Siamo soli tra la folla

del mercato

e i saluti non contano

e i sorrisi nemmeno.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tea  

Questo autore ha pubblicato 50 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Surriscaldata agisco nei pensieri,
agito nel coito della mia mente,
frastornata mi imbarco nel nulla di me 
come una farfalla riflessa.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vale  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


















Odio la vita quando mi fa soffrire,
in quei momenti quasi, vorrei morire!
La amo invece quando mi fa godere,
quando le sue meraviglie mi fa vedere!

Mi fa ribrezzo quello che ho visto nero,
tutto ciò che è stato brutto ed austero,
non si sa mai cosa accadrà domani,
meglio non pensarci e non fare piani!

Cose orribili che è meglio non raccontare,
cose mostruose che ti fanno abbacinare!
Ogni tanto però, si vede qualcosa buona,
mi abbandono sulla sua, sulla mia poltrona!

La vita non è facile, è anche stenti,
può tradirti quanto certi parenti!
Il  loro affetto sembra vero ed abissale,
ma più sono stretti e più ti fanno male!

La vita è tanto brutta ma, è anche bella,
bisogna accettarla tanto, è sempre quella!
A volte sembra che mi sia sfuggita,
ma io da sempre, ti odio e ti amo, vita!

Aurora3

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
-angoscia- il dì digiuno
a delinquere solco d'anima repleto                                               
represso
margine d'un ipotizzato rio -fine a desistere-
In crepe grulle di terreno
non è sparso dono in semenza 
ma teco azzardo -già traggo mano-
Segni di fine 
come ideogrammi a ripeterci l'ovvio
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Consegnando il cielo all'aurora,
l’ultima stella controvoglia se ne va.

Un suono non odo,
non dico un’armonica orchestra,
ma un piccolo clamore, una nota,
un respiro a scandire il virare
tra resti di tenebre e i primi sbadigli del giorno.

L’immenso non m’illumina
e cerco voci che fendano silenzi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi piaci quando godi
e dalla bocca emani
il fuoco di mille stagioni.
Mi piaci
e del tuo godere godo
mentre dalla luna in fiamme
gocciola rugiada e mi disseto.
Mi piaci quando ti chini
Venere sul mio altare
e poi mi chiedi di afferrare
del fulmine la luce
del tempo la speranza
della notte una carezza
del silenzio la certezza.
Mi piaci quando godi
e il fiume mio straripa
nel tuo mare calmo
baraonda il nostro inganno
quando confusi ritorniamo
a calpestare il nostro sogno
spediti a camminare
verso un nuovo giorno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In quella scrittoria di Capo Mulini

l’uomo sembra guardare trasognato

oltre la gora i mandorli in fiore.

E scrive di una bellissima ninfa del

mare e d’un pastorello perdutamente

innamorati, e della bile e dell’ardore

del ciclope invaghitosi di Galatea.

Vistosi respinto, e scoperto che lei

gli preferiva un mortale villico,

decise di togliere la vita al rivale.

La disperazione di lei impietosì gli dei

che tramutaron Aci in un fiume ciclico

che, riversandosi in mare sarebbe per

sempre restato accanto alla sua ninfa.

E quel flauto tornò a suonare armonico.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dalle caverne si sente il mare.
Danze oscene ad affrescare pietre;
di quando il male ancora non mentiva.
Era il tuono ad incutere paura
-il primo vagito di Dio- .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Plic, plic, plic... 
Piove!

E piove, sulla sete
dei campi arati.


E piove, sulle ciglia
addormentate 
di un cane randagio.


E piove, su una bicicletta 
spinta controvento.


E piove e piove e piove...
A far tacere
tanta inutile retorica.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Treni che attraversano il cuore,
portano vento freddo o caldo d'estate,
portano fardelli di persone,
incontri d'anime, con una storia che parla di te,
e del tuo viaggio che scorre rimangono
attimi di pensieri perduti.
Sono come le immagini che scorrono negli
occhi veloci e senza radici...
Rimane negli occhi falde di cielo o nuvole sparse,
rimangono brividi e sogni.
E sul cammino verso la meta, il tempo fa da scudo,
come sentinella...non resta nulla
solo profumo d'asfalto e caffè.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ci mise del tempo a tollerare

quel termine “lapillare”.

Poi accettò il compromesso

con la sua penna il vecchio

taciturno, e tornò a scrivere.

L’amore può voler

dire aspettare.

La giovanissima Fillide prese

a scendere in spiaggia ogni

giorno sperando di vedere

all’orizzonte le navi che le

avrebbero riportato l’amato,

richiamato alle armi dal dovere

della guerra, accorata al pensiero

di mai più rivederlo.

Ormai certa che il suo Acamante

non sarebbe mai più tornato,

si lasciò morire di struggimento.

Sul finir dell’inverno, nonostante

avessero contribuito a tenerlo

lontano numerose avarie, fece

ritorno l’impavido guerriero.

La divinità protettrice degli amori

fedeli aveva mutato la giovane

in un mandorlo spoglio dai rami

vizzi, ma riconoscendola strinse

il tronco l’uomo dal rosso cimiero.

Pianse disperato e l’albero, come

percependo il tocco dell’amato,

si ricoprì di impalpabili stami. 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ora che andate lontano
vi dico che cosa rimane,
oltre alla rabbia e all'amore, 
del tempo perduto a combattere 
le ombre e i fantasmi di allora, 
con lei ogni giorno più stanca 
e tu che sei come sempre.
Ora che andate lontano 
vi chiedo piuttosto di liberarmi dal sogno 
perché vi rivedo ogni giorno di spalle 
quando sorpresi in un inutile bacio 
non volli capire che era la fine.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se regnasse l'amore

più di qualche lavoro

più non servisse

a cominciare

da chi corregge

  

per armonia che svolge

sorriso di risibile errore

vilipendio soppresso

nell'armadio rinchiuso.



Ordine che si mantiene

e nel suo gusto il giudice

carcere tace

e catena svuotata

- più non trattiene -



indice al bando

come le guardie

e banditi derisi.



Regnasse l'amore

ognuno sapesse

quel che compete.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una sola stella per te
brillava dall'alto.
Il tempo infausto rendeva nervosi, mentre
ossa e mandibole digrignavano se stesse,
cercando di congiungersi con la gaia fanciullezza.
Ore a pensare della vita
ore che non passavano.
E parlavi
parlavi
parlavi al muro scrivendo frasi.
Senza sapere
senza conoscenza
e allora le copiavi nella testa vuota,
per ricordare,
per cercare affetti svaniti in un mare
che non conoscevi.
Folate di falene notturne,
ridevano di te quando ridevi di loro.
E rideva l'acqua per il solletico delle gocce.
Rubavi con lo sguardo quell'accenno di felicità,
quella che non avevi,
quella che ogni giorno usurpavi agli scritti sui muri.
Ti avvicinavi spesso ai tuoi considerati muri
e da loro ti lasciavi rapire.
E le pene della tua ombra vecchia
gocciolavano dai graffiti,
graffiati dalla falce della morte.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Che forma avrà il tuo pensiero?

Un sasso adagiato, un varco ombelicale

una scatola nera, una vela? 

che importa quel che i manuali dicono

se penso ad ali con radici al cuore

e un fantasma buono spazzare via

dall’aria ottundimenti.               

E tu galleggi, peso nobile

sulle nostre teste precise

per cui disperi,

dai tuoi disegni diurni

piegati al buio

come fanciulli zitti, castigati.

Eco dolce e terribile

la tua parola pura

alla strada, ai telefoni

a chi ha saltato il fosso

se questo mai bastasse

a pensarlo, l’ultimo gelo

più simile a uno scioglimento.





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.