Sei tu a decidere l'icona del mio sogno
mentre mastichi liquirizia nera in fondo alle scale
cercando una scusa per non salire.
Struscio la mano sulla
parete del corridoio,
qualcosa cade mentre la neve
nel cervello si condensa
e vedo angeli verdastri con le lire
spasimare le Gormiti lotte.
Poi nel letto ti ritrovo,
dall'altra parte confusa
sulla natività che non fu mai compiuta.
Le monache blu erano appena passate
che il vecchio tossendo incominciò
a ridere con il nevischio sulla testa
che gli scivolava sul cappotto grigio a scacchi.
Vendo figli,vendo figli, guardate donne,vendo figli,vendo figli,
gridava,mentre il piccolo in piedi sulla cariola faceva le bolle d'aria con il sapone.
Con la testa tra le mani mi ritrovo chiuso in bagno,
la poesia sta anche per finire ma il vizio del naso
non posso tacere,già pazzo,strapazzo mi fece.
E' folle non di meno costui che cerca
nella notte una cariola.
mentre mastichi liquirizia nera in fondo alle scale
cercando una scusa per non salire.
Struscio la mano sulla
parete del corridoio,
qualcosa cade mentre la neve
nel cervello si condensa
e vedo angeli verdastri con le lire
spasimare le Gormiti lotte.
Poi nel letto ti ritrovo,
dall'altra parte confusa
sulla natività che non fu mai compiuta.
Le monache blu erano appena passate
che il vecchio tossendo incominciò
a ridere con il nevischio sulla testa
che gli scivolava sul cappotto grigio a scacchi.
Vendo figli,vendo figli, guardate donne,vendo figli,vendo figli,
gridava,mentre il piccolo in piedi sulla cariola faceva le bolle d'aria con il sapone.
Con la testa tra le mani mi ritrovo chiuso in bagno,
la poesia sta anche per finire ma il vizio del naso
non posso tacere,già pazzo,strapazzo mi fece.
E' folle non di meno costui che cerca
nella notte una cariola.
2 commenti
Anche questo compiacere si mischia alla polvere
La mandibola, il culo, l’imponenza violacea della pagina
Andrò nel rosso della colpa
Ad abbracciare il ciano
Successe tutto così veloce. Che farci?
L’apparato recettivo della bellezza è sconvolto
Che notizia è il pino che soggiace alla sega?
Il campo visivo vuole una parte del mirino
Non lo sapevate che era già scritto?
E chi siete voi a cui mi rivolgo?
State sconvolgendo il luogo del delitto
Fate parte del Cristo morto nel fango
la crusca del visibile abbraccia qualche generazione
ma quelle più pesanti non smettono di vibrare assassinii
I secoli e le loro negazioni appaiono e scompaiono
ciò che resta è scritto nella purezza delle ossa
Bisogna portare tutto avanti non lasciare che la gravità
abbassi lo sguardo su lunghezze di siepi e orizzonte
L’assenza di pensiero muove l’asse del pianeta
Così girano i crani negli obitori -cercando indizi nelle pieghe del cervello-
Dov’è il vizio? Nella scissura di Rolando non c‘è traccia di omosessualità
Eppure le cellule piramidali devono aver custodito la prova schiacciante
Cristo è stato geniale fino al punto di prevedersi
La colpa si nasconde negli uffici che sanno di sfinge
Non l’avete ascoltato ma c’era abbastanza rumore
nel disporre il fiato a lutto e poi che discorsi sono?
Siamo qui a chiederci-persino in versi inutili
alla causa di beatificazione-Se sia scritto da qualche parte
-Un Isaia della lotta di classe avrebbe previsto per filo e per segno passione e autopsia-
questo riversare nel Sarno i veleni della natura colpevole e ridanciana
Pasolini è morto, come è vero che ogni sussulto è cessato
E persino gli uccellini hanno brame di passeracci
Le rose alzino il tiro della bellezza
Si torni ad innaffiare i petali, non c’è suburra nel fiore di spine
Dai cassonetti si passi alle stelle cadenti
Ciascuno per suo conto batta uno stelo sul tamburo dell’io

Risuona di tristezza
la mia sera:
è il tocco di un vento forte
che vibra sui vetri
con la veemenza di un respiro convulso
risvegliando parole di sillabe vuote
feticci d’incompiutezza eclatante
che scrollarono membra
gettandole in un riflesso d’ombra
col mondo crollato nel sangue
adagiando l’anima
in un pesante torpore.
Piove
sui portali d’autunno
dirada, s’infittisce
apre serrande
sulle mani ripiove
e un amore
per due
si moltiplica
-è una festa di noci
e foglie accese
folate
in velluto la gioia
d’insieme
sui portali d’autunno
dirada, s’infittisce
apre serrande
sulle mani ripiove
e un amore
per due
si moltiplica
-è una festa di noci
e foglie accese
folate
in velluto la gioia
d’insieme
la fronte
chiara distesa
domanda al respiro
se non scompaia
dal velo dei vetri
la certezza di esistere.
chiara distesa
domanda al respiro
se non scompaia
dal velo dei vetri
la certezza di esistere.
Aurora andava di fretta e
Alba è già qui.
Non pecca di niente, no,
caldi i colori, avvolgenti
così il suo profumo di nuovo.
Ah, se potesse fermarsi almeno lei!
Fermarsi un attimo in più
in quel silenzio, per le carezze
a tratti morbide e amorevoli,
promettenti.
… Lasciano languore appena via….
Ah, se restasse
quando le voglie sono assenti e
il freddo tira a restare, ancora,
che a scendere in campo è una fatica.
… E più fulmineo ancora un suo bacio
se non v’è altro desiderio
quando batte pioggia alla finestra e
sul cuore incombe già altra luce
dopo di lei…
Alba è già qui.
Non pecca di niente, no,
caldi i colori, avvolgenti
così il suo profumo di nuovo.
Ah, se potesse fermarsi almeno lei!
Fermarsi un attimo in più
in quel silenzio, per le carezze
a tratti morbide e amorevoli,
promettenti.
… Lasciano languore appena via….
Ah, se restasse
quando le voglie sono assenti e
il freddo tira a restare, ancora,
che a scendere in campo è una fatica.
… E più fulmineo ancora un suo bacio
se non v’è altro desiderio
quando batte pioggia alla finestra e
sul cuore incombe già altra luce
dopo di lei…
Nel trauma del nostro smarrimento
Non ci basta ormai più niente
-Niente che risollevi dentro noi - la dolce vita.
E restiamo inerti
Come in attesa di un effetto insolito
Senza avere attimi né tregua
Con tutto il nostro tempo
Consegnato al tempo.
Eppure- la terra è rimasta per aria
Con i suoi campi
Con i suoi cieli- con i suoi mari.
Eppure pensa ancora a custodirci l’anima
Donandosi con il suo bel corpo:
Roccia e acqua increspata
-Immagine di acqua passata
Fecondità del presente
Fecondità del presente
E fibra di mondo- sempre creata.
La sua idea d'inizio
-Il suo principio
-Il suo principio
-E noi
- così tanti- in molti
-Angeli e demoni
Noi-senza capirne
Il–Progetto-
- L'Ampia Cascata!
-Come possiamo essere
Di una umanità così sfocata?

- L'Ampia Cascata!
-Come possiamo essere
Di una umanità così sfocata?

Tempo appassito negli occhi
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore
Gente..
Che passa con incedere lento sul selciato,
Passi che non lasciano impronte.
Tra le mani pezzi di cristallo digitale,
Che racchiudono segreti,
Dove i sogni si realizzano.
Dove amare è semplice, è facile,
Rimangono stralci di corpi e di visi
Quasi sconosciuti che dividono vuoti.
E del contatto di dita solo un tenue ricordo.
Di un bacio dolce cosa resta?
Un amaro sorriso senza sale.
Di due braccia da respirare
Solo un effimero profumo.
Sorrisi vacui e stentati
Copriranno l'amore che ci sfugge
Tra le dita senza più il domani...
Che passa con incedere lento sul selciato,
Passi che non lasciano impronte.
Tra le mani pezzi di cristallo digitale,
Che racchiudono segreti,
Dove i sogni si realizzano.
Dove amare è semplice, è facile,
Rimangono stralci di corpi e di visi
Quasi sconosciuti che dividono vuoti.
E del contatto di dita solo un tenue ricordo.
Di un bacio dolce cosa resta?
Un amaro sorriso senza sale.
Di due braccia da respirare
Solo un effimero profumo.
Sorrisi vacui e stentati
Copriranno l'amore che ci sfugge
Tra le dita senza più il domani...
C'era una volta
un politico italiano
di fede comunista
con un capitale
non scritto ma reale
davvero niente male.
Un dì qualunque
un povero cristiano
gli volle domandare
come potesse conciliare
fede e capitale.
Rispose con arguzia
il capitalcomunista:
il mio rapporto - disse -
con il capitale assomiglia
a quello dei cristiani
col peccato originale.
Morale:(un poco amara)
Ognun si tenga stretto
il proprio capitale.
un politico italiano
di fede comunista
con un capitale
non scritto ma reale
davvero niente male.
Un dì qualunque
un povero cristiano
gli volle domandare
come potesse conciliare
fede e capitale.
Rispose con arguzia
il capitalcomunista:
il mio rapporto - disse -
con il capitale assomiglia
a quello dei cristiani
col peccato originale.
Morale:(un poco amara)
Ognun si tenga stretto
il proprio capitale.
Il vento porta con sé un’eco impigliato nel filo spinato,
parole sconosciute, dettate dal dolore.
Dune silenziose coprono le orme di genti dimenticate,
scarpe senza tacchi, la morte affiora da sotto la sabbia.
Madri e padri scappano dalla violenza,
lacrime e ricordi nascosti nelle tasche, tra i fazzoletti.
Non si piegano i sentimenti con le cannonate,
basta un sorriso per ridestare l’amore lungo le strade.
Un fiore nasce e sboccia tra le crepe dei muri,
il profumo della libertà ha tantissimi odori.
Un sogno inseguito porta lontano,
da chi ci crede e lo vuol toccare con mano.
La vita e la morte non hanno confini,
superano i monti e i mari,
non hanno frontiere che le possono fermare
e come un arcobaleno colorano gli occhi di cielo.
Il sipario si chiude
lo spettacolo è finito,
portando via le persone di cui ho bisogno.
Il destino crudele ha distrutto tutto,
il cammino sarà difficile da qui in poi.
Sentimenti
e persone disfatti.
Anime osservano silenziosi
si avvicinano ai miei pensieri.
Nuvole cercano le onde
il cielo blu......
Arriva la notte
con i suoi misteri,
con i suoi segreti,
con i suoi sogni,
con le sue realtà,
con i suoi domani.....
La Tristezza non se ne va
incertezza...
come sarà il futuro.
Lascio in sospeso
l'impossibile.
Qualcosa risveglia le difese
facendoti sentire nuovamente vulnerabile.
Debole sorrido
e mi sento più leggera.....
Il destino crudele ha distrutto tutto,
il cammino sarà difficile da qui in poi.
Sentimenti
e persone disfatti.
Anime osservano silenziosi
si avvicinano ai miei pensieri.
Nuvole cercano le onde
il cielo blu......
Arriva la notte
con i suoi misteri,
con i suoi segreti,
con i suoi sogni,
con le sue realtà,
con i suoi domani.....
La Tristezza non se ne va
incertezza...
come sarà il futuro.
Lascio in sospeso
l'impossibile.
Qualcosa risveglia le difese
facendoti sentire nuovamente vulnerabile.
Debole sorrido
e mi sento più leggera.....
Lasciatemi piangere
le lacrime si moltiplicano
come cellule maligne
un cancro che mai guarirà
l'amore è una malattia
non si muore ma non si cura
Lasciate che parli ancora di lui,
lui che ho amato più della mia vita
parole retoriche ma vere,
lui che era più forte del vento
e mi faceva volare in alto
A volte ci siam fatti male l'un l'altro
si cadeva ma le mani si tendevano,
si stringevano ricominciava il volo
Quale amore non ha spine
anche la rosa “signora” tra i fiori
può pungere e nel contempo
il suo profumo inebria,
l'inverno spoglia gli alberi,
in primavera le piccole foglie
rinascono con forza spinte
dalla volontà di vivere
così eravamo noi
Lasciatemi dire che mi manca
come l'acqua nel deserto
lui era la mia oasi
sapevo che vi trovavo salvezza,
ora sono esploratrice di me stessa
armata di coraggio e forza
vado alla ricerca sterile
di quell'oasi svanita per sempre

Mi vesto con i colori dell' arcobaleno, la mia anima luccica di sole e di stelle.
Cammino leggera, nei miei sogni verso la felicità, una nuova serenità.
Mi cullo con una dolce melodia, è magia per l' anima mia.
Mi sveglio serena, di amore ed energia mi sento felice e ricca di armonia per questa vita colma di dolcezza infinita.














