
Tienimi per mano sempre,
non soltanto quando ho paura!
L'altra posala sul mio petto,
sentirai i palpiti del mio cuore!
Le tue labbra posale sulle mie,
sentirai il sapore dell'amore,
brividi che ti scorrono sulla schiena,
il calore della mia pelle che ti scalda!
E dopo? Dopo più niente,
giù nell'abisso più profondo!
Nella perdizione, senza una parola,
fino all'ultimo attimo, all'ultimo respiro!

Le emozioni
sono tamburelli
che dirompono dentro al petto
leggiadre farfalle che
sfiorano e stupiscono
sfiorano e stupiscono
candidi gigli di campo e
fiori di loto rosso intenso
che invadono l'aria e
si posano sulle righe .
E fili di lavanda
che al crepuscolo
intrecciano il cuore.
Questi sensi che lascio accesi
come fiammelle vive
all'assopirsi del giorno,
sentono fremere il cuore
che langue di una strana febbre
al risveglio di un ricordo,
a un profumo improvviso
scaturito da essenze antiche,
da un lontano desiderio
e una musica struggente
riempie le stanze nude
della mia anima
tradendo la finta pace
di un esteriore silenzio
Questi sensi che lascio accesi
non potendo fare altrimenti
ad essere sincera,
finchè il sonno, la rassegnazione
o la stanchezza non avranno
ragione anche di loro
vincendo la mia disperata nostalgia.
come fiammelle vive
all'assopirsi del giorno,
sentono fremere il cuore
che langue di una strana febbre
al risveglio di un ricordo,
a un profumo improvviso
scaturito da essenze antiche,
da un lontano desiderio
e una musica struggente
riempie le stanze nude
della mia anima
tradendo la finta pace
di un esteriore silenzio
Questi sensi che lascio accesi
non potendo fare altrimenti
ad essere sincera,
finchè il sonno, la rassegnazione
o la stanchezza non avranno
ragione anche di loro
vincendo la mia disperata nostalgia.
Sapevan che vivevo su una scrivania,
allora perché avevo le unghie nere?
Forse perché è un lerciume anche la fantasia,
o perché intinte in inchiostri di balere.
Sapevan che salutavo col cappello,
tenuto basso a mendicare gli stolti;
sapevan che non mi piaceva il bello,
il bello era negli sbagli più nascosti.
Quel che non sanno è la cosa più importante,
che sempre sfugge alle loro male lingue.
Non avrò le mani dentro le mutande,
ma una macchia d'olio: quella non si estingue.
allora perché avevo le unghie nere?
Forse perché è un lerciume anche la fantasia,
o perché intinte in inchiostri di balere.
Sapevan che salutavo col cappello,
tenuto basso a mendicare gli stolti;
sapevan che non mi piaceva il bello,
il bello era negli sbagli più nascosti.
Quel che non sanno è la cosa più importante,
che sempre sfugge alle loro male lingue.
Non avrò le mani dentro le mutande,
ma una macchia d'olio: quella non si estingue.
Riuscirò a passare una notte tranquilla?
Gocce di sale scorrono sul mio dorso
la luce del passato nei ricordi sfavilla,
percorro il sentiero della vita a ritroso.
Trema l’inconscio che forse tale non è
trappola di ricordi repressi e un fatto taciuto
le motivazioni? Non so nemmeno il perché.
Mi hanno ingozzato di menzogne con un imbuto
e fatto un buon viso, quando il gioco era cattivo:
ora mi chiedono perché sembro stanco e abbattuto,
non vedono come mi han reso apatico e passivo?
Sogno o son desto, son mie queste parole?
La musa ispira la mia povera anima terrena,
rivedo la gente i professori e le scuole
il sonno è pesante,son pronto a lasciare la scena.
Gocce di sale scorrono sul mio dorso
la luce del passato nei ricordi sfavilla,
percorro il sentiero della vita a ritroso.
Trema l’inconscio che forse tale non è
trappola di ricordi repressi e un fatto taciuto
le motivazioni? Non so nemmeno il perché.
Mi hanno ingozzato di menzogne con un imbuto
e fatto un buon viso, quando il gioco era cattivo:
ora mi chiedono perché sembro stanco e abbattuto,
non vedono come mi han reso apatico e passivo?
Sogno o son desto, son mie queste parole?
La musa ispira la mia povera anima terrena,
rivedo la gente i professori e le scuole
il sonno è pesante,son pronto a lasciare la scena.
Il sale masticato piacevolmente come fieno di cavallo
la spuma che lievita il sorriso come ebbrezza di ottima birra
la spensierata carezza di un giunco che addomestica le onde
la desiderata meta raggiunta con aiuti poseidonici
l’atterrare quietamente nel luogo promesso prima di nascere
Corteggio amache di luna,
etilica grammatica di cielo
in un pugno di margherite offese.
Gronda il battito del silenzio
come biglia da una tasca d’eterno
ed una valigia di luce ci stringe,
vestendo l’asola del tempo
con cocci di sguardo riflesso.
Saremo ancora noi,
bocca d’oceano celeste,
mano di parole e calende
ad affittar tramonti d’amore,
scioperi d’anima parafrasati,
taccuini di nuvole nuove?
Mi perdo nell’abbraccio del tempo,
amache di luna corteggio.
etilica grammatica di cielo
in un pugno di margherite offese.
Gronda il battito del silenzio
come biglia da una tasca d’eterno
ed una valigia di luce ci stringe,
vestendo l’asola del tempo
con cocci di sguardo riflesso.
Saremo ancora noi,
bocca d’oceano celeste,
mano di parole e calende
ad affittar tramonti d’amore,
scioperi d’anima parafrasati,
taccuini di nuvole nuove?
Mi perdo nell’abbraccio del tempo,
amache di luna corteggio.
E dopo questo celere risveglio
anticipando l'alba a me rara,
e nel frattempo che il dì attendo
entri senza invito nei miei pensieri.
Sei la chiave che apre la serratura
di mente mia che è sol lo scrigno
benestante di faidi complessi
che risolvi col sola tua parvenza.
Fuoriesco,vado nella terrazza
ammiro la frescura mattiniera
il lieve vento che l'accompagna
e sublime quiete che vi regna
anticipando l'alba a me rara,
e nel frattempo che il dì attendo
entri senza invito nei miei pensieri.
Sei la chiave che apre la serratura
di mente mia che è sol lo scrigno
benestante di faidi complessi
che risolvi col sola tua parvenza.
Fuoriesco,vado nella terrazza
ammiro la frescura mattiniera
il lieve vento che l'accompagna
e sublime quiete che vi regna
Quando ti scrivo
sono in una luce fiacca
ancora il sonno mi s'adagia piano
sul lieve soffio della liseuse bianca
ma non rammento mattino alcuno
in cui nello scriverti mi sia sentita stanca.
La luce si diffonde all'improvviso
sul libro che con me reco dalla notte
tra i sospirosi fiori del balcone
m'ispira parole ed un sorriso
trafilante il foglio scritto a mano.
Quando traduco il mio animo randagio
al freddo mezzo della posta elettronica
spero ti raggiunga il passionale bacio
che il mattino a me solerte dona
insieme a quella gioia duratura
che per molte ore mi rende euforica
e sino e oltre il nostro incontro di persona
come fruscio celeste non m'abbandona.
sono in una luce fiacca
ancora il sonno mi s'adagia piano
sul lieve soffio della liseuse bianca
ma non rammento mattino alcuno
in cui nello scriverti mi sia sentita stanca.
La luce si diffonde all'improvviso
sul libro che con me reco dalla notte
tra i sospirosi fiori del balcone
m'ispira parole ed un sorriso
trafilante il foglio scritto a mano.
Quando traduco il mio animo randagio
al freddo mezzo della posta elettronica
spero ti raggiunga il passionale bacio
che il mattino a me solerte dona
insieme a quella gioia duratura
che per molte ore mi rende euforica
e sino e oltre il nostro incontro di persona
come fruscio celeste non m'abbandona.

Ore quattro, la solita ora...
c’è poesia in questa stanza,
c’è malinconia nella mia speranza;
restar sveglio ormai è un’abitudine,
mi faccio compagnia nella mia solitudine.
Sai, a volte rimpiango d’averti incontrato,
da allora non ho mai più riposato;
mi perdo nei miei pensieri
ad immaginar ciò che ci siamo persi
mentre aspetto l’alba di questa lunga catarsi.
Dannato orologio che con il suo ticchettio
sembra giocar con lo scorrer del tempo,
sembra divertirsi a farmi dispetto
mentre solo ti aspetto
in questo freddo letto.
Per te, che nutri la mia anima d’amore,
anche quando la speranza, nel mio cuore, muore.
Per te, che vegli su di me,
illuminando la mia vita di fiducia,
a costo di versare lacrime di dolore.
Per te, donna della mia vita,
che non dai mai nulla per scontato
e vuoi che la nostra storia
sia l’epilogo che scriveremo insieme,
con le parole del destino.
anche quando la speranza, nel mio cuore, muore.
Per te, che vegli su di me,
illuminando la mia vita di fiducia,
a costo di versare lacrime di dolore.
Per te, donna della mia vita,
che non dai mai nulla per scontato
e vuoi che la nostra storia
sia l’epilogo che scriveremo insieme,
con le parole del destino.
Se perdessi uno solo dei tuoi baci,
Sarei orfana d'affetto.
Perché uno solo,
Lasciato nel cassetto
O nella tasca di un cappotto,
Non darebbe il giusto calore
Che tu doni a me.
Sarei ala spezzata,
Una pasta non lievitata,
Nude mani senza guanti.
Sarei priva del tuo sapore,
Perché ogni tuo bacio,
Parla d'amore,
Tenere labbra su di me.
Bacio te, bacio il tuo cuore,
Che lontano nel tempo,
Saprà sempre...di me.
Sarei orfana d'affetto.
Perché uno solo,
Lasciato nel cassetto
O nella tasca di un cappotto,
Non darebbe il giusto calore
Che tu doni a me.
Sarei ala spezzata,
Una pasta non lievitata,
Nude mani senza guanti.
Sarei priva del tuo sapore,
Perché ogni tuo bacio,
Parla d'amore,
Tenere labbra su di me.
Bacio te, bacio il tuo cuore,
Che lontano nel tempo,
Saprà sempre...di me.

Padrone assoluto di tutte le cose
visibili e non visibili!
Padre nostro che sei nei cieli,
unico Re dell'universo!
Non donarmi quello che desidero
o quello che sogno!
Non voglio due cavalli bianchi
per cavalcarli con lei
ma donami solo quello
di cui ho bisogno!
Dio!
Ho bisogno di lei!












