Per te 
farò calmare il mare in tempesta
e i fiori della primavera, farò vivere in eterno
mi affaccerò ancora da li, dalla tua finestra
e cancellerò dal calendario neve ed inverno
 
farò fiorire l'albero dei fiori rossi
scendere a volo dal treno al dodicesimo binario
e il dolore annullerò tenendoti forte i polsi
delle tue braccia esili, senza contare orario
 
sconfiggerò il destino, lui usuraio dei cuori
e riempirò di sole la tua dolce vita
e poi, la notte definitivamente "farò fuori"
così la tua esistenza, sarà solo gioia infinita
 
difenderò i tuoi occhi grandi che questo mare invidia
perché il colore suo è azzurro, ma il tuo è più bello 
e resterò di guardia in piedi o su una sedia
affinché non ti faccian mai male di parola o di coltello
 
ti incoronerò sull'altare come la mia regina
poi mi inginocchierò genuflettendomi ai tuoi piedi
così come io, forse mai avevo fatto, fatto prima
e difenderò con la mia forza grande le tue fedi 
 
libererò dal male oscuro il tuo cuore
e verrò a prenderti nella tua esistenza
laddove tu mi aspetti da quel tempo, Amore
che è stato anche il mio tempo, nell'essenza
 
Intesserò queste mie dolci parole
con fili esclusivi di seta, quella pura
perché non siano mai più da sole
e d'intorno tutto parli di vita futura
 
intreccerò con le dita i tuoi neri capelli 
mille miliardi di fili che mai stanno fermi
e poi ci passerò i giorni miei a contarli
bloccarli qui con me, e loro a guardare inermi
 
costruirò castelli veri e belli con la sabbia
di fronte a questo mare che tu ami tanto
e combatterò come un leone quella rabbia
che nel cuore tuo tu, oggi porti dentro
 
ringrazierò il cielo dell'Amore che mi doni
e di ogni gesto che tu fai per dirmi t'amo
e poi ti vestirò di tanti giorni buoni
e tu sarai sempre per me, il mio richiamo
 
sarai e già sei, sangue di gemelle vene
e poi ancora soldato di comune battaglia,
e pure bene mio tu, del mio stesso bene
e vento che ti abbraccia e infine ti scompiglia
 
e chiederò quali parole scrivere sulla carta
intingendo la penna nell'inchiostro rosso 
li, nel calamaio del mio piccolo cuore, dove ti ho colta
e lo farò, per te io, finché lo potrò fare e posso
 
esaudirò il desiderio di mille tenerezze
sarò il dottore che guarisce la tua malattia
chi ritroverai, quando cerchi carezze
e il faro che fa luce, per illuminarti la via
 
Per te
andrò fin dove la nostra vita ha un senso
e lo faro per te: 
mio Amore immenso.

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Commenti  

Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 10-02-2013 17:32
molto bella Bruno anche se mi sono persa un pò nelle parole.

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