Sorge il sole
Illuminando il giorno appena sveglio,
l’aria è così limpida
nel cielo non c’è nuvola
che possa invadere il sereno
solo un leggero vento
che fa danzare allegramente le foglie.
Una piccola farfalla
vola felice
nuova stagione è arrivata
ed il freddo è ormai finito,
i primi fiori salutano festosi
accarezzati dall'erba
bagnata da rugiada mattutina.
Corrono le formiche come soldati
nel sentiero della vita appena nata.
S’alza un cinguettio festoso
di usignoli in amore,
mentre il sole
come in una favola
riflette la scena
di un'altra primavera.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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M  
           A
                  L
                       E
                             V
                                  O
                                          L
                                                   M
                                                           E 
                                                                N
                                                                         T 
                                                                                E

I  FURBI 

                                 DI


                    POCA
                                       
MENTE

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Profilo Autore: Libero  

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Freme l'edera  
 vestita nel grembo
di baci incarnati 
gemito dal seno trafitto 
d' etere a untore
scevro 
in quieti respiri 
L'impressione insolente  
in altro Celeste 
si posa su alture disarmate 
nel bianco di pioggie 
di spose sognanti
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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pianto nei vasi le potature del vento

inattese: il profumo non ha una sola casa.

insolito, è polvere d'ossa e

ciliegi e noccioli immaturi,

è il giardino zen dietro la rete,

un segnatempo di nuvole

nelle corde dei soprani.
 



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Tante emozioni,
frammenti di paure, 
di gioie, di dolori, 
si riversano su fogli:
un coro di parole 
che da dentro 
spuntano fuori. 

Noi tutti insieme 
ci aiutiamo con 
la penna, uniti dentro
e fuori in questo triste
momento....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Provar Amore m’è difficile

Esprimer tantomeno

Eppure costellazioni ho dentro me.

chissà se su Orione 

Risiede chi amo

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Profilo Autore: Aplysia  

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Madre, svesti tuo figlio
dalle paure più recondite 
e accarezzalo nel suo giaciglio 
finché Morfeo non lo abbracci 
per cadere nel mondo reale
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Profilo Autore: carmine.elia98  

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ho viaggiato il tempo e lo spazio
perdendo come un malato
i sogni l’amore
la musica del battito del cuore
le certezze e l’equilibrio sul filo dell’eterno 
la luce colorata del mattino
la via illuminata del cammino
la danza dei passi del destino
stordito dalla paura del silenzio
vedo solo un quadro astratto 
senza forma ne colore
dove sono, chi ero
seduto in cerchio con gli anziani
di una razza sconosciuta
parlano di giovani e delle loro stagioni
in braccio alle loro certezze
nel loro mondo dei giusti intelligenti 
hanno difeso con la ragione le sacre scritture
conquistate con anni di appartenenza 
voi che avete un lungo vissuto
aiutatemi a ritrovare me stesso 
e ciò che mi apparteneva
tracciatemi la strada per ritornare
mi guardano sorridendo
con grazia, muovono le labbra
il suono delle parole sapienti
accarezzano le mie orecchie
in una lingua a me sconosciuta 
la storia mi è comunque chiara
aspetto invano che il cammino mi sarà rivelato
non posso ascoltare quello che non sento
nel riflesso della luna
un sentiero di rose profumate
una donna, un sorriso luminoso
abbracciato alla pazienza
mi chiamava 
le labbra, due ciliegie mature 
la nebbia svanita in un momento
dimmi!! dove sono, perché mi sono perduto 
“hai guidato una tempesta, con i sogni”
“non vedo segni del mio passaggio”
“accendi la luce dell’anima 
tutto ti apparirà limpido e chiaro” 
senza prevedere cosa farà la mia paura
dismesso l’abito della fragilità
inghiottite le mie incertezze
sconfitto la morte della vita
le attese buie degli abbandoni
la speranza riprende a germogliare 
grazie di avermi cantato con dolcezza 
la nostra canzone
a viso aperto salito sul deltaplano
delle sue verità senza pretese 
darò finalmente libero sfogo al mio amore
planando come un gabbiano
incontro il calore del suo cuore
sfogliando il libro dei ricordi 
tutto mi appare in un momento
si ora sono sicuro sei li dove io sono partito
non voglio più viaggiare
smarrirmi nella confusione dell’ incerto
ora finalmente sono qui

discutendo con le mie considerazioni
trovo il senso al mio viaggio

 

 

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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Era una passione lenta a morire
soddisfaceva l'orgoglio ferito
mutava la rabbia in inutile odio.

Se soffocava il marciume in gola
non si accorgeva del rapido rantolo
ostinata incapacità di ravvedersi.

Soddisfatta lieta e consapevole 
armeggiava col taglio delle parole
ferita sorda all'insurrezione violenta.

D'aver vinto credeva la mala partita
stolta nel rifiuto di sapere della sorte
l'avrebbe colata di nero fluido manto. 

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Profilo Autore: Libero  

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Ci siamo scambiate un sorriso
lei portava la mascherina
ma io l’ho visto
si diffondeva
in silenziose libellule.
Poi un rintrono

attenti non è che l’inizio
vi scansino lembi di sensi,

un salmo
da sapere a memoria
in camere chiuse fino al midollo.
Corpi irreali, camminiamo
per allontanare la strada
sigillare l’orecchio
a un aereo che taglia il cielo
e sembra venire da dentro.

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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I N  S   O    L     I    T     A     M      E     N      T        E

 

S

                              

                                  O

                                                                

                                                           L

                                                                                                     

                                                                                                                                                                                         I

                              

                                 

                                                                

                                                          

                                                                                                     

                                                                                                                                 

                                                                                                     

                                                     

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Profilo Autore: sasha  

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Mi perdo e mi ritrovo, soffro e poi risalgo...
sul "le onde" mai stonate, di una musica

che sento dentro e che mai mi lascerà.

È il momento in cui chiudo gli occhi,

e "fuori dal mondo" mi lascio sorprendere

da "nuvole bianche", "oltremare" e

da un amore puro "sotto falso nome"...

che mi tortura il cuore e non mi frena le dita,

sui tasti violenti e delicati di un pianoforte.

Ascolto, in ginocchio, sento e chino il capo,

dinanzi a un "divenire" essenza, la melodia scritta,

con maestria e poi risuonata "ai margini dell'aria"

di un respiro trattenuto di "una mattina" di

un passato e un presente che va "a fuoco",

ad un ritmo che... corre e va veloce nella mente,

fin dove vuole "andare" e in "giorni dispari"...

"ritornare" "in un altra vita".
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Un'ombrosa potenza sostava

nell'inginocchiata città

in un tempo funesto.

Cavalcando nuvole

impregnate d'un invisibile

e insidioso male

al suono di trombe inascoltate

mieteva vittime.

Separati amori

nell'incerto destino

sotto un giogo assassino

supplicarono clemenza.

I popoli espiarono

l'irrispettoso superbo disegno

d'un mondo dominato d'alleanze

lontane dai disegni dell'ALTISSIMO,

frantumate come vasi d'argilla.

Grandi mutamenti decimarono generazioni

mentre un uomo solo pregava

in una piazza vuota

concedendo indulgenza plenaria

a milioni di anime nel mondo.   

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La luce a fiotti
dalle fessure
fisse e taglienti
accende la curiosità.
In mezzo al petto
un battito totale,
l’infelicità, forse, 
verità implacabile.
In scena un’altra donna
per un incontro d’amore
con una spinta nel buio
strumento della realtà,
della vita insaziabile.
Gli occhi si acquattano
tra le ombre in circolo,
parlano del desiderio
di sfilacciare l’amore
per il tormento della carne.
La mia stella rimbalza,
s’accende l’euforia
d’avere una possanza
che si nutre di piacere.
Quand’é che una donna
si concede e ride?
…si bagna le gambe,
il collo, le braccia
nella cascata florida
del suo corpo
e rimane nuda
al sole del pentimento. 

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Profilo Autore: Libero  

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La mia città è deserta
Passano i fantasmi
da ogni porta aperta

E sopra a correre
ci vanno solo i nostri pensieri
Coi ricordi ad interrompere
il vuoto in un lago di bicchieri

Con le campane a suonare per nessuno
Sul vento di un piazzale
e l'agonia dell'ennesimo digiuno

La mia città si è persa
in minacciosi ululati di sirene
ad attrarre marinai d'asfalto d'ogni luna tersa
senza poter contare chi va e chi viene

Siamo dissolti fra le cappe
con il fumo sorpreso dal primo caldo
Chiamati da quelle vecchie scarpe
ed un cane che scodinzola spavaldo

Ed è ancora domenica
ma da tanto ormai non lo è più
Ma per chi dimentica
ogni stagione è un parlare formale
mentre alla Primavera si dà sempre del Tu
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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