Sss …

è tornato persistente

l’ottobre che conosco.

S’era perso di vista

all’imbrunire dei tempi

ma siccità, certo

non lo ha incantato.

 

Prevista acqua sino a sera

un sereno giorno di serenata

quando, tutt’attorno tace

d’assente fragore di tuoni e lampi

nella magia del silenzio,

lui ammalia.

 

E senza farne malattia

di troppo avverso

d’umido ch’entra nelle ossa

stemperato

traduce il verso della vita

che in ritmo Divino

disseta la terra.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Sornione sosto sul mio davanzale,
il colore attorno non mi è normale,
il verde acceso del passato agosto,
ad altri colori sembra lasciare il posto.

Mi guardo attorno fiducioso,
cercando un albero più baldanzoso,
i miei occhi vanno invano a scrutare,
prendendo atto che il tempo non si può fermare.

L’albero della sua veste si sta per spogliare,
una nuova chioma si prepara ad ospitare,
la sua linfa darà ancora la vita,
soppiantando quella foglia ormai ingiallita.

Una stagione tira l’altra come in un’altalena,
dove l’uomo spera di non trovare pena,
a breve un soffio di vento anche discreto,
di tutte queste foglie farà un sol tappeto.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Chiacchiero coi riflessi del tuo nome

e lo incido nella pioggia

come luce d’inverno

e lo mescolo alle mie vene

come questo cielo di settembre.

L’anima s’inurba di te

in un confine di malinconie

ed il tuo silenzio sale

per il cuor mio disfatto

come lacrime di vento

fra i borghi solitari.

Echi d’alba e passioni

si regalano ai ricordi

e la vita senza noi

è un battito spento,

un romanzo svestito d’emozioni,

una stella nel fango,

una passeggiata con me stessa

in una confessione d’universo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Se l’inverno dei pensieri

abitasse nel tempo di una rosa,

l’alba dei nostri nomi lontani

cadrebbe sulla mia bocca,

come un raggio di luna

a cercar la tua anima spoglia.

Per sempre ti regalerei

apostrofi della mia solitudine,

i confini spaiati di una stella,

le maree silenziose del cuor mio

e tu disegnerai per me

solo petali di un cielo eterno,

solo la casa dei nostri baci

sottratti ai capitoli del tempo.

Se l’inverno dei pensieri

abitasse nel tempo di una rosa,

l’alba dei nostri nomi lontani

sarà per sempre fame d’immenso

a saziare il nostro destino.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Penso sempre al passato presente
Mentre fora incombe il mattino
E io beato sul mio lettino
Ai ricordi mi ten saldo la mente

Memorie di cibo e di amici
Che ben mi vonno, che assai mi mancan
Di mari smeraldi che mai mi stancan
Di vivi color e viaggi felici

Il bel Paese, che l'Appennin parte
E la bella terra che 'l monte veglia
Landa pervasa di grande sgomento

E pur m'ammalo al pensier de l'arte
Ciò che potea e non è mi sveglia
E mi sovvien sol furia, e tormento
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Profilo Autore: Alessandro Ganci  

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Voglio ringraziarti, insieme a te finalmente,

  rilassato, e completamente ricambiato

 appassionatamente, sento di essere governato da te,

merito dell’immensa fiducia e del tuo affetto,

sei un’anima buona, e chi possiede

un cuore fragile, facilmente si lascia contagiare!!

Ti ringrazio, so di non riuscire a starti dietro,

 ma non mettere mai nessun freno

al tuo delizioso entusiasmo,

se concedi il lusso di poter entrare ed uscire

dal tuo cuore senza neanche chieder permesso,

tanto amore solletica la fantasia,

ogni mio desiderio è per te,

 mi vieni ad aprire alla porta del cuore

perché non vedi l’ora di raggiungermi,

sento tutto il potere sfidarmi

dovrò essere capace di renderti almeno in parte,

l’armonia che porti nella mia vita,

non riuscirò mai a gareggiare con te,

accetto sedere al fianco, dell’ideale compagna di viaggio!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Angeli di ferro battutti dal vento

all’ingresso di una chiesa

il crepuscolo è un attimo

che cancella per una notte

l’ultimo raggio di conoscenza

ali inossidabili continuano a vegliare

dall’alto del loro volo ammansiti mortali

i loro passi lenti sul sagrato

fendono la sera nella ricerca

di una speranza da abbracciare al risveglio

un’alba si intravede

al lume delle candele

che illuminano icone

adornate di sacro respiro

la notte è già passata

nonostante il buio lì fuori.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Sul marciapiedi si compie il cammino,
lento pede avanzo con te vicino,
sulla tua spalla la dolce mano poso,
accarezzo il tuo collo con far amoroso.

Un passo dopo l'altro ci raccontiamo,
la nostra giornata e ciò che facciamo,
io scopro qualcosa che non so di te,
tu impari qualcosa che non sai di me.

Un semaforo rallenta la nostra andatura,
il mio polso nascosto dalla tua capigliatura,
il tuo sorriso per un attimo scorgo,
diventa verde e non me ne accorgo.

Le strisce ci aspettano per attraversare,
sembran nuvole sulle quali sto per volare,
siam ormai giunti quasi a destinazione,
con te sarò sempre un distratto pedone.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Guardare insieme il sole
all'alba
e poi rivederlo alla sera
tuffarsi nel mare...
e ringraziare insieme
il cielo,
per offrirci spettacoli
di immensa bellezza.
Sorreggersi a vicenda
e sapere
che se cado sei lì
pronto a sostenermi:
perché se
camminiamo insieme,
anche il percorso
più impervio
sembra più sicuro.
Guardare lontano
e sapere che se
a me sfugge qualcosa
lo afferri tu;
perché insieme
si guarda meglio.
Sulla lunga tastiera della vita,
suoniamo un concerto
a quattro mani
e ogni tasto ha
una nota diversa:
insieme la musica
non è mai uguale.
Insieme seguitiamo
a camminare
e andiamo avanti.
Se non vedi,
io sono i tuoi occhi.
Se non parlo,
sei la mia voce.
Se non sento,
sei la mie orecchie:
perché insieme
si sente il doppio.
Perché insieme
si guarda oltre...
e più avanti...
e più vasta...
ci appare
la grandezza
dell'immensità.
E non importa
quanto andremo lontano,
né quanta strada faremo...
ciò che conta
è camminare in due:
perché insieme
si va più lontano.
Perché in due
si sopporta
meglio il dolore
e le ferite fanno
meno male.
Perché in due
la vita ha più sapore:
perché quando
c'è amore...
non si invecchia mai.
Perché camminare
in due...
è il dono più bello
che la vita possa fare
a chi ha la fortuna
di camminare...insieme.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Della poesia antica
è bello narrar l’uso
il bel del verso suso
l’antico grande amor
che della sua potenza
è gentile all’atto
come arcano patto
che dispiega gran livror
al meriggio riposo
un testo è qualcosa
che consegna in posa
un amico gran sentor
l’anima che ascolta
il gentile sospiro
la penna ed il suo viro
la poesia è gran tesor.
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Profilo Autore: Fone  

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Poserò le mie labbra
col bacio più dolce
sui petali di crocus
ai primi raggi di sole,
e tu coglierai con baldanza
l'estratto d'emozione
del cuore accogliendolo
nel buon giorno che svecchia
il fato tra le nostre radici d'amore estasiandoti, annusando l'essenza
del karma che trascrive
nuove formule per noi
sul leggio della vita
nella carezza del vento
sulle spighe di grano
già recise nel celebrare
quel tramonto d'autunno senza fine che verrà,
dove la dolce rugiada
non consuma tempo
nel pianto di quel che sarà,
aeriforme ma consapevole respira il momento
che si interrompe solo
al risveglio della lenta
e lunga accorata cupidigia
accanto al bianco delle pietre dei muretti a secco dei trulli, ove si fanno testimoni origliando nel segreto
di quel che i nostri nembostrati sveleranno coartamente sui petali
del sogno quando
rinnegando nel disgregare completamente un punzone, che effige la speme
mentre fugge sbigottito
dalla sua falce di luna calante per finire poi anche noi
col palmo della pece fine preannunciata con scroscio,
e poi guazzi sul terreno noi disarmi sparsi coi viola petali calpestati dal cruccio
nel dissolverci sfiniti
evaporando con essi,
anche quell'ultima goccia
che bacerai sul ciglio di fiore
che nascerà nella mite aura
come germoglio per vivere
di luce d'anima ubbia,
riluttante nel combattere
l'amor che non si vuole,
ma tutto è disposto a dare
per poter vivere
davvero d'amore,
ma d'amore davvero
si ha solo timore
di sentir decantare il cuore
quel cuore che non crede più,
ma in cibrei parole
d'amore vuol cantar
come sole scottante
a mezzodì d'estate accesa.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Scrivi di me sulla bocca

e poi dove abita il silenzio

telefona ad uno spicciolo di stella

ad incantarmi il cuore

come anima del tuo sguardo,

come indirizzo del tuo battito

e solo allora capiremo

d’esserci regalati l’universo,

magici diari d’eterno,

nel nostro abbraccio più bello.

Ed allora saremo come mare

a carezzare le stagioni,

furti di stupida solitudine,

dolce poesia d’immenso,

tempo che non lacrima sul petto,

noi d’infinito

nell’infinito caos del mondo

taciuto ad un fiore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Il tempo al meriggio

migliora e calmo

dal lontano remigio

il Nunzio all’ora santa

in prece ora sta.

Del calmo odor dei fiori

inumiditi dalla pioggia

il buon merlo or ora

buon cibo cerca

pei pulcini che chiaman papà.

Il Nunzio che saluta

quello che verrà

prospetta e spera e beato sta.

Ed ora in casa chi studia

ed ora il lento lavorio

ed ora il canto del ciliegio

tutta la natura come muta sta.

Sembra il favor dei destini

che il filosofo saggio dispiega

- il merlo si stacca dai ciclamini

sopra la torre del nunzio va.

Così la canizie di chi sa racconta

il bel posto e la vita del contado

tutto disparato

c’è chi resta c’è poi chi va.

Ed il romito asilo

che antico e un po’ incerto

si va dispiegando certo

per quel che sarà.

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Profilo Autore: Fone  

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L'attesa!

 

Il mare crogiola nella sua acqua,

onda su onda ad infrangersi su riva.

La nave attende di salpare,

ed il gabbiano di volar oltre le scogliere.

il giorno attende la notte e

la notte il sole ad invigorir la vita.

La vita è attesa, racconto da fotografare,

storia da poter proseguire,

la vita attende di esser vissuta,

fermoposta da consegnare.

Attender qualcuno o qualcosa,

episodi da chiuder ed aprire.

Ed un vuoto da colmare.

Una spiaggia calpestata,

ed un pattino da salvataggio

in attesa di soccorso.

L'attesa non ha finalità di fine

ne logica, ne illogica,

è stasi di vita quotidiana!



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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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E mi avanzi

in questo bacio infinito,

tu che sei diagonale di giugno

e spigolo di mare,

luce d’un granaio di sguardi

e nevicata lunare.

Il tempo trema all’orizzonte

sui miei silenzi di stelle

ed un concerto di battiti

morde la nostalgia del tuo eco

come petali d’un violino

colorati d’inverno:

siamo giorni spenti

sul palcoscenico dei nostri perché.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1077 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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