Nonostante gli anni,

a dispetto delle mie posizioni,

delle mie idee,

di ribellione  e libertà,

a volte vorrei essere solo,

un essere umano normale,

normale,

come tante vite sulla terra,

come i tanti,

essere come loro,

con una persona,

un'amica accanto,

mentre invecchio,

vorrei più normalità nella vita mia,

vorrei un futuro,

libero,

anche per me.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Sai di vento
profumato come non sai d'esser paesello mio

spaginato di poesie e cristalli di mare
ritmato da sentieri di fichi spinosi e cespugli di forsizia
sotto a nuvole sprovviste di solitudine

accostato dall'azzurro del cielo
preferibilmente fresco e consolatore 

dove io respiro aria di casa 
dove io posso sognare indisturbata 
e nell'armonia dei colori nascondermi 
con il passo lesto di centinaia di formiche 
verso l'invisibile , la sera. 




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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La follia irrazionale del dolore
fa il cambio con l'allegria
e a pugni
con il desiderio di te,
della tua pelle,
del tuo odore.
Guardati negli occhi
e leggi la tua anima
varcare il limite profondo
ed accettare anche
la felicità di un attimo.
Un attimo che vorrei non finisse mai,
un attimo profondo tanto voluto,
il tempo però, non sbaglia i suoi tocchi,
un attimo è un attimo e non un'ora.
Un attimo per scaricare tutta la rabbia,
un attimo per dimenticare il mio dolore,
un attimo per soddisfare un desiderio,
un attimo per gioire ed amare a fondo.
Una danza che a suono di tamburi,
si alterna sempre fra dolore e gioia,
senza regola e senza contare il tempo,
il dolore fa sempre la parte del leone.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scruto in silenzio
l'immenso paesaggio
il grande lago verde.
Sfumano colori variopinti
all'orizzonte
ondeggiano le spighe di grano
sulla vallata.
L'argine lungo il fiume silenzioso
al crepuscolo
sui confini del mondo
riflette le
ginestre gialle
illuminando le lampare accese.
Nella solitudine del silenzio
le strade desolate e sole.
Il vento arriva da lontano
dall'immensità del mare.
Sulla terra silenzi
di piante secche
di montagne
bruciate dal sole.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi tediano gli ispidi crini
ma li cerco come spilli
tra i lumicini.
Una bracciata di legna
rinvigorisce la memoria.
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Profilo Autore: federica  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.





I giorni sono così freddi
in assenza di sole
e la terra è così dura
perché è un po’ che non piove.
Un uomo cammina nella nebbia
ed ha il cuore in gola
per lui l’assenza è stata tanta
e non può più rimediare.
I giorni sono passati
e quelli più belli li ha bruciati
dimenticando l’amore
quello non può più ritornare
come la terra dura è fredda
difficile da accettare.
Nell’assenza aspetta la pioggia
così potrà nascondere
le lacrime del cuore.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 724 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Poi ti rendi conto che
ci sono certe musiche
che ti portano
dove nessuno può
venire insieme a te...
in un tempo fermo,
pieno di niente
e vuoto di tutto.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fu come dormire;
rimandare la vita a domani.
Cedere il braccio ma tenere la mano:
affannato a restare, dire che
son loro quelli sani, gli umani.
Non c'è lume, alcun faro.
Solo la pioggia che cade,
ogni goccia di terrore densa,
mentre si affoga 
nel sonno della propria lunga
e dura
quiescenza.
Vidi che ci eravamo fatti un dono:
il tormento, il pensiero;
questo è il verme di ogni uomo.
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Profilo Autore: Samuel Longo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vedo il sole sorgere al termine 
della strada 
vedo un'acqua torbida che 
vela i suoi raggi,
una nebbia di mezzogiorno 
che deve alzarsi.
Un cammino il cui passo 
veloce è frenesia assurda 
in cui ciò che rimane dietro 
non serve per continuare,
non motivo della futura vita.
La testa vaga per l'aria amica,
mito di ciò che non può morire.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

Questo autore ha pubblicato 23 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Persona, Seduta, Mare, Tramonto

Frammenti sparsi

di colorate matite

non sono coincidenze.

In solerte scrittura

nelle solitarie notti

tra ricordi e desideri

traccio scarabocchi

su un bianco foglio.

Come un pittore traspongo

colori d'un arcobaleno

perduto in vecchi sentieri

tra fruscii soffusi

e ombre dei meriggi.

Un crepuscolo di cartapesta

custodisce ciò che la mente

riesce a cancellare.

Un fragile tramonto

sfuma una vita intera

in un attimo sfuggente. 

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Apprendo

d’aspettare

alunno spugnoso

ligio e meravigliato

 

Aspiro pagine e pagine

di silenzio forzato

calmiere insperato

 

Vago nei vuoti

illuminati dalla stagione

un solitario campione

nessun pubblico

quasi una prigione

 

Sfugge al passo

la fretta nelle vene

poggiano gli arti

sul suolo impolverato

 

L’anima nascosta

aspetta nuovi segni

 

In avanti lo sguardo

nel tempo galantuomo

prega

che qualcosa ascolti

 

ci dia il perdono

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
le prime volte sono quelle più belle
ma rendi preziose anche quelle successive
perché pur scontato che sia
le ultime sono quelle più dolorose
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Profilo Autore: Rico  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Siamo un fiore che raccogliamo.

E osserviamo i suoi colori.

Un profumo che esplode nell'aria

ed entra nella mente, forma un ricamo

nella tela di incensi ed allori, un affluente

della realtà, una sua arteria.



Siamo del fiore lo stelo morto,

troncato di recente e lasciato a crepare.

Ogni goccia che resta non è per la vita,

di sangue poco ne rimane.

Siamo noi quel fiore appena colto!

Tra le mani di una anziana signora,

nelle quali il suo corpo si avvita.

Scendiamo fino al polso

e il calore del suo battito ci rincuora.



Siamo appesi tutti allo stesso amo,

mentre il vento ci sposta e la pioggia ci nutre

la morte ci guarda e noi la divoriamo.

Il nostro corpo vive di lenza

e di confessioni tetre fatte la notte.

Di noi rimane solo una ridicola infiorescenza

lasciata a mendicare un altro po' di fresca follia.



Le nostre urne sono rotte!

Siamo fatti di petali ed anemia.

Restiamo immobili nell'ipocrita oratoria

e in poche ore di agonia.

Avuta la nostra gloria, abbiamo abboccato

e perduto ogni freno e morale.

Guardiamo al cielo affamati

come un dio non più adorato.



Respiriamo con ferocia animale

il fetore del poco calore versato

sulle dita dell'anziana signora.

La sua stretta risale

e il sentimento è servito.

 

Siamo il narciso,

il biancospino;

una rosa e una camelia,

fiordaliso o gelsomino?

Forse un ranuncolo, una primula

La magnolia, la mimosa.



Goditi la vita, amala!

Non dormire finché è giorno,

annusa l'odore esploso nell'aria.

Guardati intorno: che esistenza grama.

Ritorna al tuo soffrire,

senso e sonno, la grande danza binaria.

Rileggine la trama e chiudi i tuoi occhi

ché è il tempo di avvizzire.

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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Ci son certi pensieri che...
a volte è meglio non averli.
Pensieri che... t'invadono e,
non ti lasciano vivere la realtà.
Ti lasciano addosso speranze,
quelle che ti illudono e deludono.
Ci sono pensieri... dei dolci pensieri,
profondi come l'abisso del mare...
quieti come la sabbia d'una clessidra...
ostinati come i tormenti dell'anima.
Ci sono pensieri che ogni giorno,
mi portano a pensare troppo.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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