
Maestosa e azzurra
l'onda irruente che si scaglia
sull'immobile scoglio.
Pause di libera poesia
e note di ancestrale armonia
nel rauco garrito dei gabbiani.
Ricordi inconsci e stelle marine
emergono dalla bassa marea
per il magico poter della luna,
mentre verdi alghe
ondeggiano sospese
nell'armoniosa vita del plancton.
Sensazione primordiale viva e presente
nel docile afflato di ponente
che innalza granuli di sabbia pungente.
Effluvio di salsedine...
Ebbrezza marina.
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Scivolo in un abisso
il nero desiderio
che mi invade
Cadendo dentro di te
nel mare dei tuoi occhi
che non conosco
nel sogno dove mi sospingi
un cielo caldo
la tua poesia mi invita
con parole di sole
e mi spoglio di ogni difesa
poi mi sprofonda
nella tua notte improvvisa,
immagino il tuo profumo
cadendo dentro di te
nella voglia folle
di un abbraccio che non c'è.
il nero desiderio
che mi invade
Cadendo dentro di te
nel mare dei tuoi occhi
che non conosco
nel sogno dove mi sospingi
un cielo caldo
la tua poesia mi invita
con parole di sole
e mi spoglio di ogni difesa
poi mi sprofonda
nella tua notte improvvisa,
immagino il tuo profumo
cadendo dentro di te
nella voglia folle
di un abbraccio che non c'è.

Dio che dall'alto ci guardi,
perdona i nostri peccati
ed aiuta i più bisognosi
della tua misericordia!
Non donarci quello che desideriamo
ma solo quello di cui abbiamo bisogno!
Mostra la strada alle pecorelle smarrite
ed aiutale a ritornare all'ovile.
Fà che la ragione e la parola
prevalgano sull'istinto e che
la nostra anima sia pura e degna
della tua luce quando ci chiamerai!


Dal gomitolo dei ricordi
oggi tiro il filo rosso che mi riporta a te:
al tuo viso madre.
E’ un fiume scorrevole ora il pensiero…
m’investe il tuo riflesso da cui mi sento irradiata
rivedendo i tuoi occhi che mi osservano
con quello sguardo antico
ad irretire un groviglio di emozioni
mai dimenticate.
Sento le tue braccia che serrano il mio corpo
e ciò mi accelera il battito del cuore.
In un tripudio di luce:
- s’è aperto il cielo col suo azzurro -
e s’è destato repentinamente
il canto della natura
in una festa di suoni e di colori
fondendo in un’unica verità
i ricordi confusi della memoria.
Vorrei rimanere abbracciata
a questi eventi che risvegliano
la vitalità di me fanciulla
cullata da un tempo di gioiosi respiri
avvinti ai momenti ameni
delle magiche attese del domani
cinte nel sorriso della luce.
In tramontana d'oggi e domani
guardo e spero un tuo gufare
Sentire dentro quelle tenaglie
a mordermi il Vasco che mi tormenta
Vorrei ungermi di te
del tuo passare
sperare tu sia il Dio del morsicarmi labbra
ma il domani sveglia
Sveglia l'addio ai tempi lunghi
che sulle ciglia solcano perchè
ed io rimango
qui
in fior di luna
a contare piume alle mie stelle
guardo e spero un tuo gufare
Sentire dentro quelle tenaglie
a mordermi il Vasco che mi tormenta
Vorrei ungermi di te
del tuo passare
sperare tu sia il Dio del morsicarmi labbra
ma il domani sveglia
Sveglia l'addio ai tempi lunghi
che sulle ciglia solcano perchè
ed io rimango
qui
in fior di luna
a contare piume alle mie stelle
Arranco sulla tastiera
altro che penna e calamaio
umore scuro,peste nera
la confusione d’un vespaio
infuocato splende il cielo
ma anche il mio essere brucia
essi corrono in parallelo
mai si uniranno anima e fiducia
faticosamente, mi dissolvo,
in questa notte triste e scura
tanto vale che il disturbo tolgo
nella mia anima una vasta smagliatura
altro che penna e calamaio
umore scuro,peste nera
la confusione d’un vespaio
infuocato splende il cielo
ma anche il mio essere brucia
essi corrono in parallelo
mai si uniranno anima e fiducia
faticosamente, mi dissolvo,
in questa notte triste e scura
tanto vale che il disturbo tolgo
nella mia anima una vasta smagliatura
Ogni avventura la vita regala
o distratta in se accompagna
ma cela il suo profondo motivo
però, scendendo in te re-condito
attonito, puoi accoglierne monito.
Di regola ipotizzare possiamo
su ciò che a fianco ci scorre
d'altrove l'ombra nemmeno,
altri i pulpiti per essere visto.
Pulsa, vera tortura permane
non se la porta chi muore
è breccia che triste resta;
patto col diavolo appare
- vita d'allori, poi un nonnulla ... -
o crocifissione di Dio, aroma
e gusto di prelibato piatto
ma manca coraggio ...
è la paura del poi che blocca,
come se tintinnio d'oggi
fosse meglio ...
della serenità del domani.
o distratta in se accompagna
ma cela il suo profondo motivo
però, scendendo in te re-condito
attonito, puoi accoglierne monito.
Di regola ipotizzare possiamo
su ciò che a fianco ci scorre
d'altrove l'ombra nemmeno,
altri i pulpiti per essere visto.
Pulsa, vera tortura permane
non se la porta chi muore
è breccia che triste resta;
patto col diavolo appare
- vita d'allori, poi un nonnulla ... -
o crocifissione di Dio, aroma
e gusto di prelibato piatto
ma manca coraggio ...
è la paura del poi che blocca,
come se tintinnio d'oggi
fosse meglio ...
della serenità del domani.

sul lago fermenta repertorio serale
e la brughiera irlandese stinge
nello specchio del sole lunatico
un anello di nuvole capricciose
distanti barlumi incastonati
nel cielo sempre in movimento.
Saranno gli spiriti del bosco
o un agnellino sfuggito al gregge
a belare di malinconia
sino al filo d’erba più verde
della mia anima?
non è irraggiungibile Killarney
questa notte
che volge in ametista e agata
il placido stare attonito
del mio giorno scompigliato.

Oggi ho pianto
il tempo che fu
amico,
giocoso,
allegro.
Oggi ho pianto
il passato,
gli anni migliori,
unici,
grati.
Oggi ho pianto.
A la nostalgia
la sola gioia
per quel che non torna.
Oggi ho pianto
il tempo che fu
Nient’altro
ho in mano
da giocare.
A la nostalgia
il tempo che fu,
che non trovo.
Ov’è il grato?
Che lo sappia tu o che lo riconosca
io, cambia poco, se le antenne sono dritte,
scopriremo la direzione del vento
alla prima folata, la data è l’enigma,
solo quella c’è da scoprire, qui il dogma
non esiste, si gioca tutta sul talento
la partita in corso. E stanno zitte
le matriosche dell’amore, alla pesca
di Natale, ricoperte di fine sabbia
nelle intercapedini, i confini con sfumature
di cielo e le fondamenta piantate sul mare
come palafitte. La stella che oggi è nata
si vedrà tra milioni di anni, in differita
sui fianchi della notte, in attesa di colmare
un vuoto di senso. E poi, le incrinature
che più non ci sono, qui… fuori dalla gabbia.

Se cerchi il mare,
prendi l’auto e ci puoi andare!
Se cerchi i fiori,
vai nei campi o dal fioraio!
Se cerchi il cielo,
alza gli occhi e lo puoi guardare!
Se cerchi di volare,
lo puoi solo sognare!
Se cerchi l’amore,
cercalo prima in te stesso!
Se cerchi una donna,
la devi conquistare!
Se cerchi in lei le forme,
compra una bambola!
Se cerchi in lei l’amore,
donale quello che è in te!
E’ solo lei che può donarti
il mare senza prendere l’auto,
i fiori senza andare nei campi,
il cielo senza alzare gli occhi!
E’ solo lei che può darti tutto!
E’ solo lei che ti può amare!
E’ solo lei che può farti volare…
…senza sognare!

riparto,dopo mesi d'assenza
come un panettiere piaceri sforno
delle rime non potevo starne senza
volo come un uccello in uno stormo
accompagnato da dolci parole
davanti il sole, alle spalle un cielo torvo
rondine che accudisce la sua prole
la passione dev'essere curata;
accudita come un bimbo appena nato
viva per mangiar ciò che gli hai dato
ricca come una pianta concimata
è difficile, bisogna aver pazienza
un viaggio forse senza ritorno
l'importante resta la partenza.
come un panettiere piaceri sforno
delle rime non potevo starne senza
volo come un uccello in uno stormo
accompagnato da dolci parole
davanti il sole, alle spalle un cielo torvo
rondine che accudisce la sua prole
la passione dev'essere curata;
accudita come un bimbo appena nato
viva per mangiar ciò che gli hai dato
ricca come una pianta concimata
è difficile, bisogna aver pazienza
un viaggio forse senza ritorno
l'importante resta la partenza.
Ti siedo accanto
e mastico le nuvole
in questo graffio d'uragano
e come fuoco di luce
m'infrango gelosa,
onda solitaria,
stelo d'abbraccio.
Se questo cielo cadesse
come perla da una collana
tu siedimi accanto
e lacrima sul mio cuore
come sangue d'un tramonto
ad una trasfusione di stelle.
T'amo.
e mastico le nuvole
in questo graffio d'uragano
e come fuoco di luce
m'infrango gelosa,
onda solitaria,
stelo d'abbraccio.
Se questo cielo cadesse
come perla da una collana
tu siedimi accanto
e lacrima sul mio cuore
come sangue d'un tramonto
ad una trasfusione di stelle.
T'amo.











