Quando ti chiederò aiuto,
ancor prima d’indovinar perché,
posa le tue mani su di me
e… accarezzami, madre mia!

Come allora, antalgico sarà
quell'indugiar d’esperte dita
sull'umido spasmo delle gote.

Quando ti chiederò perdono,
ancor prima di concedermelo,
metti gli occhi nei miei occhi
e… accarezzali, madre mia!

Come allora, fluido sarà
quel complice danzar di sguardi
di un amore impareggiabile.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Amori che ritornano: storie d'amore finite in passato che ...

Un cuore immenso
pieno di sole
e progetti d’amore.
Una fortuna averlo trovato
tienilo stretto non farlo scappare.
Un cuore che ha dentro
tante parole
e non dimentica la parte migliore
quella di lei bellissimo sogno
che quando si sveglia
ti guarda e sorride
rendendo il tuo giorno
un bellissimo regno
dove tutto diventa leggero.
Un’aria sottile senza vento e né pioggia,
un cuore nel sole,
respiro d’amore
chissà quante volte lo avevi sognato.
Ora guarda il tuo tempo
e quel filo di vento
dolcissima stella che brilla nel cielo
e pensa che i giorni che sembrano lunghi
sono come nuvole
ritornano sempre...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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La certezza dei tuoi occhi

è un inchino di mare

in un tramonto di maggio

ed il miele dei tuoi abbracci

un raggio di sole ad indicar

l’indirizzo del mio tenero io.

E siamo cuori della stessa vita,

parole della stessa anima mia,

l’indice dei miei giovani pensieri,

la carezza del mio tempo più bello.

Cara madre,

scrivi per sempre i miei alfabeti,

naviga nei miei silenzi

come un marinaio

ad inseguir le stelle,

consola il pianto dei miei inverni,

son qui, a rileggere

il diario dei nostri battiti.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Non ti fermi mai,

non un minuto,

sei sempre di fretta,

di corsa,

sei come la vita,

che non aspetta mai nessuno;

se tu capissi,

se ti fermassi un po’,

ti aspetto sempre,

ti penso,

e mi manchi,

nella mai età,

nella solitudine,

la tristezza,

che  a volte mi invade,

un minuto solo un minuto,

per dirti

del dolore,

della tua mancanza,

un minuto.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Abiti fluttuanti 
come onde, 
drappeggiati, 
dai colori tenui 
al rosso rubino, 
al nero scintillante. 
Abiti per sognare, 
rendono magica
la notte, allontanano
cupi pensieri, 
tra luccichii di strass
e pailettes.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eri sulla spiaggia,
non vedevi il mare,
non le onde, ma gli aquiloni
volare.
Eri lungo il marciapiede, tra le rughe
di una donna sola.
Nella mia lacrima che cola,
ma il cuore non ti sente,
non ti vede.
Eri nelle mani strette
dei due ragazzi volati dal tetto.
Speranza di vivere che
moriva.
Dove sei ora? Un solo pianto non mi desti,
ma il calore della tua vita che svaniva.
Vivi dentro di me.
Sono morta con te.
Doveva passare, almeno un po’.
Ma, lo so, è crudele dirlo,
a vincere è chi sopravvive.
E ora, che non ci sei più,
li guardo tutti e vedo che a respirare sono loro:
non tu.
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Profilo Autore: Samuel Longo  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scruto in silenzio
l'immenso paesaggio
il grande lago verde.
Sfumano colori variopinti
all'orizzonte
ondeggiano le spighe di grano
sulla vallata.
L'argine lungo il fiume silenzioso
al crepuscolo
sui confini del mondo
riflette le
ginestre gialle
illuminando le lampare accese.
Nella solitudine del silenzio
le strade desolate e sole.
Il vento arriva da lontano
dall'immensità del mare.
Sulla terra silenzi
di piante secche
di montagne
bruciate dal sole.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Il tempo scorre senza tregua, avido,
mai cancellerà la beltà
presente in te che,
come stella polare
sempre brilli nel cielo dei tempi.

 

Sei pan d’amore quotidiano
dalle braccia deboli, ma pronte
a sollevar cadute, le mie,
con quel sorriso di chi già sa.

 

E mi torna in mente
il ricordo di quando
le tue mani forti, di forza divina
mi sollevavano da terra
per condurmi al tuo petto.

 

Tante le paure attraversate
tra lacrime di disperazione
e mani tremolanti
incapaci di proferir parola.

 

Or son seduto qui al tuo fianco, muto
a desiderar di vederti con gli anni miei,
e raccogliere in me, le tue sofferenze
per vederti ancora, felice d’amore.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti lascio un segno
nel cuore
che porti via con te
tranquillo è leggero
non peserà su di te.
Nel corso del tuo
cammino
saprai di non essere solo
leggerai nel mio destino
capirai che il tuo e il mio
è uno solo.
Ti basterà sapere
quando sei stanco e
amareggiato
che metà delle tue pene
sulle mie spalle hai depositato.
Ti toglierò la fame e la sete
come in un sogno al primo
mattino.
Riposerai i tuo pensieri
come su un dondolo
in giardino.
Stai pur sicuro l'amore
non ti mancherà
ne sarà di meno,
ti ho regalato la mia vita
tempo fa
so che mi proteggerai
con lealtà
dalla grandine che scende
dal cielo.
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Va bene, resto a casa.
Non ero pronta, ma resto a casa,
come tanti.
Nessuno era pronto a smettere di vivere,
a temere di respirare, a restare nell'attesa,
a mollare ogni abbraccio.
Nessuno era pronto ad allontanarsi dal mondo,
dalla gente, dalle strade affollate, da quelle deserte,
dal mare, dai monti, dai prati, dal caos e dalla solitudine.
Repentino l’abbandono, naturale la resistenza -
chi mollerebbe un fiore appena sboccia? -
Nessuno.
Si contavano i giorni all'arrivo della primavera,
ora si contano i cari caduti di fronte all'imprevedibile.
Silenzio, troppo. Vuoto, ancora di più.
Non ci resta che il cielo. Sì,
il cielo non ce lo toglie nessuno.
Con gli occhi lucidi, pieni di ogni anima volata,
non ci resta che il cielo, le nuvole e l’arcobaleno,
la luna, le stelle e la volta dorata.
Non sarà sempre pioggia. Tornerà la primavera,
torneranno i fiori, raccolti tra le mani,
torneranno i giochi e tornerà l’amore, a sbocciare
più forte e spontaneo che mai.
Non mi stacco da te, cielo,
non smetterò mai di guardarti,
doni aria a questi polmoni anestetizzati.
Usciremo presto, lo so.
Malconci, provati ma usciremo presto,
più saggi, cambiati, diversi, uguali, chissà?
Ma quant'è vero che tu sei immenso
dilagheremo presto sotto agli occhi tuoi,
e dopo tanta amarezza,
sarà il caos, la gioia, la vita, il delirio e la bellezza.
Ti guardo, e tu non perderci di vista.




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Profilo Autore: FlorYana  

Questo autore ha pubblicato 52 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cammino
con nastri di carta igienica alle scarpe
Oltre il muro bianco scalcinato
le rose del dottore a farmi la barba
I mugugni del silenzio
a separarci lo spirito
come decanter trifasici
Gli sbadigli si misurano in code antiche
di antichi scheletri morti arrabbiati
Le ossa gelano di primavera
Mentre le rondini
la scambiano per l’estate
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Proprio là dove si frastaglia l’onda
voglio pascer neghittoso le membra
occhieggiare di sbieco la fronda
del palmizio che immobile sembra.

Un bel tiro ed in buca di sponda
va la palla, la numero otto,
quella nera, che sembra una fionda,
con un colpo ad effetto da sotto.

Assetato mi crogiolo al sole
negligente svogliato indolente;
una donna da sogno mi vuole?
Me ne sbatto un po’ colpevolmente.

Batte la lingua dove il dente duole
e tutt’altro consente il presente.
Mi consolo col dir, come si suole,
che sognare non costa poi niente.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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Mamma … un nome così breve ma, assai lungo,

lungo tanto quanto la nostra vita, forse di più,

lei è volata in cielo, sono certo l’ha voluta Dio

ma è anche insieme a noi e mai ci abbandona.


E’ dentro al cuore dei suoi figli, della famiglia,

nel cuore di chi l’ha amata ed  ancora l’ama,

si sente sempre forte il suo respiro, il suo fiato,

ogni lacrima versata per il suo grande amore.


La vedo ancora li, seduta al braciere,

in quei giorni lunghi e freddi invernali,

con ago e filo ed i suoi grandi occhiali,

rammentava i buchi dei nostri calzini.


E quanta pasta di casa abbiam mangiata,

maccheroni, tagliatelle ed anche lasagne,

servita a tavola fumante era gran festa,

con ceci e fagioli era grande squisitezza.


Le gocce di sudore le ricordo bene,

le versavi li, in fondo a quel  bucataio,

di sera o di mattina, non contavi il tempo,

né feste, né domeniche, non ti fermavi mai.


Ricordi di te ce ne son tanti,

sarebbe difficile anche solo  elencarli,

ed anche se noi li conosciamo bene,

non basterebbe un libro per raccontarli.


Ricordi belli ma anche ricordi amari,

di una vita bella ma anche sudata,

per ridere o piangere, basta rimuginare,

chiudo gli occhi e poi mi tocco il petto.

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Profilo Autore: Giò For  

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Mi chiedo dove vanno quelle ali.
Nella grata dei rami dell’inverno
pareva mi guidassero la mano
per ritrarre con due tocchi libertà.

Dove convulso ormai è lo sguardo,
rimane la profondità del cielo
tra forme impenetrabili di nubi
e istanti di tenero infinito.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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