... Il tempo di un pensiero...

 

Tra la vita e la morte

Intercorre quell’incredibile

Quanto labile

Breve tempo

Di un pensiero;

 

 

Molto più breve

Di una cattiveria

Molto più lungo

Di una carezza…

 


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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Osservavo affascinata

le palline colorate

ammucchiate davanti a me

come in trance

incominciai a giocare

Esente da dolore

il corpo sentivo leggero

scivolavo in una pace

anelata da tempo

Veleggiavo

in tunnel simile a quelli

del luna park

sorridendo ai fasulli mostri

danzanti intorno a me

la paura non mi apparteneva più

Una luce accogliente

mi affascinava

volevo raggiungerla

ad ogni costo

nella mente squarci

di vita ancora

a me intorno

Figure che si affannavano

parlavano concitate

vedevo i miei figli

abbracciati lacrimosi

ai nonni

Percepivo il battere affannoso

del loro cuore

ma non vedevo te

che ignaro del mio dolore

lontano eri da noi

Mi lanciai verso la luce

bramavo aggrapparmi ad essa

una mano apparve

con dolce fermezza mi respingeva

una voce soave mi disse

“non ora, non ancora”

 

Al risveglio da questo

folle viaggio

vidi un paio di occhi belli

ed arrossati dal pianto

ed due sorrisi lucenti

sentivo carezze tenere sul viso

ricambiai con lo sguardo

l'amore che sentivo

e sussurrando dissi

“mai più piccoli miei”


RINGRAZIO DIO CHE MI HA RESPINTO
DONANDOMI UN'ALTRA POSSIBILITA'
 





 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Mi manchi amore, ti cercherei se fosse scritto
ma ho occhi troppo stanchi per inseguire il fato.
 
Mi manchi amore, ti ruberei se fossi ladro,
ma non mi chiamo Arsenio ed il mio cuore me lo vieta.
 
Mi manchi amore, ti scolpirei se fossi artista,
ma tu sei troppo bella ed io troppo imperfetto.
 
Mi manchi  amore, ti capirei se fossi lì,
ma c’è il mare di mezzo ed io non so nuotare.

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Profilo Autore: Charlie  

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Erano i giorni del sole più alto
il tempo scorreva sui campi dorati
e il bimbo lanciava sassi nel lago.
 
Arrivò d’improvviso una nube assai cupa
la pioggia freddava il calore dei campi
e il bimbo correva a cercare riparo.
 
Non smise di piovere per almeno tre anni
l’acqua copriva tutto quanto il creato
e il bimbo nuotava cercando la casa.
 
S’interruppe di colpo il diluvio del cielo
la terra pian piano rivedeva la luce
e il bimbo ormai esausto si chiedeva dov’era.
 
Passarono gli anni: un po’ pioggia un po’ sole
deserto e palude a contender lo spazio
e il bimbo già uomo studiava il da farsi.
 
La guerra dei climi si spense un bel giorno
il sole stringeva la mano alla nube
e il bimbo canuto spirando gridava :
 
“Dio mio ce l’ho fatta, ecco qui la mia casa.”
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Profilo Autore: Charlie  

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“Sei seduto sul balcone di casa tua,
assopito al sole,
la testa fra le mani,
e pensi.
Apri gli occhi per un attimo
e ti fissi ad osservare
una piccola
formica
nera.
La segui per un po’
nel suo cammino,
poi,
all’improvviso,
il tuo piede scatta,
ormai indipendente
al volere.
Nello spazio di un secondo,
forse meno,
si trova sopra di lei
teso dalla volontà
di uccidere.
Stomp!!
Tornato in te sollevi il piede
con l’atavico desiderio
di guardare la morte
attraverso la morte.
Ma è viva.
Si incammina.
Claudicante.
Decisa a sopravvivere,
ferma nel suo istinto,
cieca
come mai è stata prima.
La guardi e provi una fitta
al nervo ottico,
ma sei mosso dalla sua
determinazione,
è ancestrale.
Allora decidi di salvarla.
Poi,
distratto dai tuoi pensieri,
forse rapito
da un desiderio più grande,
la perdi di vista.
Ma lei cammina
cammina,
abbandonata,
atavica,
forse rapita
da un destino più grande.
Lei non ti è grata,
non è commossa,
non capisce che tu l’hai salvata.
Ma siccome ogni causa
ha un effetto,
la formica zoppa
sviluppa il gene dell’una tantum.
Cosa vuol dire?
È tutta una coincidenza,
il risultato di una comunicabilità
impossibile,
il risultato di un nervo fragile,
che cede ai moti dell’inconscio.
La natura, quindi,
in un impeto di solidarietà,
ha regalato il  dono dei grandi,
l’essere magnetico, l’intelligenza.
Quelle che contraddistinsero Napoleone,
per intenderci.
La formica, quindi,
si moltiplica in un esercito di formiche
che,
guidate da un vecchio zoppo,
punta diritto,
freneticamente,
all’adempimento della sua missione.
C’è un gene impazzito
nel DNA.
Lo stuolo delle formiche, ora,
ti entra in casa,
si moltiplica,
si moltiplica.
In un attimo sono già imbattibili.
Una generazione di mostri,
prodotti dall’odio,
sta divorando la tua famiglia,
sta pian piano divorando anche te.
Come spiegarti, adesso,
che non c’è più niente da fare?
che la colpa è solo tua?
È difficile, lo so.
Era un po’ come spiegare
alla formica
che non sei stato tu a calpestarla,
che era stato il tuo inconscio,
che tu in realtà hai voluto
solo salvarla”
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Profilo Autore: Charlie  

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Ci incamminammo per le strade del cuore
senza sapere, senza capire
e se ci facemmo del bene o del male
non lo comprendemmo noi, prima di vivere

Era inverno e tanta neve
gelava queste vite
io non ti conoscevo
a te che eri, dell'inverno mio, l'estate

e fosti tu a scrivermi:

ho un sogno dentro ad un cassetto
che ti assomiglia
mi sembra ragionevole, perfetto
e tuo, è mio, è nostro
in me s' impigliò e in noi ora,
se vuoi s'impiglia.

ed io  risposi mi va bene...
ma poi, mi lasciasti solo
a cercare di continuare
il nostro strano volo.

E adesso?

Io l'ho sognato
mille notti ancora
lui mi rimane sempre senza parola
solo, col mio dolore qui alla gola.

e quello che ti muore dentro è
che ti pensai  come Amore,
 e come Amore che più non c'è
che ora fai male...

Perchè il contatto con il mondo vero
è un attimo che sfianca
ed ora che non ci sei più tu 
eterea, ma quasi reale...

ora questa tu...
mi manca...si mi manca...





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Sofferenza del cuore da un mondo immaginario...

 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Domani dirai
quello che ti detterà il cuore
parleranno le tue lacrime.
Forse allora lei capirà
che stai veramente male.
Prendi fiato...
Dopo un'ora di respiro
affannoso.
Poi parlerai da solo di lei...
Dove sei caro amore
proprio adesso
che la luna ha deciso di svegliarsi?
Lei non sà!
Delle tue notti insonni
perché in testa avevi lei.
Lo sà solamente Dio
con lui ci hai parlto,
un lungo discorso...
Una notte che non riuscivi a dormire
non sapevi come fare
per avvicinarla.
Si! Tutto questo le dirai domani
lo farai col cuore,
per il resto...
Parleranno le tue lacrime


 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ad un tratto
tutto si spense,
trovai la ragione
racchiusa in se stessa
in quell'angolo buio.

Senza pensare
la vidi distesa
per lasciarsi andare
dove la fantasia
non la potesse raggiungere.

Ma con la forza
le diedi il coraggio
di andare avanti,

si rialzò

e trovò
il lume della ragione

per dare alla fantasie
la ragione
di esistere.


 
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Ricoperti di ragnatele
spolvero i desideri
nella soffitta della vita
mosaici di pensieri scomposti
persi nel fiume nero del tempo
traghettati lentamente
strangolati dalla paura
ridotti a scheletri imploranti
trascinati nella fossa dell'ultimo addio
lasciati dal fuoco nell'acqua della mente
si tramutano in piccoli insetti sulla pelle
che succhiano linfa vitale
e si staccano solo per nutrirsi di poesia.
La luna ignara illumina l'oscura notte
un violino suona all'anima del poeta
una mesta ninna nanna
ma  rintanata in casa,lei trema
pudica, riservata, sola
ha il caro dolore a farle compagnia
e uno specchio per ricordarsi di esser viva.



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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Ho un paio di calzoni stretti, una sigaretta spezzata
e uno scorcio di vita romantica,
quattro monete che mi pesano nella tasca,
quattro compagni che urlano rabbia
ed un fuoco che non sa inventarsi luce.
Una nebbia fitta si sposa con l’incertezza dei miei passi,
distanze coperte senza ombrello,
interminabili metri con l’acqua alla vita.
Sono già crollati tutti gli alberi
e se c’è il sole mi riparo all’ombra dei miei dubbi.
Vorrei ricordare meglio o non ricordare del tutto
vorrei carta penna e calamaio
vorrei esprimermi con lo sguardo
vorrei non averti mai incontrata.
Sorrido ugualmente se devo, piango spesso se serve
vivo degli sguardi altrui, muoio per l’indifferenza
ed ogni soffio di vento mi allontana dalla strada.
Come un pirata non ho casa,
come una bestia non ho un dio;
una leggera fitta al cuore mi ricorda che sono vivo,
ed un incompreso lamento di dolore mi ricorda che sono solo.
Molte migliaia di volte l’arcobaleno mi ha svegliato,
altrettante volte mi ha lasciato;
sono un naufrago,
cerco una strada chiamata vita
in un paese chiamato Felicità.
Una cosa rimpiango del mondo che ho lasciato:
essere solo in questo mio viaggio.

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Profilo Autore: Charlie  

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... Perchè io...

 

Perché io

Artefice diVita o morte

 

 

Perché io

Quel rapido passaggio

Quel gesto inconsulto

 

 

Perché io

Un ombra

Un guizzo

Un salto definitivo

 

 

Perché io

Lo schianto

Inarrestabile

 

 

Perché io

Deplorevole piccolo

Essere umano

Artificiale onnipotente

 

 

Perché io

Tangibile impotente

Dispensatore di

Morte

 

 

Perché io

 

 

Posso solo donarti

Una rosa bianca

Anima di candida ragazza

Nella speranza di

Illuminarti

Con la flebile luce

Quel cammino

Dalle tenebre

A quella pace

Che balenavi

Nella disperazione

 

 

Perché io


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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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La terra trema
crolla ogni cosa
crollano i Laboratori....
crollando così l'economia

Crollano le Case
crollando così
le speranze delle famiglie

Crollano le Chiese
crollando così
la Fede
i beni artistici
e culturali
della nostra umanità

Crollano i Palazzi Civili
crollanco così
i luoghi di un potere
finito ma sempre voluto

La terra trema
crolla tutto
è la fine
per un nuovo inizio.


 
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Profilo Autore: Franco  

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Eccoti li arrotolata

su te stessa

mi ricordi

quelle girelle al cioccolato

dolci e morbide

ed ogni giorno

che passa dal tuo arrivo

mi innamoro di te

sempre più

Piccola il visetto dolce

occhi scuri spiccano enormi

e quel tuo voler scoprire

il mondo

con la curiosità

che appartiene ai bambini

Mi doni il sonno la sera

coccolandomi

con i tuoi “ronfi”

dicendomi “tutto ok sto bene”

Ritorno mamma

quando “la pasta”

fai sul mio ventre cicciottello

percepisco la tenerezza

l'intimità

che cercavi da colei

che ti ha dato la vita

Rido serena

quando scateni la tua voglia

di giocare e corri salti

scivoli sul pavimento,

nell'agilità che ai gatti

appartiene

ancora buffa in te

che sei una cucciola

dal morbido pelo

bianco e grigio

un batuffolo tutto da

amare ….

Ma questo già

lo sai

mia piccola Milù








 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Hai tremato amata terra
assettata
di dolore e sangue

trascinando sacrifici
di una vita 
nel tuo ventre
affamata del loro sudore
hai spento gli occhi
di chi in te credeva
lasciando
macerie e disperazione

pianto e desolazione
hai annientato i tuoi figli
privandoli di certezze
che ora vagano come zombi
alla ricerca di una dimora
senza più identità
sfollati dalle loro case
ora pellegrini in terra loro
dolore e morte hai regalato
senza pietà.


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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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E se un giorno

ci ritroveremo

magari seduti in una panchina

ai giardini del centro

quando il tempo

avrà segnato il nostro viso

e i capelli saranno spenti

ci racconteremo

la mia e la tua vita

riprendendole dal giorno

in cui le nostre strade si separarono

forse una lacrima

celata in un ricordo lontano

potrà vedere la luce

e guardandoci negli occhi

noi ci ritroveremo ancora 

quell'emozione

che ci faceva vibrare come il vento

ricorderemo quei sogni

che ci facevano volare

fino ai confini

forse il rimpianto esploderà

nell'amarezza per aver perso

tutto quello che era nostro

e che nessuno neanche il tempo

potrà più ridarci

e dopo averci detto tutto

e col peso degli anni

sulle spalle

ci alzeremo da quella panchina

e ci stringeremo la mano

per un saluto

per poi riprender con malinconia

la nostra strada

che per un attimo ad un incrocio

si è fermata.


 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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