E piove ancora… è notte fonda
e mi sono portato a casa.
Mi devo ricordare nel baule
il sacchetto della spesa,
non tanto per il pane ma
per il latte di domani mattina
per la colazione; e c’è di nuovo
accesa la spia della benzina.
Questa sera c’è qualcosa che non va.
Che gira storto, c’è qualcosa di strano.
Sarà il su e giù dei tergicristalli
sul vetro, o che mi sento troppo umano.
O sarà semplicemente che
questo movimento regolare
mi porta a far due conti,
mi induce a pensare…
d'amor ti parlo
riequilibri il mio tarlo pensante
che sfacciataggine e coperta di fitta fuliggine
fuoco
che spreme divampa e esprime
chi o cosa sono le nostre certezze
che dischiudono percorsi percossi
non rimorsi di tuorlo in baricentro
avessi più tempo
rifarei il mondo
o forse il mondo avrà meno tempo
affinché io possa riemergere......
e cominciare a ricostruire
partendo da cento
per poi tornare indietro.....
fino allo zero
E anfratti- senza nessun sole che si stagli.
baciata dalla Luna,
giovane tenera donna,
scrigno di desideri incontaminati
Donna laboriosa
dal tempo segnata,
madre di figli lontani,
luce per figli innocenti,
prezioso dono dell'infinito amore!
Donne" amanti"
delle diversita' rispettose,
disconoscendo il possesso
celebrate l'autentico Amore.
Donne" combattenti"
ovunque nel Mondo,
giustizia e cultura
un volto nuovo
all'umanita' perdente.
infondo cos’è il tempo
se non l'unità di misura alla quale noi ci rapportiamo
e regoliamo ogni nostra azione......
da dove arriva questo tempo realmente non si sa
se ne dicono tante.......
ma la realtà e che a qualsiasi tempo tu ti riferisca
dal momento che uno prende in considerazione il tempo
l'unica cosa certa é che quel momento é il presente......
IL QUI E ORA
se si ragiona in questi termini il passato serve relativamente......
il futuro, beh il futuro te lo crei col presente.....
quello di realmente importante é ciò che fai e sei ora......
ogni persona evolverà istantaneamente se prende coscienza
di questi apparenti ma vitali dettagli......
quindi vola o giovane essere e sii libero nel qui e ora
con amore affronta la realtà, non realtà
perché è l'unica reale arma, non arma che nessuno potrà mai eguagliare
o traviare.......
potranno storpiare il tuo corpo, ingolfare la tua mente, cercare di sopprimere
la voce della tua esistenza......
ma l'amore in essere sarà per sempre
vibrazione divina senza tempo......
sii il tuo vero e unico dio......
e crea il tuo domani a partire da ORA!
BUONA VITA......
.
Attraverso due mancate nevicate
le sono stato vicino, tutto qui.
Troppo vicino, come lui che per andare
al lavoro ogni santo giorno passava di lì…
Quasi non contino le volte che ho
stondato le spine, e ho tolto e poi
rimesso il cuore dentro la stagnola.
Con l’anima sul vetro fino
a tardi, e i pugni chiusi vuoti
come la carta di gelato lasciata nell’aiola.
Un passatempo… come il negozio
che mi noleggia i films di cassetta;
allo stesso modo che per il ragazzo della
pizza, che arriva calda e che va di fretta.
Raccogliere immondizia e portarmela
a casa non è ciò che sogno… ma non
mi sento carne, o pesce tutto a un tratto.
Attraverso un mancato amore vorrei
innamorarmi ancora, e non avere solo
il padrone di casa con l’avviso di sfratto.
Sotto il soffio del vento senza tempo,
Arriveremo alla meta.
Senza paure, sospinti come vele,
Come giunche sul mare.
E nulla strappera' questo nostro incedere,
Nulla scalfira' il nostro passo inesorabile.
Accompagnerà le anime strane,
La voce del tuono,
Sosterrà il cammino la folgore,
Posera', sopra il nostro capo la mano incerta del sole
E vegliera' la luna sorella.
Pioggia come cascata sulla pelle
Toglierà' il sonno e il dolore
Ed allora sarà luce..
Sarà pace...sara' unione.
Opere in povere vesti
D’ombre son portatori maldestri uomini
Sgraziati avidi, avviliti in se stessi
Giocano a fare i soldati senza conoscer l’arte di guerra
Che chi senza metter volto muove in sicura terra……
Quando pieni di ira, orgoglio e supremazia
Da vili istinti animali si fan portar via…..
osservo tacito il circo in atto
E ho appreso un trucco per non venir matto…..
L’immedesimarmi più non faccio
osservo la natura e mi compiaccio……
Gente iraconda, che impreca, si bastona e muore
E osservo un albero, un fiore, il mare…..
Nell’incredula vista ho compreso
Che tutto scorre, tutto continua
Indenne dal gioco dall’uomo intrapreso……
Senza la mente
il fiore fa il fiore, l’albero l’albero e il mare il mare……
allor perché io mi devo alterare??
Così dalla cecità insensata dell’uomo odierno
Ho appreso che è lui a crearsi l’inferno…….
Con la sua mente contorta e irrazionale
Soccombe da se a ogni impulso animale…..
Più non oso dire, non servono parole
O non più molte
Che ognuno si svegli da se per mutar la sua sorte.
Io l'ho fatto. In quel lampo che la vita definisce atto di separazione.
L'ho fatto.
L'errore è stato non prendersi un momento per dirsi addio.
Il cervello rimase stabile nel cranio
Cullandosi nel pensiero e tacendo, Avido.
Compresi con la fronte china sull'orecchio destro di un Uomo
Una costellazione!
Nei d'aquilone.
Dalla metafisica grilli si affacciavano buffi ad afferrare la neve
Zucchero di scintilla
E proprio in quell'istante seguente alla separazione
Intuii la sua anima possedermi con omaggio serale alle lacrime
Vidi allora intere stirpi crollare nella fossa del dare e dell'avere
Del se e del ma e dei forse
L'intatto mondo di un ieri in cui lo zero impera
Mi voltai indietro allora a ricercare il Divino Volto
Ma solo scheletri di balena di cristallo vidi intorno a me
Come un aleggiare metafisico di natura alle tempie
Sulla sua bocca sgonfiare ogni parola
…
Mi chiedo se sei ancora in grado di vedere il fiato
E mentre attendo
Ho freddo al pianto!
Qualche chilo di troppo,
e trent’anni ad aprile.
Dozzine di idee scartate
a priori, e questo vinile
di mio padre: le sole certezze
stasera… ho raccolto tante
volte le mie cose ma non ho mai trovato
un motivo per partire, non ricordo quante.
Due oche si rincorrono
per tutto il laghetto.
Poi si fermano, sembrano
guardarmi… c’è un vecchietto
che getta loro qualche mollica.
Borbotta qualcosa, e va via.
Ho raccolto troppe volte le mie cose, ma sono
rimasto… non odo che i miei passi nella foschia.
Ho paura, non mi sono mai
sentito così solo: ho perso
il lavoro, e ho perso ogni donna
per non amarla… e chiuderla in un verso.
Non ci pagherò la spesa con idee in naftalina,
un vinile, o l’emotività che mi fa scrivere.
Non ho mai desiderato davvero partire: e a che
mi serve la poesia, se non riesco a vivere…Ebbene si……
Imparo io dalla vita o è lei che apprende da me…….
Quando tutto ciò che ti circonda ti riguarda, ogni segnale ti appartiene
È eclatante prenderne attiva parte, se sono solo o in compagnia
Cambia poco, è tutto un gioco, che si crea indipendentemente dall’attenzione che uno vi presta
E se ci si desta e si vuol partecipare al grande circo della genesi
Non solo non ci è vietato, ma il tutto coopera con imparziale e meticolosa partecipazione……
La scelta, la volontà, l’amore…….
Nell’espressione del guerriero luminoso non vi è timore
Si affronta a testa alta e con sconcertante non curanza dei dettagli che adombrano l’essere profondo
Ogni cosa capiti e come un fiume dolce e amaro si percorrono le molte vie……
Paure e rimpianti vengono trascesi, si vive in armonia senza troppi turbamenti
Poi ci si accorge se si presta ascolto, che la sinfonia della vita suona per noi
È parte di noi, siamo noi….. quando un cuore pulsa esegue impeccabilmente un balletto
Un giro di valzer con l’universo, a confermare che quantunque non si presti attenzione
Qualunque cosa si muove alla perfezione……..
Adoro la vita e ora accenderò un incenso per lei, non posso far altro che dire grazie
E esserne umilmente fiero…….. come piccola luce che nell’oblio
Percorre il sentiero.


Non c’è giorno ch’io non metta
il mio piede dentro a un fallo,
che non inciampi a un osso duro,
che non cozzi contro a un muro.
La vita è una montagna irta e dura
da salire e poi riscendere,
che incomincia ai suoi piedi,
in salita e cotanto affanno.
Sembra questo sia il difficile
ma l’apparenza a volte inganna,
in gioventù c’è forza e spirito,
di salir, volontà non manca.
Si, di tempo ce ne vuole
e di coraggio anche tanto,
ma il guaio assai più grande,
è riscendere il lato in ombra.
Non si può ascoltare e credere
a chi di la è già passato,
perché di la non si torna indietro,
perché la vita è ormai finita.
Io la vetta l’ho ormai passata
ed ogni passo è una caduta,
la discesa, vi assicuro,
è assai più dura della salita.
Non cerco onore, medaglie e glorie
e tantomeno salire un podio,
voglio solo aiutare,
chi in discesa dovrà arrivare.


Fragile pensiero
condusse l’anima
verso lo stupore.
Raccolse pietre
lanciandole nel rifugio del cuore.
Colpirono ore
per arrestarne la corsa
che scavava nella pelle
spalancando porte al tempo.
Un tempo senza misure
abbracciò stagioni
nel gioco muto dei cambiamenti.
Tra pioggia sole e vento
pensiero d’amore non s’arrese.
Adagiato sulle nubi
delle folgori scansò bagliori
lacrime riversò
forgiandosi tra dolore e diletto.
Arcobaleno incontrò
e nella magia dei colori
sopravvisse al tempo.

Nel canto della notte
cuori innamorati
indossano ali
consumando amore
in piena libertà.
Intrecci di vite e anime.
Nei borghi consumano
squallidi scambi
senza sentimento.
Ingoiati dall’oscurità
trascinano fardelli
alla deriva delle anime.
Sanguinano dolore
dissetandosi
nei rivoli silenziosi
al canto muto del mondo.







