
Toni fruscianti a declamar giorni in ugual passione,
rinnovar foglie e danzar all'amore..
fruscii a lievitar dolcezza
visione ad ambrata intonazione..
Un incantar sublime le parole,
sprazzi di nuvole a sfiorar cime di poesia,
rosato tramonto a dichiarar amore al campo..
Quel vocio ogni dì allegra il mondo,
sillabe ad unire parole al cuore,
immensità fra voce e canti.
Amore naturale ad attimi fluviali,
fronde ad imitar l'amata voce.
Ogni vita del suo racconto vive,
ricordi a fiorir come margherite,
imprimer memoria,
di quest'attimo da immolare.
Qui nasce il sogno a ravvivar la vita.
Non è
ancora
il tempo
di assumere
una colorazione
nerastra, per noi
piante pioniere
che viviamo
su una
colata
lavica.
E neppure
si è ancora fatta
l’ora del mimetismo
per i nostri frutti-legume
e per le nostre foglie
verde argenteo.
La vita per ora
ha i riflessi
intensi
giallo limone
dei bei capolini
della mimosa.
Amiamoci
dunque,
fintanto
che il sole
sosterà gaiamente
fra l’Ariete e i Gemelli,
e crogioliamoci felici:
illusi da un moto
che sembra
proprio
ma
che
invece
è soltanto
apparente.

Niente è semplice,
come non è semplice gestire un cuore sensibile,
uno spirito libero, un animo ribelle.
Meno difficile è tenere le tue mani nelle mie,
impossibile nel frattempo a non baciarle.
Che tortura pensarti e non poterti vivere,
incontrarti raramente per poi contenermi
nel dire e nel fare.
Che dolore trattenere il mio cuore
e non farlo implodere...
Se solo la vita non fosse
così dolcemente complessa,
come sarebbe facile dirti:
“ti sento, ti voglio, ti amo”.
Oh Paky...
Che dolce follia sognare così ad occhi aperti
visto che non riusciamo ad essere
davvero ciò che siamo;
capita che per quante cose abbiamo da dire,
con grande viltà alla fine ci teniamo tutto dentro...
Vorrei questo silenzio
profetizzasse la nostra libertà;
tu sei la felicità che mi manca.

(Foto dal web)
Altalena senza tempo,
Nel ventre del mare
giace la pace dei tempi
i raggi solari ne illuminano i suoi picchi
una volta altissimi.
Si celano in esso
le più grandi scoperte
bagnate d’amore
e prive d’odio.
Verrà ancora il suo splendore
e la sua spirale
darà vita a nuovi venti.
Per ora
nei più profondi abissi
mi godo il suo spettacolo
accompagnato da magici violini
da festose sfilate e dai canti delle ninfe.
Consapevole che sta per tornare.
che toglie il fiato con le rime sensuali,
che ci coglie nei riflessi cangianti della luce e del piacere,
brividi di rugiada, scivolano sul corpo,
cristalli di emozioni su i tuoi capezzoli gemmati,
corpo lucente e fianchi nervosi,
sussurri caldi, gemiti di piacere,
brividi solcano i corpi,
ondeggi come canna sul greto del fiume,
in attesa del piacere dolce, selvaggio,
la luna argentea, rischiara il tuo delta,
desideri che affondo, immerso scivolo in te,
le stelle, occhieggiano l’incontro dei corpi,
incendio la tua pelle,
faville e lingue di fuoco,
le bocche, arse di desiderio,
tu schiusa, bevo di te,
attendendo, il tuo magma nel mentre bruci,
ti salpo le grandi labbra,
sei un mare di sale con gocce di miele,
che si scioglie al calore delle mie labbra,
tu sei un rivo che sussulta.

Amo nella gioia, perso attivamente nelle trame dell'essere.......
subacquea morale a perdifiato, avvolto geniale amabile suono
la pioggia che scorre e lava via, l'ombre e sozzure di chiunque che sia
senza stasi o incertezze l'acqua lava e lascia chiarezze
tra le mura mentali spirali di luce
canali struggenti che penetrano l'ombra garantendo aiuto
una via per chi chi vie più non ha, non per pietà ma solo per vocazione.......
l'acqua pulisce nutrendo mondi e anche il sol fiore
che spaesato spunta tra le rocce
testimone che la vita si manifesta ovunque e non teme
chi teme è perduto e non osa mai......
infine l'osare fa parte di noi, acuti e virtuosi esseri
che si manifestano tra le strutture finite e archetipali nell'universo a noi conosciuto.......
uno starnuto di D'IO che tutto ha creato e beato orsono nel 2 bicchiere di vino
tra le onde del mare e le mie corde semialterate lascio che l'arte scorra impetuosamente
soave come un fiume d'energia attiva e creatrice
dolce nutrice d'esperienze varie ....... svariate e variopinte
le trasalite sensazioni, ondeggianti tronchetti a pel d'acqua
che si lasciano trasportare da una voce più grande di loro......
quindi io che affidato a colei, l'energia che guida la mia mano
non temo e lascio che sia......
come una nuvola, che nel ciel terso si fa portar via.......
E ora....... dove vai??
sei solo nel tutto o il tutto è perso in te??
cambiate le lenti ci vedrai chiaro
l'illuminato non è assai raro.........
non contano i libri letti, le pergamene della vita parlano al singolo in maniera diversa
e per ognuno di noi, la vita si esprime con vari impulsi e segnali
non fa morali o selezioni obbligate
ogni strumento ha la sua accordatura
e l'umano è tra gli strumenti più complessi.......
nel suo stato naturale suona da solo
ma oramai quasi tutti son fuori dal coro, dimenticando la sinergia primordiale
è poco più che intellettuale
ma chi mentalizza troppo è partecipe dell'anima in lutto........
una mente sveglia a servizio del cuore fa da garante al giusto fluire.....
ogni cosa ha il suo decorso naturale, non viene da noi ma dall'ancestrale......
di spazio e tempo quasi nulla sappiamo
e non importa ciò che crediamo essere certo
tutto muta e scorre come verde radura in agro deserto.......
da chiuso a aperto il cervello deve mutare
tra il tutto e il niente ci dovremmo integrare
come nel mezzo di una croce, senza gli estremi vi è solo una voce
la bilanciatura fantastica e armoniosa che tutto è e fa
al di là di ciò che si pensi, ella è realtà.....
l'uno che si esprime nei molti
le esalazioni di un unico essere
i pixel di un immenso quadro
ecco noi siamo questo, anche se non vi crediamo.....
pensiamo da esseri singoli......
e individualizzati perdiamo potenza ignorando la nostra essenza
ma ella non teme ciò che è suo gli tornerà
tutto si muta e trasforma e ciò che par fisso scomparirà........
OK OK questo è il terzo bicchiere
aperte le porte di bacco attingo al sapere.....
inebriato nell'estasi attivamente gestita, tutto scorre come dicevo
muta forma ma resta la vita.......
nulla muore o ci lascia per sempre
un altro respiro al mattino seguente, come da notte si sussegue il giorno
un'altra forma ne farà da contorno
troppa importanza a volte diamo e la vera vita qui e ora perdiamo
da burattati burattini imperlinati di smaltata ignoranza
cerchiamo di danzare una danza non nostra
immedesimati in ciò che non siamo ad altri il potere cediamo
credo sia ora di svegliarsi
da cieli bui in orizzonti tersi ci dovremmo immergere
e dal nostro cuore potremmo riemergere.....
rinati adulti bambini, creativi in vita e in essenza divini.....
che meraviglia il poter sperare, che la grande sinergia possa regnare.......
sono uno nei molti e tuttavia continuo a combattere senza rabbia o strani rancori
sentendo profumo di rosa e mille e più fiori
come nel battito effimero di una farfalla
continuo a brillare da singola stella.....
ben sapendo che nessuno è solo e non lo è mai stato
è che da se si è separato.....
ritrovando la musica nel cuore di nuovo un tutto si sentirà
parte attiva e integrante della realtà.......
quindi tranquilli rosea è la sorte
ma che a vegliar siate voi per aprire le porte
un nuovo mondo presto a da venire e questa sento sia verità......
Ma ora basta sto quasi dormendo
se bevo il 4 alla fine mi perdo il ricordo
ciò che ho detto è e sarà
amate voi stessi e tutto avverrà.....
non temete e non abbiate paure
l'ogni accade per vie sicure.....
ascoltatevi e imparate veramente da ciò che vivete........
ma come ho detto ora chiudo......
non ho più sete.

Cercami se vuoi,
ma non farlo
tra le righe delle parole
che ho scritto,
lì non mi troverai
tra lusinghieri pensieri,
perché su quei fogli bianchi
vi ho impresso,
con il colore dell’inchiostro,
i sogni miei.
Se mi vuoi,
leggi attentamente
quello che ho scritto
e cercami dentro un sogno,
lì mi troverai insieme ai tuoi.
da adulto...
Eccomi qua!
Occhi furbetti
e scarpe rotte.
Ma che importa,
il Fico aspetta.
Si parte
per l'avventura.
Dura poco,
aaah... si spezza,
traditor
quel ramo.
E giù nel fosso,
con le rane
a gracidar.
Solo pochi stracci
or bagnati, addosso.
Che posso fare?
Col misero bottino,
a casa devo tornare.
Che dirà Mamma?
Qui ci vuole
una furbata e...
Passo da dietro,
quatto quatto
lemme lemme.
È andata bene
ma...
Ciao Nonna,
ehm, scivolato.
Una nuvola è nel cielo, a forma di cuore, il simbolo del nostro amore.
Tu sei il mio tesoro, il mio raggio di sole la mia stella.
La mia emozione più bella, quella da conservare .
Per tutta la vita sei la mia gioia infinita.
infondo cos’è il tempo
se non l'unità di misura alla quale noi ci rapportiamo
e regoliamo ogni nostra azione......
da dove arriva questo tempo realmente non si sa
se ne dicono tante.......
ma la realtà e che a qualsiasi tempo tu ti riferisca
dal momento che uno prende in considerazione il tempo
l'unica cosa certa é che quel momento é il presente......
IL QUI E ORA
se si ragiona in questi termini il passato serve relativamente......
il futuro, beh il futuro te lo crei col presente.....
quello di realmente importante é ciò che fai e sei ora......
ogni persona evolverà istantaneamente se prende coscienza
di questi apparenti ma vitali dettagli......
quindi vola o giovane essere e sii libero nel qui e ora
con amore affronta la realtà, non realtà
perché è l'unica reale arma, non arma che nessuno potrà mai eguagliare
o traviare.......
potranno storpiare il tuo corpo, ingolfare la tua mente, cercare di sopprimere
la voce della tua esistenza......
ma l'amore in essere sarà per sempre
vibrazione divina senza tempo......
sii il tuo vero e unico dio......
e crea il tuo domani a partire da ORA!
BUONA VITA......
.
Attraverso due mancate nevicate
le sono stato vicino, tutto qui.
Troppo vicino, come lui che per andare
al lavoro ogni santo giorno passava di lì…
Quasi non contino le volte che ho
stondato le spine, e ho tolto e poi
rimesso il cuore dentro la stagnola.
Con l’anima sul vetro fino
a tardi, e i pugni chiusi vuoti
come la carta di gelato lasciata nell’aiola.
Un passatempo… come il negozio
che mi noleggia i films di cassetta;
allo stesso modo che per il ragazzo della
pizza, che arriva calda e che va di fretta.
Raccogliere immondizia e portarmela
a casa non è ciò che sogno… ma non
mi sento carne, o pesce tutto a un tratto.
Attraverso un mancato amore vorrei
innamorarmi ancora, e non avere solo
il padrone di casa con l’avviso di sfratto.
come il tempo perso,
i giorni mancanti,
gli appuntamenti perduti,
le ore infinite
a cercarti dentro i miei sogni.
Mi manchi come i ricordi
tanto desiderati,
che avrei voluto vivere,
ma non li ho mai vissuti.
Mi manchi come il sole dopo la notte,
l’aria che respiro,
il paradiso acquisito
dopo aver vissuto un inferno di vita.
E tu mi manchi in questi giorni
di malinconica solitudine,
dove il tempo non passa
e le ore vanno ad infrangersi nei desideri
di averti qui con me.
Invece mi ritrovo qui da solo
a pensare quanto mi manchi,
tra le lacrime... non lasciarmi morire, amore.
Sono premesse, attimi
di suoni a frugare fiati, in una scena
si fa basso il meriggio con il ronzio del vento
lascia un campo indifeso, a lame.
Zitti, nel nostro farci in parti.
E presi: la scena e l’invisibile tutt’uno
e giù: la terra ha un limite
che esala dalle pozze.
E tu: guardiano d’erba
stendi le mani
ritagli un lago disgelato
un pensiero ultimo, compiuto
migrante dove
se non lo impunti, tattile
ancora molle - oh sì la neve che si scioglie
sui rododendri alla finestra
evapora perfino
e tu sei il vetro, il dito che vi scrive
la visione.










