Da bambino, ho imparato una poesia,
per chi resta sempre dalla mia parte nei sogni,
per chi compie sempre soltanto buone azioni,
per chi mi aiuta sempre a capire,
e mi prepara sempre al buon esempio!!
Dal primo segno di vita, ho imparato,
ad adorare chi mi presta attenzione,
e responsabilmente, occupa il mio cuore,
per comunicarmi gli stessi interessi,
con forte identità
assumendosi la responsabilità del ruolo,
paziente lascia al mio cuore
quel suo sorriso incredulo,
che esprime gratitudine, è a lei che distribuisco,
tutto il mio amore!!
è rimasta l’impronta penetrata sulla neve
affannata verso sconosciute vie .
Di queste vie crivellate
i fantasmi sventrano le pareti
e croci di bimbi e croci di giovani
ogni mamma piange.
Il mondo in contrasto
sofferente vive .
riecheggia in un soliloquio
la scheggia leggera dell'esistenza
Non ci sono passi
a destare le notti insonni
non un movimento brusco
a rovinare un riposo maledetto
dormirò finché ne avrò abbastanza
di questa vita
del mare
della speranza e del vino
dormirò finché non piomberà dal cielo
la tua gemella
o una tua sosia
più vicina a me
meno puttana
non resta altro
che un flebile pensiero
ad incatenare la speranza
Se ti dicessi che non ti amo mentirei
perché sempre a te mi sento vicina
anche se sapessi che non mi ami.
E ti perdono se avverto la menzogna
nelle tue parole di circostanza
o forse convenienza, non importa,
nel mio egoismo ti amo comunque.
Ghiaccio riveste il mio cuore se
nella tua sfrontata indifferenza
nei tuoi occhi leggo altri pensieri
correre lontani da me e ti perdono.
Ti amo anche se eviti il mio sguardo
per nascondermi che il tuo amore
non si eguaglia al mio e ti perdono
ancora, amandoti mille volte di più.
E se da domani non ti rivedessi più,
ti amerei comunque, perdonandoti.
il parroco la messa sta per celebrare,
tutti si affrettano sul sagrato,
stan per entrare con passo felpato.
La Chiesa appar già gremita,
il Don benedice già tutti con le dita,
l'organista inizia con il primo brano,
un segno di croce faccio con la mano.
Un posto sulle prime panche io non oso,
nelle ultime troverò un po' di riposo,
ascolterò meglio i passi del vangelo,
sul recitarli meglio stender un pietoso velo.
Procede così spedito l'ambrosiano rito,
mentre il diacono legge con fare ardito,
tutto si ripete con annosa ripetizione,
fino al tutti in fila per la comunione.
Sola una cosa purtroppo non ho udito,
a scambiarsi un segno di pace non c'è l'invito,
eppure ne avremmo tanto bisogno,
anche in Chiesa purtroppo sembra un sogno.
Affinché l’amore arrivi nei tempi previsti,
cavalco lungo le spiagge della mia Isola,
superando le infinite dune di sabbia,
con il cielo sempre più blu davanti a me,
e chi non oserebbe farlo,
se l’amore mi invita a trascorrere una serata,
cerco disperatamente le parole
che non si usano abitualmente,
tonanti di franchezza per andarci subito d’accordo!!
Oppure userò la voce più tranquilla,
del cuore abituato sempre ad ubbidire,
per non essere abbandonato,
le getterò le braccia al collo,
nel piangere di gioia,
qualcosa continua a crescere nel profondo,
infinitamente felice mi preparo ad attenderlo,
sulla banchina d’arrivo del suo treno!!
Ogni colpo che prendo mi aiuta
a crescere, ogni sentimento che sento
è il mio canto che si fa di più
tu questa poesia la puoi ascoltare!
Bisogna piantar la lingua nell'orto
quando poi parlo nella solitudine
mi tolgo un costume - una maschera
per tornare me stesso - più sveglio!
qualcosa rimane
dell’ultima marea;
un passaggio
una conchiglia
un debole ricordo
un sibilo di luce
un riflesso di vento
un ramo spoglio
qualche orma dimenticata
due monetine
una sigaretta mai accesa…
Di quel tempo solo il Mare
porterà memoria
di marea in marea
un tramonto dopo l’altro
tra la schiuma
e mille piccole onde;
in un caleidoscopio d’infinito
riflesso nei tuoi occhi.
C’è qualcuno?
C’è qualcuno che voglia
cercare la propria taglia
e provarli?
Come nuovi
rammendati
lavati e stirati.
Senza prodigio
- libertà è nell’aria -
senza contagio
- aria privata di batterio
e del campo di battaglia -
senza orologio
- ché si respira meglio -
La prova è gratuita
soddisfatti o rimborsati
- daii -
ora sono panni ucraini
marcati
esterrefatti e rintronati
… solo allora capirai!
Abbiamo sempre troppa fretta di amare,
crediamo che sia l’amore a garantirci la pace,
con sfide, stimoli la sensibilità,
catene di licenze per frequentare,
intimi parchi naturali!!
Amare, il gesto più antico dell’universo,
dolcissimo e religioso sacrificio,
l’accordo, beneficia ogni movimento d’opinione,
garantisce trasferimenti del cuore,
in villaggi dove occorre tanta e tanta pazienza,
tanta santa tolleranza,
per atteggiamenti di interessi,
e per occupare il più prezioso spazio,
nel cuore della creatura che ha ricevuto,
gli stessi segnali!!
Il mondo è qualcosa d'altro
Sono in cielo è vero
Ma aspettando sento fatica
Un incessante distillare di roba
Che mi dà una pena ormai irremovibile
Mi sentirò così per sempre?
Stanco mio cuore:
Già non mi rispondi più?
Di chi ti sei arreso?
scava solchi senza contestazioni
terra prepara e vita risveglia.
Per ogni giorno che muore uno nuovo rinasce
fili s'intrecciano, storie finiscono e cominciano.
La belligerante sorte sa sempre dove colpire
nella vaghezza del giorno o tormento della notte
senza nessuna meraviglia, mirando il bersaglio.
Galeotto fu il tempo e i suoi guardiani
che fecero crescere l'intervallo
maturando frutti e perorando la causa
della sempiterna sacralità della vita.
è il preludio di una nuova stagione,
il corto febbraio è ormai alle spalle,
le vecchiette metton da parte lo scialle.
La festa della donna ne segna l'ingresso,
un fior di mimosa si dona al gentil sesso,
poi sciarpa e cappello si mettono via,
s'affollano i parchi riempiendosi d' allegria.
Il ventuno entra finalmente la primavera,
piacevole diventa passeggiar la sera,
gli alberi cambiano il loro triste colore,
ostentando il verde al posto del grigiore.
L'ora legale porta avanti la lunga lancetta,
l'ultima domenica dovrai far più in fretta.
poi aprile si prenderà la scena,
assaporare Marzo ne sarà valsa la pena.






