Sei stata Mamma o Madre
o qual che tu sia
tu voglia o volessi
essere da noi chiamata.
Ti penso, a volte
e ti ricordo, sempre.
E ti ricordo quando
a noi bambini,
io, il più grande,
sgridavi a voce alta
(ma non poi così tanto)
e mi guardavi accigliata
come a dire, a dirmi:
- Anche tu, quello grande?
E scappavo, scappavamo,
complici dei misfatti.
E tornavo solo io,
perché più grande
e bastava una carezza...
Sei stata Mamma e Madre
e ti ho amata e ti amo
e ti amerei, sopra ogni cosa.
sopra questo penoso ricordo di noi due
che abbiamo riempito moltissimi giorni
lungo il viale delle fiacche promesse.
Il tuo amore è solo marmo
e il bene e il male dentro di me
urlano ancora per salvare apparenze.
Mettiamo almeno coraggio in quest’addio!
Le nuvole portano grigie novelle
e sul tetto della mia testa
la morte s’aggrappa pesante
per ritardare l’arrivo.
Nella giusta bufera
che intorno si abbatte
è troppo tardi riavere
l’amore che ha diviso l’amore.
Guardando la pioggia che picchia
o la melma che accumula melma là presso il ciglio,
rimane in comune, oltre all’affanno,
girare di scatto le spalle
magari ammucchiando i nostri ricordi
ai sassi lavati dal fango,
alla nebbia che intanto scende,
alle foglie, ingiallite d’autunno.
Vorrei un pianto,
non capriccioso, insistente,
apparentemente immotivato.
E non lagnoso ed irritante,
né orfano di lacrime
da essere indignante e insulso.
Ma, un pianto vorrei,
prorompente sfogo dell’animo,
temporale di un cielo stanco.
Che rendesse il disagio,
lo sfinimento, il senso di pazzia
che sento dilagare, che m’annulla…
Un intimo pianto, per lavare le ferite,
rilassare le rabbie e che quietasse
come fine pioggerella d’aprile.
Perché, un pianto aspetto,
che, paradossalmente,
mi stringa tra le braccia,
come comprensione che consola…
amo il cielo
quando si tinge di blu
- quasi nero
amo la solitudine
amo ciò che amo
perché in tutto ciò
volano i miei pensieri
- quasi neri
amo il valere dell'amore
e volere a più non posso baci
tanti... silenziosi
notturni, celesti
dipinti di blu
- quasi neri
e di me, la profondità
- quasi nera
Dentro di me
Arde lo sai
Forza tu sei
Io e te, divisi
E lontani
Troppe le mie fragilità
Scelte sbagliate
Di un età
Io so che lotterò
Per riaverti
Sogno che
Sei qui con me
Tornerò
Nei giorni tuoi
Prendimi ancora la mano per andare lontano
No non esiste rimborso per il mio rimorso.
Sarai il mio punto di forza non ne avrò mai abbasta. Passerà il tempo ma aprivarci di noi, non sarà mai.
Piccola mia
Tu non lo sai
Tanti i miei guai
Nei giorni miei
Ma con te la vita
È rinata.
Sogno che
Sei qui con me
Tornerò nei giorni tuoi
Prendimi ancora la mano per andare lontano
No non esiste rimborso per il mio rimorso
Sarai il mio punto di forza non ne avrò mai abbastanza, riavrò quel tempo per ripartire da noi.
Sarai il mio punto di forza non né avrò mai abbasta , riavrò quel tempo per ascoltare, darò più spazio alle parole e vivremo di nuovo insieme.
E il sole, che non smette di brillare
come se il mondo non stesse per finire.
Un'intima voglia di piangere s'annida
nello specchio dei pensieri.
Ora che anch'io devo nascondere il mio viso,
non posso non pensare a quelle donne
costrette alle prigioni che si fingono vestiti.
Dalle fitte sbarre di stoffa
sbirciano curiose il mondo degli uomini padroni.
Non ci sarà mai un Dio -misericordioso
opppur guerriero- che scenda dal suo cielo
Per dire "BASTA!" ed esigere il rispetto
dovuto ad ogni figlio ,di qualunque sesso sia,
con pari dignità.
In questa vita, sono certa, nessuno lo vedrà.
Ti amo per i brividi
che mi attraversano il cuore,
ti amo come non mai
ti amo per le parole d'amore
che teneramente mi sussurri
in penombra
sul ciglio dei nostri sogni.
Ti amo,
per le mani che baci con trepidazione
mentre mi giuri amore eterno
in ginocchio come un principe azzurro,
ai piedi della sua amata principessa.
Ti amo,
per tutte quelle volte
nella quale il mio corpo
perso nel tuo,
raggiunge l'universo mai inventato prima.
Ti amo, tanto,
quando i tuoi occhi
profondi come il bene
chiusi vedono in segreto
i miei ammirandoli amandoli,
quando ti guardo
implorandoti lodi
di pura inaudita sensualità.
Ti amo,
ti amo, e ti amo ancora,
ogniqualvolta che ti amo
e per sempre unicamente
come la prima volta,
perché io,
ti amo e basta!
brilla sospeso
con finte scintille
che attirano stelle,
promesse sterili
coperte di zucchero
divertono
mosche striscianti.
Cadere è semplice
nella tela del ragno,
si sporcano i vestiti
nuovi di zecca,
si spengono pensieri
appena germogliati.
Quando si capisce
la triste verità,
la polvere sulle ali
lentamente svanisce,
i desideri più veri
si sciolgono
nel fango.
Il senso di vuoto
diventa reale
sporcando i sogni
inabbissati nel mare.
infinito mi circondi
nei secondi senza età.
Turbine emotivo,
la mente si srotola
guardo la luna a metà.
Lucciole danzano immobili sulla tela nera,
falangi vibrano al cielo cercando un tocco divino.
Pizzico le stelle,
giocoliere di pianeti,
estraggo i desideri e li cucio lì,
dove nessuno può,
dove nessuno sa.
Il tempo che rallenta,
lo spazio che si amplifica.
Rugiada scivola dai miei occhi come eclissi,
muovo i primi passi verso il cielo a piedi scalzi.
Brucio di estasi mentre raggiungo le stelle solitarie laggiù.
A un passo dal mistero.
Da chi sono, da chi ero.
A un passo da me.
a cui rivolgere un pensiero
si rimane distaccati
al riempire cose di parole
dette in occasioni perdute
attimi che sorgono ed evaporano
nel caldo rovente di stagioni piovose
senza saette dispettose
sogni rivivi sentendoti libera
di comunicare come desideri
mantenendo un tono di voce basso
ansie assenti nel diaframma
che si accorcia e si allunga
miracoli accadono felice sei
Ti auguri che duri questa pace
desiderata moltissimo
quando la trovi, l'abbracci
stringendola, augurandoti
che l'inchiostro nero sparisca
sulla linea dell'orizzonte
Lucania
la mia terra
piccola e brillante stella
abbraccia
ogni singolo giorno
mille vasti colori
mille raggi di sole,
che straordinaria magia il suo profumo
d’antico, di storia,
piccole case immerse
di emozioni
di vita vissuta con veri sorrisi
profondi amori,
lucania
terra di sapori
come inebrianti carezze
che regalano sguardi luminosi
rivolti con gioia al futuro,
lucania
terra di infinite bontà
come le vaste e intense onde del mare
che scorrono con eleganza
e ci parlano tra un dolce vento
lasciando Immensamente in noi
un’energia
che sa di cielo
di mare
di vita
e di mille profumi.
“L'ufficiale nazista osservando Guernica mi chiese: "Avete fatto voi questo orrore, maestro?". "No" risposi. "E' opera vostra".
(Pablo Picasso)
Dal quinto piano di un edificio
al lungo conforto della pace,
la strada per la bancarotta
passa attraverso l’inganno
del labirinto surrealista,
per poi srotolarsi
in
aria
come
il sonno
della ragione
o come l’amore
che abbiamo avuto
dipinto negli occhi.
La crisi di nervi.
Il crollo.
E
poi tu
che prendi e dai.
I nostri corpi si sono scomposti,
la nostra energia statica è mutata
in amore tumultuoso e dolente,
il caos in un nemico
inscalfibile,
l’ubriachezza
in lucida creatività.
L’insistente fantasma
degli affitti arretrati
ci strapperà
dai piaceri
della carne,
e a me già non resta
che l’effimero sogno
che da una finestra
mi porterà
all’arte.
"Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più."
(Frida Kahlo)











