Ah se Cristo tornasse,
e vedesse anna` n'chiesa
Tanti che doppo ave` scambiato
er segno de la pace e fatto proprio
er corpo suo , sputano addosso
a chicchessia
Perché nun j'arissomia
o che poraccio
nun parla come lui
E poi voi mette ?
chissà da 'ndo ne vie`.
Cristo ma c'hanno capito de quello c'hai insegnato?
Cristo ma t'hanno visto bene?
Tu vieni da lontano e manco j'assomii
Biondo nun me sembri
Italiano manco e men che meno
sai parla` romano o che né so
veneto lombardo o siciliano
Cristo Gesù, perché nun torni?
Vie`a di du cose
a sti  poveri de core,
a di che quello c'hai spiegato
è stato arivortato
da chi se batte er petto
ma per fratello suo nun c'ha
  amore ne rispetto.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Con te

Ritrovo il sorriso,

con te spero in qualcosa,

con te,

mando al diavolo

la tristezza  e questo mondo

reo,

con te,

ricomincio la giornata,

con te,

vado avanti,

mentre il mondo non capisce,

e non sa niente.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Notti diverse,
 insonni:
 da finestre aperte
 scrutare le stelle 
 tra cielo e collina,  
 cercare scie di speranza 
 lontano dal dolore, 
 dal male.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Passeranno, le ore della notte.

Somigliano a macchie nerastre,

tartarughe appena nate, confuse,

per buona sorte dirette verso il mare.

Il mare mio, questa volta, è l’alba.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Quando la notte vomita su di me
i resti del giorno
esco dal corpo in cerca d'altri
Spesso mangio quel che capita
altre volte mi fermo
a scoprire il gusto
di cani randagi,
come me.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Trucco il viso
per dedicare un sorriso.
Regalo il mio volto,
do il mio tempo a chi soffre.
Un abbraccio,
una carezza,
una parola.
Do speranza a chi manca la salute.
Accolgo le loro confidenze,
cerco di consolare.
Regalo il mio dono,
come una cura per il cuore.
Loro affrontano il dolore,
io regalo il buonumore.
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Profilo Autore: Anna  

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Sale quell'aurea fenice, risorge
S'innalza mai doma, libera vola

Contro ogni ignoranza, danza
A dispetto della cecità, dipinge

Cancellando ogni muro, canta
Sanando ogni malattia, ama

Salverà tutta la natura, la poesia
Non vinceranno, violenti e traditori

I vigliacchi, gli approfittatori, gli
Arroganti, perché sale quell'aurea

Fenice, risorge s'innalza mai
Doma, libera vola, è Arte

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Profilo Autore: Marulli  

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Come crepuscolo degli dei

la tua gioventù sfiorita

si attarda nell'ultimo bagliore

che dà ancora fuoco alla vita.

L'eco d'acqua leviga le rocce

tra le mani aperte a coppa

sugli occhi chiusi del sogno.

Sembri raccolta a fare cenno

di tacere alle ombre della sera.

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Profilo Autore: Libero  

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Essere umani, 

la prova più ardua per noi,

cercanti verità complesse

sulle rive dell’incoscienza


insofferente alla realtà del mondo

mi fondo in un connubio di grigio

affogando ciò che posso,

indugiando nell’incertezza


Siamo ciò che vogliamo, 

in questo mondo di anelli

le catene che forgiamo nel Fato

scelte con mani arbitrarie


Mi sento soffocare 

il cappio delle decisioni

anelato e poi ripudiato

mi colpisce come martello sull’incudine

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Profilo Autore: Alessandro Moretto  

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I tuoi occhi brillano
come due Soli
la mia vista cede
e subito mi stupisco
di nuovi mondi dai prati azzurri.
Ne sento il profumo!

Supino guardo il soffitto,
che trema e poi crolla
e senza pietà vengo trafitto.

Ritorno al sogno rivelatore 
i fiori ora sbocciano d'inverno 
dalle nudi non cade alcun fólgore 
il nostro bacio sarà eterno.
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Profilo Autore: carmine.elia98  

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Un forte ribollire
dalla pancia alla gola
come un tremito che cerca d'uscire
come un potere
ch'è rimasto queto
ma che vuole esplodere adesso
esser pieno
buttarsi su qualcosa
e masticare
e mordere
primeggiare
come una bestia selvaggia
che ha fame.
Ma lì rimane
a disturbare questi giorni
fiacchi
perché vuol farli vivere
esplodere!
quei vigliacchi.
Chiede vita
questa noia pedante
chiede forza;
chiede sangue.
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Profilo Autore: Tortei92  

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Perché il cor mio
fugge il tuo sguardo
adesso,
prima
non bramava altro
che questo.
Ancor più della vita stessa,
esso scacciava a priori la noia.
Oh perché adesso sono tanto
sciocco
da evitarlo?
Sale della vita,
esso si trova in gran quantità
nei tuoi occhi innocenti,
nei tuoi occhi dolcissimi come il miele,
nei tuoi occhi che intrappolano
giovani cuori
spaesati,
oh perché il cor mio...
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Profilo Autore: Cosi03  

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Quando ci siamo svegliati                                                                                           

il mondo non era più lo stesso                                                               
ci si guardava in maniera schiva                                                                                                                                                   
come se avessimo ognuno di noi                                                                                                                                                  
la peste.                                                                                                                                                                                 

C'era una sola nota positiva                                                                                                                                             
l’aria era più pulita                                                                                                                                                                             
e sapeva veramente di primavera.                                                                                                                                             
Nel viale non c'era quasi più nessuno                                                                                                                                                
quei terribili rumori di motori                                                                                                                                     
accompagnati da bestemmie di impazienza                                                                                                                            
erano finiti come dissolti nel nulla.                                                                                                                                          

Non si era mai visto un mondo così                                                                                                                                            
forse nemmeno ai tempi delle terribili guerre                                                                                                                     
inventate da noi esseri umani                                                                                                                                                                  
per inutili ricchezze                                                                                                                                                                                  
o per far sapere di essere i più forti.                                                                                                                                   

Arriverà quel giorno che ci riaddormenteremo                                                                                                                                                   
e quando ci risveglierà un nuovo sole    
l’incubo sarà finito                                                                                                                                                                         
spero con tutto il cuore                                                                                                                                                                     
che tutti quanti noi capiremo                                                                                                                                                           
il valore di un abbraccio, dell’amore,                                                                                                                               
di come è così bello questo nostro spazio infinito.                                                                                                                                 

La bellezza della vita è  un dono prezioso                                               
è un albero fiorito
che non muore di dolore                                                                                                                                          

un fiume d’acqua pura
dove possiamo sempre dissetarci                                                                                                      

senza avere paura.
 



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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Sparita la frangia di un sole incerto

il sorriso del mare

riflette luce e amore

tenera erba cresce alla rinfusa

fiori colorati danzano abbracciati sui prati

canti d’uccelli scampati al freddo

ritorneranno rondini e farfalle

indossandomi alla meglio

un nuovo vestito di foglie e fiori

come un pittore dipinge arcobaleni

la primavera ad ogni aurora

rinasce con tutti i suoi colori

la sua allegria scalda anime e cuori

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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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Napule nascette pe n'ommo ca mpazzette.
Ve parlo 'e nu pittore ca pe spasso e ffollia,
nu bellu ghiuorno decidette 'e fa' na pazzaria.
Don Totore che facite?" Curiuso addimannaje.
Don Genna', tengo che ffa' nu fatto gruoss'assaje!”
“aggi' 'a fa' na cosa: 'a ggente s'ha dda stupì”
'o munno ha ddà parlà: i' voglio sbalurdì.”
"Overo? Ma che ddicite, ma nun facite guaje!”
'A verità i' stesso llà ppe llà 'o scunsigliaje."
Ma isso capa tosta, ahimè se 'ntestardette;
'o quatro accumminciaie e cunsiglie nun vulette.
Cu na tinta blu; fra ciento e cchiù ttubette,
comme niente fosse 'o mare dipingette.
"Me serve ancora celeste, nun tengo cchiù cculore.
Mme putite aiutà? V' 'o ccerco pe favore!"
"Don Totore bello. I' v' 'a desse pure na mano.”
“Ma addò 'o vvaco a piglià. Diciteme, è luntano?”
Ll'artista frasturnato e nnu poco sfastediato,
dicette:" va buo', mo vengo..." e sparette nquartato.
C'aveva cumbinato, chillu miezo squilibrato!
S'era arrubbato 'o cceleste 'e ll'uocchie
d' 'e ffigliole ca stevene addormentate.
'A tela a ll'intrasatto azzurra se facette...
...e ffuje accussì ca a Nnapule 'o cielo accumparette.
E po' mmentaje 'o golfo illuminato d' 'a luna chiena;
pe 'o fa bbello tunno s'ispiraje 'o ventre d' 'a Maddalena.
"Ma ll'avite fernuto...", dicette curiuso assaje
Isso senza da' risposta, mmanco me guardaje.
Scurgenno na cummara affacciata a nu balcone,
Totore apprufuttaje e nun perdette ll'occasione.
Nu cunto se facette, murmulianno fra se e sse.
"I' mo ce provo: veco si 'o pozzo avè."
"Donna Rituccia cara, dinto a 'stu panaro...”
mettite 'o seno vuosto. Ve prego, è ppe n'affare.”
Nun ve ll'avesse chiesto, ma vuje mme provocate”
“E mo ve ll'aggia dicere...perdunateme...abbondate."
"Carissimo Totore, vuje mme lusingate...
“nu minuto e v' 'o dongo." "Donna Ritu' acalate!"
Chella pasta morbida c' 'o marrone ammischiaje.
"Don Genna', chisto è 'o Vesuvio." I' mme meravigliaje.
...e nun saccio si svenette, restanno senza fiato;
però nu fatto è ccerto, rummanette stupetiato.
E po' quanta scugnizze scennettene p' 'a via:
perfino Maria Betta fernette 'e fa' 'a cazetta.
Tonino 'o sfaticato, sbuffanno se sscetaje:
“Acchiappa chistu sbuffo"...e Ttotore ll'acchiappaje.
Ncapo 'o Vesuvio, 'o pennacchio isso mettette.
"Guagliù, evviva Napule!", allero assaje dicette.
Accussì nascette Napule: 'o quatro fuje completato.
È ll'opera 'e nu grand'artista: 'o pataterno ll'ha criato.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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