Mi ritengo un ladro.
Osservo gli altri e rubo.
Rubo gesti,
parole,
pensieri,
sentimenti,
emozioni
e tutte quelle sfumature
che sembrano leggerissime,
quasi impercettibili
ma che sono le più vere.
E mi cerco
in ogni più piccola traccia.
Tracce rubate
che spesso risuonano dentro di me
come un'eco
e faccio mie.
permea la notte
di malinconiche
memorie,
strade deserte
sono tappeto
dispiegato
sotto l’ombra
dei miei passi.
Tuo profumo
invade
il mio corpo,
dolci amplessi
ci coinvolgono.
L’amore da te
promesso come
tetra illusione
di un cuore perso
nell’incubo
dei tuoi abbracci.
Frivola sensualità
complice di
fuggevole piacere
annienta
sogno
d’amor perduto
tra le note
della melodia
di un
violino.
Tra le tue mani
come creta...
mi plasmi,
impasti,
modelli a tuo piacere...
fin quando
sghignazzi divertito
mi lasci senza forma.
Così divento
fredda dura e lucida
come marmo...
ma tu sei già pronto...
col tuo scalpello,
mi graffi
scalfisci, scolpisci
e mi finisci...
per paura
che prenda vita
e vada via.
Parole nel buio
che picchiano forte
sul petto,
come chicchi di grandine
a cercare calore ,per sciogliersi
e… scivolare via lontano,
purificare le ferite e lasciarle
al tempo perché guariscano.
Rimbombano potenti
le parole nel buio,
come lampi a cercare
le nuvole e sprigionare
energia .
le parole nel buio,
sono spade …
dalle lame sottili
in cerca di un cuore
sul quale osare.
Sono lontane,
senza colore
pacate nella voce
le parole nel buio
ma senza riuscire
a frenare i battiti
del cuore.
nuda davanti alla luna
mi lascio scivolare
sul tuo corpo arreso.
Lentamente bacio
ogni angolo nascosto
mentre impazzisci
delle mie labbra
che calde ti cercano.
Il piacere ti assale
e ti fermi sulla mia bocca
che dolcemente
assapora la tua voglia.
Questa sera nuda
sarò tua
di un amore perso
all'infinito.
calda,è donna....
Un tocco leggero
un morso d'amore
respiro affannoso
non vuole finire.
Caldissimi baci
è notte perfetta
lei dice di stringerla
ancora più forte.
E' carne che piace
bagnata d'amore
un oasi di pace
risveglia i sensi.
vorresti arrivare fino a domani
ma è forte l'odore
della sua carne.
Un battito forte
hai il sangue che pulsa
due corpi intrecciati
è danza sensuale....
Giustizia emenda
dal sangue rappreso
nell’impero edificato
sulle paure antiche.
Inchini verso un sole turbato
tra le palustri della mente umana.
Popoli di cera
che colano ardui colori,
edificando pensieri
posti su speranze morte
e respiri
non ancor nati.
Il desiderio
di accarezzare
la tua anima.
Di assaporare
il tuo respiro
e vibrare
nella tua essenza.
Attratta da invisibili onde
che proiettano
il mio sguardo nel tuo.
Un temporale improvviso
nel turbine concentrico
che avvolge solo noi due.
I tentacoli della luce
che gloriosa
dona con un sorriso
il sapore della vita
in un dolce
e appassionato
Bacio.
Vergognatevi di voi stessi
su come trattate i bambini
che sono innocenti
colpe non hanno
lasciateli liberi
li strattonate
per le vostre cattiverie
giovanili
inciampandovi
in altri tormenti più grandi
galoppando nel demonio
che più tregua non darà
alle solitudini concepiti
nel grembo materno
dentro uno sguardo
patiscono occhi
dentro un silenzio
la strada è già chiusa
in un altro ricordo.
La gemma del parlante
ha germogliato un’altra
pensata.
Ora la parola
dell’uomo taciturno
contrasta la mente
dell’impiccato orgasmo
sotto violenza d’amore
lo sputo mirato
colpisce l’estremità
del peccato
dove la strada interrotta
è il passaggio
del criterio perduto.
Solo un pensiero
poi un sospiro
poi aria di saliva
per leccare culi in salita.
L’odore sgradevole
sale sopra nuvole
piene di solitudine precaria.
Fioriscono di nuovo
morti di vigliaccheria
nel passo intrinseco
della marcia fangosa
nel ridicolo e nell’estremo
in un bacio pulito
nell’indifferenza…
Antiche sono le parole
custodite nel cuore
da così lungo tempo che più non ricordo
forse da sempre e per sempre
non dette non espresse
Col tempo mutano in cemento armato
il silenzio è una difesa per la paura
di far male a chi ami
ma il male lo fai solo a te
Dal cuore le parole arrivano alla mente
percorrendo l'autostrada che gli organi
congiungono tra raccordi, uscite ed entrate,
in poltiglia va il cervello
ti chiamano folle, fuori di testa
perchè ripulisci quel sudiciume
tagliando la pelle come fosse carta
E diventa lago di sangue ai tuoi piedi
sangue reso chiaro dalle lacrime
ad esso misto rumorose
come gocce di pioggia in una pozzanghera
ciò che tu sei, dove la gente infila i piedi schifata
Madre l'egoismo che da sempre è tuo
non è venuto meno con gli anni
anzi più spinoso è ancora come un roseto fatto di spine
i petali son caduti seccati da tempo
non ne rimane nemmeno il profumo ....
Con tutto il rispetto ed il bene che ti voglio
tacere più non posso, un martello pneumatico
mi ha liberato dal cemento armato
ed ho cantato finalmente ora che sono donna
ora che i cinquantanni ho superato
e più la tua bambina non sono o non lo sono mai stata
Non chiederò scusa, non ho sbagliato io
e non per presunzione, l'avvocato ne ha le prove ….
alla giuria il verdetto …. sono certa di essere assolta ...
tra silenzio ed illegittimità
vibra per poi crescere
sino ad implodere
piena di cielo
dal profondo fino alla mente
nasce per poi salire
fino a brillare
in occhi affamati
di spazi infiniti
scioglie il dolore
alla luce del sole
corre veloce
tra paralleli di colori
e di suoni
senza sfiorarne alcuno
illusione e fantasia
bellezza e magia
misticità e fisicità
ama voltarsi
scivola dentro il corpo
accarezzando il sogno
sorridendo alla realtà
è il suo segreto
il segreto dell’anima








