Ci sono giorni di ribaltoni

altri di continui copioni

si aprono cieli stellati

e si chiudono cerchi velati

cammini deserti diffusi

e voli d'angelo appena conclusi

distrazioni di gioia plagiata

e petali di tristezza appagata,

girano sul pendolo le lancette

il pane si assaggia a sottili fette

baci si intersecano con abbracci

rituali scaramantici sciolgono i cocci

la giornata giunge al termine

dal ciel sereno cade un fulmine

le stelle luminose di spengono

e le nuvole rapidamente emergono.

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Profilo Autore: freeword  

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Ci sono cose che con il tempo

si dimenticano,

per fortuna,

perché tra queste cose

ci sono cose

che non diresti mai

che non faresti mai.

 

Ma per noi, poveracci,

che coltiviamo quel vizio

non c’è modo di cancellare

tutte quelle cose

che non si dovevano dire

che non si dovevano fare.

 

 

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Profilo Autore: Tea  

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Dai corridoi oscuri e bagnati
del tuo cuore,
dalle tue prigioni
impregnate di schiavitù,
dai tuoi occhi in ombra
la luce sempre fuggiva
perché il tuo buio non era fisico
e lei lo sapeva.
Era quel buio che nessun sole
osa penetrare
così maligno da diventare
macchia e cancro
nelle viscere dell'essere.
Così ostinato da chiudere
ogni minimo sentore di spiraglio.
Dal tuo pozzo di angoscia
la luce sempre fuggiva
richiamata verso l'alto.
Non fu il giorno a invocare pietà per te.
Fu assurdamente la notte.
Perfino lei sapeva
di dover concedere una tregua,
di dover aprire un pallido varco all'alba.
Alla tua alba.


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Profilo Autore: Sabyr  

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Ho come l’impressione che forse

mi guardi; non mi guardi… guardi

le scarpe sabbia, immacolate di un’amica

che esibisce gambe da spot delle calze.

Ho l’impressione che a volte

mi guardi; ma non mi guardi… guardi

il tailleur prugna, sgualcito di una donna

che brontola dentro la sua gonna a balze.

Ho solo l’impressione che adesso

mi guardi: se mi guardi, guarda

quanto bisogna avere coraggio per

fare i poeti; e avere speranze…

E’ solo un’impressione, ma… stai

sempre accanto ai genitori perché

quando non ci sono più, questa vita

ha davvero incomprensibili distanze.   

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Il cielo continua a crescere

in progressive lunghezze d’onda

in smisurate stelle di parole urlanti

si spezza

per lasciare spazio

al fratello oceano

che sia in quiete che in tempesta

fa vibrare i sensi

oscillanti sicuri tra le braccia del tempo.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Amami e con infinita dolcezza
entra nel mio cuore,
dammi tutto il calore
che mi culla e mi lega a te. 
Tienimi così
in questa dolce melodia,
i cuori battono
nel preludio dell'amore che mi darai.
Vivrò tutta la passione
che mi toccherà anima e cuore,
uniti e desiderosi
di vivere solo il nostro incanto
e il nostro amore.
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Profilo Autore: Anna  

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E fu ancora così da ottant’anni
che anche quel dì freddo la mattina
il caffè preparò per la sua Lina.
Il rito durava dal dì che la sposava.
seguitato con costante affetto.
Ormai non si destava che alle nove.
“Resta a letto che stamani piove”
e non aprì finestre, ma accese il fuoco.
Ne era innamorato come un fidanzato.
La chiamò di nuovo, ma non gli rispose;
pensò dormisse ancora ma non era l’ora.
Dolce l’accarezzò, la mosse, le sussurrò,
ma lei non lo sentì.
Non pianse, si vestì.
Riesumò il vestito delle nozze
triste e senza forze le si stese affianco
le cercò la mano e la trattenne stanco.
Nessuno volle intorno, ma restare solo.
Vide in volo la morte fino a sera,
quando muta giunse quella vera.
Alle ventuno in punto così come alle nove
s’apprestò per sempre a strade nuove.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Alle parole pesanti, alle ansie

cadute sui fogli, nei giorni

non darò seguito: lascerò ad altri

ricordare le paure, i ritorni

dei superstiti consci del miracolo.

Anche se in stati spesso precari.

Molti di loro privati dal maremoto

dei propri cari, gli aiuti umanitari

confusi o bloccati, lunghe liste di

dispersi... troppa gente disciolta

in lacrime; gli sforzi della Protezione

Civile, gli sfollati, i centri di raccolta.

Lascerò ad altri scrivere della

solidarietà, davanti al telegiornale.

A quei volti già troppo segnati, spenti

da sciacalli, violenza sessuale,

commercio di vite umane e tratta

di bambini… se smetto di bere

quel buco che c’è in mezzo al salotto

e che troppi fingono di non vedere

temo possa scomparire in valigie

frettolose; temo se ne andrà.

Rifiuto la tintarella tra i cadaveri, il rischio

epidemie; quel buco prima o poi mi inghiottirà.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Perché la notte

arriva come un ebano

la prima spia che t'allontani

ombra lunga

la mano che non piego a me

sfoglio pagine e strade

dov'è una porta 

che soffia vento e un poco l'oltre, 

al guscio

respiro per respiro

due cotiledoni

dell'acqua e aria

e la radice, carne

di rediviva rosa

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Dietro vesti d'una primavera quadra -stolta-

la mia guardia digiuna in nome di purpureo nastro

ad esser dono -Dio sa- di che cangiare

Volle allora il destino far da riva al corso

di parole restaurar poeta

allo spogliarsi di rosa in Maggio.

Cellula sana

torbidi i sensi

ma puliti giacquero in sull'addome

su ventre, Eva

sul petto, Adamo

Non fu più notte al sorgere di mala sorte

e mai fu pallido quel pensare austero

che Lui concesse agli umidi

-ulivi

zagare

fior di ciliegio

tele senza pezze-

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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Assapora i miei baci
e i miei tormenti,
fino a perdere la ragione.
In una stanza,
le luci di una candela
come fiamme,
e i nostri respiri,
diventano calore,
dentro un'oasi
proibita dei sensi.
Viaggiamo in un delirio,
che accarezza la nostra pelle,
donandoci brividi infiniti.
Le nostre bocche,
sono pronte a varcare
ogni sentiero,
mentre il profumo inebriante
della passione,
ci desidera
e ci accarezza.
Chiudiamo gli occhi,
ascoltando questo richiamo,
assieme al nostro profondo amore,
che ci porta in un
tumulto d'emozioni.
Dal tramonto
alle luci dell'alba,
siamo noi la vera follia!
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Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Apro gli occhi di lato

vedo una pietra illuminata dal sole

ascolto il vento leggero e fresco

che porta una scia di voci silenziose

tutto ciò mi basta per richiudere gli occhi

non vedo non ascolto spengo l'interruttore

e riparto per il mio viaggio tutto da scrivere .

                                                                  

                                                                  

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Profilo Autore: freeword  

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Rigenera gli affanni
concentrati in spire di fumo,
portali all'esterno del mio essere povero.
Asciuga e rendi arida la fontana delle mie lacrime,
così io possa gridare il tuo amore.
Succoso miele.
Possente nell'aria si espande
e contamina ogni cosa.
Parla con i tuoi occhi seri e quasi stanchi,
mi dicono...
Li ascolto beata e incredula,
che parlino proprio a me,
a questa donna,
unione d'universi estremi da amare,
solitudine da riempire.
Varrà solo il restituir di un sorriso
o l'abbraccio di un amplesso?
Sono linfa che scorre nel tuo cuore.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Spegnimi il cuore
in un bicchier di vodka
ai petali del dolore.

Ricuciresti le carezze
di un sole inscatolato
in grani di rugiada
che ciondolano come lanterne
sul diario dei nostri sogni?

Poesia le nostre mani
su acquerelli d'amore,
regalami il tuo sguardo
sulle terrazze dell'anima,
lontano sarà questo cielo
vestito silenzioso d'inverno.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Io non ho paura del buio,

delle ferite,
di cangianti stagioni venute 
a trasformarmi il cuore.
Ho pelle di camaleonte
Occhi che mutano nel sole,
dalla cecità totale
alla visione improvvisa.
Sono la notte e il giorno
in un amplesso impossibile.
Sono loto e fango.
Palude e giardino.
Sono macchia e candore.
Ogni cambiamento
mi veste di crescita.
Mi sveste di antichi timori.
Il serpente che lascia
le sue scaglie vecchie
per lo splendore delle nuove.
L'uccello che perde piume consunte
per una nuova livrea di luce
nel suo volo spiccato dagli inferi.
Sono la fenice arsa
che ritrova la vita.
La vittima sacrificale smembrata
che risorge splendida e perfetta
oltre il suo stesso sangue.
Se non fossi mai invecchiata,
non avrei mai conosciuto
l'esaltazione della giovinezza,
se non avessi mai amoreggiato
con la colpa
non potrei abbracciare la purezza,
se non morissi ogni giorno,
non vivrei neanche un minuto.


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Profilo Autore: Sabyr  

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