Non credere al frutto d’oro e rubino
che ti viene fatto danzare davanti agli occhi,
subdola esca per farti deviare dalla giusta via.
Voglio metterti in guardia dal seguire folli ambizioni,
ma tutto quello che posso fare è usare parole.
Perciò ti dico: fa come ho fatto io:
ho preso un sorso di sapienza
andando a meditare su me stesso
là, dove la selvaggia costa è battuta dall’onda,
dove i grandi gabbiani danzano nell’aria
e si tuffano garrendo nell’ondulato blu del mare.
Sanno che sotto le ali dormono i loro nidi,
come occhi sereni sotto le ciglia.
Sanno che nulla conta il passato, che ormai è stato,
tantomeno il futuro che non è stato ancora,
ma conta solo che, per loro e per il pesce,
che ignaro scivola tranquillo sotto le onde,
la vita e la morte sono qui e adesso.
na funtana secca, na pazziella senza juoco.
Na connola senza ninno, nu cielo senza sole,
na mammella senza latte, nu pietto senz'ô core.
'A mamma p'ogni ffiglio tene na bbona parola:
pure si nun ha studiato 'o fa na bbella scola.
Nun è mmiedeco, nfermera...ma te sape curà.
Nun ha aggirato 'o munno...ma te sape guidà.
Nun è na cunferenziera...ma te sape parlà.
Nun è nu cardellino, però sape cinguettà.
Nun è ffata, né mmaga, ma te sape ammalià.
Nun è nu faro, ma 'e notte te sape illumminà.
Tutto chello ca tene...si po'...essa t' 'o ddà,
...si pure tene poco, a tte ne dà 'a mmità.
Pure si 'e tanta cose nun tene cunuscenza,
p' 'o figlio sujo addeventa ll'arca 'e scienza.
Sta vicino a tte...e si pure staje luntano,
sempe te prutegge e tte tene p' 'e mmane.
Pure si 'o ffiglio sujo è nu granne scellerato,
essa 'o perdona sempe 'stu figlio disgraziato.
Te sta sempe accanto, sta llà vicino a tte,
te sape sta' appriesso senza darlo a vvedé.
P' 'o figlio sujo se jetasse dint'ê ffiamme.
Che granne tesoro è 'o bbene 'e na mamma.
Ciao Pio
Morire a 18 anni per niente
Buttate le chiavi urla tutta la gente,
uccide perché la sua scarpa si è macchiata
assassino giovane dall’anima dannata,
non basta l’ergastolo e vederti a vita carcerato
nel mondo intero quanto odio hai generato,
tutti parlano solidali con la famiglia di Pio nessuno tace
lui è tra le braccia di Dio tu non troverai mai pace,
di una cosa convinto lo sono
per te che hai sparato non c’è perdono,
non esiste preghiera e non basta il pentimento
tu meriti solo sofferenza e tormento,
è la prima volta che di tutto questo odio non mi meraviglio
a questi genitori niente e nessuno gli ridarà il figlio,
all’inferno questo assassino troverà il suo podio
in questo caso appoggio e giustifico tutto l’odio,
per una macchia sulla scarpa non si può morire
avrai il sorriso di Pio davanti e non riuscirai mai più a dormire,
questa morte assurda il mondo intero devasta
fatevi sentire tutti bisogna dire basta,
questi mostri del male che scatenano morte e guerra
non meritano di vivere e di stare su questa terra,
Piccolo angelo sei al sicuro adesso sei con Dio
Vivrai nel cuore di tutti per sempre Ciao Pio.
E’ tornata la donna quando è smesso il sole
teneva le braccia ai fianchi quasi a ricomporre il parto
allungando la mano ha rialzato la fronte
poi ogni cosa è tornata come se fosse riemersa.
La mano si avvicina alla mano quasi a sfiorarsi
un tocco leggero tra le dita di allora
tutto riprende colore le luci i volti ed ogni inutile sogno
tutto sembra fermarsi sotto l’immobile cielo
E’ tornata la donna e i suoi giorni passati
quando d’estate si regalava al sole
tutto era lì come una candela sfinita al buio
mille anni in un minuto come se niente fosse diverso
poi una ruga una semplice ruga a ricordarci il tempo
uno sfioro di mano le labbra dischiuse come fosse un addio
il suo corpo raccolto quasi a chiedere scusa
la mano che era tesa alla mano ora sembra lontana
freddamente in quegli occhi una vita non nostra
ogni cosa lentamente ha ripreso il suo posto
il silenzio e l’angoscia di quei giorni lontani
tutto era lì nell’immobile strada
un qualcosa che torna e scompare
come la nebbia sotto un livido cielo
E’ tornata la donna quando è smesso il sole
Non so piu chi sono
sotto questo cielo frammentato
di nuvole e neve,
sento battiti risuonare tra
le pareti del cuore,
ma questo vuoto fatto di niente,
sembra solo mugolare
come spiriti che gemono,
e anelano il paradiso
per tornare a sperare dentro un sorriso.
Sono trame di tela intrecciata nel
vento,
e' un soffio l'amore
che mi preme dentro.
Quale sguardo iniziero' a seguire,
per poter imparare di nuovo a respirare.
Se sollevo i miei occhi, ora torno
a vedere nuove foglie che nascono
coprendo le parole.
Alla prima curva
comincia il viale rosa
Le foglie avanzate
dell'inverno fanno mulinello
al margine del primo dosso
Poi il secondo...
Dopo il terzo, al semaforo
sono già aliena
Il cuore cospira
C'è vento da Oz oggi,
con i giochi di bambina
arrotolati alle dita.
nelle mie mani
e serrando con dolcezza il pugno
lo porto al cuore
e mi riscaldo.
Ora questo vento
è vento d'estate,
caldo
come questo mio cuore
che arde
brucia.
E diventa incendio.
Ora la fiamma
lentamente si fa più timida
ed ora questo incendio
è un falò.
Il vento è quello mite
dell'autunno.
Si è spento il fuoco,
ed il vento dell'inverno
si è fatto freddo
gelido.
Ma il cuore batte
e vive ancora.
Ma questo fuoco
alimentato dal vento
delle stagioni
anche se spento
ha lasciato la brace
che ancora vive
del ricordo
dell'antico fuoco
e ancora dà calore.
Siamo brace
viva e calda
non siamo cenere
almeno fino a quando
il vento non spegnerà
anche l'ultimo
fuoco fatuo.
marea volatile, cangiante,
eppure, in un sol istante,
il cremisi volge al grigiore.
Gli occhi d'azzurro rilucenti,
di tutti gli angeli l'invidia,
giungono gioia e insidia
dando luce ai suoi tormenti.
Pura essenza di paradosso,
misto di nettare e arsura,
è la sua incerta natura,
ora somma vetta, ora fosso.
Cammino di serpenti e rose,
lungo sorso di vino e fiele,
a tratti dolce, poi crudele:
ecco il calvario delle cose.
sopra lidi stranieri.
noi, marinai dell'Eternità,
finimmo sugli scogli della vita,
**
sull'isola pietrosa della nascita,
senza saperne niente. E, ogni giorno,
scaliamo le Montagne della Luna,
per scrutare dall'Alto l'Orizzonte
**
delle nostre illusioni. Come bimbi,
per aiutarci a vivere,
ecco, ci divertiamo a costruire,
con tutto ciò che il Mare porta a Riva,
castelli di sabbia.
***
ore 8,00
domenica 12/08/01
questa avara avara terra mia
e non so più percorrere i sentieri
dove trovare cespugli di more
un giorno lontano nell'acqua
di una fonte.
E lontano si perde l'eco di una risata
la mia
in questa città dove anche le zolle hanno terra
di parole e di tempesta
e dei palazzi
tra cannonate di vino
piccoli urrà di ragazzi
e di donne festanti
per l'anno che verrà.
A primavera,
sotto i raggi del nuovo sole,
faremo l’amore tra i fili d’erba,
attorniati da margherite bianche e gialle.
Ci imbratteremo di terra e rametti ,
saremo tutt’uno con la natura in rigoglio
e come un canto aborigeno,
sarà sacro il nostro orgasmo.
Dove i nostri umori intrecciati
penetreranno nella terra,
un nuovo fiore apparirà.
Avrà i nostri profumi e i nostri colori.
Solo senti
Non pensare a quel tempo
Che hai ormai calpestato sotto le scarpe
Fermati a far foto con la mente
Di questi momenti di silenzio
E sonno
Cogli i fili d'erba come fossero capelli di donna
Infischiandotene di chi ti ascolta
Ma non sente come te
E prendi passo dietro a piccole cose
Cogli i colori della luce spezzata tra i rami
Piegati in adorazione al suono dell'acqua
Noi non siamo soli
Ma siamo soli
Sorgono e tramontano
Lontano
Fino alla fine del mondo
il mio pensiero
sulle ali piumate
del falco.
Vola
e a te arriva
e con soffio di vento
lambisce le labbra
ardenti e rosse
sfiora il turgido seno.
Donna
stella nascente
di questo splendido cielo
anima bianca
corpo femmineo
dammi il calore della tua luce
la purezza della tua anima
e l'indecente calore del tuo corpo
affinchè io
possa entrare in te
dentro te
salutando il nuovo giorno
che nasce
coperto di te soltanto.
Ho bisogno del cielo azzurro,
splenda caldo su di te
ho bisogno di saperti protetta e sicura,
felice, energica nella sinfonia di dolcezza
piena di entusiasmo che ci avvolge!!
Qualsiasi parola rivolga,
trasforma piacevoli discussioni
ogni tua scelta, è un sospiro di felicità,
confezioni emozioni che custodisco
e metto nello zaino
per assaporarle quando mi metto in strada
per pregustare le deliziose sorprese
che aspettano al ritorno!!









