Proprio ora,
per non smettere
di soffrire nel grumo
dei pensieri
che convincono la notte
della sua eternità,
laddove cresce la bonomia del vento
per sollevare le vele dell’arguzia,
per disperdere gli sbuffi di nebbia,
proprio ora,
per crescere nel torpore
che affascina e percuote,
per restare compresso
nell’indifferenza che non arretra.
Proprio ora,
per non arrestare il rigurgito
dei giorni attesi e mai dimenticati.
per aver me stessa, completa.
T'avrei tenuto stretto ogni sera,
baciato ogni momento,
svegliato ogni mattino.
Avrei bruciato la mia pelle sulla tua.
Avrei stuprato i tuoi occhi,
mordendoti le labbra.
Avrei posseduto la tua anima.
E fanculo le abitudini... t'avrei amato.
ma non è stanco come voi pensate.
Lo fa per me, lo so, per i miei occhi
che sempre su si ostinano a guardare
alla ricerca di una via di fuga
dentro la spirale di una miglior vita.
Sdraiato se ne sta - sul grande mare -
ma non lo schiaccia come voi pensate.
Si fondono perfetti, i due giganti,
iniettano colore nel colore
per ottenere solo il nuovo azzurro
che linea di confine fa sparire.
Diserterà la scena - donna luna -
così da non confondere le acque…
Convinto o meno
tra gli inquilini del tempo
anche la vita mia guidavo
- quella che ormai
ben poco insegna
nessun principio ... -
e nulla, si sa,
che verso altri può
chi nemmeno se stesso
ha imparato ad amare.
Capello parla chiaro
l'evidenza è nel suo stato
da nascosto a diradato
tinto, stanco d'esser rasato
oppure lungo, come quel naso
ché capello non mente
come può un sorriso
un dente mancante o parole
dette al dente.
Al capello
si misura il disagio
per vedere cos'ha mangiato
qual'è stato il nutrimento
se nell'anima drogato
d'esperienze, carenze,
d'alcol o droghe.
Ora sì
che i principi si fanno attivi
senza più libertà di scelta.
Ma d'analisi ... si può
qualora fosse logica.
per noi, per chi soffre.
Corsie anonime
fanno da sfondo
a queste feste,
vorresti colline
e pettirossi attorno,
solo ritagli di cielo
da una finestra...
Pregherò per
vedere il tuo sorriso,
i tuoi occhi ristretti
dal dolore, torneranno
come prima, più di prima...
Ci sono giornate più difficili di altre.
Giornate che non finiscono mai, in cui la testa
e il tuo cuore sono collegati a quelli di altri che
hanno l’anima spezzata esattamente come la tua
… e lo sai, lo senti, e guardi quei figli e le figlie.
Nelle case ci sarà un albero, mani che sistemano.
Progetti e ricordi dentro al tempo di ieri.
Il tempo… quale valore ha il nostro tempo?
Con questa giacca rossa hai tutto il tempo
di deporre pacchi di cui non si conosce il contenuto,
e ripartire senza che nessuno si inquieti.
E con questa barba, dove sotto non c’è sollievo.
Non stasera… non mentre di quelle figlie e i figli
rimangono le ombre che ogni notte dividono con te
la tua casa senza un tetto e senza l’albero.
Non oggi, anche se provi a convincerti di aver ancora
un tempo con loro… tu sei l’altro Natale.
E nemmeno domani, magari un Natale lontano.
Uccidono e beatificano,
Con la sola paura del tuo rifiuto
Oh vita mia!
Che disonestà nel darle un'arma a doppio taglio
Per tagliar la mia passione, spoglia e lieve
Sterminata e lesta nel cuore mio
PER QUANTO TU LEGGA
NULLA TI VIENE
LA LUCE SCOMPARE
I TRALICCI SCOMPAIONO
PENSANDOCI RIMUOVI
PATINE, CI PROVI
MA RITORNANO
CALANDO SU DI TE
SI ANNULLANO IDEE
E TORNA IL FREDDO
DISTANTE DAL CUORE SEI
CHE RIFLETTE E SI RASSEGNA
NEL VEDERTI LONTANO
CAPISCE D'ESSERE IMPOTENTE
QUALCOSA LO TRATTIENE
SE NE FA UNA RAGIONE
E VIVO SI RIFÀ
QUANDO TU, LO RICHIAMI
odo Orfeo sussurrarmi di volgere lo sguardo.
Atena si intromette consigliando di resistere ai facili giochi di Afrodite,
mentre Apollo ci accompagna con le dolci note dei campi.
Crono ostacola l'attimo ponendo lmite al tempo.
Molteplici sono le mistiche influenze,
ma il mio nome è Prometeo e ruberò il fuoco.
la malinconia,
un oggetto, una persona cara,
una scia di uccelli,
sono sufficienti
per far raffiorare
un sorriso.
Quel sorriso era nascosto
dietro una
nuvola passeggera.
Oltre quella nuvoletta,
esiste la vita,
tantissima vita e,
voglio viverla
al meglio!
Sa di luce, di terra
e di spine
questo tuo rimandare il canto
- come onda -
che s'appresta all'ennesimo volo…
(quando mi tocchi le corde del cuore
dopo l’indaco più intenso)
… eppure, resto di qua, irrequieto
e schivo, schiavo di me
e continuo a ripetermi:
“Non lo disturbiamo questo cielo
che di aurore ci copre
quando la notte ci mostra la schiena”
Ma se mi tieni le mani
ogni luce, la terra e le spine
mi riportano a te
Scrivo per te, scrivo per noi
fino al sole impastato di rosso
fino alla notte
a quando i sogni prendono corpo…
Notte fonda,
notte profonda;
il tempo pare non esserci,
pare fermarsi;
le ore,
sono un antro,
di infinite notti
senza sonno,
senza quiete,
dai ricordi dolorosi,
dalle pene segrete,
i fantasmi di ieri,
cose da dimenticare,
mondo da scartare,
gente da buttare fuori,
da lasciare a ramengo,
non m’importa di nessuno,
vado avanti per la mia strada,
fregandomene
più che posso,
alla larga dalla società.








