Amore fonte di vita e odio morte dell’anima
Il giorno e la notte si inseguono e si incontrano in una linea invisibile
L’umiltà che onora l’uomo e l’arroganza che lo degrada
La bontà ti rende fratello e l’egoismo ti isola dal mondo
A volte si cerca un equilibrio nella vita
A volte l’equilibrio opprime la libertà
Quante volte ci siamo chiesti cosa è il bene e cosa è il male
C’è un’unica risposta a tutto questo
Vivere la vita come un bene prezioso
Eccoti arrivata a casa
poesia di erbe e perle,
due passi sull'acqua di pozzanghere
dove i vecchi diademi dei palazzi
si specchiano ancora.
Gli anemoni attorno agli angioletti,
porpora sono le nuvole trasformate,
bellezza in ansia che incontra se stessa
e rifulge e tramonta,
Venezia.
(2011)
Non parlare
spegni le luci
e lasciati alle spalle il giorno
di un fiore
appassito
respirando
il tuo respiro
affannoso
sul mio petto
che ti fà da cuscino
guardandoti
avvolto dalla notte
incantata dai fiati
che si cercano
e si consolano
in un tremolio
controllato
dal sonno
nello spazio
di tempo
che scivola
piano
Sono arrivato verso di te
in piena estate
dai ricordi del mio cuore
ma ora la tua assenza mi riconduce
a pensieri passati
verso nuovi amori da sognare
mi riconduce verso uno scrigno magico
di emozioni
che il tempo non può cancellare
nè scalfire
ma solo ascoltare
col suo immenso cuore.
Ho risposto al nervo ottico,
percorso un segmento di cemento
violando il coprifuoco delle sette.
C’eri tu che mi attendevi,
le labbra socchiuse alla salsedine.
Eravamo in mezzo alla gente,
agli avvoltoi e alle cariatidi,
sovrastando le urla dei fiori nascenti.
E’ un giorno qualunque questo,
un giorno spiegato dal rosso,
voluto, atteso e sperato,
riassunto nel sogno comune.
Per fortuna ora piangi di meno
perché la vista ti allieta l’olfatto,
perché l’udito sublima il gusto.
Ho la gola secca, gli occhi asciutti,
e il coraggio del sol levante,
ma le mani anni luce dai tuoi capelli.
Carlo
Stazione Leningradsky
Poi betulle infinite
Nubi pesanti
Laghi d'acciaio
fiumi e paludi di piombo
Le ore si tuffano dentro un tramonto
di pianure senza orizzonti
Stazioni intermedie
Orologi senza quadrante Nessun calendario
Fantasmi di donne per pochi kopecki
vendono miele mirtilli frutti del bosco e tè caldo
Case di legno ed orti inventati
incastrati tra tronchi d'argento
Alto Medioevo che torna
col fascino di un colpo d'ala di falco
Col dolore di un colpo di frusta nel cuore
Quarta stazione Moskovsky
E' San Pietroburgo
Nuova era
Non mi seguire
siamo nati per stupire
per avere orizzonti
da seguire
per placare le nostre
ambiguità.
Non mi seguire
attorno la gente
parla senza un fine
di ritorno
avvinghiati
a eterne storie
senza rispetto
vogliamo solo
un sorriso
senza disprezzo.
Non mi seguire
tu sai che sto dicendo
la verità parafrasando
storie e ideali
nessuno ci colmerà
il nostro vuoto interiore
sennò l'amore
sennò l'amore
Chiudete le stelle
Smorzate i colori
Cancellate gli indizi
che, oltre la mischia,
cinta nel costato
pacifica e paga
rinuncio a sognare.
Spegnete gli abbagli
Offuscate le scie
Serbate le rigide vesti
che, oltre l'eccedente,
placata nel sospiro
distesa e abbandonata
spasimo d'indugiare.
E poi..
la serratura sarà serrata,
il superfluo scartato,
il succo covato e condensato
poi..
Spargete l'essenza
Esalate il sollievo
Assolvete l'Amore
che, oltre il chiasso,
oltre il vuoto,
marchiata a fuoco
incandescente e ostinata
m'arrischio a saziare
il petto affamato.
Fermare il tempo
e stare fermo...
assaporando il giovane profumo;
la dolce armonia delle parole.
Ammirare nella penombra della sera
il rosso dei tuoi abiti
e vedere i tuoi capelli
alzarsi lievemente al vento.
Fermare il tempo e,
stare fermo,
fermo.
Fermo ,perchè,
perchè se l'età avanza,
se l'età è già avanti,
come chiedere
ad un età più giovane
di inserirsi nella tua.
Come chiedere di aprirsi
ad un corpo che già invecchia,
con un cuore,però,
pieno di giovane amore.
Stare fermo,
come le vecchie mura e...
rimanere in attesa,
mentre la nuova era,
la nuova età,
sembrano adattarsi ad esse.
Fermare il tempo
e vedere il tuo sorriso
tra la nebbia dei miei pensieri...
ed ascoltare l'allegria,
che si schiude da un sonno profondo,
nei meandri più cupi
dei dubbi e della tristezza.
Fermare il tempo
ed amare la tua gioia di vivere,
assaporare il tuo giovane profumo
e...stare fermo
fermo
fermo.
Scrivo una poesia
con le note del cuore
mi mancano le parole
sogno per ore
custodisco il mio cuore
fuori da questo squallore
entro nel tuo cuore
ci rimango per ore
senza rancore
senza rimorso
al mio cuore hai dato un morso
ora sono solitario
manca al mio cuore il giusto
orario
la vita è un pezzo di anima
e di cuore
ci scapperà un sorriso
pensandoci per ore
Fuori piove
Fuggo da folle di solitudine
Autostrada sotto la pelle
In valigia un cambio essenziale
Un libro per la mente
L'iPod per il cuore Il notebook che può sempre servire
Gli sguardi cattivi
Gli sputi sul viso
Gli spari alle spalle
Li ho lasciati appesi ad un chiodo
Su un muro per strada
Aprirò la valigia colma di vento all'arrivo
Mi aspetta un divano pieno di vuoto
Una stanza da riempire con tanti pensieri
Una notte di quiete ed un grillo che osa ancora una nota
Svuoto la valigia di ricordi e profumi e procedo a ritroso
Fumo e bicchiere riempiono il vuoto
La TV un punto luce muto
Nel silenzio di quel mondo sommerso
Ferite non bruciano se riesco a sognare
Ascolto musica di foglie mosse dal vento
Cadono al suolo come scoppiate
A far compagnia alla terra....mentre scrivo
Mi commuoveva quella complicità
di un servitore del Signore
e l'amata contesa
fra egli e l'Onnipotente
vincitore di battaglie
che non perse il suo sposo
in procinto di chiudere
con il sacerdozio
per confusione mentale
abbracciata alla bellezza
dalla lunga chioma ondulata
abbandonata da una vita
crollata ed imbiancata, dal ghiaccio
scaldato dal tempo
vissuto
e ingannato
coprendolo di fuochi
sensualità
che vibravano un cuore
peccatore





