Le margherite sfogliate, m’ama o non m’ama
si m’ama, ma non mi vuole, mi duole
forse non lo sa che m’ama, con gli occhi
sulfurei che si ritrova, forse mi crede
una biscia che striscia sul marciapiede
di fronte casa sua. E’ un fatto di fede
l’amore è un gioco mi ha detto, chi lo vede
è maledetto, ma se ha scarpe a punta e tacchi
può ballare il tango sino a quando il sole
non sorge. Non m’ama dunque, è la trama.
L’amore in quattro ragli e mille serpenti
a sonagli, un asino fatto e rifatto
e una serpe di scuola, non c’è storia,
non c’è gloria. Non m’ha mai amato
ho fatto un giro bendato sull’ottovolante
del luna park, sono una specie di mutante
in mutande, uno scemo patentato e conclamato
potete dirmi di tutto. Maria, chi è Maria?
Non si chiama Maria e non ha un gatto
l’ho detto e ridetto ai quattro venti.
Poi è arrivato lui, lui chi? C’è sempre
un terzo incomodo e pure un quarto
in cerca di guai e di nuove dame
da collezionare, visto quanto è bello il mare
da quassù? Migliore dei tuoi fianchi
di vetro e degli occhi neri stanchi
della frenesia degli orari sul finire
della sera. Le nuvole di liquame
si sono addensate, piove a dirotto
la luna non c’è, fanno la ola le ombre.

Commenti
ma tra tanto ragliare, c'è un modo nuovo per trovare poesia...
Il salto di qualità passa ai fatti, diretto strattona e capriola verso altri luoghi, lontani dalla fragilità e dal passare del tempo...distrae,
nella coscienza. Poi la realtà immersa.
Sono i versi piaciuti di più i fianchi..il mare e pur meno criptici, non perdono anzi...
come parlare delle stesse cose con diverse andature e creatività
Grazie