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Risultato immagini per la donna infinita

Or che sei dentro
sto core
mai più potrai sfuggir
dolce gazzella

quelle leggiadre curve
la bocca tua carnosa
fanno di te una femmina
calda...appassionata

Or che io ti ho trovata
l'anima mia è felice
quieta sto core
dopo lunga tempesta
dagli un po’ pace
con il tuo amore
perché sei tu
la donna sua infinita.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Un forziere in fondo al mare dimenticato dal tempo
sognai ...
ricoperto dagli anni con dentro  ricordi
di un amore promesso ad un'infanzia finita
trascinato in balia della corrente
incurante degli anni adagiato sul fondo
ormai disperso e dimenticato
sulla riva dell'ultima spiaggia
di una vita ordinata e sbiadita
lo ritrovai sveglia ...
spalancato al sole di una memoria ignorata
un tonfo all'anima  ridestata da un sonno forzato
per interrompere quello strano gioco che fa il cuore
che vuole solo sopravvivere al dolore dell'Amore.


 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Io sono quel dolore
mai dimenticato scritto sui muri della storia
sulle braccia indelebile
nelle ossa che gridano
nelle foto che abbassano lo sguardo
nella cenere al cielo nelle nuvole grigie
nei monti di anime
all'inferno per dannarvi
a torturare quel mostro
e la sua materia
sono pagine sono immagini
sono il silenzio che deve tacere
sono l'infamia che tortura
sono il maestro che vi ricorda
sono il vecchio sopravvissuto
sono le mura di quei campi
le ciminiere dell'inferno
sono quel grido quel ronzio quella ferita quel museo
quei milioni di nomi di mani di volti di occhi
che gridano
ricordandoci
di non dimenticare.
 
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Numeri senza nome, si muovono
nel cammino spoglio di speranza
In rotta, per l’eden, privi di un Dio
vittime di uomini, senza dignità.
 
Numeri incancellabili sulla pelle,
nel silenzio, solo amaro silenzio
dove ride la morte, senza cuore
dei volti ossuti, colmi di dolore.
 
Numeri, seppelliti nelle fosse
svestiti, coperti solo dal cielo,
numeri che cercano un nome
un temporale, per consolarsi.
 
- numeri da non dimenticare -.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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C'era un uomo, vagante, stanco
aveva occhi spenti
labbra tremanti
era lì, fermo, immobile
fissava il vuoto incolmabile di una colpa non sua.

L'uomo stanco, nell'anima, resisteva
vinceva l'offesa alla dignità
respirava dei profumi spenti di altri uomini
sospinti nei venti
venti freddi d'inverno e neve

Accanto all'uomo stanco sedeva inconsapevole un bimbo
"papà, ma il fumo perché è sempre grigio e non fa mai colorare il cielo?"
L' uomo stanco ansimando di fame, freddo, sete e calore umano
rispose con agli occhi l'ultima lacrima:
"conserva i colori per il giorno della libertà umana, ed in quel giorno, 355896, tu avrai un nome fatto d'arcobaleno e, non dimenticherai mai di esser stato un numero!"

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Profilo Autore: Antonella Soddu  

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Dove posso naufragare con amore?...
... NEL PORTO DEL TUO CUORE!
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Profilo Autore: Sandro Antonio Rapagnetta  

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Provo sempre fastidio
 quando mi accorgo

che mi fioriscono gli alluci.

E ho tolto gli specchi dalla mia casa,

per limitare la mia immagine ai tuoi occhi


e nuda mi sento vergognosa e vigliacca


come cittadina di un paese inutile


dove tutti guardano, ma nessuno vede.


 

Provo fastidio anche quando

le mie mani invecchiate

marciscono come rose da troppo recise

e fanno sesso con la mia anima

ipotizzando sceneggiature irreali

di un noi quasi film, quasi commedia,

quasi morte su litorali infiniti.


 

E tu mi vieni a dire che ti piace

la genialità della mia mente folle,

quando io per anni, in te, ho cercato

solo quel tanto di fisico

che riesce ogni volta a resuscitarmi,

a togliermi il respiro, a portarmi in cielo,

a darmi l'equiparazione divina,

che è il mio unico interesse civile.


 

Ah se tu sapessi quanto il mio corpo,

aggredito da costanti e irriverenti terremoti,

ti adora e ti brama!

Come se tu fossi miracolo,

nozze di Cana, trasmutazione,

fonte e cibo della mia follia.


 

(omaggio a Alda Merini)

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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C'è una stanza nel mio cuore
con pareti di rose e pavimenti di viole
dove conservo tutte le mie emozioni
loro la scaldano dall' invernale rigore
C'è una stanza nel mio cuore con soffitti di cielo
e parati di mare...
lì i miei pensieri di poesia sono liberi di volare
dando sollievo alla mia anima
C'è una stanza nel mio cuore spoglia di tutto
vuota di orpelli
al centro solo il ricordo di te che mi guardi con ardore.
Esco chiudo con la chiave del cuore
e il lucchetto dell'amore
ecco in silenzio inizio a versare
lacrime di poesia e singhiozzi d'amore.

 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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E sfiorivano i fiori
nella tarda primavera dell'autunno
mentre il vento soffiava
tenue e ibride sensazioni
e m'affacciavo alla finestra
per rivedere i colori
del mio vociare
chiamavo amici sordi
rispondevano i nemici
e mi tendevano tra le mani
lame d'acciaio e acero
e i cipressi mi facevano ombra
nel meriggio salato di gennaio
vivendo la mia estate
decisi di togliermi la vita
vivendo
sorseggiando l'acqua pura del
mio avere
essere mi dicevo
non divenire ripetevo
oggi suonano stanche e antiche
queste parole
 gli amici stanno in osteria
a bere il brodo caldo
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Indossa l’autunno
Cosi che possa riconoscerti
D’estate
Limpida notte di nebbia
Pulisce i miei occhi
Giungano a te
Le mie migliori
Imprecazioni  ecclesiastiche
Indossa l’autunno
Con i suoi colori nuovi e pallidi
Con il suo maglione smanicato
E la sua festa
Cosi che possa raggiungerti
D’estate
Con il calore della legna arsa
Della rovente cenere
Indossa l’autunno
Cosi che possa riconoscerti
D’estate
Con la tua falce e la clessidra
D’ossa
Mentre sorridendomi
T’atteggi  a padrona della vita

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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Bugie
solo bugie
discorsi
non fondati
che serpeggiano
anche dove non dovrebbero
nei posti
più ambiti
della terra
sperano
di regnare
a lungo
e continuare
a creare
zizzanie
per avere
un posto
nei palazzi
di potere

 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Fissando  il tizzone in fin di vita
lo lascio acceso, negli occhi
a fumarsi l’illusione di eterno

Assenza in piccole dosi
e nella foto seppiata
sbiadisco verità senza date

Quel che s’insinua dal legno  
è il canto del tarlo alla vena

L’animale nel bozzolo sverna
a dispetto di questo spazio enorme
forma di prigione
dove il corpo accade, dato di fatto
e testimone più crudo
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Mio padre tornava sporco di calce
mia madre lo attendeva ansimante
guardavo i miei amici dalla finestra
rincorrevano un pallone
le mie gambe immobili
mi facevan sentire un'aquilone
volavo con gli occhi
amavo la vita
mio padre mi offriva un pezzetto di torta
mia madre ricamava i sogni di lana
ed io comunque sorridevo
non l'avrei indossati
ma sapevo quant'amore
m'avrebbe donato
le mie gambe immobili
inutile peso di un corpo vivo
colsi due stelle dallo stagno
avvolsi i miei sogni
i miei viaggi pagavano la fantasia
vidi tutti i posti del mondo
 
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 Ti ricordi
Andavamo nella notte
Laggiù in fondo alla notte
Dove t’avvolsi due stelle
Tra i capelli
E nel naso trasfusi
Mille profumi
Ti ricordi
Andavamo ridendo adagiati
Sul suolo lunare
Il vento ci dipingeva
Di polvere astrale
Ti presi la mano
Perplesso
Con uno sguardo
T’invitai verso
Casa
mi chiudesti in faccia
la porta
ti ricordi
cosa saremo domani

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Profilo Autore: fgl  

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Siamo lontani. Sei lontana.
Eppure ti anelo così intensamente
come la Terra brama il Cielo,
così distante,
 e arde di desiderio, nell'aria,
quando giunge il tramonto.

Solo un fulmine, per un istante
ci farà sfiorare.
Ed io che sono Terra,
 brucerò nel profondo
quando le tue mani
saranno finalmente mie.
 

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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