Noi donne dolci e desiderate,

una preda facile, direte voi,

non credo proprio, non direi,

se lo dicessi certo mentirei.

 
Vittime certe della forza,

della grande brutalità,

vittime di tanta arroganza

si approfitta di una circostanza.


Tu mi hai provocato,

dice poi lo scalmanato,

il bruto diventa violento,

bada uomo! Stai attento!


Attento uomo a quello che dici,

attento ignobile a quello che fai,

un giorno pagherai, uomo ignaro,

pagherai con la vita, non con denaro!


Si, badiamo al nostro aspetto,

ci trucchiamo, ci facciamo belle,

ci curiamo solo per amarci,

per dignità e per accettarci.


E tu, bastardo uomo, cosa fai,

cogli un frutto perché è bello

sapendo che non ti appartiene?

Uomo abietto, ma come ti viene?


Siamo così, belle come i fiori,

siamo cosi, ci profumiamo,

essere belle per piacere a voi,

se è il caso però, siamo rasoi.


Siamo così, forse un poco vanitose,

forse complicate ma, sappiamo amare,

siamo così perché, noi siamo donne!

Siamo così perché, così sono le donne!

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Profilo Autore: Gima  

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Questa sera, le Insegne illuminate
riflettono in pozzanghere,
che in questa via, abbondano
sull'asfalto nero e consumato.
Tra una goccia ed un'altra
che lente, scendono
sul vetro bagnato, di questa finestra,
intravedo... su un muro esterno
di una casa abbandonata,
dove l'edera è ormai seccata,
scarabocchi e scritti;
di una libertà da conquistare,
di un cuore trafitto di un innamorato,
e disegni sconci, da sorvolare.
La gente passa, incurante
di un tempo grigio e malinconico.
Ombrelli, scuri come nubi si urtano,
mentre riparano corpi coperti dal freddo
e piedi... tanti piedi in scarpe diverse,
piedi bagnati e freddi.
Corrono, camminano,
si fermano dolenti e stanchi
di portare il peso per tutta una vita,
di tutte le vite.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Le dieci e dieci, il tempo

dice di antenne volte a voler suo

portatore di maniacali scienze

l’allele dominante detta

segniche lingue.

La linea della vita guarda al cielo

ritta da entrambi i baffi -becchi

di cera stanno all’azzurrità come

dei canapini nei fuscelli

in cerca di una bacca che li appaghi,

sul lago pittano

la (in)finitezza di orologi

dalla memoria qui squagliata.

La replica da istanti rotti.

Uccise convenzioni, arridono

all’aldilà o all’apice

del qui et nunc, schianto divino,

           macchiato d'erba e limo.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Forse pulsa il ricordo 
nelle fotografie consunte 
dal viaggio .

Forse sazia di tempo e di vita 
osservo il profumo della primavera 
e raccolgo gli attimi .

Acqua semplice di fonte 
risvegli chiare tinte di nuvole e ricami fiori  di lillà.

Occhi guardano senza voltarsi 
bramosi di luce buona 
tra pensieri,  parole e speranza .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sto così, versato.

Sulla roccia fredda, davanti alla cosa più bella;

il sole che cala, mentre il cielo ci copriva di gelo.

Sono solo a guardare il tuo vuoto,

immobile per sapere che non ci sei.

Parlo, per non sentire il silenzio che c’era

quando eri con me.

Non è più così adesso.

Non ci sei tu, c’è solo tutto il resto.

Il sole che cala, il freddo che punge

e il dolore che mi piove addosso.

Guardo, per vedere che sono solo.

Piango, per non avere nessuno ad asciugare

le mie lacrime, come facevi tu, che sapevi

come togliere il mio male, come scaldarmi il

cuore, e lottare per non lasciarmi sulle guance

il sale.

Resto, per dire che siamo stati qualcosa, per

urlare che c’eri.

Vivo, per bere tutta la solitudine che mi hai

lasciato.

Perché anche questo è un dono e resisto per

abbracciarlo.

Scrivo questa poesia, perché si veda che sto

male,

con la mano che trema, perché si sappia che eri

tutto, che nella morte la vita non si cela.

Scrivo perché mentre il freddo punge e il sole

cala,

il mio cuore palpita e piange,

si commuove e poi in pezzi s’infrange.

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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Cuore, non dare corda a questo amore,
lascia che i giorni passati
vadano dimenticati.
Cuore, batti più forte quando devi,
ma gli istanti della vita sono brevi,
lunghe Odissee d’amori fugaci,
storie inattese, accese come braci,
ma tu, Cuore, non morire di lei.
Resta solo quel che sei, senza lei,
e senza falsi dei, non è quel che vorrei.
Silenzi affini e lotte contro l’infinito,
ma cuore mio dove giaci?
Ti culli nel pensiero,
e per l’anima sua già taci,
a questo veleno non c’è siero,
che fatto solo di parole audaci
e quel che resta del dolore,
ciò che è falso rende vero...

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Profilo Autore: Fènix Félix  

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Ho spento l’infinito

in un nevicar di viole,

la curva dell’aurora

brucia nell’estate

degli inverni miei

come luce di diamante

in questo silenzio d’universo.

E se il tempo piovesse

sui miei battiti dimenticati

come narrativa lunare

in appendice all’esistenza,

frazionerei l’eco del tuo io

in bozzoli di meraviglia

come passeggiate d’anima

ubriache della mia stessa vita.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nonostante gli anni,

a dispetto delle mie posizioni,

delle mie idee,

di ribellione  e libertà,

a volte vorrei essere solo,

un essere umano normale,

normale,

come tante vite sulla terra,

come i tanti,

essere come loro,

con una persona,

un'amica accanto,

mentre invecchio,

vorrei più normalità nella vita mia,

vorrei un futuro,

libero,

anche per me.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mamma, mio angelo
rifugio dei miei pensieri
cosi lontana ma viva nel mio cuore.
I miei occhi saranno i tuoi
da tanto tempo spenti
prima d'esser spenti.
Le mie gioie saranno tue
come ogni slancio o anelito di vita.
Il tuo rendermi bella
nell'abboccolar dei riccioli ribelli
per poi celarli sotto un roseo cappellino,
le tue lievi e rassicuranti carezze
e il suono delle tue sagge parole
mi mancano anche in questa età tarda.
Allo specchio grigio della vita
mi osservo e ti rivedo nel mio volto,
mi rallegro di sentirti ancora accanto
e se ai miei figli gli mancassi cosi tanto
ne sarei lieta e sorriderei
nell'osservarli con dolce incanto.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La sorgente mi trasporta,

chiudo gli occhi, ancora una volta.

Assaporo la freschezza.

Non nuoto con la massa,

ma sudo anche io, tra le gocce d’acqua. 

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Profilo Autore: edoardo91  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sai di vento
profumato come non sai d'esser paesello mio

spaginato di poesie e cristalli di mare
ritmato da sentieri di fichi spinosi e cespugli di forsizia
sotto a nuvole sprovviste di solitudine

accostato dall'azzurro del cielo
preferibilmente fresco e consolatore 

dove io respiro aria di casa 
dove io posso sognare indisturbata 
e nell'armonia dei colori nascondermi 
con il passo lesto di centinaia di formiche 
verso l'invisibile , la sera. 




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Amami,
quando il tramonto scende.
Amami,
in quel buio che mi fa tremare.
Amami,
in questo gelo che mi attraversa.
Amami,
ascoltando insieme questo silenzio...
Amami,
al tramonto del giorno
che raccoglie i cocci di noi
tra le rime di questa vita
sfuggente da ogni dove.

Raccogliamo, le nostre mani nelle mani
increspate e sudice di questa terra
che non raccoglie più radici...

Strappami l'anima
come non hai fatto ancora,
indossala se ti va, saprà come farti osare...
Amami,
in questo trambusto di voci
che ormai l'unico osare, è urlare...
Amami,
in questa pace che ci riserva la vita
tra lacrime di gioia e dolori pieni di noi...
Sfiniscimi
col tuo amore,
che mai sazia ne sarà
l'anima mia.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, oceano, cielo, crepuscolo, spazio all'aperto e acqua

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Una limpida creatura,
di dolci pensieri la serva,
che guardi brillare.
Ti vede, ti segue.
Prende la tua via e l’accende;
e io pure lo sento
quel tragico amore
che scende; e più ti guardo,
più capisco il suo dove.
È l’alto, lo scuro, l’immenso;
e sale volando, svanendo,
l’effimero fumo d’incenso.
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Profilo Autore: Samuel Longo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La follia irrazionale del dolore
fa il cambio con l'allegria
e a pugni
con il desiderio di te,
della tua pelle,
del tuo odore.
Guardati negli occhi
e leggi la tua anima
varcare il limite profondo
ed accettare anche
la felicità di un attimo.
Un attimo che vorrei non finisse mai,
un attimo profondo tanto voluto,
il tempo però, non sbaglia i suoi tocchi,
un attimo è un attimo e non un'ora.
Un attimo per scaricare tutta la rabbia,
un attimo per dimenticare il mio dolore,
un attimo per soddisfare un desiderio,
un attimo per gioire ed amare a fondo.
Una danza che a suono di tamburi,
si alterna sempre fra dolore e gioia,
senza regola e senza contare il tempo,
il dolore fa sempre la parte del leone.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Nasceranno sempre fiori dalle ferite
dell'anima.
Petali bianchi a incoronare i giorni
e i pensieri.
Non conosco cura migliore
né alternativa
che questo segno di un Dio.


(a mia madre)
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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