arse al suolo
bagnate dal sole
tra le piogge roventi...
Un occhio distorto,
le labbra assetate,
soltanto vittime
e scuse forzate...
Una bottiglia vuota,
colma del loro sudore:
incapaci di riempirla,
la svuotan di valore...
Soltanto vittime
e tanto scalpore...
Ho fatto l’amore…con me
amandomi sinceramente
totalmente con dolcezza.
le mani come il vento
accarezzavano la pelle
in una brezza
che mi portò brividi di piacere bagnato
scoprendomi fragile e indifesa
scoprendomi donna
tra piaceri sublimi sospesa
con un corpo che si contorceva
e danzava l’arco dei gemiti soffocati
sognando le mie mani che all’estremo
sono arrivati
occhi bagnati
di nuvole lillà
rosso fuoco nel ventre
e spasmi di lacrime vere
in un corpo tutt'uno con la mente
ho fatto l’amore
con me stessa
toccandomi tutta
assaporandomi piano
conoscendomi …
in un estasi che veniva sovrano
ho fatto l’amore…con me
ma profumava tutto intorno
del tuo corpo
e pensavo a te.
a piedi nudi me ne andrò.
Viaggerò in un mondo fantasioso
dove saranno i sogni
a comandare il cuore.
Lì incontrerò una dolce signora
che con fare romantico
mi osserverà...
Sarà fantastico
perché il mio cuore
comincierà a danzare
ed io rimarrò senza parole.
Si! domani mollerò tutto
senza ascoltar consigli
ascolterò solo il cuore
che non darà ripensamenti.
è nascosta la mappa dell’esistenza
E’calda accoglienza
che ci tiene nell’amnio
sempre più gravido
Panta rei
tutto nasce e poi tutto va
ma la madre più fertile
ha memoria
in ogni sua zolla
culla passati e presenti
invisibili palpiti
accenni di vite
padri
madri
intere generazioni
di ossa e pensieri
E tagliano il tempo
ingegni sguardi passioni
dettagli senza un nome
la materia risale
essenza chiama essenza
per loro
la Terra trema
e la roccia si spacca
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la mia favola
una favola particolare come il fuoco
il fuoco che dai miei occhi a specchio
si spande
divampa e brucia
incenerendo chi
cerca il calore di uno sguardo
rassicurante.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la loro favola
una favola particolare come l’acqua
l’acqua che dai loro occhi a conca
sgorga
scorre e si insinua
travolgendo chi
cerca la freschezza di uno sguardo
dissetante.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la vostra favola
una favola particolare come il vento
il vento che dai vostri occhi a soffietto
sfiata
soffia e sbuffa
abbattendo chi
cerca la purezza di uno sguardo
arioso.
datemi lettere a sufficienza
per raccontarvi la nostra favola
una favola particolare come la terra
la terra che dai nostri occhi a terrazza
si stende
feconda e genera
accogliendo chi
cerca la comprensione di uno sguardo
materno.
non ti giri i pollici
perdendoti nel vuoto
Fregatene dammi retta
probabilmente il suo tornaconto non gira
perchè è geloso della moglie
troppo carina per lui
Gli incarichi che ti dà li svolgi
dai il massimo
cerchi di eseguire
con cura le tue mansioni
e sei continuamente a sua disposizione
quindi goditi la vita
e quando ti fa arrabbiare
mandalo a quel paese
Scritta nel 2009
Sono le cinque di un mattino
di prima estate
il cielo di un azzurro grigio
piccole nuvole vagano qua e la,
affacciata alla finestra
assaporo questo magico momento
aspirando il profumo dell'erba
ancora umida dell'ultima rugiada
Il silenzio circonda l'intorno
solo vibra
l'allegro cinguettio dei passeri
tra le fronde degli alberi
mossi dalla brezza fresca del mattino
I palazzi intonacati di un bel rosa antico
simili ad enormi giganti buoni
ancora godono del sonno
che da me è fuggito via,
le persiane bianche
palpebre chiuse non ancora pronte
ad affrontare un nuovo giorno
Un pensiero mi sovviene,
dietro ogni palpebra ancora chiusa
vivono uomini donne e bambini
persone con la loro storia
le loro gioie e dolori,
la vecchietta piccolina e simpatica
ormai sola per lei ogni parola donata
è un piacere che riempie la sua giornata
sminuisce un po la solitudine,
più in la quella bella ragazza
con la sua figlioletta bionda
senza un compagno,
porta avanti la vita sempre indaffarata
ma un sorriso si apre per tutti
sul suo bel viso
Ed ancora sulla destra
l'ingegnere inglese
trasferito per lavoro
parla poco appena saluta
per educazione
a pensarci si sentirà solo
lontano dalla sua Inghilterra,
sperando che scada presto il contratto
ed un aereo lo riporti
tra le braccia amate
Pensiero dopo pensiero
si è fatto giorno
la vita pian piano riprende
sbadigliando si aprono le persiane bianche
nell'aria aroma di caffè,
eh si ci vuole un buon caffè ….
per affrontare il nuovo giorno
sorrido
“buongiorno mondo”
La mia donna
deve essere sensibile
ed avere un bel sorriso
e la sua vita insieme a me:
un paradiso.
La mia donna
deve amare molto i cani
adorare tanto i gatti
e baciarmi a lungo e spesso
anche se poi, chi ci guarda
penserà che... siamo matti.
La mia donna
deve essere semplice
e dividere con me tutto il vissuto
essere la mia più grande "complice":
una "complicità" che ti dà aiuto.
La mia donna
deve essere felice
e la sua vita deve avere tanto sole.
Deve poi sentirsi in pace
e potersi fino in fondo realizzare.
La mia donna
deve sempre difendere
da tutta l’altra gente
quest’Amore che per loro
vive un po’ controcorrente.
La mia donna
deve essere una sposa
che mi chiede e da me avrà
sempre una mano,
per lavare o per stirare,
così, il tempo che rimane
lo spendiamo noi due insieme
per scappare via lontano
o per lei, per un sogno che
da sempre sta a sognare.
La mia donna
sarà madre dei bambini
che ci arriveranno.
Ma rimane la mia donna
anche da madre dei bambini che verranno.
La mia donna
Non sarà mai un’ infelice
per le cose andate male
o una vita insieme che, è vissuta
come fosse un obbligo morale.
La mia donna
affronterà tempeste di vento
e bufere di neve
però avendo sempre dentro,
la certezza che domani torna il sole.
La mia donna
saprà rendermi felice
e io le sarò grata,
perché lo so,
non è una cosa semplice.
Donna mia,
io ti ringrazierò prendendo
il tuo cuore tra le mani,
e con dolcezza poi, ti parlerò
di quello che verrà, domani...









