
Nel crepuscolo dei silenzi,
struggimento e nostalgia
dimorano nel torpore dell’anima.
Respiro adagio
l’ansia invasiva che mi accerchia
e mi sbalza nella vastità dell’infinito,
verso qualcosa di amorfo, indefinito.
Ascolto l’ira del vento
nei meandri del subconscio
e capto costanti sensazioni di invadenza,
di forte precarietà dell’esistenza.
Non capisco questo frustrante patire,
questo angosciante mal di vivere
che mi attanaglia con stati d’animo
che si scontrano e si perdono...
Si perdono su strade mai esplorate,
buie, indefinite.
Nell'imbrunire che arriva a coprire,
Sei scintilla che vibra, sei clamore e parole.
Sei il vento che solleva
Cristalli di neve e canta,
Tra le fronde il tuo nome.
Come leggero sussurro impastato d'amore,
Si sente come eco nella valle chiara,
Risuona sopra rocce e crepacci,
Sale su a toccare il cielo
E poi ridiscende come frivolo amore,
Ti circonda.
E nell'animo grigio dilata la tua mancanza,
Tenero come bucaneve vuol rifiorire in me,
Sotto un sole pallido e sfocato,
Mi ritrovo tra le mani...brina e ghiaccio.

Lasciatemi sognare, in libertà lasciatemi realizzare quella fantasia quella magia.
Lasciatemi dormire in questa notte di stelle in cui vivo le emozioni piu' belle.
Io eterna dea di luna e sole, io eterna musa di tante parole in cui mi rifugio.
Senza indugio non mi voglio svegliare, è tempo di cercare un nuovo sogno da realizzare.
si distingue per la sua gentilezza
vivendo una vita piena
di soddisfazioni,
conquistando tutti,
con la sua dolcezza.
Un Angelo che non si risparmia,
nel lavoro,
nell'amare le persone
che la buona sorte
gli ha donato.
Cresce,
lascia un segno d'amore,
di rispetto.
Lo conoscono tutti
é famoso
ma mai arrogante,
mai presuntuoso.
Contribuisce a creare una stella,
che illumina la sua vita.
Poi un triste giorno
si addormenta
per non svegliarsi più.
Così ritorna in cielo
da dove era venuto.
Lasciando il mondo,
distrutto dal dolore.
Il destino degli Angeli
é tornare in cielo,
purtroppo troppo presto.
Ora seduto sulla luna,
sorridendo,
veglierà sui suoi
amori più cari.
sono vibrazione, l'energia che tutto permea.......
sono intenzione, che tutto crea e ama.....
sono il pieno nel vuoto, colui che è e rimane.
sento odore di cambiamento.....
la voce mia ha un suono differente
più ricco, più saggio......
l'erba non è la stessa di ieri
la trovo più ricettiva e gli parlo volentieri......
la musica ooo la musica.......
tutto intona la sua nota da sempre
ma ora la sento diversa......
è probabile che sia io ha essere più connesso......
anche se eterno
mi sto risvegliando da strati di sonno senza tempo.......
forse amo più la libertà.......
ne sono sicuro.......
la parte immortale di noi chiede considerazione immediata.......
tutto squilla e vibra più intensamente......
anche la sinfonia in opera parla di noi......
dice che sappiamo tutto
che abbiamo creato lei stessa e il resto nell'universo.......
dice che dobbiamo essere più consapevoli.....
consapevoli di non cercare fuori
ma nel nucleo del nostro profondo......
il cuore, oracolo dei tempi
unico mentore da ascoltare.......
io sono tutto.....
sopra e sotto, dentro e fuori.......
sono il quinto elemento che li comprende tutti in uno......
sono unità senza divisioni.......
resterò qualsiasi cosa succeda......
io sono.
.
Quel battito scomposto, il respiro
veloce e il fiato corrisposto.
E m’attraversi a ondate, con lo sguardo
dall’alto di colline in fiore, il grigio
scompare per far spazio al colore
di una notte stellata con fuochi
artificiali. I guanciali del letto
intatti e le coperte storte, il tetto
è il contatto con l’infinito a giochi
non ancora ultimati, col calore
della pelle omaggio al paradiso, fregio
sul calendario che recita il ricordo
di una canzone amata. Puoi vederlo il posto
delle aurore e la sua bellezza da capogiro.
Potessi fuggir, ma non posso,
far del cammino un paradosso,
costeggiando la via senza cader nel fosso.
Correr o andar piano,
passo dopo passo per andar lontano,
da un passato strano.
Restassi seduto a guardare
chi come me non sa dove andare,
si fermasse a chiacchierare.
L’ascolterei senza dire niente,
tanto molti parlano solo con la mente,
avendo un cuore inesistente.
Eppur avrei tante cose da dire,
ma me ne taccio per non avere nulla da ridire,
così resto a leggere l’altrui narrare.
cordoncine per vagoni
giallo limone
lingua,dita e penna
blu,ailoviu
la freccia infilata
nel cuore.
Sul tronco d'eucaliptus
la tua schiena
disegnavi gli arabeschi
a squarciagola
il Liga o i Sepultura
al semaforo già verde
d'imbarazzo
quanti piani di Escher,
quali rebus.
Mi dicevi:ricorderai
le nostre mani
un tempo?
a spingere la terra
sulle scale
accarezzare timori
di cadere oltre
l'occhio del ciclone,
la salvezza sarà
intrecciarle come rami ,
in controluce.
Arriva il giorno in cui diventi forte,
Si rimarginano le cicatrici.
Rinascerò il passato non mi farà più male.
La forza di volontà l'arma più potente che possiedo,
Libera dal dolore dalle ferite di questa vita ,
Il mio coraggio e il sorriso lascio defluire
Ora mi sento libera finalmente

Mi ritrovo qui , tra una tempesta di pensieri e i miei desideri, una nuova delusione devo cancellare.
Tu che dicevi di amarmi, mi corteggiavi ed intanto nel mio cuore entravi.
Ora sei solo una tempesta di collera, rabbia e dolore, sei l' ennesimo rancore.
Io che voglio ricominciare, a non soffrire, a definire me stessa e le mie priorità.
Ritrovero' la mia serenità.
impeto.....
foga che sfoga
con mano candida e ancor più premurosa
la posa di marmo fatato, scolpita da man d'incanto
attimo......
il calore che sale
odore, sudore
ne più ne men san regnare
lei, lui
unico corpo fluido e infuocato
dell'una e dell'altro
respiri sconnessi, collassi di gioia
che vibra e s'impone la dea dell'amore
che domina l'attimo, l'urlo che arde
ma ne più ne perde l'istante
la goccia che cade da fronte a suo seno
e divina discende fin giù sul bacino
un morso che spezza, lieve carezza
certezza di gioia
che brucia, che arde, che ama
fin l'ultimo istante l'amor sempre brama
brama passione, due corpi
uno solo........

Hai strappato cuore e petto,
Con il tuo sguardo perso,
Sulle colline verso il mare.
Il tuo canto parla di sirene ed orche,
Sei asprigno e quasi duro,
Ma davanti ai miei occhi,
Tu ti sciogli per incanto,
Togli tutte le barriere.
Quasi incredulo non comprendi
Qual magia sia avvenuta,
Tu potente re guerriero ti sei perso
Dietro ad un'ala.
Tremule le mani si sollevan per toccare
Che sia vera.
Sia delicato e leggero il tuo tocco,
Nulla rechi, ma solo amore sincero.
E che questo amore nel tramonto,
Possa fiorire nel mare come corallo rosso,
Ancora e ancora, sotto i raggi della antica luna.

La sento arrendersi
nella quiete di questa solitudine,
prigioniera di un silenzio soffocato,
di un pensiero represso, mai pronunciato.
La sento arrendersi
in questa stanza buia e triste,
dove si respira aria di cogitazione,
inghiottita dal vortice della rassegnazione.
La sento arrendersi
al ricordo di un abbraccio materno,
inerme e indifesa nei profumi d’infanzia
dove tutto era magico e pregno di grazia.
La sento arrendersi,
questa mia anima ferita,
nella quiete di questa misera solitudine,
adombrata dal velo nero dell’inquietudine.
La sento...
La sento imprecare,
la sento soffocare
senza speranza di potersi salvare.
non può finire in un addio,
questa nostra storia d’amore.
Ci sono troppe cose che
mi portano a dirti arrivederci,
cuore mio.
La voglio bandir dal mio vocabolario
questa infausta parola,
essendo una sola
che quando la senti ti crea un nodo alla gola.
Quindi spero che ogni volta che hai detto
ti amo amore mio,
non sia stato solo una illusione
o una tua bugia,
perché altrimenti in quel momento
abbandoneresti oltre a me,
anche l’anima mia.

Tu sei il mio risveglio , il mio sole un raggio di luce in una giornata triste .
Tu sei vita che mi avvolge e mi guida, tu sei la speranza di tornare ad amare.
Tu sei un angelo , tu anima mia sei rugiada e pioggia di stelle.
Tu sei un fiore nel giardino del mio cuore , tu sei amore.
Tu sei, la rugiada del mattino, quel sole che splende un fascio di luce.
Tu sei l' arcobaleno della mia vita , sei felicità infinita.








