Quartine di decasillabi a rime incrociate e baciate.

Non passa giorno, non passa notte
ch'io non rimiri quei lineamenti,
scrutando con dolci sguardi attenti
le tue fattezze dal cuor indotte.

Ma mi riprendo dall’illusione
le tue sembianze svaniscon presto
ritornan sogno per me che resto
abbandonato da tua visione.

Consulto apposito calendario,
i dì d’attesa per te conteggio,
ne mancan venti, mi sento peggio,
di tempo e spazio triste avversario.

Del resto quando t’avrò di fronte
ti parlerò come un pesce lesso
che dirti “t’amo” s’è ripromesso
ma della voce non trova fonte.

Blatererò ‘na stupidaggine
perduto nella tüa ïmmagine.
È troppo vasta la tua bellezza,
sovrasta troppo la mia pochezza.

2022
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Profilo Autore: ioffa  

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Gocce di rugiada cadono
sulle tue rosee guance,
piccoli brillanti di malinconia
meste ai fior di speranze.
E occhi di cielo dischiusi
ai ricami delle chimere
decantate nel cuore
con flebile voce flautata,
tra i scuri pugni stretti
delle sconfitte sorde!
Un dolce volo sonoro
nell'essere profondo
oltre il confine del disincanto!
Un fascio di tempo svelato
nelle tue mani rivolte alla luce
della vita scritta lentamente
con inchiostro d'anima,
e sacrificio tinto di porpora.
Tuono, lampo e vento nel sole
sulla rude via del fato
mentre assume forma e voce
nei desideri che respiro vivo
divengono realizzandosi,
quei desideri nascosti
che nello scrigno
del tuo universo non sveli.
Vittoria nell'essere,
pulsione del creato nel creato,
inno d'eccezione
per eccellenza nei sussulti,
sorrisi nati irrefrenabili,
grovigli di gemiti in gioia,
esultanze di soddisfazioni!
E, pioggia di coriandoli d'oro
è quella vittoria sul tuo viso
e nel cuore nel sogno
che non tramonta, non muore,
non abbandona mai,
ma batte forte!
E si nutre, cresce,
matura, si realizza.
Nel segno della forza
della fede fedele
di essere vero e vivo,
e tu non abbandonarlo mai
in un angolo del tuo mondo
ascoltalo in ogni sua sfumatura
che cattura.
Fa si che sia epicentro
del tuo credo, culto d'avorio,
perenne motivo essenziale
nelle tue movenze
solo così i tuoi sogni
si trasformeranno in realtà.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Quel fiore rosso
che mi è stato confidente
deponilo al bordo del mio loculo
come ornamentodel pensiero
che mai tu, avevi preso
per vero.

Ricorda la vicenda
che era protesa
nell’espressione del mio dire.

Senza l’ombra della rassegnazione
con la luce della generosità,
la vicinanza delle idee
mi ha da sempre affascinato.

Nient’altro ho lasciato
se non il ricordo del mio scritto
e, del mio parlato.

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Profilo Autore: Francesco  

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Quel fiore
che mi è stato confidente
deponilo al bordo del mio loculo
come ornamento del pensiero
che mai tu, avevi preso
per vero.

Ricorda la vicenda
che era protesa
nell’espressione del mio dire.

Senza l’ombra della rassegnazione
con la luce della generosità,
la vicinanza delle idee
mi ha da sempre affascinato.

Nient’altro ho lasciato
se non il ricordo del mio scritto
e, del mio parlato.

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Profilo Autore: Francesco  

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È bello innamorarsi di te ogni giorno.

Non so come fai, forse hai un super potere

 quello di farti amare in ogni momento.

Cicatrizzi le mie ferite

quelle interne

quelle che all’esterno non si vedono e che nessuno conosce.

Quando la mia bocca ti tocca, quando ti lecco la schiena

quando ti bacio

quello che assorbe la mia lingua, quello che scende nella mia gola

guarisce i danni del tempo, lenisce il dolore dove il mio cuore è stato scorticato

sei il mio medicamento contro i danni dell’esistere, contro i fendenti del vivere.

È successo tutto –sia le ferite che l’amore-

quando ho deciso di togliere la mia armatura

perché non riusciva più a contenere i miei desideri, la mia voglia di abitare la vita.

È stato doloroso, ma mi ha portato ad una nuova consapevolezza

come quando in una stanza buia qualcuno porta la luce.

È stato doloroso, ma le ferite guariscono e l’amore

sempre

resta

per il semplice fatto che c’è stato.

La cosa bella è che rimane… anche quando passa.

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Profilo Autore: Elvezio  

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Acrosticando endecasillabi in rime libere


Liberamente associo le parole
Estrinsecando quel che cela il cuore
Limitandone però con timore
La chiarezza ché la mente non vuole
Affermar i suoi sogni con vigore.
-
Troppo timido questo sentimento
Imbrigliato da vil ragionamento
-
A che potrebbe palesar giovare
Mio tanto lungo per te palpitare
Ogni qual volta che ti sto a pensare
-
Maledicendo l’inadeguatezza
Al tuo cospetto ricca di bellezza
-
Non solo nel tuo fisico e tuo volto
O nei tuoi modi che m’attraggon molto
Nereide d’intelletto ricco e colto
-
Profondamente godo d’ascoltarti
Ovunque mi figuro di vederti
Sogno ogni notte e giorno ad occhi aperti
Stringendoti tra le mie braccia a dirti
Ostinato non smetterò d’amarti
-
Del resto son decenni che t’ammiro
Irresistibile perla sei rara
Rintanata spesso nel mio sospiro
Tu che io vedo su gran piedistallo
E non immagini quanto sei cara
Linfa nutriente e fonte di sballo
Ogni volta che t’incontro e traballo


2022
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Profilo Autore: ioffa  

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Io vorrei
che i tuoi occhi 
si perdessero dentro ai miei
Io vorrei 
che il tuo cuore 
cantasse la melodia
soltanto del nostro amore
Io vorrei
che tu mi abbracciassi
stretto stretto a te
tanto da togliermi il respiro 
il respiro di te
Io vorrei 
che mi baciassi
come se fosse 
la prima volta
dove sentivo tremare 
tutto il tuo essere 
ed io estasiato 
piansi per cotanto amore
Io vorrei che tu accarezzassi
questo mio cuore di cristallo
che a toccarlo può 
andare in mille frantumi 
e lo coccolassi per sempre 
Io vorrei.....Io vorrei....
soltanto e solamente.....te!!!!!
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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“Dopo una dozzina di passi ci girammo, perché l’amore è un duello, e ci guardammo per l’ultima volta.”
(Jack Kerouac)

Ho contato
le teste dei chiodi
e i tunnel delle termiti.
Ma il tempo non passava
su quel tavolino avvilito 
dai tuoi dispiaceri
e dalle mie
ultime
paure

.

Ho seguito
la danza della mosca
e il salto sicuro del grillo.
Ma la luce non filtrava
dai vecchi muri 
delle mie
undici
idee

.

Ho
fatto

prestissimo
a dimenticare

-appena un attimo-
-un brevissimo attimo-
.

E voilà,
 la luce è tornata

a confondere i ricordi

del Balthasarstraße
-del nostro nido-

Dove ora

volge
soltanto
uno sguardo
.

Quel
giorno
-al Jazz Kiosk-
non vendevano 
birra e liquori,
ma pioveva
per finta
per fint

per fin
per fi
per f
per
pe
p

.
.


“Oltre le strade sfavillanti c’era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare.”
(Jack Kerouac)


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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La musica delle sfere
canto gregoriano
incredibile.
Vasco o bielle
nelle ciminiere
dei giganti
contadini
il suono dei pini
in primavera.
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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Foglie gialle ambrate
cadenti sul manto verde

Dall'albero sono cadute 

Il calore estivo si perde

Alberi sempre più spogli

L' inverno è già alle porte .

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Profilo Autore: freeword  

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Non abbiamo tempo
per poesia, siamo avanti noi
che tiriamo il carretto
di questo mondo imperfetto.

Non abbiamo tempo
per l'amore, a noi piace scopare
e mantenere pulito
con maggior rigore.

Non abbiamo tempo
per il rispetto, e poi
ci è stato insegnato tutt'altro:
quei seri cuscini su cui poggiare
il capo al sicuro.

Non abbiamo tempo
per famiglia e figliare
ci vieta di girare
di scoprire nuovi mondi
da poter apprezzare.

Non abbiamo tempo
per pensare, saremmo
un inutile doppione
dell'intelligenza artificiale.

Sappiamo che presto
sarà suo il primato.


Perché perdere tempo
- che non abbiamo - quando
possiamo vincere!

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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È sotto la matassa dell'avventura
che discuteva tranquillamente e ferocemente.

Pulirle il culo era un onore, 
visto il compenso in consigli.

Il lavoro più bello del mondo:
tenere il braccio a una filosofa
che caga nel bidet
solo perché si spera nella sorte.

Sotto quella matassa dell'avventura, ripeto.
Come London.

A chi diavolo importa dell'avventura?
Ai materialisti.

Fortuna che accanto c'è la vasca:
nel fermento agonizzante delle paperelle
ne verrà fuori una qualsiasi
storia umana.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Potrei andare
a capo
ogni due
parole… come
i "poeti"
quindicenni alla
loro prima
cotta adolescenziale.
Lo feci anch'io, ma non son più adolescente,
son maturo all'anagrafe
immaturo ma vecchio nell'anima.
Potrei rimare,
fino a sacrificare
la scelta delle parole
per far fiorire le aiuole
di rime baciate
o per variare
quelle incatenate
da declamare.
Ma non fingo più d'esser poeta¹, son solo pensieri,
userò le parole che mi vengono, andando a capo
quando va a capo il pensiero.
Dilungandomi
abbastanza da esser certo che quasi nessuno leggerà tutto fino in fondo
ma non abbastanza da poter donare al mondo la mia anima
perché non son capace
perché le 17 parole di Quasimodo² le ha già scritte lui
e leggerle e rileggerle non mi ha insegnato nulla sulla sintesi.
Prolissità, prolissità sempre e comunque
tranne quando son di fronte a lei
e cerco le parole
che non arrivano, non arrivano, non arrivano…
e quando magari ne arrivano, mi sembrano insulse, indegne di lei
e taccio ancora
sognando che lei senta i tumulti del mio cuore
nel brusio delle onde del mare vicino o della gente intorno in un bar
o nel silenzio di casa sua mentre contemplo il suo sorriso
quel sorriso che mi ha stregato da un ventennio
mentre ammiro le sue mani, i suoi occhi, la sua pelle
ogni cosa di lei, che è stupenda perché è lei e non potrebbe non essere stupenda.
Sogno che senta ciò che non so dirle
mentre all'improvviso un accenno di malinconia nel suo sguardo
mi trafigge
montando il desiderio di abbracciarla, di stringerla al mio petto
di togliere terreno a malinconia o nostalgia
ma non ho neanche il coraggio
di prenderle la mano.
Riesco a stento a dirle quanto sto bene vicino a lei
magari nel saluto che farò mentre starò andando via
e non basterà a farle capire quanto già mi manca
e quanto mi mancherà fino al successivo incontro
magari tra un mese.
La stella che da anni
illumina pensieri intensi e sogni.
Una stella luminosa che adoro da lontano, nel chiuso di una consapevolezza grande:
lei è un altro mondo
un altro universo…
Lei la stella ed io l'ameba.
Lei che mi toglie tutte le parole.
Proprio nulla di nuovo sotto il sole.
Il solito vecchio troppo abusato
tema dell'amore non ricambiato.

¹: cit. Guccini
²: Ed è subito sera


2016
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Profilo Autore: ioffa  

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Sonetto a rime incrociate.


Dentro questa palla d'inerte vetro
rinchiudo ermetico lo stanco cuore
nella speme d'evitargli dolore
derivante dal destino suo tetro.

Non meravigliarti s'ora tu dietro
non senti più dei battiti il tepore
che ti giungeva partendo da un cuore
vicino a te sempre meno di un metro.

Non meravigliarti se manca il fresco
vento che nasceva dai miei sospiri
intorno a te volanti in arabesco.

Ingabbio il cuore ma so che non riesco...
se per caso per cercarmi ti giri
il mio cuore torna ad esserti desco.


Anni '90
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Profilo Autore: ioffa  

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Bambini in attesa della magica serata,
Tutti addobbati per una grande risata,
A flotte scorazzan nei palazzi,
Tra grida battute e vari sollazzi.

Suonan tremanti alle numerose porte,
In attesa di spaventar qualcun a morte,
Festosi aprono i condomini curiosi,
Distribuendo caramelle assai festosi.

Si riempiono i secchi di leccornie varie,
andranno ad aumentare dentali carie,
Di bambini che si guizzano gioiosi,
Ricchi di allegria e tanto armoniosi.

Io rimango ad aspettare sul mio divano,
Che qualcun bussi piano piano,
Non darò nulla senza essere egoista,
Dirò che me l' ha detto il mio dentista.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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