Ti sto cercando, è il cuore che ti aspetta,
il necessario per vivere,
gli occhi si riempiono di lacrime,
non basta mai il tempo per restarci accanto,
averti vicina rasserena e
rende ottimista, dai significato speciale
il cuore galoppa in petto,
il modo più giusto per sentirti dentro!!
Sei una leggenda, e come potrei
vivere diversamente lontano
dai tuoi occhi, non splende la stessa luce,
i tuoi sorrisi sono la chiave di tutto,
risolvono qualsiasi problema,
vedi bene quello che devi fare,
per trasmettermi forza e allegria,
ti amo ad occhi chiusi,
non mi importa vedere le cose,
tu stai sempre dentro al mio cuore!!
Sotto vento che tira le vesti
ti guardo, anima persa,
e sei trastullo di giochi
come bimbi in fermento.
Mi apri ai tuoi sguardi benigni
che toccano come dita,
e mi prendo tra le mani
quel tuo viso disteso
e irriverente.
Scoppi di risa intonano
i colori che ci legano,
e tutto azzurra tra il profumo
del sandalo e del mirto.
Presenza, sostegno, cuore
che s'infrange tra le braccia,
sono il pegno di un giorno
che ci unisce e traspare
come calma acqua di lago.
Di notte,
quando tutto tace,
io cammino,
tra vie deserte
che si animano di magia.
Di notte,
la piazza è un lago
e le panchine sono barche.
I lampioni sono stelle,
sopra aiuole che profumano
di primavera.
I monumenti sono porti
senza mare,
ma pieni di storia da raccontare.
Di notte,
la luna è un’amica
che mi fa compagnia.
Tutto scorre calmo,
finchè non arriva il giorno
a portarsi via la pace.
passerò a trovarti
è che non finisco
di scappare da me stesso
come dalla nostra storia
figurati a vedere il tuo volto
con quel sorriso in foto
magari mi farò accompagnare
dal fedelissimo Brik
l'unico rimasto
a fianco
va zoppo per imitarmi
ma se butto via il bastone
come scappa a prenderlo
dopo non si sposta più
dalla tua immagine
provando pure al guinzaglio
e trascino così
anche tanta voglia
di passare al di là
del marmo
Lei fa ricami di briciole
attendendo le parole sue, che tardano
ha gli occhi rugosi dal sonno
li spalanca e si fa largo il sogno di un'alba.
Lui rimane nel suo angolo di buio
nell'attesa di un fendente di luce pura
e con le mani simula un affetto di carezze
mentre il gatto graffia per averne vive.
Lei si spoglia cadenzando i gesti
mostra all'aria il corpo eburneo
colorato da una luna estasiata dal pallore
che sembra fare a gara con il suo.
Si avvia ora per le scale, senza parole,
nell'incedere s'incrociano gli sguardi
e i primi raggi già trafiggon le persiane
preludio del nuovo giorno
...troppo simile al passato.
Sotto le fodere piegate di sera
Che pulci stanziano da vero podere
Ci sto io morso, arso da tutto;
Non di mostri o tizzoni vittima sono,
Né mi prestan ausilio i dolci pensieri
Morti che fur per la mia tempesta.
Un caldo da cani, fuori un mondo freddo,
Nel talamo moribondo mi diletto
A non pensare, viver nemmeno.
Tanto che c’è da aspettare se non te
Vattene, sì, come mi conci poi te
Che bagno, salo, un lago il mio letto.
No, non m’alzerò all’incedere del Sole,
La spessa pelle del telo me l’impone.
Credo nel buio, obietto al rossore.
Senza spazio per respirare
l’essenza pura
che irradia amore
nessuna rosa
nasce più libera. Oppressa
dal calore che manca
si accalca tra chimere e
di sconosciuta direzione insiste
sulla smarrita via
costretta a rincorrere
il benessere vero
delle delicate spine
capaci di ritrarsi. Ora
fattesi aculei
o estirpate radicalmente.
Ma rosa non è schiava
né padrona
può vivere solo libera
… e sa
che di sola attesa, mai
sarà premiata.
di gennaio
la mia anima nuda
vaga solitaria.
Ha gli occhi di un gatto
e vede anche attraverso
questa fitta nebbia.
E questo vagare
mi ha portato a te.
Sei la meta
del mio vagare
sei faro
in mezzo al mare in tempesta
sei acqua di fonte
che placa la mia sete
sei sole
che illumina e scalda
sei terra
che sa generare la vita
sei fuoco,
che arde di passione.
La sera
si fa notte
e dentro essa
io ti porterò
ora che sei lontana
nell'attesa di terminare
questo lungo cammino
che mi porta a te.










