Parlate Parlate Sempre
Non fidatevi del vostro
E altrui silenzio
Nel cuore c'è bisogno di rumore
Di un casino assurdo
Di far saltare le fondamenta
Dell'indifferenza
Sognate a occhi aperti
Guardando il cielo come un orizzonte
Per ricostruire le radici di un sentimento
Vivete d'improvvisazione
Nessun monologo
Ma scambi d'espressione
Fate echeggiare sinfonie d'amore
La musica di un altro tempo
Fuori dagli schemi
Sorridendo mentre fate
Quello che vi riesce meglio
Quando appoggiate le vostre labbra
Sopra una giusta causa.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Posa
una zampetta,
una sola
un tórdo, resta
la compassione nel suo
sguardo per i mĕī occhi
sul vetro
coi primi fiocchi.

(Quando un dì questi versi spiccheranno il volo da inchiostro e profumo di grafite sulla
carta, troverò loro posto in una silloge dal titolo Non è del tórdo ostentar ‘l suo briciolo)
 
             
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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Quante emozioni
in novembre rubate…
ma non dai ladri.

05/11/2023

   
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Profilo Autore: ioffa  

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tra i primi freddi
quei rossi gigli ragno -
tributo al cielo
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Musa mi avevi detto che ossignore

il congelatore nella notte straparla

ai burattini - un canto da sordomuto
ogni tanto

e lo apri e lo richiudi
e lo scuoti e torni a letto.

Quanto poi mi rimangono impresse
quelle povere uova,
nessuna d'oro,
nessuna d'argento.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Annullo le distanze

dal sorgere delle albe

ai rossi accesi dei tramonti.

Infrango le consuetudini

per trovare le mete

dove le parole della vita

rimangono scritte.

Ignoro i confini,

propongo i ritorni.

Sfido le voci adulatrici

di oggi,

quelle di ieri,

quelle del domani.

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Profilo Autore: Francesco  

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Perché
Sono ancora sveglio?
Perché
Non riesco a dormire?
Per affetto
Per desiderio
Per occhi belli
Come il cielo
Per lei
La sua bellezza
Nel silenzio
Il nulla etereo
Per non saper
Rispondere
Alle domande
Di un amore cieco.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Con le mani ad ogni ora 

stropiccio gli occhi 
dalla mia finestra c'è un sentire 
- mi affaccio 
tra i colli verdi , movimenti circolari confondono,
appaiono, spariscono .

Tanto fare affaticato pensai.

Che meraviglia!

S'incolla l'enorme distesa azzurra
tutto s'adorna e Aprile prende fiato.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Strofe di endecasillabi alternati a settenari con schema metrico AbBaAb.


Nel silenzio di questa triste stanza
in cui noia misuro
avvolta da quel buio prematuro
di novembre che avanza
che legale e solare in alternanza
favorisce lo scuro

aiutato dal cielo già velato
finestra pure a oriente
come se non bastasse l’imponente
folto fico chiomato
che le sue foglie ancor non ha staccato
(l’autunno non lo sente)

ascolto lo stormire disturbato
d’altri lievi rumori
del vento e di lontani muratori
a volte inframezzato
dal suono d’un furgone sconquassato,
trambusto di lavori

manutenzioni fatte in lungo raggio
per tante vuote case
che vita non avrebber nella fase
attuale del villaggio
quando i turisti mancano e il coraggio
mantiene pochi in base

di terra ricca solo d’emigranti,
gente fuggita via
d’antica e sostanziale carestia
e come i villeggianti
appena autunno appare lor davanti
scappan dall’agonia

volan verso migliori ricche terre
dove un po’ d’abbondanza
vien da serre ma non troppa mattanza
tipo mafiose guerre
della gente il futuro insiste a sverre¹
con funesta baldanza.

Nonostante novembre abbia andatura
abbastanza spedita
e in fretta ogni giornata sia finita,
resta temperatura
invitante a finestra in apertura…
fame d’aria pulita,

fame ch’entri da fuori per risveglio
vento meno stantio,
aria che riconforti ed offra oblio
promettendo di meglio
mentre nel buio pesto scrivo e veglio
sul disagio ch’è mio.

¹: svellere, strappare.

04/11/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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acheni al vento
sfioriti verso il viaggio -
flusso di vita 
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Sguardi innocenti
Catturano desideri
Notti insonni
Cercano l'amore
Il silenzio piange
Le stelle cadono
Il dolore di un mondo
Sulle mie spalle
Frammenti del tempo
Fugaci pensieri
La tua morbida bocca
Ignora il mio nome
Tante strade
Non so dove andare
Il tormento
Nessuna porta si apre
La mia libertà
È vederti volare
Splendida
Tra i raggi del sole.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sonetto di endecasillabi di quinta, quartine a rima incrociata e terzine a rima specchiata.


Fratellino, son venuto a trovarti
ed è risaputo che non ci vengo,
che notoriamente fede non tengo
e dacché sei morto, per me parlarti

non ha senso alcuno, mentre pensarti
è dolor che dentro il cuore trattengo,
un'assenza triste che mal sostengo
nella vita fatta solo di scarti.

La gatta di cui solo tu riuscisti
a trovarmi il modo di non lasciare
che la sofferenza mi tenne a bada

giace nella terra, sole e rugiada
filtran nel suo buio: venne a spirare
dieci mesi dopo che tu moristi.

02/11/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Dimmi te,un ombrello uno
lasciato in macchina per non farlo bagnare
e qua fuori piove,piove bene;
penso ai fondi di caffè
tra le orchidee.
Per fortuna anche il notaio conosce
i morti di via Zara,
il meccanico Gigino e sua moglie roscia sullo scooter,
così romperemo il ghiaccio
con una triste cantilena,
le gocce,la criniera e il pettine.
Vedo che lucidi le fiocine
per quel tipo strano di Nettuno:
ma non hanno già cecato
l'occhio nel cielo senza collirio 
e infilzato il primo uomo nella Luna?
Domani il Sole alto bacerà tutti sulla schiena
e presto asciugherà,riscalderà e blablabla.
Noi intanto,fra le lacrime e l'arroganza,
sciogliamo i nodi in fretta.
E se pioverà,
pazienza.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Tra le aride steppe
e i nevosi ghiacciai,
incontrastato poggi le radici.
Fresca brina bacia il tuo petalo;
brulla terra accarezza lo stelo;
non raggeli alla furia di un tornado:
ti opponi aspramente
al sole che vuol annullarti in polvere.
Fiore d'inverno:
ti porto con me nei sogni custodito.
Riposi sotto il cuscino,
difendendo la purezza
dal teorema di empietà
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Arriva sul tavolo senza preparazione,
Nel frigo campeggiava con il provolone,
Rispetto a ieri sembra ancor più gustosa,
Con rinnovato appetito ne mangi a iosa.

Arrivato alla fine ti vien un magone,
Con calma assapori l'ultimo boccone,
Anche questa festa è purtroppo finita,
Peccato perche' era davvero saporita.

Da domani si riprende il solito rituale,
Tra scuola e lavoro torna tutto uguale,
Ancora qualche pezzettino di uovo pasquale,
Che durerà ahime' come un gatto in tangenziale.

Il rettangolar vassoio torna nella credenza.
Di odor di ragù e besciamella si rimane senza.
Ad ogni modo beato che se la magna,
Il giorno dopo più buona e' la lasagna.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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