la senti tra vento
che soffia su
boccioli,
fronde di tenero
verde.
Ma sarà il raduno
delle farfalle,
laggiù,
sul porticato,
leggere e smaglianti
nei loro colori,
a dare inizio
a questa stagione,
dove forse saremo
meno tesi,
più aperti agli altri...
Tocco con il dito
il contorno della luna
e penso al tuo sguardo
così lontano…
Passo dopo passo
ricostruisco le tue parole
non dette
ascolto la voce del vento
che trascina lentamente
le nostre vite…
Quale magia può trasformare
queste acque turbolente
in placidi specchi
di laghi montani…
Quale magia può
regalarci quei
fili trasparenti
che legano insieme i
nostri pensieri segreti…
Scorre il tempo
accarezza
i nostri sogni
e ogni tanto
per caso una luce
improvvisa
si accende.
Lieto sia
chi ben sa
triangolar l’amore
su strade
che percorre
in teoremi
castelli ai lati
e, agli angoli
fior di loto
oltre la passione
l’intimità
e l’impegno
ché il tempo
a l'amore dedicato
tutto sommato
è completamente
al dolor sottratto.
Sento ogni cosa lontana e me ne dolgo,
sbircio dalla finestra aperta sul passato
e butto giù un malinconico sorriso.
Così forse era scritto da tempo
e nel tempo.
Lascio libere le espressioni,
rattoppo quel mio vecchio fagotto
e me ne vado ramingo
col bastone e la stoffa ben legata.
Chissà dove andrò.
E sarò solo,
nel passo verso l’orizzonte
che si tinge di rosso
e ogni cosa appare lontana
e io sono lontano.
Triste è sentire le tristezze
che s’ammucchiano addosso
a far peso all’anima.
Un’anima delusa,
che va oltre
forse ancora disperatamente illusa.
Liberati
gridava il mio cuore
Segui l’amore
e non voltarti
Le gocce del sole
scendono come rugiada
sul mio volto
dove la morte annichilisce sgomenta
accetto le conseguenze di una tormenta
Solamente la mia ombra
oscurerà il cammino
non l’eterno o il divino
Questa immutabile energia
muove l’essenza umana
Imperturbabile si diffonde
e grezza l’accolgo come schiuma fra le onde
Che l’egoismo implori perdono
e l’odio subisca la mia collera
mentre l’amore sconfina
nella notte del mio animo.
Abbracciami finche il tempo ci accarezza
baciami prima che la notte cancelli la mia bocca
Scorre veloce il giorno
mentre la vita la sua luce rincorre.
Non rimandare, non tornerà l'attimo perduto ad aspettare
sono qui ,ora, ti cerca la mia mano.
Non attendere,
che il tempo non si guarda indietro
ed io sbiadisco
mentre il nuovo giorno appare.
Non lasciarmi andare
perché in questo buio infinito
mai più mi potrai trovare,
In questa notte di polvere stellare
baciami mentre la pallida luna
sta lassù a guardare
Il pensiero dei giorni passati
avvolti dalla pioggia e dal buio
ha sgombrato il ponte della vita.
C'è il fischio di una sirena che stride.
Mi ritrovo ammucchiato in fuga
odore di mirto sulla mia schiena
un filo di fumo rigido tra gli occhi.
Cento e più passi, vociare nel silenzio
che scopre i battiti del cuore notturno.
Impazzirei, se lo sentissi tacere.
Sono fermo, brontola la corsa del mare,
è lenta rinuncia di orme di sabbia.
Cresce ancora il vento, si perde in boati.
Naufraghi ascoltano le onde sirene,
per il moto dell'acqua cozza il mio sguardo.
L'alba ha un viso famelico, ingordo,
e viziosa ingoia il mio nome.
nel suo limbo di solitudine...
l'esaltato e il frustrato,
l'uomo che crede nelle cose materiali e non si cura di quelle naturali,
esiste ancora chi lotta in questo sistema che mi fa pena,
non sono una cima ma ragiono e penso con l'anima mia,
ascolto una società con una realtà condizionata dagli eventi della giornata,
è da tempo che rincorro uomini morti che con sofferenza sono caduti nell'inferno per incoscienza,
sono miei amici...
Prede facili da dare in pasto a uomini malefici,
cercano di respirare e non riescono a ricordare,
di ciò che erano stati nei giorni ormai passati,
la parte più interessante?
È quando capiscono come tutto è cosi meraviglioso e come tutto conta cosi poco,
siamo disgraziati innamorati,
nessuno meglio di noi conosce la lotta, la tigna, la volontà...
una volta concesse queste armi non possiamo far altro che donarle a chi ne ha più bisogno,
è un dare e avere, io faccio del bene a te e tu di riflesso fai del bene a me riempiendomi e ricaricandomi,
anche quando si è soli nell'ombra, anche quando sai di aver perso, in fondo è l'uomo ti pare cosi poco?
Il secolare ulivo
vive.
Vive nella roccia,
incurante
dell’estiva arsura.
Appassiscono
e rinvigoriscono
le sue foglie
sempreverdi.
L’uomo
vive,
portando con sé
le cicatrici del tempo.
Sopravvive
stanco.
L’aiuta il pensiero
di quello
che l’indomani farà.
Intanto,
ignaro del tempo,
non si accorge
della vita
che passa...
Si ravvede
e si fa coraggio...
Non si abbatte.
Aspetta fiducioso
di ammirare
nel cielo
un ineguagliabile
bagliore...
Come nasce l’amore?
L’amore nasce da
occhi maliziosi
che ti fanno battere
diversamente il cuore.
Da sorrisi che ti esplorano
e ti rapiscono.
Da baci sensuali
che ti sfiorano le labbra
e ti conquistano.
Nasce da momenti
che vanno via
e presto ritornano.
L’amore nasce
per farti sognare
e renderti felice.
L’amore è tutto.
Amore...
Poiché ho peccato.
Sento le voci dei tuoi figli che
Chiamano il mio nome;
È tempo per me di andare,
Di conoscere il cielo
E capire se lì su
C'è pace anche per me.
Tante volte
Ho immaginato
L'eterno silenzio,
La purezza bianca,
La quiete per la mia testa pesante,
La gioia per un cuore graffiato.
Tante volte ho pensato
Di finirmi nel peggiore dei modi,
Di affogare il Demonio che
Mi scoppia nel petto,
Che corrompe ciò che mangio,
Che bevo, che amo.
Ho creduto di meritare
Questa ignobile fine.
Ed ora, ad un passo
Dal mio più recondito desiderio,
Ad un soffio dalla fiamma
Eterna,
Non posso fare a meno
Di pensare: di chi è la colpa?
Della mia natura oscura,
O della luce che vivevo con paura?








