Cos’è la morte: 
è il mondo che crolla in un istante,
è un vuoto indelebile e costante,
il tempo non è mai abbastanza,
perdi il senso della speranza,
cos’è la morte?
Per chi resta un dolore troppo forte!
Le lacrime sono quelle vere,
si asciugano solo con le preghiere,
sul ring del dolore si incassa,
la disperazione non passa,
è una condanna a soffrire,
sei vivo ma ti senti morire,
ma bisogna mantenere la fede 
anche se non ce la fai più,
nel debole sollievo che chi 
muore vive in eterno con Gesù.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Ricordo

di troppe tasse pagate

eccessiva

e mal riposta fiducia

ripagata

a sole nascosto

e mai

un grido d'aiuto.



Padre ... ora mi beo

m'avvolgo, del tuo "male

non fare, paura non avere"

preziosa semina a prosperare

nel dovere e nell'onore

- vero tocco d'autore -

riposti in una mano

rispettabilmente stretta

in un non so

e tutto è già fatto

nel sorriso

di una fatica mai finita.



E pei frutti sui rami lasciati

i bisogni di amici smarriti

scoperte rimaste nascoste

per gli alberi - locali di carta

solo a radice -



si pente il tempo

che troppo presto ...

ti ha rubato alla vita.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Se non mi avessi detto sempre bugie,
per te avrei fatto passi e follie,
ti adagi nell’inganno
come un demente,
il tuo mondo non ti porta a niente,
spegni quelle
notti di incoscienza e baldorie,
sono vecchie ormai quelle storie,
non sentirti forte e dannato,
guardati sei solo un disgraziato!
Le pagine di quella favola che hai distrutto
spiegavano che per te avrei fatto tutto,
getto via i pezzi di questa ridicola speranza,
ho visto e sentito gia' abbastanza,
il tuo modo d’amare:
un patetico insuccesso,
non potrai riconquistarmi
e' troppo tardi adesso.
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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Accetto tutto ciò che mi manderai

Nel giardino dei miei sbagli

Sono pronto per nuove sofferenze,

mi inginocchio davanti alla vita

promettendoti di amarla sempre,

amerò anche me stesso

specchiandomi  con più orgoglio,

sopporterò il sapore del sangue

scavalcherò quel muro dei miei limiti,

perdonerò anche se avrò ragione

accetterò anche tanta finzione ,

sarò amico del dolore

cammineremo insieme,

tenderò la mia mano

 a chi mi ha pugnalato alle spalle,

 come tu vorrai sarò speciale

terrò nel mio cuore anche chi ha fatto male

ma ti prego mio signore tu…

non abbandonarmi mai,

il rancore sarà meno forte del mio amore,

strapperò tutte le spine dal cuore,

pregherò fino all’ultimo respiro,

non mi arrenderò mai neanche

quando la morte mi aggredisce,

aiuterò più che posso anche quando non ho nulla,

soffrirò da solo tra le mura della  mia stanza

 e mi vestirò da clown regalando un sorriso a chi ne ha bisogno,

sarò degno di te e del grande amore che hai per tutti noi

ti chiedo solo di tenermi sempre la mano,di stare sempre dentro di me,

perché la fede che ho dentro è l’unica mia forza vera,

quella che non mi fa arrendere e mi tiene in vita.

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Spicco il volo
e mi allontano
dal trambusto
e dall'odio quotidiano. 
Scivolo via, scrollando 
tutto da dosso.
Porto solo il cuore,
come fa il Pettirosso
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Ti siedi nella panca di legno

Della piazza,

per fumare un poco,

è sera,

buio,

intorno il traffico della gente,

che passeggia

nella sera della cittadina;

ragazzini

e i viaggiatori della stazione;

poi ti reclini su te stessa,

e fai un viso triste,

sei assorta nei tuoi pensieri,

nei tuoi problemi,

e ti perdo un po’,

sei triste,

lontana,

smarrita,

mi fai tenerezza,

e vorrei abbracciarti,

dirti che ci sono,

che sono con te,

stai li un po',

come è dura la vita,

crudele,

che ci toglie il sorriso,

per dei momenti,

un momento di dolore.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Sarebbero forse bastate le lacrime

di quel Karol venuto da lontano

per spegnere

le vampe nell’aria infocata.

Ma credo abbia voluto

rimettere

agli uomini assistere Nostra Signora,

nella notte inginocchiata

sopra il catino absidale.

Dicono tenesse la mano sulla fronte

del pompiere in fin di vita,

genuflesso al suo capezzale.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
luce che illumina montagne rocciose
un letto decorato con petali di rose,
stelle allineate non troppo distanti
le osservi brillare come diamanti
l'eco di una voce gentile che ti sveglia al mattino
angeli che ti coccolano come fossi un bambino
attimi di pace splendore sul viso
il fascino delle rughe su quel sorriso
protetti da una mano amica
respirare senza nessuna fatica
non sentirsi più come uno straccio
senza tempo nel godersi un abbraccio
lacrime che diventano gocce di profumo
non aver paura più di nessuno
camminare nudi senza alcun vestito
liberi e felici questo è l'infinito.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Le piccole cose le iniziali
cifre incancellabili
tatuaggi della carne
le diciamo sottovoce
le fissiamo in dormiveglia col sudore
sulla faccia incorrotta delle soglie.
Cogliere, cogliere
cubiti di sguardi andati a sciogliersi
nella stanza delle albe al fuoco puro
dove l’aria ci attraversa
come una mancanza
non come un vuoto e il gesto
migliore per fermarla
è un muro bianco, la sintonia
con la tua fronte
dell’anima del chiodo. Quanto?
se un’arrendevolezza apre la calce
vuoi nascondere l’acqua ma la quiete
prende via le radici, sono sabbia,
si volge a te come il vicino
a un’ora che si spezza
ti chiede un po’ di zucchero
e in cambio ti offre il piatto
di un arcano dolore, sussurra
un grazie -di essermi fedele.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Oh sapessi bimba che silenziosa

nel tuo mondo sei e

timidamente ancor adagiata stai.

Sapessi amor il cuor di te ho gonfio fin

divenir un'immenso globo a contener il mondo..

Amor di bimba sapessi come t'attendo..

Oh piccola gemma che ancor devi sbocciare

ad anima gentile a te mi porgo con

docile pensarti e senza interferire

come goccia di pioggia scivolo sul vetro,

per non disturbar la tua evoluzione..

Oh se sapessi quanti pensier la mente risveglia,

un via, vai da non trovar la strada.

L
a pelle aggrinza e di paura  

il pensier attanaglia le viscere.

Se non potrò incontrarti la vita sgretolerebbe!

Amor di nonna sii forte e

come uccellin di bosco

metti le piume e leggiadra vola dal nido

 per
volarmi addosso!

 

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Vi è un aria nuova,
che brucia gli animi ribelli
attinge forza da sferzate di vento,
e porta novizie voci.
Tra graffi che rigano la pelle,
si lascia un amarezza stanca,
un inutile rimescolio, che fa sgorgare
tutte le parole mai dette e mai comprese.
Siamo sete d'amore ma l'acqua che scorre,
non porta refrigerio, non porta una soluzione,
e così rimpiangeremo sogni e voli,
che inutili cadranno in mille pezzi.
Saremo mari senza sbocchi e onde leggere,
rimane solo il dolce sapore di un bacio senza fine.
Germogli fragili come pensieri,
devono poter rinascere a nuova vita,
che sia azzurra e immensa la distesa,
la sabbia tra le dita, non sfugga ma rimanga,
come i grani di clessidra.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È troppo vasto
il mare della sera
e l'inutile orologio
appeso nel cielo
scandisce il vuoto
ma non il perdono.
È troppo vasto
questo Paradiso
e il cammino
non delinea traiettorie
ma solchi profondi
tra le nuvole di ieri.
È troppo vasto
questo amore
che mi tiene legato
alla sofferenza
nell'anima ambigua
della mia coscienza.
È fragile la parola
un filo sottile
tra la notte e l'aurora
verso un Dio che cerco
che ho in gola
ma non vedo ancora.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando noi due saremo svegli
dovremo ricordarci
di non dimenticare
il cosmo d’estasi agguantata.

L’amore, amore mio,
non é in fondo così eterno
come ci dicevamo a voce alta
quando i sassi
nelle nostre mani
erano rose scarlatte.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La bolgia è dispersa
nei rintocchi di passi 
dove tace ogni sole 
E il pallido Giglio
sorride alle forche 
si stringe...
nelle voci della Vandea
esilio al nero ricordo 
Nell'inno defunto di luglio 
destituito ogni verso 
per la gloria assetata
nelle strette sottane 
di vecchi teatranti !


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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Compleanno

Un altro anno è passato,

un anno in più, vissuto,

andato,

in cui ti senti un po’

più

vecchio,

un po’ stagionato,

le primavere passano,

gli anni aumentano,

e sei sempre più vecchio

e più ti allontani dalla gioventù,

finita,

andata,

che vive ormai nei tuoi ricordi,

memorie di compleanni andati,

passati;

com’era diverso da bambino,

da giovane;

non ti importava,

non ci facevi caso,

c’era la vita,

la gioventù,

il vigore,

la forza della tua età

in tasca,

eri in compagnia dei cuginetti;

adesso per fortuna ,

ci sono degli amici veri e pochi,

che si ricordano,

ti fanno un augurio,

un conforto,

una parola,

ti regalano un sorriso,

e ti senti

meno solo,

non dimenticato,

buon compleanno,

sei un vecchietto adesso.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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