Chiameresti pazzo, un uomo 

disposto a rubare il sole 

per non fare mai arrivare la notte? 

Chiameresti pazzo, un uomo 

disposto a rubare la luna 

per non svegliarsi dal sogno 

se tu gli sei accanto? 

Chiameresti pazzo, un uomo 

che ti vede in ogni opera d'arte della natura? 

Le mani, come ali di farfalla, 

la bocca, come petali di rosa, 

nei capelli, il mare notturno 

dove la luna piena 

che illumina i tuoi occhi 

sconfigge il giorno. 

Ebbene chiamami pazzo, 

perché questa sana pazzia 

è il cibo del mio cuore. 

Chiamami pazzo 

perché non c'è pazzo che non sogni. 

Ed io nel sogno vedo te. 

Chiamami pazzo 

matto oppure folle, 

ma sappi che sono le follie 

il vento che soffia 

sulle nostre ali 

e ci fa volare e vivere. 

Tra tutte 

la più vera è l'amore. 

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Profilo Autore: Luca  

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Invisibile 

si diffonde come un'ombra

insinuandosi nei respiri, 

nei sogni, nelle menti,

una fatale e silente presenza.


Come tempesta avanza

una furia e potenza inarrestabile,

lasciandoci lottare vulnerabili

nel nostro mondo.


Ma la fiamma della vita 

brucia dentro noi

e non si spegne,

sempre pronta forte risorge.

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Profilo Autore: Ismaele Pipi  

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Quando camminiamo
sulla sabbia
di un tramonto
sconfinato
e non abbiamo occhi 
a sufficienza 
per poterlo ammirare,
è proprio allora 
che siamo...
immense solitudini.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Il miracolo della vita:

Ammirare l'alba
di un nuovo giorno
che nasce.
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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Alla fine di una giornata d’inverno
il cielo piange con esultanza,
facciamo festa,
emozioni incorniciate
dentro il cuore
col calore del tiepido sole
che dà nuova vita ai germogli in fiore
che sbocciano con prepotenza e con grande ardore.
Le mie finestre non hanno cerniere,
sento l’aria fresca
e l’aurora sorridente,
vestita di rosa come il viso di un bambino.
Vago nei sentieri del cuore,
ti prende per mano e ti porta lontano.
Sorrido ai prati, al colore dei fiori
di tutti i colori,
primule gialle e rosse,
fiori vermigli e bianchi
di ciliegi, peschi e mandorli.
Sorridono le foglie scosse da
una brezza leggera
al chiarore del mattino.
Gli alberi si trasformano
in cascate di stelle colorate e profumate,
è la potenza della natura e del creato.
Quanta bellezza!
Esplosione di colori,
battiti d’ali,
melodiosi canti,
fanno sognare.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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È solo il primo passo
molto lentamente
me ne vado a spasso.
Guardo intorno,
nel frattempo è già mezzogiorno,
coriandoli d'oro baciano il mio viso
mentre il maestrale mi accarezza all'improvviso.
L'azzurro si estende all'infinito,
stormi di nuvole senza preavviso,
guardo in alto con un sorriso
mi sembra di vedere il paradiso.
Indosso le ali e prendo il volo,
Stendo le ali come setosi petali al sole,
sempre più in alto
a baciare i capelli d'oro.
Attenta non ti avvicinare,
come Icaro vuoi fare?

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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

Questo autore ha pubblicato 77 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Piene le bocche di baci
mai dati,
sono rivalsa sul profumo
che irrora sangue e aroma.
Non di morsi si colmano,
per rabbia o fame,
e quel tenue esangue colore
fa si che tutto taccia in noi.
Quale delicata carezza
e' lo sfiorare di labbra che
risveglia brividi ancestrali,
passioni sopite e profonde.
Assaggiarne il sapore,
di chi ti ama o solo per ardore.
Risveglio dei sensi
tra le braccia stupite,
domina una luce
che insieme si fonde.
Rosso e' il richiamo sul
viso  che sa far ardere.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Lascia che il nuovo giorno 

si stenda dolcemente 

sulla tua pelle sottomessa, 

e gli occhi accendersi 

assieme al tuo sorriso. 

Regala al mondo 

la luce calda 

del tuo nuovo sorriso, 

ed a me 

un tuo bacio.

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Profilo Autore: Luca  

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E mi incamminai
verso il boulevard incerto
dipinto dai fili di seta d'erba
ai piedi dei giganti cipressi,
sotto nembi di piombo
tra la bruma d'anima
a ovattare il mio viso spento
dallo sguardo recondito
raccolto sovente tra le mani
a confortare l'antico cruccio
nel palpabile freddo nel cuore,
gelandomi il fiato nel pianto
in quel viaggio senza tempo nel mio essere solo ignorato!
Fino a quando dovrò soffrire
la fame d'amore?
Fino a quando dovrò nutrirmi
di briciole d'affetto?
Or piove a dirotto
e il petricore è balsamo in me
a ricordarmi che il meglio
nasce sempre dopo
le intemperie della vita,
e sarà arcobaleno senza fine.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Piccola e fragile rosa
chiara nella notte scura
lascia il tempo passare
sulla tua pelle
e le lacrime amare pulire
gli occhi e l'anima.

Piccola e dolce rosa
che del mattino sei
la chiara e dolce luce
ed il risveglio più bello,
e della notte
il sogno lieve della natura
la sua opera d'arte più completa e vera,
assapora di questa vita
ogni sorriso ed ogni lacrima,
ogni bacio ed ogni offesa
e fanne arcobaleno e dolce melodia.

Piccola e fresca rosa
lascia che in quest'acqua chiara
i tuoi petali navigare,
e nella notte scura
i tuo pensieri scuri sciogliersi
nell'alba di un nuovo giorno.
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Profilo Autore: Luca  

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Occhi tristi
dipinti con i riflessi
di una miriade
di pagliuzze che luccicano
nel segno di un dolore
mai sopito
Occhi persi nelle nebbie
della malinconia
Occhi nostalgici
a causa di una splendida luce
che improvvisamente
si è spenta
lasciando dietro di sé
un vuoto incolmabile
Occhi lacerati 
da una sofferenza
ai più sconosciuta
e che cerchi di ricacciare
nei meandri più nascosti
del tuo essere
ma che invece sono
i compagni perenni 
per la mancanza 
del più bel sole
della tua vita
E tutti i giorni indossi
quel vestito che mostri
a tutti gli altri come la facciata
sorridente della vita
ma che, purtroppo,
diventa sempre più stretto
Tu non lo vuoi far vedere
e conoscere agli altri
ma la tua persona 
pur cercando di dare 
un senso di serenità
a questa tua vita 
 e a chi ti circonda
dentro di te però 
il tuo cuore soffre.....
in silenzio soffre
per quello che poteva essere
ma che adesso non c'è più
E il più delle volte
quando ti guardo
quando ti osservo intensamente
tu cerchi di fuggire
cerchi di nascondere
il tuo vero io
quello che oggi è per te
il vero senso della vita
Oh dolce fiore di Primavera 
lascia che la rugiada mattutina
colma di quell'immensa speranza
per quell'amore che ancora ti può
e che ti deve avvolgere 
profumi di gioia oggi e per l'avvenire
quello splendido essere
che tu,non dimenticarlo mai,
sei.....e rappresenti 
per chi ti ama veramente
E..... 
lascia che l'arcobaleno  
del sorriso, della pace
e dell'amore colori ancora
la tua splendida
figura di donna e di vita.
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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"Amor, cui bono?" domandai lacrimosa 
a quel che ogne cerca in ogni tempo
e  ogne lenta alma percuoter osa. 

“Di tanta rugiada cagion non sono:
colui per cui assai invano, furente, disperi
va’ con Eris a disseminar tristo dono.

Zelos le leggiadre menti sì inganna 
che nel furor sciocchezze paventan’,
tanto d’associar a qualsiasi tenerezza condanna.

Ma mai da me nell’inganno fosti tratta:
quale l’aurea sidera che Febo nel ciel trasporta 
le fosche ombre subissa per luce scarlatta".
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Profilo Autore: Sophia Marinelli  

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In questa notte di cielo a strisce

lascia l'impronta della tua mano

così che l'iride si lanci in volo

a planare sul mio bacino

Si fermino acque si calmino fiumi

sia disegnata vita ove il sud non lascia muschio

Disegnami rughe

aria stanca

l'essere alma 



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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non mi vorrei mai più  affezionare
 troppe ferite il cuore non le puo sopportare,
vorrei cancellare dentro di me tutto l'amore
per non sentire così tanto dolore,
chi è come me è destinato a soffrire
sorrido mentre dentro  mi sento morire,
scrivo aforismi d'amore su un foglio bianco
ma faccio fatica ad andare avanti e sono molto stanco,
perchè continuano a dirmi che sono speciale?
per poi tradirmi e farmi sempre del male!
mi sento smarrito non credo più a niente
ho fallito sono solo un perdente,
ci casco sempre mi fido e mi lascio andare
ma l'amore procura solo lividi non voglio più amare,
vorrei che Dio mi mandasse qualcuno
che mi aiuti a non affezionarmi piu a nessuno,
detesto ogni singola parte di quello che sono
voglio essere cattivo vive troppo male un buono,
ho paura di quest'ansia che è una tortura infinita
mi aggrappo alla fede ma sto odiando la vita,
di quel quadro perfetto rimane solo la cornice
io non sono forte e non sono felice,
non voglio più provare nessuna emozione
questa sensibilità è una maledizione,
è come stare in gabbia trattenuto da 1000 catene
diventa la mia distruzione un ti voglio bene,
rendimi cattivo  ti prego Dio ti chiedo perdono
ma la sensibilità e la bontà non sono un dono.
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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Guardami negli occhi, 

umidi di lacrime non più sparse.

Ascolta le mie parole, incapaci finora 

di consolarti malgrado il mio amore.

Tienimi le mani, di cui conosci 

la dolce amorosa passione.

Ascolta i fiori dimenticati 

nel giardino del nostro amore 

che aspettano che insieme 

ricominciamo a prenderci cura di loro.

L’ala buia della separazione 

ci ha devastati e sconvolti.

Siamo rimasti lontani, a coltivare 

ognuno il proprio dolore.

Ma ora ascolta i fiori dimenticati 

nelle aiuole del nostro cuore.

Essi sanno che c’è un tempo per vivere 

e un tempo per morire

e ce lo dimostrano ogni volta 

che sbocciano a colorare la vita.

Torna, amore, insegniamo insieme 

alle nostre labbra a sorridere di nuovo.

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Profilo Autore: Falug  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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