Che cos'è che ci fa credere
d'essere migliori.
Cos'è che ci fa pensare
d'essere arrivati...Onnipotenti.
Oggi ho visto un barbone
non ci ho fatto mai caso
ma ho guardato i suoi occhi
eran pieni di lacrime.
Non ho fatto come sempre
che facendo finta di niente
me ne andavo....
Ho dato quel che potevo
al vecchio barbone
poca cosa, ma data col cuore,
immedesimandomi in lui,
ho pensato:
come ci si può sentire
soli,abbandonati.
Che cos'è che ci fa credere
d'essere noi, quando non siamo niente
solo polvere...
E quel barbone,le sue lacrime
m'hanno fatto riflettere.
Chi siamo noi
che giudichiamo,invidiamo
straparliamo,rubiamo,
ammazziamo....
chi siamo...Nullità!
Che finisce in una buca
puoi essere ricco o povero
li ci finisci,
venendo presto dimenticato.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Eccoci alla fine di un sentiero
mai scritto e mai narrato...
Mi hai atteso, come promesso,
ai tempi in cui cercavo
un battesimo sotto ogni pioggia,
dietro ogni arbusto un nuovo mondo.

Cammino rallentando il passo
e finalmente col sorriso,
che prima disegnavo solo sui quaderni
o con le dita sopra il vetro
della mia anima appannata.

Com'è facile ora,
da questo limpido fiume,
ritrarre la mano con la pietra
su cui incidemmo il nostro nome.
La stessa pietra che scagliammo
in un vortice nero
al principio di ogni baratro,
maledicendo il cielo.

Com'è facile voltarsi e senz'affanni
rilanciarla tra le acque,
sapendo di trovarla li per sempre,
sotto uno specchio che mai muta
e mai è scomposto dalle onde.

Eccomi infine tra le rocce
baciate dal raggio eternamente tiepido.
Chi ha saputo farsi pestare il cuore
venga a cibarsi di tutti i nettari leggeri,
qui dove il peso è un ricordo ormai sepolto
e la polvere dei sogni risplende
ardendo lieve tra le mani.
Le nostre mani...
Sempre più vicine...
Cammino e per la carezza del mio passo
non lascio impronte...
Che sgorghino senza requie
le acque ristoratrici
che levigano le divine sponde
e la più alta fonte
della cascata del fato che ci sfiora.

I miei occhi brillano come i tuoi,
fari nella nebbia per un disperso
sognatore,
brillano come i tuoi,
come la mano che ogni volta
mi salvò la vita.

Padre dei viali smarriti,
dei chicchi di grano sul sentiero,
Padre che col tuo canto
proteggesti le notti
dagli ululati del vento.
Padre dal mantello lungo un sogno,
custode delle litanie più tristi,
Padre, ultima luce al fine
d’ogni poesia,
che allontanasti lo splendore
del pugnale
e le lusinghe degli occhi oscuri
che riempivano i mie specchi.
Padre,
eccoci ora...
Questa corrente ci ha portato
al nostro abbraccio,
al soffio di mille candele che si spengono,
al suono di carillon
che copre del cielo
il frastuono di una pioggia di stelle,
alla fiamma del tempio che si eleva a incendio
consumando la carta antica
d’ogni nostra prigione.
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Profilo Autore: Kenji  

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Ci fu un assalto di seta
da una nuvola grigia sopra la falce di luna
e sono andato pazzo.

La luna ha detto... tornerò
per il trucco scintillante
Quando il sipario si disegnò.

Tatuaggi indelebili sul mio petto
ti perseguitano tutta la notte.
Mordesti le stelle nel frattempo.

Dopo in giugno sparisti
con macchie di luna sulla camicia.
ti ricordano il numero di notti
che hai dormito con me.
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Profilo Autore: fabio brogini  

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La logica finisce col dilavarsi
sotto una pioggia che azzera,
cuori convinti si sfatano
uno dietro l’altro
 
passaggi archiviati
gli abitanti e i destini in tasca
 
I nomi degli insetti,
vedi come ronzano via
dall’epicarpo
 
e i nostri, rune per gli occhi,
suonano nelle menti al sangue esplicito
sottratti se stessi al verme
 
ripidi viaggi passano, per i semi
presto nei solchi dei cicloni
 
fuggiaschi e vinti, non tornano 
 
ma a volte intravedo germogli tesi al vago,
mani splendenti aprire e chiudere
carezzandosi il dorso
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Una carezza sfiora 
in una  bara fredda
caduta dal mio dolore
il tuo viso
sorridente al mio vuoto
tra le mani un rosario
serena falsa espressione
addormentata nella morte
la tua pace per un attimo
ho invidiato
la tua luce sai
 nel buio mi ha accecato
come solo i vivi sanno fare
poveri mortali
che si affannano a volere
amare e vivere
deboli in balia di emozioni
effimeri e caduci involucri
invece di capire
che dopo la morte 
tutto è così chiaro
tanto che ridicolo 
appare persino l'ultimo pianto caro.
Conservo con forza
nel mio cuore il tuo amore
tutto quello che mi hai lasciato
ingannando la morte 
nell'anima mia vive beato
.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Son parole le tue
che uccidono la poesia
che è dentro me,
che violentano l'anima
gettandomi nel vuoto
di parole attese,
parole che un giorno
daranno l'accenno
di un sorriso.
Una nuova alba
sarà nel mio cielo.

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Transita la vita dietro maschere
in attimi chiusi tra le labbra
e non c’è acqua che disseta gli occhi
solo, pioggia d’immagini, menzogne, follia
lungo le spiagge del silenzio.
 
E cercando ragioni per vivere
volano, meriggi levigando poesie
ubriachi di sangue, impotenti
davanti all’odio che, semina morte
e spegne stelle innocenti.
 
Scava fosse la vita, ridendo e danzando
come funambola, su corde invisibili
dispersa come foglia tra soffi
nei freddi inverni, di cuori senza pace
all’ombra di un sole, che non scalda.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
L’attesa mi sta uccidendo
e` come un pugnale
piantato fra il polmone e il cuore.
Ma io non posso morire adesso,
non prima di averti gridato
tutto l’amore che vomita
la mia ferita.
 
L’attesa mi sta soffocando
e` come se avessi
ingoiato una spugna.
Ma io non posso perder fiato adesso,
non prima di averti mostrato
quanto amore sta strozzando
la mia gola.
 
L’attesa mi sta accecando
e` come un perpetuo abbaglio
puntato sul mio sguardo.
Ma io non posso rinunciare alla vista adesso,
non prima che i miei occhi
ti abbiano narrato di un amore
che non conosce il buio.
 
L’attesa mi sta assordando
e` come un ancestrale lamento
che mi accompagna in ogni dove.
Ma io non posso salutare il mio udito adesso,
non prima di aver ascoltato con le mie orecchie
se il tuo cuore canta le mie stesse note
di nostalgia e di amore.
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Profilo Autore: Charlie  

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Sto nascendo in te…
ho bisogno del tuo battito forte
saziami
respiro rara verità
sfuggendo alla morte…
Nasco germoglio nel tuo cuore
tu amami se puoi  anche nel tuo dolore
 nuoto nel mare dentro i tuoi occhi
sono lacrime cosmiche e io mi nutro d’amore.
Ora fermati uomo saggio
io sono note di uno spartito
ove scriverai la mia vita
spazia in te anche il malvagio
ma tu sappi suonarmi con le tue dita
un pianoforte smarrito
in questo spartito di vita
che mi stai donando
soffia in me le ali
io arrivavo un tempo volando
ascoltami…
Sono il tuo pensiero
nel tempo
la mente
il più grande mistero…
accarezza il vento
e vestimi della tua luna
nel sole battezzami
  fammi danzare
  sii il mio condottiero.
 
Ti sei scordato dei tuoi poteri
nel cerchio infinito
ora sei solo
ti sei smarrito
MA IO SONO
sto nascendo
scrivimi dentro di te
il tuo silenzio diverrà luce
esplodendo
in me.
Ascoltami….
+++++++++
 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Che silenzio assordante
provoca l’incertezza,
parole in chiaro scuro
dette e non dette,
tra i sogghigni e le occhiate,
di chi del dire fa professione.
Resto sospeso
tra l’incazzato e l’offeso,
con l’incubo
di una grandinata di parole
senza senso.
E’ giusto vivere nel dubbio
Tra i sorrisi ironici
di chi non ti da risposte?
Vorrei dar certezza a un’esistenza
piena di dubbi,
senza dover mai
mascherar la mia insicurezza
di eterno fanciullo.
Son solo un sognatore,
troppo spesso indeciso
con  mille sogni da realizzare
 e mille altri da creare
osservando il fiume della vita
scorrere lentamente nel suo percorso.
 
Urgnano 29.04.2012 
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Profilo Autore: anonimo veneziano  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Noi donne...
che se siamo felici
condividiamo la nostra allegria,
noi donne...
che nei momenti difficili
sappiamo togliere gli artigli,
noi donne...
che anche se siamo stanche

                                                                                     abbiamo energia da vendere,

noi donne...
che nei momenti bui
sappiamo vedere la luce,
noi donne ...
che quando amiamo
doniamo tutte noi stesse,
noi donne...
che anche zoppiccanti
sappiamo essere bastoni,
noi donne...
che anche nel dolore
abbiamo sempre il sorriso stampato,
noi donne...
sempre al centro dell'universo
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mio male ha nuovo respiro
e non c'è più nessuno
che sappia farlo piangere
partorito nella solitudine
non ha volto nè voce
ascolta immobile il silenzio
giace nella terra del pensiero
fiorisce rose nere
si apre all'inverno della vita
cresce sotto la superficie
con le radici scoperte al dolore
potato nel dubbio si nutre di buio.
Muore in vita e vive nella morte.
Dorme senza fede e senza speranza.
Assaporo la sua fine lenta senza pelle
e lascio che lo spirito evapori sotto terra.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Voglio amarti
questa sera

come non ti ho
amato mai

voglio lasciarti la mia

essenza

e farti scivolare nell'oblio

dolcemente

farti perdere la ragione,

nella tua orbita

 sarò universo...

né prima di me

né dopo di me

nessun pensiero ti sfiorerà

soltanto io sarò

il tuo sole

la tua luna

il tuo mare

solo io sarò parte di te

perchè io sono in te

come tu sei in me

lega indissolubile

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non puoi dirmi tu 
cosa mi piace.

non sono disposta a piacerti!









tutto cio' che trasuda passione ed emozione mi piace!!!


 
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Profilo Autore: zeta  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Grazie perchè

sei entrata

nella mia vita

con passo lieve

e dolce fermezza

Grazie perchè

ogni tuo pensiero

espresso a parole

o creando poesia

è freccia

dorata per il cuore

le conservo preziose

Grazie perchè

il tuo sorriso

illumina l'intorno

come il sole all'alba

dai tuoi occhi

rispecchi amore

per ogni creatura

vivente

per te nulla esigendo

Grazie perchè

dalla tua vita

sia nella sofferenza

che nella gioia

hai pennellato

di coraggio

e mai hai chinato

il capo

se pur il cuore

tremava

dipingendo un quadro

che nessun pittore

mai potrà creare

Grazie perchè

cambiando nel tempo,

nel corpo,

l'anima tua

non hai mutato

sempre limpida

pronta a raccogliere

a dare e pagarne

anche le spese

Grazie piccola

grande stella

del dono dell'amicizia

che mi fai

dono divino

che uguali non ha

Dio ti ha donato

un involucro bellissimo

che racchiude un'anima

di rara bellezza


AD UN'AMICA COSI' SPECIALE CHE MAI HO INCONTRATO

NELLA VITA .....   GRAZIE DEBORA ....                                                                                

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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