Se è anche il cuore che lo detta,
grazie della fiducia che deponi in me
grazie per avermi ospitato nel tuo cuore,
e grazie per i sacrifici che fai e che farai per me,
sei una creatura troppo saggia e onesta
eppure hai deciso di rinchiudere me
nel tuo cuore!! Tutti i tuoi sentimenti
lì rivolgi a me, nel bene e nel male
questa storia oramai riguarda soltanto noi due,
è per noi l’amore che siamo arredando!!
Insieme impareremo ad amarci e a sopportarci,
nella nostra spedita somiglianza,
comunque, non stancarti mai,
e continua a coccolarmi sempre così,
continua ad essere per sempre la mia tisana,
e la mia dolcissima terapia,
mai trascorso tanto tempo,
con una così piacevole compagnia,
l’amarti nel quotidiano, sin dalla colazione,
con una spolverata d’amore rigoverna
e riattiva i sistemi del cuore!!
dovrei esser a cercar castagna,
ma son qui invece al tuo cospetto,
mentre il cuore mi si gonfia in petto.
Non mi devo riparar dal caldo sole,
nessun abbronzante da spalmar su prole,
la sdraio e il termos a casa resta,
il bagnino magari sarà in palestra.
Siamo soli io e te e l'orizzonte,
con i miei pensieri dentro la fronte,
ammiro la tua maestosa grandezza,
un vento leggero mi fa una carezza.
Il tuo eterno movimento come compagnia,
mentre io scrivo questa bizzarra poesia,
che forse non ha capo e non ha coda,
ma che quest'oggi in versi ti loda.
Cara Italia,
Quando penso alla mia terra mi emoziono, sono nata in mezzo al nulla con nulla, intorno a me palazzine marcite e amianto nelle guarnizioni dei garage, eppure quando cammino
sento sempre poesia.
Ti assaporo in ogni trama dei tuoi paesaggi, sei romantica
Quasi timida, per raggiungere le meraviglie della tue terre bisogna scovarle
Astratta perché ampia e intricata anche nella tua bruttezza
E le storie delle tue città più importanti, soprattutto quelle dei quartieri malfamati, piene di tragedia e teatralità.
Sei è un’artista, un’amante, sei passione
Se potessi con tutti i soldi del mondo mi candiderei in politica, una nazione che ha il cuore spezzato mostra il volto del suo popolo e l’italiano è nelle sue radici. Giù al paesino dove vive mia nonna ci sono poco più di 4 gatti e due vecchi, tra cui mia nonna e i parenti di mia madre. Ovunque cammini in quelle vecchie stradine da marciapiedi del secondo dopoguerra qualcuno è pronto a offriti caffè e bicchiere d’acqua. Noi Italiani sembriamo vecchi e logori , incattiviti dalla vita ma se soltanto entrassimo un attimo in quelle strade malconce ci accorgiamo che il paesaggio è rivelatorio, siamo fatti in questo modo: amiamo e ci consumiamo in nome di questo amore.
E io amo la mia Italia e da politico reincarnerei questi valori, questa speranza di vedere risorgere la mia amata nel nome dell’equità, della gentilezza e dell’educazione. Non mi venderei a nessuna alleanza di facciata, non lascerei che i miei interessi finiscano per condizionare i miei valori e distorcerli. Se avessi tutti i soldi del mondo mi sacrificherei per lei, lavorerei tutti giorni della mia vità affinché essa abbia l’opportunità di dare il meglio di sé, perché si tratta di avere le stesse opportunità fin dalla nascita, opportunità scolastica, economica e affettiva. I tre grandi pilastri: istituzioni educative, lavoro e famiglia. Cose che dovrebbero essere sacre e che dobbiamo assolutamente tutelare, cose che Io ho intenzione di tutelare o ne avrei intenzione in questo futuro Utopico,
Se avessi tutti i soldi del mondo io brucerei e mi consumerei per te.
Perchè Mia cara Italia ti amo,
Lavagne di pioggia
incise nei miei pensieri
piegano le fatiche d’un fior
come un raggio di vita
seduto sul crepuscolo.
Ho respirato silenzi
in valigie di pioggia,
divisioni di cielo
ed albe senza nome
ma un costato di novembre
bussa ai miei sguardi persi,
siamo ancora abitudine
sul petto della nostra storia?
Vorrei che fossimo sempre pioggia
a scriverci dentro l’eterno
come anime senza testo.
se sapessi suonarlo mi parlerebbe di te
ogni nota che se armonizzata alle altre
sono poesia di cui tu componi ogni mio respiro
ricordo il modo in cui mi sfiori e sento musica nello stomaco
nel silenzio oscuro della mia stanza le tue dita mi accarezzano
tutto sembra sbiadire e avverto solo quel leggero odore di te
sui cuscini, nelle coperte, sotto al mio naso
sei aria che trattengo per fermare un altro attacco di panico
e tutto ciò che avverto è quella melodia in lontananza che mi parla di te
nei vicoli stretti,
turisti con in testa
cappelli fosforescenti,
tutti sorridenti,
fan finta d'esser immuni
I nuvoloni,da dietro
la collina,
dopo il mezzodì,
fan rimbombare i tuoni
come rombi di cannoni
I turisti, come le api,
cercano il polline
sui fiori
Il perimetro del tuo eco
colorerà comete di malinconia
ed un compleanno di sguardi
siederà fra apostrofi di cuore
come sinossi d’anima
accoccolata nei ricordi.
Ed esplodi nei miei meridiani
come un bucaneve a primavera,
la luna sazia il mio confine,
e tu, punteggiatura del mio esistere,
abita nei miei pensieri
e saremo ferita d’eterno
sui leggii del mio silenzio.
La sera scivola sui fianchi
leggera
Angeli ballano nella campagna
O forse è solo questa luce obliqua
e gli angeli sono idranti
ad innaffiar la terra
Sudo di te
su di me
nuda
- Allucinazione -
Poi il nero prende forma
e resto sola
senza favola
Ti amo perché mi piace amarti,
ti accarezzo, perché non riesco a farne a meno,
ti amo perché la vita è troppo breve,
ma sento sia importante viverla bene
e spenderla al meglio, quindi meglio di te non c’è né!!
Ti amo, perché con te mi viene tutto facile,
il mio cuore da sempre mi indica
soltanto una cosa, il tuo cammino,
fatto di sorrisi divertenti e brillanti,
anche tu finalmente sei felice quando ti porto fuori,
sei teneramente rilassata
si capisce lontano un miglio
che sei affascinata da me,
oramai non riesci neanche a negarlo,
ed io sono felice che finalmente mi abbia trovato,
da qualche parte del tuo cuore,
dove ho lasciato scritto,
sei tu la mia preferita!!
Come fiori appassiti
i loro passi stanchi
scrivono ai miei ricordi
e le loro fragili carezze
bussano al mio cuore.
E le rivedo a cenar
coi miei malinconici silenzi
nel fiato di questa sera d'ottobre,
curva su un tramonto d'autunno.
Cari nonni,
ho apostrofi delle vostre vite
nel palmo della mia mano,
le regole infrante dei giochi,
coperte di stelle i vostri abbracci,
estati d'anima spensierate,
romanzi di consolazioni,
morsi di sbagli e consigli.
Vi abbraccio e difendo
il bacio dei nostri ricordi.
con lei sara' una bella avventura,
due fanali che illuminan gli occhi,
non se la meritano i più sciocchi.
La sua targa poi parla chiaro,
il suo prezzo è stato molto caro,
seppur un po' avanti con l'età,
su di essa splende grande belta'.
Salgo su di lei con una certa compostezza,
poi la marcia inserisco con destrezza,
più di una sfrizionata le faccio provare,
il suo calore nell'abitacolo mi fa riscaldare.
Il mio giro ormai e' quasi terminato,
di fatto a destinazione son arrivato,
e' stata un' esperienza fenomenale,
la Ford Escort Cabrio è davvero eccezionale
A volte la nostalgia
di un caro è un prezioso
ricordo in un mesto pensiero tracotante tra le pieghe
della sua perdita propagginandosi nella mente,
per poi scendere nel cuore
come vortice di commozioni riscaldando l'anima
turbandola nel profondo, immaginando così
a occhi chiusi
di poterlo abbracciare respirandone gli olezzi
del trascorso vissuto insieme!
Originando inevitabilmente lacrime d'amore e d'affetto
che rigano copiose le guance
lasciandoci sussultare
dal calore dello stupore
nel rivelarsi che in fondo
quelle lacrime di luce
dolce rugiada d'angelo,
non sono altro
che carezze del proprio caro
mentre svelano
fitte in quei brividi
nelle strette del cuore
negli abbracci
di quel caro alato
che alacre e benigno
ci trasfonde nell'intimo
suscitati nell'epicentro
che risiede nel nocciolo dell'essere di chi lo anela
costantemente nei sogni,
per ricordare con tenerezza
che la lontananza in fondo
non è poi così profonda
nel tempo dell'uomo
se abita in noi,
ma è solo un'incresciosa
situazione spaziale determinata dalla distanza
che non getta mai
nel baratro
della reminiscenza,
se vie è ancora
quel nastro d'oro
che ancora indissolubilmente
unisce chi si vuol bene
anche oltre l'acredine morte.





