Fortuna ...
aiuti gli audaci
bendata non ci vedi
o premurosa t'avvedi
... dei bisognosi?
Indigenti
di testa o di fatto
- e speranza
che croce non esca -
chè non è dato sapere
tra 'l disagiato sorriso
e grugno, il facoltoso
- pari patta non finisca -
dove ... risieda il peggio!

Viviamo credendo di essere i migliori, con la convinzione di aver raggiunto la perfezione.
L' arroganza e la presunzione , sono i sentimenti che ritrovo in tante persone.
Ti giudicano per come ti vesti, analizzano i tuoi gesti e ti giudicano senza sapere .
Ti ritrovi a zizzagare, tra menti elaborate e altolocate.
Quante volte ho imparato, che prima di giudicare o dare un' etichetta occorre riflettere.
Le persone umili vanno rispettate, non isolate e prima di giudicare pensiamo al nostro comportamento, esaminiamo il nostro atteggiamento.
Uomo.............. se sapessi già tutto che ci stai a fare qui??
e poi........... vuoi sapere proprio tutto?? e sei sicuro di reggere??
se hai detto no, vuol dire che il buon senso ti accompagna
se hai detto si ahahahah!! perdona la risata ma sei fuori strada di brutto!!
immagina di essere un vaso.......... riempilo d'acqua di mare........
noterai che si..... contiene l'acqua dello stesso mare che hai dinnanzi
ma prova a riempirlo ( il vaso ) con tutto il mare che c'è!!! ..........
ecco questo ( ciò che hai immaginato accadere al vaso ) ti accadrebbe!!!
l'unico modo che hai è finire il più cosciente possibile il tempo di essere un vaso
e poi fluire di nuovo, inevitabilmente nel mare.....
allora si che potrai percepire tutto e essere tutto.....
poi ci sono alcune eccezioni, ovvero individui che da singoli sperimentano l'intero
ma chiediti...... sono pronto per questo??
la conoscenza di tutto può essere contenuta/vissuta/gestita
solo se in primo luogo conosci veramente te stesso
e per interamente dico psicofisicospiritualmente + altre parole complesse
allora forse si può aspirare/diventare altro.....
tuttavia: quella sarebbe solo la tua percezione di quello che tu!
definisci all'interno dei tuoi limiti fisici essere tutto
e qui di nuovo siamo tornati a punto e a capo ahahah!!
forse, realmente, quando torneremo nella pantalassa universale o brodo primordiale
avremo esperienza di tutto ( essendo tutto )....... ( e anche niente ) =)
quindi che dire........
..............................................!!
...............................................................???
.............................!!!
.............................................................................!!
........................ fine!!!
o forse no!! ahahahahahah!!!
Vento……
Arco teso e tu freccia scoccata…..
Centro!!!! Ora che fare?
Integrarsi al pagliere delle possibilità……
Acqua, fluire nell’infinitamente piccolo e trovare l’infinitamente grande……
Più tardi coglierò il frutto
Assestato e maturo dal temporale istante che fraziona l’eterno andare e venire……
Oso senza freno, marcio senza meta
E certo sicuro di trovarmici inesorabilmente….
Trasportato dal vento dell’intuito
Dall’amore per la vita
Dalla quiete del lago
Della mia ineffabile coscienza.
tra le pieghe, gli spigoli o intercapedini dell'animo umano
trasudano le intraprese sfide fallite della vita......
una rotondità accesa e liscia, al contrario fa da garante per i successi......
ciò che è rigido dovrà ammorbidirsi e ciò che è mollo ha da indurirsi.....
molti ne parlano, ma ahimè pochi comprendono e ancora meno sono quelli che si applicano.......
a parer mio: provati e trascesi/trasformati, gli opposti andrebbero messi faccia a faccia tra loro
e poi armonizzati in un unico punto centrale, che chiaramente varia per ognuno di noi.....
non esistono nemici, perlomeno non esterni, sei tu il tuo vero nemico.....
l'avversario che tanto ti allontana da te stesso.......sei tu!!!
bisognerebbe: non cercare troppo lontano da noi e imparare a scrutarsi dentro affinché
la verità che originariamente ci appartiene verrà spontaneamente a galla....
allora la chiave che è anche la serratura serrata ermeticamente
magicamente scomparirà e li eccoci!!!! ci siamo......
ne più che meno che noi stessi, per noi stessi e di conseguenza naturale
anche per gli altri e per l'intero universo.....
l'armonia porta armonia, ma solo quando diventiamo armonia!!!
qualcuno ha detto: si il cambiamento che vuoi vedere nel mondo...... ( forse Ghandi )
beh!!! per mio modesto parere, non sbagliava.....
è nella semplicità che i segreti si celano, ma è anche vero che la conoscenza
non sarebbe un segreto se accessibile a tutti ........ mi spiego meglio....
dato l'attuale livello di attività soporifere che l'umano comune svolge
tutto ciò che naturalmente gli appartiene è stato velato/offuscato/nascosto.....
indi per cui il semplice è divenuto complesso e il complesso beh......
alla portata di tutti ahahah!!! che beffa!!!
tuttavia sono ottimista arriverà un punto ove i segreti scompariranno
e la conoscenza sarà a portata di chiunque si riconosca in essa.....
ora che ci penso bene forse quel momento è già qui..... ora....
ma me ne sono accorto solo ora!! esattamente qui!!
toglietemi una curiosità: voi dove siete???
e la conoscenza dov'è???

Piccole farse
a saziare pensieri
e noie nere
nella vastità della notte.
Ascolto tremiti e antiche paure
nel linguaggio muto delle cose.
mentre ore srotolano impavide
scandendo un tempo senza tempo.
Nell’assordante silenzio
scrivo di figli lontani
d’amori perduti
e colline deserte.
Stupri e violenze.
intolleranze esasperate
e irreligiose tragedie.
Scrivo senza comprendere
il fulcro del male
che l’animo stravolge.
Pensieri,
pensieri neri
come questa impietosa notte
che veste carbone e odora di zolfo.
Sillabe piangono mute
mentre nel foglio l’inchiostro
diviene sangue
d’annusato orrore.
Senza tempo, rimembra.
Sul viso luci e ombre, s'alternano,
Portando a galla l'anima.
Sul pelo dell'acqua,
Pulci d'acqua galleggiano,
Come pensieri, annaspano la mente
non sazia di parole, ma di gesti.
La voce ritmica ti trasporta come piroga,
Tra i papiri e le giunchiglie.
Teneri baci da dare restano sulle labbra
incapaci di dischiudersi.
Soffia il lembo d'Oriente,
e porta con sé, gocce di lacrime
e perle d'amore.
Non rimane molto tempo...
Ma l'essenza
gentilezza abbisogna d'altro spazio
ben più spesso.
Non è per così trasformato tempo!
Paradiso
nel suo inizio poi continuazione ...
a volerlo
potrebbe anch'essere di questo mondo
è diffidenza a far la differenza e
par che vinca
più battaglie,
la guerra certo no ... quella non può
Ricordo anni lontanivissuti in percorsi rivolti a quel cielo ostile
con la speranza di deviare paure
che m'imbozzolavano in un'esistenza minima
trascinata su spalle e ginocchia piagate
facendomi piangere di dolore
per lo sfinimento dell'anima vessata.
Davanti a me s'ergevano costantemente
alti rovi di filo spinato a bloccarmi il cammino
respingendomi verso un rogo ardente
a torturare il mio io dolente.
Per molto tempo ho combattuto
per liberarmi da quei fantasmi
cercando di acquisire quella calma
raccolta in bei pensieri
riuscendo a recidere, a volte,
quella paura che albergava nel cuore
stracciando quei nembi
che mi opprimevano il petto
imparando, finalmente,
il discernimento del pensiero
atto ad allontanare la lotta interiore
rendendo lo spirito più leggero.

Io che mi immergo in quella distesa infinita, in quell' azzurro che si unisce al cielo.
Io che mi unisco al mare e sono una sua creatura, fatta di sole e stelle.
Io che divento leggera mentre il mare, mi avvolge e mi inebria e mi trascina.
Io che mi immergo in quelle acque, per rimanere lì per sempre ad osservare il cielo ed il mare.

Non c'è luce e né spiraglio intorno,
solo silenzio che mi stringe il cuore,
mi tuffa in quest'oceano di ricordi,
in quest'abisso ingrato e frastagliato.
S'io fossi il vento certo mi fermerei,
l'anima mia inquieta non sa nuotare,
vorrei il tuo respiro per venir fuori
ma più mi agito e più vado a fondo.


Se il tuo animo è inquieto,
se pensi a quello che vorresti e che non hai,
prova a guardare indietro!
C'è qualcuno che raccoglie le tue briciole!
Tornerai a sorridere, tornerà in te la pace!
Ti sentirai felice ed appagato,
mai turbato, triste e ingrato!
Non sei il primo, non sarai l’ultimo,
a pretendere più di quel che hai ma,
ringrazierai Dio per il suo Creato,
per tutto quello che ti ha donato!


Memorie senza spettatori.
Spettatori senza memorie
scrutano specchio infranto
cercano di ricomporre
testimonianze di un tempo perduto
sgretolato o dimenticato,
come quel calore
che non riescono più a trovare,
forse si è spento col giorno
che non riescono a fermare.

Vorrei naufragar in questo mondo
che tanto ingrato ha inflitto le mie pene,
che ancor non s’abbandona e non demorde
e mai concede attimi di respiro.
Vorrei conoscere la stirpe e il suo motore,
per scavar fin sotto le sue radici,
per estirpare il male che lo nutre,
per irrorare solo con misericordia.






