e occhi colmi d' amore,
un bacio accarezza la mia mano.
Mi travolge con la sua forza,
portandomi in un' altra dimensione.
Mi raccoglie con il suo calore,
non servono parole.
Il futuro sta iniziando adesso,
in un giorno di gennaio,
che per me sembra primavera.
Il prato è pieno di margherite
e gli uccellini cantano spensierati.
Il mio sorriso assieme al tuo,
è la chiave della nostra felicità!
sotto il cielo silenzioso
percepisco il tacere
di questo giorno
brilla di speranza
nel pianeta dell’Amore.
Mi perdo ogni volta
nel più atroce ricordo
della tua voce
di quel momento unico,
irripetibile,
intenso,
meraviglioso,
quando i tuoi occhi
la tua bocca
si posarono su di me
le tue mani mi accarezzarono
mi lasciarono andare...
non avrei mai voluto abbandonarli.
Poesia d’aurore
nevica nei miei pensieri
come velieri fra le onde
ad agitar iris blu cielo
taciuti al paradosso illogico
del mio incidentato ego.
Tinge altalene d’anima
respiri di solitudini
ed un destino irrisolto
ruba uno spicchio di cuore
ostaggio del tuo silenzio,
siam malinconie scomposte
nel dolce verbo del dolore.
Potessi farlo
proverei ad appoggiare una scala ad una stella
qualcuno certamente proverebbe a raggiungerla
invece io
chiederei a lei di scendere.
Sapessi farlo
proverei a trasferire quel dolore che ho dentro
e che solo io conosco
su un foglio di carta
un dolore segreto che a volte
-poche per fortuna-
mi cattura.
Non so cosa sia più difficile
se il potessi farlo
o il sapessi farlo.
Un dolore così forte che
se il foglio lo recepisse
si strapperebbe in pezzi a forma di lacrima
e l’inchiostro si trasformerebbe in pianto
come fosse un miracolo
inzuppandolo.
E’ un dolore che sconfiggo
senza che tu lo sappia
con i tuoi abbracci
quelli che arrivano
così
all’improvviso, in mezzo alla gente
mentre ti avvicini piano
dopo avermi visto da lontano
Mi abbracci
come se non ne potessi fare a meno
come se ti servisse per respirare
come fossi una calamita.
Mi abbracci
come se inciampassi in avanti cadendomi addosso
come due pagine si toccano quando chiudi un libro di scatto
come se l’amore di nascosto ti spingesse
e il mio dolore diventa nebbia, diventa neve
dissolvendosi con il calore del tuo amore.
Facevano l'amore i nostri occhi,
ogni volta era la prima.
Instabili le nostre menti
si perdevano all'unisono,
l'una dentro all'altra.
Battaglie mai perse
contro le avversità
cedevamo solo per noi...
ogni volta sempre più forti.
Diventasti il sole ed io la luna,
condannati da
ogni alba ed ogni tramonto.
E fu cosi che ci perdemmo...
lasciando frammenti di noi
sparsi nell'infinito.
Ogni momento della nostra vita,
è unico e insostituibile,
impagabile,
più unico che raro,
il tempo passa,
i giorni volano,
e il futuro viene,
ma il passato,non torna più,
se non nella memoria
e nel ricordo fugace
e temporaneo;
tutto passa,
e la vita è bella e preziosa,
e merita di essere vissuta,
anche se è difficile,
anche se c’è dei problemi,
vita intensa da vivere,
un po’ ogni giorno,
meglio che si può,
in libertà.
la flebile luce di un antico pensiero.
Boato di guerra, un ricordo che torna a galla,
mi paralizza, mi distoglie dal presente,
mi tortura e consola nello stesso istante.
E dinanzi al mare d’inverno
con l’iconica Luna smarrita e tradita
dal continuo sciabordio dell’onda impazzita.
Si occulta tra le nubi,
respinge il mio desio dai mille dubbi,
anch’essa forse è in cerca di un alibi.
Ma io sono innocente,
ho reso tutto nell’ascolto e in amore
eppur mi sento in errore,
cerco risposta in ogni dove,
cosa mai avrò commesso nell’altrove?
Un urlo sommesso in un silenzio d’onore,
è un istante furente, una calma apparente,
ed io che ostento pace
seppur la Luna si nasconde e tace.
La strada è buia e infinita
nell’invisibile insidia di codesta vita,
ma sarò paziente durante il cammino
e mi aprirò nella pienezza di ciò che sono.
Lo sguardo s’illumina e dilaga nel vuoto,
è un viaggio solitario a ritroso nel tempo
che anela a svelar i segreti della mente.
È notte, è sempre notte,
e spero che il buio perda le mie tracce.
Tendo la mano ad una Luce immaginaria
in questa indagine segreta
di origine millenaria.
Partiti per quel breve ma lungo viaggio a raggiungere amici, parenti o semplicemente un meritato riposo .
Vite intrecciate da felicita', amore , serenità , lavoro o semplice quotidianità si sono incontrate in quel dannato punto di non ritorno.
Le accomuna la voglia di vivere , di lottare ogni giorno per raggiungere quella pace di un sorriso che essi stessi regalavano al mondo.
Un sorriso che rimarrà eterno in mezzo a tanto grigiore e tanto rumore; il battito di un cuore si sente nelle profondità a cui si sta cercando di arrivare.
Uomini e cani come angeli, con un cuore grande , con un cuore che batte forte, sembrano correre verso quella piccola luce che si intravede tra pietre e ferro che appaiono formare una prigione.
Nessun reato solo un destino non calcolato li blocca tra quelle rovine.
Nell'attesa lacrime e sospiri si mischiano a sorrisi nelle foto che ricordano tempi passati .
Foto in bianco e nero , foto colorate piene di sole, spiagge e case, appese su quel muro che sembra sgretolarsi lasciano l'attesa ancora più lenta e infinita.
Infinita la vita di chi ci aspetterà nell'attesa di incontrare di nuovo i nostri abbracci e i nostri sorrisi, incrociandoci nuovamente su quella strada che oggi ci ha diviso spezzandosi come polvere.
Sfamo un palpito di cielo,
promesse d’eterno infranto
scuciono un crepuscolo d’amore
e gocciolano i compleanni monotoni
d’un terremoto di malinconie
tra spifferi d’orizzonte
perduti in un silenzio d’inverno.
Regalami ancora un’emozione
ed il sole scriverà di noi
fra le incantevoli poesie
del mio cieco vivere
ed allor dipingerò
la costellazione del nostro abbraccio
accoccolata sul mio cuor.
la casa di un amante dell’amore
che sempre è fuori, in giro per il mondo
a catturar bellezze e farne allori.
Un giorno che pioveva a più non posso,
il cielo a fare smorfie di disgusto,
il vento a primeggiar col freddo,
emozionato, andai a trovarlo.
Un tetto rosso e quattro muri bianchi,
una finestra a levante esposta
ed un roseto tutt'attorno, fitto,
dove sbocciava l’aria dell’attesa.
“Aspetto primavera in riva al mare”
così sulla sua porta era scritto.
Girai le spalle ed imboccai il sentiero
per quell'azzurro c'addolcisce tutto.
Poi
ci sono loro
quelli che ostacolano
in ogni modo, i passi fermi
quelli che fanno leve fuori legge ma non sanno
delle squalifiche in eterno
e sono proprio quelli sordi
alle parole del maestro
e tutto l'onore delle arti
non li fa crescere "di un punto"
Loro, sparano alle spalle
fingendo grandi aperture
e l'ipocrita ottusità che li attanaglia
- ti basta una parola in più ad aprirne il verso -
Poi
ci sono gli invidiosi
che radicati malamente
non emergono e soffocano
scrivendosi ridicoli
Ma dopo
viene il Sole
ed io ci credo nei suoi raggi
- stella sincera -
Non importa di chi mente
cercando confusioni
Io li batterò, e vincerò
Nec Recisa Recedit
che smarrito si ritrova
è bello sentirci
vicini anche se lontani
siamo con i petali sparsi
raccogliendoli
mentre guardi in silenzio
movimenti lenti di film
come quelli muti
sorridi sempre
ed immobile mi segui
fra l'ombra dei pini
che vegliano quel luogo
dove ti trovi
a conservare il riposo
nessuno ti disturba
intatta rimani
indelebile sei
Adesso a scrutare
dalla finestra sono
tornerò a trovarti
di pensarti, mai smetterò









