Hai visto quante stelle stasera?

Navigano rilucendo 

in un cielo limpido e nero.

E quasi ti sembra di udire il loro respiro arrivare 

da quell' infinito universo 

che silente si fa rimirare

Soffia pungente un vento nevoso

e arrossa il volto di chi sta a guardare .

Sussurrano stelle lontane,

sommesse parole,

messaggi antichi 

in un viaggio nel tempo

in un tremolio di luce

che rasserena il cuore.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Giunge la notte
mi bagno nella doccia
ma… di sudore!

13/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Sonetto di endecasillabi di quinta rimati in schema ABBA ABBA CDC DCD.


Tanta, troppa gente che mi circonda
mentre cerco il fresco nel mio ghiacciolo
in codesto luglio ligio al suo ruolo
per il qual la nuca sudore gronda.

La pressione sotto il sol quasi affonda,
la lucidità prende presto il volo
tanto che mi sento ancora più solo
nonostante intorno sia baraönda.

Mi son rifugiato al bar disperato,
cicaleggia lenta la fila in cassa,
rischio che si sciolga presto il gelato!

Mentre mi si squaglia la massa grassa
tento disperato di prender fiato
ma tra folla e caldo ogni voglia passa.

13/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Guardando quella foto
di un giorno lontano,
ingiallita dal passare dei giorni 
come la spiga in una campo di grano.


Quell'effigie di un tempo volato,
come un baleno
nel cielo scoppiato.


Di momenti sereni,
al qual pensiero viene un sussulto,
per la malinconia, un doloroso singulto.


Come si era giovani e freschi,
in una posa scultorea,
ancor la speranza
gridava stentorea.


Ma di quei momenti poco rimane,
né tantomeno la speme
consumata dalle continue grane.


Di quella bellezza solo la traccia,
e un'immagine impressa
su un pezzo di carta straccia.


Ma nel cuore la gioia
dei fasti vissuti,
tiene lontana la noia
dei tormenti accaduti.  
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Profilo Autore: Antonio  

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C'è una bambina coi fiordalisi
bella e che ogni giorno al mattino
in via Bologna guarda i tristi visi
della gente che va al bar dal Vino

lei sa cantare ridere e danzare
come una ninfa il suo fianco
vede gli uomini alti salutare
la sua figura: floreale incanto.

Checché la bellezza è sì effimera
e da tristi stagioni ahimè seguita
la voce del suo violino timida
resta uguale suon che libera

e canta giovane il flauto nei campi
solinghi della periferia ascosa
suona sotto la pioggia tra i lampi
la fine di una gialla mariposa.

E quei del vino fan triste sonare
che accompagna militare al cielo
la tua gioventù povera ad amare
è restato segreto dietro un velo.
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Profilo Autore: Fone  

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La si vende dal fruttivendolo,
ma piace pure al pescivendolo,
con l'agnello la puoi cucinare,
a qualche maiale può interessare.

Assai apprezzata è quella novella,
ma ognuna a suo modo è sempre bella,
classificata come un tubero commestibile,
il suo potere a volte è incredibile.

Ci si può fare anche gli gnocchi,
desiderata fa perder diottrie agli occhi,
la si utilizza molto spesso in cucina,
ma se la porta in giro anche la regina.

Il palato essa si sa che vizia,
è una vera e propria delizia,
diventa purè a contatto con il dente,
è risaputo che piaccia anche al presidente.

Appare quindi ormai evidente,
che la patata sia assai polivalente,
ad ogni modo evviva chi l'ha inventata,
al forno, fritta, lessa e bagnata.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Sono tutti belli i fiori...
ma quelli considerati
più belli, sono
in mostra nelle vetrine
dei fiorai:
alcuni costano molto,
in tanti li comprano;
perché pare che
le cose costose
abbiano più valore...
(o almeno...
così dicono.)
Poi ci sono fiori
considerati
un po' brutti:
sono semplici,
nessuno li vuole
e per molti
non valgono nulla.
Non si comprano:
li trovi ovunque
nessuno li vede
e molti li calpestano.
Ci sono mani
che rimestano zolle
e con la fronte
madida di sudore
spargono i semi
e fanno nascere i fiori.
Ci sono persone
dagli occhi buoni,
che adorano
i fiori di campo
e sorridendo,
con le mani
colorate di terra,
col viso illuminato
da tanto amore,
rimestano zolle.
Ci sono persone umili
dolci e commosse...
che strappano sorrisi
quando regalano
i loro semi
al mondo:
un'immensa aiuola
piena di fiori.
Per tanti
non tutti i fiori
sono belli:
i più belli sono
in mostra nelle vetrine
dei fiorai,
costano molto,
in tanti li comprano;
perché pare che
le cose costose
abbiano più valore...
(o almeno...
così dicono.)
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Perché, uomo di mare, volgi vela
E ruoti il timone affaticato a vuote sabbie?
Non ti ha il torrido rottame, la tua nave
Già mostrato quanto s'abbia poco da sperare
Nella sosta e nella quiete?
E quanto avere il piede saldo sul fondale
Non ne mostri sempre invece molle greto
Che ti fa affondare?
E il mare da che piatto
Non si agita repentino in tempeste?

Su questo limo litorale stasi non avete
O marinai, e neppure movimento
Vi consentono le fondamenta inquiete
O il nero vento che sale dalle acque
Qui restan nelle fosse le navi dei valenti

Se dunque né pace né tempesta è diseguale
E all'acqua non c'è cosa a cui ancorarsi
Presto ripartite a veleggiare
Non v'è illusione nell'infinito agitarsi del mare
E ha più valor entrandovi disfarsi
Che inabissare 
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Profilo Autore: Ealain  

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Perso nel tuo sorriso che mi parla
da quel bel viso, rifulgente perla,
che m’intontisce rendendomi pirla…
ho una domanda e non so come porla…
celo imbarazzo fingendo una burla!

12/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Fa ancora freddo
E il cielo è pesante di neve,
Balza il pettirosso dalla bianca frasca.
Bianca é la sommità del monte,
Rovi luccicanti per la brina.
Ardono la legna nel focolare e
I tizzoni nel camino.
Oh febbraio! Corto e amaro!
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Profilo Autore: Antonio  

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Oh Mare che,
nel caramello dell’aurora,
d’onde assai procelloso
stamane a me ti presenti.
Le tue lacrime salate
svaniscono nei rivoli
della bassa marea
tra i passi svelti
di gente, a me, a te, sconosciuti.
E le bianche vele
che già gonfiano,
sfilano leggiere,
tra’ tuoi flutti accesi
dal vermiglio mattino.
Oh Mare,
io solo il guardarti,
già m’accontenta l’animo.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Parole disperse nel vento,ricordi 
di quel tempo senza pietà, lacrime 
infinite per quei giorni di incredibile 
follia dove la pace era solo un sogno 
dove l'odio era senza perdono .
Parole disperse nel vento per non 
dimenticare di come l'uomo di tanta 
atrocità  sia stato capace.Donne uomini 
e bambini urlavano quella pietà senza 
ascolto ,vittime innocenti verso un 
grido di pace  senza perdono.
Parole disperse mentre il tempo scorre 
via ,tante atrocità  perse nella via ,tanto 
odio senza un perché tante vite strette 
in una morsa .bambini che gridavano
in silenzio chiedendosi cosa avessero
potuto fare in così  poco tempo
della loro innocente vita.
Odio che corre veloce non lasciando 
a nessuno  quel minimo spiraglio ,attimi 
di sofferenza urlano ancora nel tempo.
Ventisette Gennaio mai vi  dimenticheremo
Giorno della memoria , un giorno scolpito 
nel cuore ❤️ nessuno mai dimenticherà 
di come l'uomo sia stato capace di tanta 
atrocità
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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Son qui con le medicine più pericolose in mano, le guardo da troppo, sovradosaggio e tutto finisce… ma non ho il coraggio: se passo la notte e mi portano in ospedale, l’agonia sarà lunga e dolorosa. Entro in internet come alternativa all’ingestione.


La bocca ansimante per respirare
le lacrime fitte solcan la gola
ed uno dei fiumi sul petto cola
sulla cicatrice che sto a guardare…

Non serve motivo più per urlare:
basta la presenza, qualche parola
e senza pietà scatta la tagliola
per farmi pentire di vegetare.

Piovono con forza quei “vaffanculo”,
vengono da chi fu mio eroe di ieri,
mi vomita contro qualsiasi cosa,

gode ad umiliarmi con fantasiosa
girandola acuta, tristi pensieri
che non reggerebbe nemmeno un mulo.

08/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Son giunto a quota cento
ma ancora non mi pento
d’aver scarabocchiato tanta carta¹
condividendo quanto il cuor mi squarta
l’incongruo sentimento.
¹: verso modificato il 26/01/2024.

08/07/2023


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Profilo Autore: ioffa  

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Gli occhi guardano fitti il muro,
Qualcosa che non va c'e' di sicuro,
Un' unghia tra i denti a completamento,
Indice del fatto che non sei contento.

Pensi e ripensi alla stessa cosa,
Di cui l'anima tua non è orgogliosa,
Non trovi pero' la giusta soluzione,
E non arrivi mai a una conclusione.

Sospiri profondamente per poi sbuffare,
Continui a non saper che cosa fare,
Vince la tristezza a mani basse,
Arriva a bersaglio come fan le tasse.

Il silenzio intanto ti fa compagnia,
Lui conosce bene la tua malattia,
Per la quale ahimè purtroppo,
Non c' è ne' supposta e ne' sciroppo.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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