Tremante e' il labbro
quando deve proferire
parole, perché possiede
il dolore del vero,
ed indugia tra un alito
di respiro nostalgico
e una profonda verità.
Eppure negli occhi
hai tutto il mondo,
quello bello che sa di promesse,
di cose godute, di dolci passioni
segrete, che si aprono al tuo
sguardo leggermente incerto.
Volano i pensieri e le immagini
come lieti ricordi,
e ti portano su nel
cuore del celeste cielo,
e ti lasciano sognare
come bimbo innocente.
Sanno di buono,
sanno di te.
Raccontami quelle sere
d'inverno,
passate davanti al fuoco.
Raccontami tutte le volte:
che non ho voluto
che non ascoltavo
che non ti sentivo
che non ti ho creduto.
Le favole, ricordi?
Ma sono solo favole!
E le tue storie, la guerra,
la povertà, il dolore...
Ma sì! Solo favole!
Raccontami Papà.
Racconta adesso
che so ascoltare.
Posso solo stringerti
dolcemente nei miei sogni,
nei miei pensieri
e beneficiare di quella luce
che non ha mai smesso di illuminarmi.
Grazie papà.
Amate i Vostri papà finché potete.
A tutte le età.
Sempre!!
Il fuoco brucia lasciando ceneri
nel braciere
resti di purificazione
scarnificata dal superfluo
la memoria recita parole
secche come confessione
di esistenze fermate sulla soglia
di un’ultima pietà
desiderio ossessivo
di un ultimo giro sul carosello
di una vanità mondana
prima di volgersi alle stelle.
virente delle grandi chiome
sei un dono prezioso: stome
sboccian dai cardi pampini bei
e del tempo estivo preannunci
il grigio lontano dell'inverno
per chi ne aspetta un altra: un terno
di colori e gioie di rose e miserere mei
Il primaveril fuoco e la canzone
bel sentire e la canzone del maggio
canta la primavera il gran saggio
tu viril donna procace e saggia sei
tempo d'inverno lasci incerto
ed augellin ti suonan a festa
corri veloce natura si lesta
dona amor e pace a lei
Un padre è il tuo porto sicuro
passa attraverso il tuo muro,
si prenderebbe il tuo dolore
strapperebbe il male dal tuo cuore,
si sacrifica per darti tutto
ti sorride anche se è distrutto,
un padre lotta e non si arrende
ti da ma non pretende,
soffre in silenzio senza fare rumore
è pronto a correggere ogni tuo errore,
quando lo ferisci ti ha sempre perdonato
ti difende anche se hai sbagliato,
quando sarà troppo anziano ritornerà bambino
e un figlio diventerà padre di suo padre e dovrà stargli vicino,
abbraccialo e stringilo forte finchè potrai
un padre non si abbandona mai,
sarai la sua luce nei suoi momenti bui
tutto quello che sei lo devi a lui.
E risvegliarmi in un’altra primavera
nell’alba profumata di Niepita
tra le campagne vicino al mare.
Quante cose potrei dirti ora
se solo tu potessi apparire.
Seppure, sono qui in materia di sogno
sento che potrei restare,
almeno per una vita ancora
una tra le mille che sfioro ogni giorno
mentre fuggo dal mio tempo.
Sarai tanto forte -Amore-
da sfidare l’ordine ancestrale
per tenermi la mano qui,
proprio qui, tra i dormienti cespugli
dell’isola antica.
Vivremo così
senza il mondo
nel mondo vero.
I vetri tremano, le pupille si dilatano
Non hanno pace gli armadi e dunque si organizzano per uno refresh.
Come la metterà il sangue nascosto nelle vene
Convoglia a nozze il retto con la mano che impugna il gesso.
E dunque che conti fare?
Sembra la dichiarazione del primo ministro
Ma attaccato a una virgola rimane un elefante.
La proboscide lancia l’allarme alla coda.
Il conto dei secondi lo farà il ministro tal dei tali
Quello stesso che si occupava di oblò per celle frigorifero.
Oh si che si sapeva come fare una guerra
Pochi morti e resa in moli dava subito il suo vantaggio.
Ma con i secoli che si avvicendano al tavolo della Caritas
e le trattative al grammo nei Talk Show
Ha preso il sopravvento una tribù di mamba
E, se non basta, c’è sempre un boletus satanas a dare il cambio.
Meglio ripassare le regole
Ricominciare il conto per assegnare i coefficienti ai burattini
Nessun cavaliere è a posto
Rolando lamenta un numero sbagliato di ossidazione
Anche il filo si muove all’incontrario
Vorrebbe un paio di spine per ampere
E una carrucola per stendere il palmo della mano.
Non sa che i costumi dei morti si calcolano in vendetta.
E dunque per ricominciare a fare calcoli
Occorre sia chiaro che Lavoisier non trapassò invano.
La massa non si lascia sfuggire alcun atomo
Pure quelli dissolti dal mare, i piccoli assieme ai grandi con la pancia e gli elettroni nudi
Hanno il corrispettivo dall’altra parte e formano legami
Stretti alla gola e con resa quantitativa anche in fondo al mare.
Dentro essa si performa,
In corsie essa e' divisa,
Di sudore invisibile intrisa.
Donne e uomini in costume,
Gareggiano veloci come piume,
Una cuffia colorata portan in testa,
Ci si allena anche il di' di festa.
L'istruttore intanto sbraita a bordo vasca,
Operoso mai con le mani in tasca,
Da' preziose e utili indicazioni,
Utili a vincere le competizioni.
Apprezzo tanto queste persone,
Alla ricerca di una gran prestazione,
Ma preferisco di gran lungo il mare,
Dove con i pesci si può nuotare.
traboccan d'amore.
Occhi profondi
silenziosi messaggiano,
gioiosi di dare
il bene che hanno.
Impulsi leggeri
viaggiano cheti.
Respiri profondi
avvolgono i cuori.
In una immensa quiete
godono i corpi.
Ignoti maestri
insegnan l'amore.
Uno sguardo al sole del tuo sorriso,
sobbalza il cuore d’intenso
vellutato, è sempre un evento
qualcosa di speciale, se sorridi
sei un emozione perfetta
ti adoro, ti trovo deliziosa,
bellezza delicata,
dal ritmo che rende allegri
sfarfallo nell’acqua limpida, soddisfatto
e radioso, mi affretto gioiosamente felice,
al calar della sera, mentre rientro chiedendomi
come faccia ogni giorno ad allontanarmi,
serenamente tranquillo dal tuo umore lieto
liete e cristalline atmosfere,
mi accompagnano, per tutto il tempo!!










