Mi rubate ancora il sonno

le mie eclissi

gli aridi momenti di vita che circondano il ventre




Di voi ho l'attesa

l'urlo

le frasi interrotte

il pianto della mietitura




Le vergini posseggono di voi la purezza

quel bianco a brillare le menti anche a sera

mentr'io su linde corde in chitarra

la mia pellicola volgo e rivolgo




e tu

libertario anonimo che vinci coi gigli

fammi da segno quando il mento non s'alza
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Che cosa è morire…

è un amore che si placa

un lamento

la pace di un momento

un sospiro, un’illusione

un canto

è la voce più alta di un cielo

che intona note di tristezza

un fiume

dove scorre dolce l’amarezza

è l’aria che si infiamma

una sorgente …  

un volo libero

è cadere … risalire …

è una sconfitta

una speranza

il sonno nella sua accoglienza

è la felicità che si consuma

un sogno

che lentamente sfuma …

è la madre di ogni tempo

è la misura colma di una notte

dove danza un’anima scolpita

è un pianto, un dolore

una ferita

è un paesaggio, una città

è un abbandono

una fatica

O il senso vero della vita?
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Grondano ombre rosse
i cimiteri nella sera,
la morte dorme
con le sue ossa bianche
dentro le fosse
ma una fiamma
accende l'aria,
vivifica le statue
messe a memoria,
il marmo freddo si scalda
e si vena del ricordo del sangue,
della carne che pulsava.
I sepolcri gridano
in silenzio nella luce pallida.
Di un respiro estorto,
di un cuore marcito
resta il fremito di una fenice
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Profilo Autore: Sabyr  

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Eccovi, nessuno si accorge di voi
soltanto io, che vi ho conosciuto
ed amato nel tempo concesso,
ancora vi scorgo camminare,
accennare un sorriso
anche solo illusorio, mi basta,
poi tornate nella dimensione
che sfugge alla condizione umana
Un pensiero alle ombre dolci
mai scure nè invadenti,
riflessi di vita antica negli specchi.
La mano amorevole di una madre
tale resta come fantasma
all'immaginarla fugace sul viso
come una brezza  di primavera,
il ricordo degli occhi buoni di un padre
non può mutare mai in altro,
resta sempre in qualche modo luce
Un pensiero alle ombre dolci
che s'appoggiano al mio cuore
scivolando lungo il mio
personale muro del pianto...
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 275 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il senso del domani mi s’ammorba

riflesso sulle mani il suo tremore

e attendo che la luce poi s’assorba

nel freddo di quest’orma di dolore.

 

Col viso di tua madre come goccia

nell’ombra asciutta dentro queste gore

ch’è scorsa molle al taglio d’una roccia

sino alla terra pregna del tuo umore.

 

E in quella terra quando è notte fonda

convoglierò le lacrime non piante

del trascinio di giorni sotto il sole.

 

Riparerò le mie consunte suole

con il sorriso che ora m’è distante

e pace finalmente si profonda.

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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


A quest'algido
marmo bianco,
mi ritrovo
a sfiorare
la tua immagine
appiattita.
Ogni volta
immaginando,
quell'ultimo,
eterno...
istante di vita.
E penso che
non basterà,
il mio tempo...
per dimenticarti.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Vago nella notte
commissionandole sogni
al prezzo di un inferno

La morte qui prepara lapidi
e culla silenzi gravi 
mentre io parlo con i fantasmi

sagome antiche
dal profumo d'amore
che trattengo mentre svaniscono

ma i ricordi non trovano mai sepolcro
abbastanza profondo,
risorgono sempre

risalgono dalla fossa
con occhi d'ombra
e dita di vento

accarezzando  tempi smarriti





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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 275 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pensai: sarà l'eclisse
o si annuvola il cielo
ed invece eri tu
che lanciandoti nel vuoto
mi copristi il sole
e ti ritrovai 
esanime
sorridendo
in quel lago di sangue
mentre il sole
adagiato in un angolo
lasciò alla pioggia
tutto il dolore
della tua felicità
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
ma il vento non si calma 

non si è calmato 

remi di mani

solcato il gelo 

d'ostili flutti 

verso la salma

del sogno che resiste 

impavido e impotente, nero 

come notte che assorbe aria 

e luna che non c'è 
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Riparo

quasi eterno

da pioggia vento neve

e dal rumore

della vita

dalla strada.

 

Riparo

d’intime cene

di liti coniugali

di ozi e solitudini

di canti e delazioni

di preghiera.

 

Riparo

di popoli

di suppliche

di assoluzioni

condanne

confessioni.

 

Riparo

di notti tossiche

e giorni senza l’aria

di voci in culla

di pianto

riparo, per un attimo e poi tomba.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Chiamami a te in un giorno
o in una notte che sia senza nubi
ricoperta da un manto
che mi rinverdisca
i profumi da me amati
conservati nell'arca dell'anima
come preziosi grani di luce.

Nell'afflato dei ricordi
sento il tuo alito d'ambrosia e miele
di quando m'abbracciavi
e fitto fitto mi parlavi
con la tenerezza contenuta
nel tuo cuore.

Sentirò nostalgia dei miei prati
e di tutto ciò che finora m'ha attorniato
ma al pensiero
che mi riceverà il tuo volto amato
non avrò paura
di ritornare nel ventre che mi ha cullato.

La vita anche se breve
quando presenta il sudario
t'invita a stenderti nell'ultimo riposo
e tu capisci che:
-fu lungo correre per te-.
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Profilo Autore: Grace D  

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Parole atroci
i loquaci silenzi
spalmati sul monte delle croci.
L’uomo riservato e buono,
devoto nascondeva in petto
il suo grande dolore
e con rispetto recitava
il mea culpa
ed il peccato gli squarciava il cuore.
Taceva il cattivo corrucciato,
forse tremava ravveduto
dell’atroce misfatto consumato
o spaventato a morte
meditava in sua futura sorte.
Intanto squarciava
il tuono fuso con il lampo
il drappo del tempio.
e l’empio intorno annottava.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Vibrazioni di anime senza volto
che passano lente su asfalti e cemento
socchiudono partenze e lasciti
di nuove rivolte.
lentamente si ode un colpo che riempie

scoppi e lacerazioni di corpi in frantumi
senza piu storia e sorrisi
solo odore acre di fuoco chiude la gola
e toglie spazi a chi rimane.
senza piu' nulla nelle mani
sporche di cenere e sangue.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 430 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ascolta, c’e un lieve fruscio che viene dal bosco,
qui sotto i tuoi piedi s’insinua,
lo senti?
La terra ti cerca, e quel gelo nel cuore riscalda,
la voce si alza sonora nel cielo che piano scolora.
Ascolta il fruscio delle foglie all’orecchio,
ascolta, parole di tempi lontani che adesso son qui
a ricordare.
Ti chiama lo senti?
La vita ti viene a cercare
e parla parole a te note,
son fiocchi di neve sferzati dal vento
son moniti antichi?
O dolci parole d’amore, che piovono
lievi
tra petali e fiori?
Ti stringe tra dita di rami
la terra materna,
ti culla, e leggero il suo tocco ti quieta,
ascolta, il silenzio accarezza il tuo cuore
la vita ti invita a danzare una danza diversa,
e tu, lieve, ti stacchi dal mondo
e muovi i tuoi piccoli passi, su fragili zolle.
Impercettibile volo di foglia
fuggevole sogno
leggero
avvolto in un magico raggio di sole.
Ascolta, ancora,
è vita.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Inconsueti linguaggi

tra grida e bestemmie

marcavano grigia la sera.

Poca luce di cera

la squallida strada segnava,

l’ora tarda annaspava.

Il gracchiar di voci evocava

rituali di antica leggenda.

Fissava la calca il selciato

per un gioco da poco esaltata,

quand’ecco spuntare da un lato,

un volto con l’occhio sbarrato,

penzoloni un braccio piegato,

e una gamba dai lisi calzoni.

<Ohimè, freddato per niente!>

Eccitata gridava la gente.

Per un messaggio d’amore:

un omaggio che aveva mandato

ingenuamente a una signora.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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