Anche se le cose non funzionano
-Ogni trasmissione proseguirà
Ininterrottamente
senza preoccupazioni di sorta
Come  buon “Horror vacui “ d'inzio d'epoca.
Un qualche notturno italiano
 Accompagnerà  le nostre insonnie
-Dormiremo nudi… forse
Con una coperta vicina
Lasciata sola-senza amore.
Il  buio sarà meglio cospargerlo d’incensi
E fissare l’odore nel soffitto
Che sarà cielo immenso
per gli occhi che lo cercheranno
Nel capire come saldare il debito domani.
Le braccia
- come spesso accade resteranno ferme;
 - Serviranno meglio durante il giorno
A parare i colpi della vertigine
Che abbassa gli angoli della bocca
E rallenta i gesti di ogni amore.
Caro lettore
-solo le nostre mani
                                                        Potranno guarirci- risollevarci da ogni bassezza.                                                                        Ridiamoci fede!                     
   -  Liberiamoci dalle cose cattive che c'infettano d’orrore
-E a proposito di libertà…
...Ci raggiungerà domani!

L'immagine può contenere: una o più persone, cielo, oceano, spazio all'aperto e natura
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Profilo Autore: Hera  

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Come può essere così fragile l’amore,
da far vacillare anche i più forti
e farli cadere sotto il peso dell’orgoglio.
Quanto smisurato materialismo,
portiamo con noi come bagaglio
nella nostra vita, esibendolo come libertà,
perché altrimenti ci sentiamo frustrati,
senza accorgerci che siamo solo prigionieri
del nostro egocentrismo,
che fa si diventi fragile l’amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Ti amo con l'energia
di un temporale d'agosto
la forza del vento
che scuote gli alberi
e le foglie fa disperdere nell'aria
Ti amo, tua Rosa di Gerico
un tuo bacio e rinasco
mille e mille volte,
con la passione di un amante
la complicità di un'amica,
la fede di Abramo verso Dio
quando il sacrificio di suo figlio chiese
Ti amo con il cuore di bambina
e l'anima di donna,
con il silenzio che parla per me
e il canto d'amore di usignolo,
alla luna e alle stelle
in richiamo d'amore
Mio dolce amato tutto di me vive per te
siamo anime gemelle
nel cielo da tempi lontani
scritto era il nostro incontro
la nostra vita insieme
Ti amo e gioisco al ricordo del tuo sorriso
al tuo ridere della mia ingenuità
ai tuoi scherzi improvvisi
Per l'amore che ho per te
continuo a sorridere
anche se al mio fianco più non sei
ti devo questa serenità
persistere nel piangermi addosso
non è amore, quell'amore gioioso
che di te era la virtù più grande
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Strappo frammenti di carta
Mille piccoli coriandoli,
Sparsi nel vento s'alzano,
Intorno turbinano.
Sopra scritte le tue parole 
Cariche d'affetto, cariche d'amore
Ma vuote di te.
Sulle labbra tue bugiarde
Rimbalzano senza traccia,
Macchia che si muove senza rumore.
Delle flebili speranze
E rimasto un letto sfatto
E il peso di un dolore condiviso.
Mani sorreggono il fardello
Di un malessere che lede.
E solfeggi di note
Sosterranno il cuore.
Sulla via le mie scarpe
Si consumano, come
Gli anni che mi avvolgono, mi legano
Nel giardino spoglio.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Bello nell'aspetto
il giovane padrone signorile e colto  
guarda il trapianto del riso
sul campo dove l'oro
brunito del grano dominava.
Nell'umida calura, sotto ampi cappelli
una fila compatta di vita freme.
Le donne compiono gesti
antichi e sapienti.
Liturgie tramandate e raccolte da sempre
quasi fossero eterne.
Alle mondine la fatica è dovuta
al padrone che osserva.
Eppure, a scongiuro nascono
canti e risate.
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Profilo Autore: francesco  

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Dev’essere un umore d’aprile

a traboccarci da bordi anneriti

ché non saremmo più di un foglio frusciante

senza una rarefazione esposta al ramo

e la voce attinge da un petalo che cade

veggenti noi di un gioco sacro         

riflesso bendato del tempo

in gabbie ferrose e cavalli di piuma



e sei e non manchi ventre in distacco

dolore ristoro mio tuo

congedo d’inverno nella fibbia

che la bocca scalpella

-e poi un’altra poesia.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Come una farfalla

vola leggera
e abbonda di cielo.

Agita le ali
e intingiti di arcobaleno
sfiora la pioggia
e danza ogni stagione .

Sciogli le paure
con i capelli al vento e
trucca ogni goccia
che bagna il tuo viso .

Come le rose
sorridi al mattino
e dormi appagata
su petali di sogni.



( A mia figlia Maria Grazia) 



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Obliqua a tutto

quando sfasa l'immagine che si guarda nell'iride e sei tu che invece ti chini a sinistra

sapendo che è la destra a consolarti

Primula di grano    Acqua dell'acqua    Fronte di ogni fonte

La fontana il traguardo - dove ti comanderò -
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Cuor risentito

è notte poesia,

la mente tace
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le stigmate che ti crescono senza bisogno di chiodi
la corpulenta avarizia dell’orto dei tuoi desideri
la storia infinita dei minuti contati
lo strapotere infetto della metropoli
che ti avviluppa senza via d’uscita
l’invenzione del tempo
che ti incatena quotidianamente al medesimo orario
il ricordo lontano del mare
che piange le tue lacrime di nostalgia
la rovina eterna costruita su basi infernali
di guadagni che renderanno sempre più grigio-verde la tua faccia.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'imposero un Dio, un giorno.

Qualcuno che gli era al di sopra.

Con la sola forza della mente d'uomo

uccise d'un colpo gli Dei immortali

ne salvò solo uno e lo mise a servizio

delle sue manie di grandezza

"Crediamo in un solo Dio, creatore del cielo e della terra"

Così fece scrivere, per lui e per tutti.

Ci sarà mai al mondo uno c'abbia più coraggio

e che uccida il solo rimasto degli altri periti?

L'uomo tornato ad essere scimmia

non scende dai rami per troppa paura.

Così razzolano belve sciacalli e serpenti.

Quel Dio resta sospeso nell'etere muto

Nessuno lo uccide e nemmeno lo ama.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sotto i rami spogli
Di un novembre assonnato,
Pioggia come pane dal cielo
Scende a lavare,
Sotto i canti dei passeri in fervore.
C'è una grigia nostalgia,
Che si ripercuote come frusta
Sopra l'animo chino
E dilata sensazioni.
Ciocchi accesi nel camino
Danzano e scaldano le gote.
Nel profumo umido e muschiato
Si nascondono gli amori
Adolescenti e bambini,
Nasce dentro un rimpianto
Di sole mattutino.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Prima di partir per questo mondo
il padreterno me lo disse chiaro e tondo:
Se vuoi andare vai, mica ti fermo
(sennò che dio sarei?)
Però sta attento, se pensi che di là
la vita sia più dolce, è una pubblicità!
Io, siccome sono permaloso, specie se mi sbaglio
 per non dar retta al padreterno
questa vita me la godo più che posso fino in fondo.
E dopo torno.

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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quand’eri bambino riuscivi a toccare il cielo con un dito
e a chiuderlo in una scatola,
meravigliandoti di vederlo ancora lì, quando l’aprivi. 
L’unico gioco che possedevi era la fantasia
e con essa costruivi tutto,
inseguendo i sogni più belli.
Il buio era così oscuro
che ti sembrava di sbattere contro un muro,
ma tu riusciva a correr più forte della paura.
Bastava un sorriso e una carezza,
per farti sentir un bimbo o una bimba
un principe o una principessa;
con un fucile giocattolo, un soldato
e con una bambolina, una mammina.
Non c’era mai rabbia né rancore, dentro il cuore
ma solo tanta voglia d’amore.
Recitavi una preghiera, prima di dormire.
Se fossi stato fortunato, avresti udito fiabe, dalla bocca amata,
ma quando ti addormentavi,
volavi in un mondo di magia,
a cui adesso, hai dato il nome di poesia.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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“È semplicemente il luogo dove gli sforzi umani hanno trovato ciò di cui avevano bisogno”, Don Delillo, ZERO K

 
Mondo nel mondo
per un futuro ab aeterno
dell’uomo
in sospensione criogenica.
Vuote corsie di porte linde
chiuse sotto terra, spazio
neutro d’immagini
sognate alla morte. Pareti
in proiezione di tracce
paure iterate.
L’angelo narra
ascolta la voce, il senso
del suo pensiero
in egocentrico cielo
- sopra Berlino.
Dove si va
è un mondo terso
alla poesia negato
-  tutto s’è trovato
ogni stento rimosso.
Tutto è risolto
e tutto si sa
non si immagina nulla
perché già immaginato.
Il viaggio è in controsenso:
sospesa in guscio
l’attesa del trapasso
dalla morte alla vita, fuori
dalla storia
- matematica pura.
 
E anche l’affresco
- ora qui -
di tecnologia
che si sta dipingendo
con il passo spedito
è crosta d’effimero
raschio d’intonaco, sniffo
di polvere nera
è tentata evasione, assenza
di gravità.
Torni la storia
il dubbio che martella
la pietra che precipita.
Riprenda lo scavo
su ciò che si ignora.
In questo s’annida il cammino
in questo guardare sui prati
in questo stupore
di foglie di sole.
Riprenda a sognare
la testa
a scordare le cose
a scoprirle da dentro.
S’inverta la rotta
in sane paure
con mostri in agguato
e limiti
da superare.
Si torni a soffrire
l’orizzonte di morte
il mistero
infinito dell'uomo.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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