Per rendermi la vita più facile,
velocemente, ti appropri del ruolo,
considerandoti tranquillamente mia,
sin dal primo incontro,
ti stabilisci e alloggi nel mio cuore,
la tua delicatezza mi sfiora come velluto,
ti integri perfettamente,
nella mia umiltà, per tutto questo,
ti sarò grato per quanto vivrò,
tracci e abbozzi sentimenti nuovi,
e non posso fingere di ignorare,
la luce nei miei occhi,
quando rincasi per abbracciarmi!!
è che
ci lasciamo perdere
senza compromessi
ce ne andiamo e ci mandiamo al diavolo
o in Paradiso
con assoluta e simpatica libertà.
Il bello di noi
è che abbiamo sorrisi
per chi sta male, sempre
è che accogliamo
dentro di noi il bello e il buono
del mondo
per poi ridarlo
con la musica, con le parole
con tutta la voce
a chi magari ci disprezza
ma soprattutto a chi apprezza
la nostra spensierata allegria.
Il bello di noi
sta nelle nostre anime
quando sono raccolte
nella preghiera
di quelli come noi.
Quelli come noi
sono condannati a cantare
le eterne emozioni
vestite di cuoio e di acciaio.
Ribelli si nasce
non si diventa.
nu' lle piace pe nniente e fa rummore.
Ncopp'a ogni ccosa mette 'e mmane
e vva pittanno 'e janco chello ca trova.
Lle piace e cummiglià cu na carezza,
'e ccase, 'e scianche d' 'e mmuntagne.
Mentre nisciuno sente essa scennenno,
va culuranno arbere e ffoglie sulagne.
'E rrenne e ttante animale dint'ê bosche,
passanno lassano orme ncopp'ê mante:
pareno fine merlette d' 'e ffate arricamate,
cu ffelille 'e zucchero doce e abbagliante.
Vugliosa e fremmenno assaporo 'a neve,
nu tremmulio mme trase dinto cucente.
Nu ciuocco mme vasa a faccia lieve lieve,
sento nu brivido: ma 'e ppassione, nun è freve.
tra i vari travestimenti delle persone,
maschere di ogni forma e dimensione,
ci si finge qualcun altro con l'illusione.
Cosa rimane di tutta questa baldoria,
di cui ai posteri rimarrà memoria?
Ve lo dico io nella mia ignoranza:
coriandoli colorati in abbondanza.
Domani per i poveri netturbini,
sarà una mattinata con mille casini,
per ben pulir le vie faran delle imprese,
contro i mascherati inveiran a più riprese.
Toglier i coriandoli è come scopare il mare,
a lor verrebbe voglia di prender e andare,
ma è uno sporco lavor che bisogna pur fare,
anche se a qualcun li farebbero mangiare.
forse che all'Ade non sfugge la mia voce?
cerco il Dio che lievita nelle festanti gote
che seco porti in canna il desiderio arcano
a sciogliersi in parola su labbra de suoi figli
muti in semina prostrandosi al domani
d'edera e nembo in pianto
aspettando golosamente l'arrivo degli dei ex machina
degli angeli e dei demoni
delle regine e delle principesse zaffiro
lungo gli immensi corridoi dell'anima.
Arrivavano, coi loro cavalli da tiro
saltimbanchi improbabili, clown dall'espressione angelica...
Tu camminavi, bianco come un Siddhartha,
coronato d'alloro e d'argento, occhi vitrei nel vuoto
spandendo gelsomini incantati, come una Santa Lucia in processione.
In processione ti hanno messo, sopra un carro di fuoco
legandoti alla ruota del Destino
e ti hanno scelto i numeri da tirare a sorte.
Malgrado te, e malgrado me
eravamo simbiotici
io diventai popolare
come tu avevi previsto
guardandomi con occhi pieni
di approvazione.
illuminano l'ovale del mio volto.
Se tu sapessi l'aurora boreale
quanto fa male
alle persone sensibili
non ti lamenteresti troppo
del tuo mal di denti
senza senso.
Navighiamo rappresi
come uova in camicia
con la camicia
di forza.
Mia zia e il cane sul pontile
scodinzolano a metà
in attesa di raccontarmi la storia
lasciata prima del gelato,
prima che il traliccio caduto
nel ruscello fulminasse tutti i pesci.
Nella dispensa, i biscotti con l'odore
di stagno per le saldature,
quello di isole lontane
con le scarpe bruciate volentieri
per raffreddare i tendini;
così anche il suo sorriso
oltre il vetro
e il rumore della bava nella ciotola.
La tua auto si trova incolonnata,
Devi trovar assolutamente posteggio,
Qui non hai posto come al campeggio.
I tuoi occhi guardan su più fronti,
Sembran quelli dei camaleonti,
Ma per il momento niente da fare,
Non c' è un buco neanche a pagare.
Allora decidi di far un giro dell'isolato,
Ma allo stesso punto torni più desolato,
L' abitacolo è diventata una prigione,
Cominci a pedinar con l'auto le persone.
Son passati ormai parecchi minuti,
Cominci a pregare che Dio ti aiuti,
Ecco una freccia che illumina la via,
Finalmente una macchina che va via.









