sospinta da venti neuronici a folate oscillavi scintillando scoppiettii riversi in piromania cellulare
dalla pancia incandescente viva in crampi e crampi sfiammi e vivi quando aspiro solo fuoco vivo
e fumi
e ti strapperei gli occhi col sorriso o il sorriso dagli occhi
e la voglia che divampa appena è profezia d'un bambino.
Cammino a piedi nudi,
lunghi viali ed una piazza grande,
mille colombi mi beccano al passare,
cercano cibo,
ma non sanno...
che i miei piedi stanchi
non possono sfamare.
Il sole mi scoppia la testa
ma tornerò ancora una volta,
e darò loro del cibo,
darò l'aria e la pioggia
ed il vento per farli volare
se un piede vorrà calpestarli.
Darò loro la vita
perché anime senza colpa
e poi...
cercherò ancora il tuo passare
ti guarderò e parlerò con lo sguardo,
non dirò nulla
sarà il cuor mio a dirti la mia voce,
ti bacerò e abbraccerò
nell'aria che ti circonda
e non potrai sfuggirmi,
io non sarò con te,
ma dentro l'anima.
Lo specchio rimanda
un'immagine che non riconosco
incazzata
con un pugno lo spacco
sette anni di disgrazie?
E chi se ne frega …
Lo specchio in cui credo
è l'anima mia
è ciò che viene letto
nei miei occhi scuri e profondi
la parte di me che amo di più
superbia permettendo ...
Io parlo con lo sguardo
più che con le parole
spesso esse mute
rimangono
imprigionate nella nuvola
di un fumetto
sulla mia testa
e rido dentro di me
e rido di me
mi sento buffa ma divertente
anche se non faccio ridere per niente ...
Fare il clown non sarebbe il mio mestiere
seppur mi son tatuata
sulla guancia
una lacrima nera
come Pierrot …
all'orizzonte, in una delicata
gentilissima chimera, dondolante
che si veste a sera
preparandosi ad addormentare
l'organo vivente, negli amplessi
illuminati da sentimenti
dolci, di piacevoli parti, abbracciate
garbatamente
procurando immensi piaceri
alle sensibili pelli
Non uccide solo il tempo
ma, anche il diverso nome di un Dio.
I cuori impugnano la morte
la mente si smarrisce e mente
vestendo d'odio la fede.
Pazzia... solo pazzia
tra ipocriti oratori e falsi profeti,
uomini corrotti
nel minestrone delle parole
e croci a testa in giù.

Strizzami, spremimi succo
come un limone,
rivoltami, girami e rigirami,
angolo e spigolo
tocca,
sprofonda nella mia
carne
accesa come carboni ardenti,
fanne cena e colazione
fino a saziarti,
bevi e
ubriacati di me
inebriati
fino all'estasi...
ci troverà l'alba
ancora abbracciati
coma etilico di noi
Un giorno vicino
o lontano
importanza non ha,
le mie gambe
saranno le tue
se dovessi troppo stanco essere
per muoverle ancora
Saranno tue
pur le braccia mie
se un dì
per uno scherzo malvagio
del crudele destino
decidessero di fermarsi
Se fossero i tuoi stupendi occhi
ad aprirsi al buio
saranno i miei
e la mia voce innamorata
a raccontarti
quanto meraviglioso è il sole,
che strabilianti colori
hanno i fiori
quanto è dolce il sorriso
di un bambino
Ti guiderei per le vie
dei sogni
che realizzeremo insieme
e le difficoltà
con un sorriso affronteremo,
non lascerò che muoia
in te la voglia di vivere
sarò io la tua vita
farò battere il tuo cuore
come tu facesti con me
al nostro primo incontro
Faremo l'amore con le parole
perchè anche così
sappiamo godere di noi
sarà speciale
come ogni attimo
vissuto con te nel bene
e nel male
come promettemmo
davanti a Dio
mille anni fa …..
del ridicolo gelo, tra malinconie di goccioline
che non riescono a colmare il nulla
nemmeno respirando un clima innamorato
limpidissimo pensiero profano
che si sgretola inseguendo comete
sopra di noi, deboli candele luminose
irradiate da una luce spirituale
nell'aria respiro
quando la prossima volta, ancora
le stesse corde verso il disordine,
furti d’istinto a rendersi
Qualunque cosa tu mi faccia sarà ressa
di lingue e dita, lingue e annessi
sopra decimetri di scie, aspre vie
di odori conservati in testa
- mente di spuma ingoia ogni cosa -
sciolti nel cristallino, distillato
bevuto di fronte
-siamo faccia a faccia
aderenze, polpa indistinta
si lacera, si lacera…
tutto man mano, dentro
il dolore morbido
delle ossa insieme
imperfetto,
che va rivisto,corretto,
ci siamo noi,
che attravrso decenni
non abbiamo mai smesso
di credere ai sogni.
In questo mondo
che corre,
gli anni belli
ci han lasciati veloci
son cadute barriere
e la luna è diventata una gita.
Il duemila sembrava irraggiungibile
adesso è un ricordo lontano.
Questo è un mondo imperfetto
ma teniamlo stretto,
se ci lascia
finisce la vita
vicino riflesso
credere nell'istante
salire la libertà
le vette del vento
nel piegarsi del fiato
mi assale
in silenzio il tramonto
una pioggia asciutta
rombo di cuore
che m'appartiene
nel rito dell'incontro
l'ombra incantata
di un bacio, rubato
alla polvere








