Tra il tintinnio di bicchieri
e la luce che danza sui volti,
quattro sorrisi si raccontano
senza bisogno di parole.
C’è un tempo che si ferma,
tra una risata e un abbraccio,
tra la carezza di uno sguardo
e la forza di essere insieme.
Qui l’amicizia ha il sapore
di confidenze e risate leggere,
e la bellezza è nascosta
in un attimo qualunque,
che diventa eterno.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Ho contato i passi, uno a uno,
mille chilometri di attesa e speranza,
un viaggio nel vento, nel cuore, nel buio,
per trovarti, per starti accanto.

Eppure le parole si fanno lame,
tagliano senza che tu lo sappia,
mi osservi, ma non mi vedi,
mi ascolti, ma non mi senti.

Ti ho dato il tempo, la strada, il respiro,
ho piegato distanze, ho sfidato il destino,
ma tu hai chiuso le mani, hai stretto i pensieri,
e mi hai lasciata fuori, senza riparo.

Ora il silenzio pesa più del viaggio,
più dei chilometri, più dell’attesa,
e capisco che chi non vuole capire
non imparerà mai a guardarmi davvero.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Non leggo i necrologi sui giornali

ma di recente ho letto sopra un muro

di un caro amico lontano nel ricordo

che, lo confesso, affisso su quel muro,

all’improvviso mi tornò vicino.

.

Sul manifesto, firmato dalla moglie,

gli amici e tutta la genia della famiglia:

si compiange il caro estinto,
tanto rimpianto, per sempre,
con tanto amore, al caro Gino,

il buon marito, lo splendido padre,

fulgido esempio, gran lavoratore.

.

Poi camminando

ridevo dentro di me per quei grassetti.

Per fortuna mi dicevo, la morte esalta,

cela mancanze, i danni e poi cancella.

.

Ma nel caso del Gino, il vecchio Corsi

si stava veramente esagerando.

.

Allora ho scritto l'epitaffio giusto:

qui giace il Corsi grande puttaniere,

disoccupato cronico, grande bevitore,

mantenuto nei vizi dalla moglie,

amante dei cavalli e delle carte,

generoso con gli amici, con le donne,

mai con i figli che non credeva suoi.

.

Nessun pensiero diverso da se stesso.

.

Nella sua vita ha perso un patrimonio,

lasciato da sua madre, gran signora

un po’ bagascia forse. Intelligente,

attenta a come si sfrutta la bellezza

con ogni uomo anche se ammogliato

che, sanno tutti, non era solo uno, 

ma visto che si parla di una morta:

saggia, brava mamma, religiosa, buona.

.

Il Caro Gino,

l’uomo più indebitato del quartiere:

pago dopo, diceva, paga la Bruna!

E sua moglie pagava tornando dal lavoro.

.

Caro il mio Corsi, ci si fermava a bere,

che grandi sbornie, poi si scommetteva.

Te lo ricordi quel cavallo grigio?

E quella tipa amica di tua moglie

che è stata la tua amante per trent’anni?

.

Certo la vita te la sei goduta,

l’hai presa sempre per il verso giusto,

“tanto si muore tutti senza tasche”

la tua filosofia da quattro soldi.

.

Eppure,

leggendo su quel muro il manifesto

la dedica che ti fanno tutti in coro,

l’amore di tua moglie e dei suoi figli,

devo per forza essere d’accordo

e convenire che sei stato un giusto.

.

Se uno come te, un perdigiorno,

diventa un uomo esemplare,
un quasi santo,

degno di esser citato ai quattro venti,

hai fatto bene ad essere te stesso.

.

Magari non sarai in Paradiso!

Ti dedicheranno un bel Viale

dove la gente  porta a spasso i cani

o forse una Piazza dietro un’osteria.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Quindi è vero che te ne vai?

Pensavo non l'avresti fatto mai.

Invece questa volta sei risoluta,

la tua decisione irremovibile, assoluta.


Vorrei dirti che da adesso

tutto continuerà ad essere lo stesso.

Ma mentirei spudoratamente

dicendoti che passerà, che non è niente.


Certo! Sono felice per te, questo è vero.

Non potrebbe essere altrimenti ad essere sincero.

Per la tua fortuna che questa volta è mutata,

per la tua vita di punto in bianco migliorata. 


Ma la mia invece? È sempre la stessa

una monotonia costante, che mi logora, mi stressa.

Ma almeno fin'ora c'eri tu ad edulcorare

questa vita che è una montagna da scalare.


Con te era tutto diverso

ogni cosa prendeva colore,

eri parte del mio universo.

E ora quanto dolore...


Eravamo satelliti di uno stesso pianeta,

io e te: ed ecco la nostra esistenza completa.

Perché a volte due amici sono più di due amanti,

rendono la vita preziosa più di mille diamanti.


Ma ora che vai via da questa nostra realtà dura,

io sarò solo, e al pensiero di tal solitudine

la mia anima trema, si spaura.

Non sarà possibile farci l'abitudine.


Allora dammi qualcosa di te

che potrà farti sentire ancora con me.

Un ricordo, un simbolo, un pensiero

che mi ricordi del tuo affetto sincero.


Ti chiedo soltanto di non dimenticarti

della nostra amicizia, di noi...

so che saprai ricordarti,

che lo farai solo se vuoi. 


E ricorda: la felicità apparente può essere qua o là

nella nostra o in un'altra realtà.

Ma la gioia vera, quella che cerchi

la puoi trovare solo in fondo al tuo cuore

una volta spogliato di ogni rancore,

di ogni superfluo dolore.

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Profilo Autore: Antonio  

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amico mio rispondi
per te sono assai inquieto
tu che nei pensieri sprofondi
per poi sentirti incompleto


ti assicuro sei un tipo tenace
di qualità ne hai a più non posso
nessuno spegnerà la tua brace
nè ti macchierà di rosso


la fissa per l'alcool e quella per lo svago
ti giuro, ti cambierò in meglio
attaccato ad un filo di spago
di giorno e di notte su di te veglio


tipi come te ne ho già conosciuti
tutti quanti persi per strada
ritrovatosi poveri e muti
camminano da soli su terra rasa

spiegazione: la poesia tratta del rapporto che l'autore ha con un suo amico, il quale è tanto intelligente quanto spericolato. Descrive la preoccupazione dell'autore verso l'amico.
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Profilo Autore: Michael S.  

Questo autore ha pubblicato 15 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti cerco nelle ombre
Del destino
Poche parole mi ricordano
Il tuo nome
Non ti ho mai chiesto
Di amarmi
E nemmeno di ascoltare
Le mie pene
Desideravo soltanto una voce
Che riecheggiasse
Nel mio cuore di rame.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 657 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ogni amico è una stella,

un’altalena in riva al mare

a cullare i regali del silenzio,

un apostrofo di vita

seduto ad abitarti il cuore.

Fra le passeggiate dei ricordi

ogni amico dipinge i tuoi giorni,

rammenda un diario di speranze,

raggomitola sogni senza confine,

scrive la tua felicità

impressa sulle porte del suo cuore.

Ogni amico si accoccola nell’anima

e come la perla più preziosa

di una invidiabile collana

stringe il tuo io e la tua storia

come il più bello dei tesori.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1068 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nei giorni senza testo

un amico disegna per te

il confine della luna,

raccoglie i fiori dell’anima

nei pomeriggi dei ricordi,

divide il suo sguardo

con la linea dei tuoi orizzonti.

Un amico ferisce la tristezza

con abbracci di parole,

racconta del vostro tempo

alle segreterie del cuore,

un amico

è il dono più prezioso

dell’intera eternità.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1068 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Amico,

se con te condivido

questo diario di cielo

caduto sul nostro tempo

come petali di un girasole

a lacrimare al tramonto,

così colora pure

i miei giorni difficili,

quei lembi di vita solitari,

la malinconia di un abbraccio perduto.

Amico,

truffiamo insieme

il viale spoglio dei ricordi,

la tristezza di un respiro ferito

con una nevicata di sorrisi

a stringerci sull’uscio del cuore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1068 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'è aria secca -
1.e4 - intanto i muri
grondano sudore

come nel sogno
più profondo e stanco
gli occhi si dischiudono

sul giorno,
affari e favori
amici e rumori

di ruote lontane:
macchinari che si allineano -
la partita prosegue.
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Profilo Autore: Fone  

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Si va peregrinando
sui più deserti campi
e niente più consola
né si mostra amor...
Sui boscosi colli
che questo paese
gelosamente
tien per sé,
ed i roseti
ed il fiume
ed le valli colme d'ulivi
noi ivi stiam
quando il cuor lieto sia,
quando la pace regnerà,
quando l'aurora si alzerà...

C'è qualcosa di grandioso
nella preghiera semplice
una guida nel vento
ho trovato esperienza.

L'autunno ed i suoi vessilli
avanzavano
l'amico venga vicino.
Il diavolo è entrato in vaticano -
lo fermano pie vecchiette col rosario.
Noi i zeologi con la loro fede:
ma in quel
tempio di luce
dove la Madonna
veglia
nei cuori degli uomini
lontani dalle superstizioni
delle idee,
delle ragioni,
delle vendette.
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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Incontrarsi prima del domani ,
abbracciarsi prima del domani ,
accarezzarsi  prima del domani.
Incontrarsi in un sogno 
prima del domani,capire chi c'è  
e chi mente nella via ,
comprendere se sei utile
nella vita ,se quel momento 
magico farà  la differenza ,
capire se chi ti circonda 
dà  un senso al tuo domani  ,
se il sole continuerà  a riscaldarti .
Prima del domani dove l'aurora 
incontrerà  il mare dove la luce 
riscalda il cuore ❤️  con i 
bambini che felici si rincorrono 
tenendosi per mano senza
stancare il
nostro domani
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Profilo Autore: Rita Angelini  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanti chilometri dividono un'amicizia 
vedono nelle notti buie la stessa luna
allora non sono così lontani
sentono la stessa musica
I loro cuori battono allo stesso ritmo 
e danzano nei loro sogni 
Quanti chilometri delle loro voci percorrono 
di discorsi e sorrisi e quante volte dietro ad un telefono scende una lacrima nel silenzio di una voce 
E quanti chilometri sarebbe nel nostro cuore per tutta l'eternità
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Del ricordo è vago sogno
Quel che piace al mondo
Consumandomi ragiono
Di ciò ch'i' fui e di cio che sono.

Non c'è tempo che non sia
Breve e meriggiare è dolce
Ricordo di cui mi pascio
Con delle rime il suono.

Ma della giovinezza resta
Incrita voglia di viaggiare
Oltre le alpi e per tutto
Il litorale. Ave messo salutare.

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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era un pomeriggio di fine primavera,
il cielo terso, lucido come la cera.
Il sole caldo e basso all'orizzonte,
ci accarezzava la pelle,
ci sbatteva sulla fronte.


Le rondini disegnavano acrobazie,
garrendo, stridule, nel cielo di maggio,
il giorno sempre più lungo,
l'estate era vicina, non ci speravi più,
quasi come fosse un miraggio.


Eri ancora un ragazzino,
nell'assolato pomeriggio di primavera,
con gli amici di un tempo,
leggero, quando ancora la vita era priva di patimento.


Due tiri a un pallone,
e poi seduti lì, su quel marciapiede,
su un muretto diroccato,
a parlare del più e del meno,
a scherzare, a disegnare un futuro ameno.


Il pallone tenuto sotto a un braccio,
ogni tanto lo facevamo rimbalzare,
per ammazzare il tempo,
pensando già all'estate,
al mare e al sole...
ma poi sarebbero tornate le scuole.


Era l'ultimo pomeriggio tutti lì insieme,
tu non lo sapevi, non lo potevi sapere,
che da un giorno all'altro si cresce,
e niente é più come prima, nemmeno l'amicizia,
che muta, si fa sempre più schiva.


Alcuni di quegli amici, con i quali condividesti tutto,
non li avresti più parlati,
ma nemmeno quello sapevi,
che si sarebbero dileguati.
Scivolati via dalla tua vita, come quel pallone,
che rincorreste tutti insieme,
lungo quel vialone.
Quella ripida discesa, ripida come la vita,
che é una grande impresa.


La scuola stava finendo,
e tu eri ancora un ragazzino,
non vedevi l'ora che quel tempo meschino,
volasse via e ti facesse uomo.


Ma non sapevi che il tempo galantuomo,
sarebbe volato sì,
ma a tuo discapito,
ti sarebbe passato addosso,
come un treno in corsa, ti avrebbe divorato
come una voragine, un grande fosso.


Era l'ultimo pomeriggio a tirare calci ad un pallone,
non lo avreste più fatto,
lungo quel vialone,
l'anno dopo sareste stati già troppo grandi,
qualcuno con la ragazza,
qualcun altro andato via,
lontano dal paesino...
scorreva l'infanzia mia.
Se solo avessi saputo che era l'ultimo pomeriggio,
sarei stato fuori fino a tardi,
fino all'imbrunire,
avrei desiderato potesse non finire.
Li avrei abbracciati uno ad uno,
perché saremmo diventati quasi nemici,
e il vero motivo, beh... quello non lo sa nessuno.


È il tempo che ci ha calpestati,
resi grandi come desideravamo,
ma forse più sciocchi,
meno sinceri.
Ci ha diviso, sparso per il mondo,
ora sono grande,
E vorrei rivivere quel pomeriggio, anche per un solo secondo.
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Profilo Autore: Antonio  

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