Una calda sensazione nel petto che non mi abbandona
come sangue che sgorga inesorabile da una ferita appena inferta,
sento il cuore battere forte
l'aria pesa come un macigno nei miei polmoni,
fa male...
Eppure mi aggrappo con tutte le forze
a questo incessante, crudele momento,
il tempo munito d'abile astuzia
tenterà di strappare una ad una le pagine
che la memoria pazientemente ricama di flebili pensieri
ma non voglio,
resto ferma, ancorata al ricordo
di ogni singola lacrima versata
del tiepido fardello che la tristezza ti regala
perchè egli mi proteggerà come uno scudo del più fervido metallo,
quando lei ritornerà,
implacabile, spietata, violenta come mai prima,
io ricorderò
ed il dolore non mi scalfirà...

 
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Profilo Autore: Matilda  

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Come amanti, la sera
in comunione con il mare,
mi trovo vittima vera
di quel bisbigliare.

Il corpo tutto si copre
di quel soffio; perfetto
alcova i sensi fa rinascere
da quell'ormai vecchio salotto.

La pelle già febricitante
si unisce a essenze primordiali,
resi dalla brezza, importante
quanto alla sposa i riti nuziali.

Non ci sono richieste,
ma non per questo si tace.
E' vita? E' morte?
E' solo poesia.
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Profilo Autore: Cibo78  

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E mentre affogo
Immerso nel fiume
Nasce in me un ritmo tribale,
Primitivo e ruvido.
Ritualità notturna da Indiani dimenticati,
cresce in me: trascinante.
Aumenta aumenta.. Aumenta
Fino a diventare vibrazione
Suono velocissimo
Che mi travolge 
E mi scatena.

E ballo sopra i fili
Tesi di fronte a me
In bilico, a strapiombo 
Sull'eternità.
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Profilo Autore: A.B.  

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La poesia è 
lucidità
nel caos...
parole agitate
volteggianti 
nei gironi dell'anima
che legandosi 
in umile verso 
sembra
mettano a tacere il Diavolo.
È il frutto di quei campi 
che ormai pensavi aridi,
è l'esperanto delle anime,
torre di Babele,
insonnia della memoria,
lacrima d'inchiostro,
è fune sottile
che unisce l'ordine
al disordine 
e funambola impavida
accecata dalla follia.
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Profilo Autore: SilviaRacanicchi  

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Salva tu l'anziano che non li comprende,

figlio estraneo che piangi sale sul sale;

così come il povero agricoltore,

non sai la chimica del vino che ti sorprende.

 

Comprendi tu la modalità d'integrazione

assente; mentre io la maschero con condotta,

mi sto dannando con questa strana diffrazione

delle cose della vostra vita senza una precisa rotta.

 

Sembra in guerra contro di noi il tuo mondo,

pensi che basti la parola ogni tanto,

e si sa che l'anestetico blando

è una giovane ridda su un acerbo sfondo.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mormorii di ruscelli nella notte,
profumi di pane e di frutta.
Attraverso il disegno improvviso del subconscio
la fantasia evoca visioni sentimentali.
 
Come chi non vuole più fare gesti
abbozzo un desiderio.
 
Angoscia metafisica mascherata,
grande disillusione,
sorda poesia dell’introspezione.
Suoni di parole che echeggiano
nei sotterranei del pensiero.
 
Nella notte silenziosa,
tra inespressive sensazioni,
imbocco una strada senza uscita.
E nella mia ombra intima
s’ attaccano fogli
e si conficcano aghi.
 
Rimuovo le emozioni
e mi riempio di pensieri contradditori
in un movimento di tedio colorato.
 
Una vasta visibilità del mondo
percorre l’immaginazione desta
e i miei occhi s’ offuscano
di nostalgia e di supposizioni.
 
Come un vento turpe
la stanchezza anticipata
dei paesaggi possibili
affligge il fiore del mio cuore stagnante.
 
E lungo la spina dorsale
del ricordo
risuonano dolci armonie dell’anima.
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Si sta sfasciando tutto
fuori e dentro le entità
fuori e dentro la religiosità
diventa tutto più brutto,
 
ognuno è per se
nessuno è tutti
e siamo distrutti
dal tutto per me, 
egoismo e avarizia
ricchezza e furbizia
nessuna pietà
per l’altro di là, 
che mondo futuro
ci aspetta domani
se neanche le mani
hanno palmo sicuro,
 
arrestano tutti a turno ogni giorno
banchieri impiegati ministri e signori
che il giorno passato avevan gli onori
di gente in ginocchio che stavano intorno
 
come cani da ferma ossequiosi e ammiranti
che portano borse a quei più faccia tosta
che ridono sempre a qualunque proposta
gli facciano i deboli molto ignoranti.
 
Che brutto momento che stiamo vivendo
Con niente valori e coscienza azzerata
Siam come le gocce di una cascata
Sospese e portate nel nulla cadendo. 

leggendo i giornali di un giorno qualsiasi.

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Entra una metropoli, un sobborgo da chiare onde.
Si crea un minatore sotto un nuovo prato.
Il centro del cementificio disperde uomini celesti,
pesanti mattoni s'innalzano nel frastuono.

I piedi bianchi dei poeti. Un istante
di silenzio al mattino. Zacinto,
che te specchi nell'onde...



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Confusione delinea
sofferenza nel luogo
che non ha resistenza
La leggerezza svanisce
e tutto si vanifica nel nulla
e si fa intenerire dalle cose
infinite, che appaiono immense
in quella mente immaginaria
come una montagna
nella sua sproporzionata grandezza
affogata da un fascino sublime
negli sguardi imbambolati
dai canti degli usignoli
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dolce cullare, come navigare
Dolce avvicinarsi, come amarsi
Dolce rinvenire, come non morire
Dolce toccarsi, come ritrovarsi
Dolce sognare, come sperare
Dolce dimenticarsi, come non volersi
Dolce gustare, come sentire
Dolce trovarsi, come trovarsi
Dolce piovere, come bagnare
Dolce annullarsi, come pentirsi
Dolce cercare, come aspettare
Dolce fermarsi, come negarsi
Dolce provare, come accettare
Dolce, sentore piacevole nel palato
che il mio pensiero ha trasformato.


 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nord.
Freddo pensiero
per i tuoi ricci neri
e le tue mani d'argilla
impregnate di sole.
Spostandomi
forse troverò
l'eco di un tuo respiro,
la sagpma di un volto
che ho da sempre amato,
ma trovo solo
l'eco di un canto lontano
che mi lacera i fianchi.
Indosso la maschera
della solitudine
per migrare indisturbato
verso ciò che rimane
di questa misera umanità,
forse tu sei ancora lì,
ma non aspettarmi,
il mio è un viaggio dimenticato,
scolpito solo
nelle memorie
di artisti distratti
e poeti ubriachi.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sentirsi così:
Come un ramo spezzato
da una forte tempesta,
una foglia impaurita
con l’autunno alle porte.
Un sole ormai spento.
La luna piangente
perché ha perso le stelle.
E’ così…
Ti senti smarrito
hai perso le cose più belle.
Come un ramo, il cuore si spezza
la tempesta era forte.
I tuoi occhi hanno perso il colore
perché il pianto
ha cancellato ogni cosa.
E’ così…
Lo sarà sempre,
perché tutto finisce.
La luna, le stelle
il sole d’agosto,
l’amore
e anche il resto…
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 726 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

“Sia questo dì (di tal calura intriso…)

ciò che sostien e a nostra sorte è sponda,

possa sì forte e giammai ne sia liso

l’animo tuo restare in cresta d’onda…!”

Ecco, or ti sembra d’esser sempre ad oggi

quando nei cuor di chi ti volle abbonda

Amor che or vedi come cresca e alloggi

in quei in cui mani la tua testolina

senza poter or lasci che s’appoggi…

D’acqua e mister per te così piccina

ne sia lavata ed in tal guisa intrisa

sì che si pensi che or sei più vicina

a Chi può tutto e bontà non travisa !

…Fur di poi giorni, mesi e poscia anni,

tempo ne fu, finché arrivò improvvisa

l’età leggiadra che di pene e affanni

burla si fa, e come fior di campo

non conoscendo tristezza e malanni

petali schiude senza alcun inciampo.

Or però tutta sei così compresa,

come se vita fosse proprio un lampo,

in chi pensotti pria che fossi arresa

a veder luce e a lasciar quel refugio

poi che del mondo la verde distesa

compenetrotti senza alcun indugio.

Lascia che sia chi di te fé progetto

e uscir ti fece da quel tuo stambugio

(dove in buior e in quello spazio stretto

si riformò dal sempiterno fonte

principio e vita d’ogni bel visetto…)

quel che sostiene, guida e si fa ponte

fra te e il tempo di chi si è affacciato

di vita e mondo sul grande orizzonte

pria del tuo viso così bello e amato !

 

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Profilo Autore: Morcovul_cel_mare  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ strana la vita delle foglie,

alcune crescono senza patemi, succhiando, allegri, la linfa dalla propria madre, 
per tutta la vita

altre, rimangono piccole, così piccole 
che un tenue soffio di vento potrebbe farle cadere, 
ma, tenaci, resistono

altre sono così forti, così rigogliose e verdi che paiono non doversi staccare mai, 
ma poi arriva un unico soffio di vento, preciso e dispettoso, 
che le fa cadere

altre volte, le foglie, si seccano, un po' alla volta, 
e poi, senza che quasi ci si accorga, 
da sole si distaccano dal ramo

altre ancora rimangono lì, sole, 
assetate dal sole che le rattrappisce e le rende, alla fine, non- foglie, 
solo un inutile appendice rinsecchita, 
rattrappita nel dolore dello spasimo

E quando cadono, le foglie, non cadono tutte 
allo stesso modo:

ci sono quelle che cadono, giù, in verticale, 
precise al suolo, senza incontrare alcuno ostacolo

altre piroettano, sbeffeggiate dal vento, 
si risollevano (a volte), si ribellano, urtano nella lotta i rami più in basso
e, così, si frantumano, 
prima di toccare il suolo

altre paiono non voler proprio cadere, 
il vento le trasporta, alitandogli addosso, 
ritardando la loro fine

altre, così piccole, si lasciano andare, ad occhi chiusi,
cullate dal loro stesso tuffo

altre capitombolano al suolo ancora giovani, 
incomprensibilmente

altre, ormai secche, non attendevano altro, 
è per loro la liberazione

altre, invece, non ci credono neppure, 
fino a quando non è, ormai, troppo, troppo tardi

altre...

ma alla fine tutte, proprio tutte, cadono inesorabilmente al suolo


E’ strana la vita delle foglie.



n.b.

...oggi mio figlio Niccolò inizia la prima elementare (o dell'infanzia, che dir si voglia)...ovviamente per foglie s'intende...
 
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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I mali si susseguono nell'ombra
con rapidi respiri costanti
nell'atmosfera silenziosa
in rime delicate
che pensano a tuoni passati
sulle cime sparite dagli sguardi
persi e mai più ritrovati
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Profilo Autore: poesie profonde  

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