Endecasillabi canonici, accentazioni in 4ª, 6ª e 10ª, in quartine a rime alternate.
Non ho bisogno d'essere sincero
perché ti sono sempre assai lontano:
che cosa importa se sussurro il vero
visto che parlo sempre troppo piano?
E poi comunque più non ci vediamo;
se già incontrarsi fu piacere raro
or non esisti, neanche ci scriviamo
e innamorarmi m'è costato caro.
Passano lente e inutili quest'ore
ti penso sempre troppo, sono scemo,
valutazione che mi dà dolore
ma poi ti sogno… sogni da blasfemo!
No, non sognarla, non sognarla invano,
pensa a cercare invece qualche cura
che spenga il cuore e il battito suo vano
che monocorde già da troppo dura.
29/09/2026
Distanze di sguardi precisi in giacche a doppio petto
di parole sconosciute in ambiente domestico
di sentimenti sbriciolati da mani amiche
di abissi interni ammiccanti
Distanze a zero gravità in orizzonti familiari
Dove caparbia annaspo per evitare la sconfitta
Nota: "Un trasportatore di cuori, destinazione: tu, per più calore."
La mia mente
un cesto di semi
rovesciati dagli uccelli
li lascio nel cuscino,
attacchi di panico
rannicchiati nella piuma d’oca
quando mi sveglio:
un’autostrada,
una torre di controllo alle aritmie,
macchine, cento chilometri all’ora
una lampada nel cuore
a far germogliare il seme.
Nel moto dei giorni che avanzano
il passo del tempo diventa in noi memoria,
mentre le ore impassibili danzano
mutando il vissuto in una nuova storia.
Ogni ferita rimasta sul viso,
ogni rimpianto sepolto nel cuore
cede il suo peso ad un nuovo sorriso,
cambia il suo buio in un vivo colore.
Lento è il processo segreto e profondo,
nulla svanisce ma tutto si evolve:
l'attimo labile e il peso del mondo
l'arte del tempo in oro risolve.
Siamo l'alchimia di un lungo cammino,
saggi custodi di un fuoco perenne,
che trasforma l’oblio di ogni destino
in una luce più pura e solenne.

Dodecasillabi (tutti formati dall’unione di un quinario e un settenario) a rima baciata.
Colpirne uno per educarne cento!
L'ha proprio detto¹, lo giuro, non vi mento…
Ma loro sono soltanto in venticinque²;
fanno la gara a chi di più delinque:
uno su cento non facciamo un quarto³,
stanno impuniti, ministri ed altro scarto.
¹: Antonio Tajani, purtroppo ministro di Affari esteri e Cooperazione internazionale (ovviamente con portafogli, se no non si scomodava) e vicepresidente; lui, rappresentante di quella massa di imputati e condannati che è il nostro governo, si riferiva con questa "battuta" della mattina del 26/09/26 agli odiati magistrati pretendendo di insegnare loro a non rispettare la Costituzione Italiana!
²: compresi presidente e vice, i ministri del Governo sono in 25;
³: equazione semplice semplice ad una sola incognita:
1:100 = x:25 => x=0,25
non ci viene fuori neanche un quarto di Salvini, forse è per questo che neanche lui sta marcendo in carcere.
27/09/2026
sul perimetro del mio sguardo
il colore del tuo sorriso nascosto
nel velo della tua disillusione,
il tuo palpito d'amore annaffiato
da frammenti di vetro annega
nel cremisi desiderio che scoppia
di olezzi di passione che neghi
nell'imbroglio della nostalgia
che finge maschere di ragnatele.
Si tinge di silenzi il mantello
in cui mi cingi l'anima senza virgole,
piange, piange il sangue
senza impulso di incontrarti
tra pareti assetate di beltà
della giovinezza che cavalca orizzonti
senza ago e filo che ricuce antichi riti.
Il sapore asciutto sulla lingua punge
e ogni bacio mai nato fiorisce
nel deserto del segreto
che si spoglia.
Infrangendo l'astio del dubbio
ti prendo per mano e ascolto il cuore,
e ogni barriera è fremito di clessidra
che non conta più nomi
nella voce del tempo,
ogni laccio, ora, è parola che punisce
radici di rancore
e un unguento per la morte
che rinasce
occhi di innocenza d'infante all'amore.
gettando oli costosi e fastidiosamente aggraziati
sui carboni ribollenti
ch'eppure non appicciano
Astaxantine nel fenicottero
Salvagente da bastonare
In effetti ha ragione il bimbo in disparte
che sta per rovinare la noiosa festa del secolo
Me la rido aspettandomi che piangano
e piango
sentendo che ridono dentro
Apostrofi di luna
seduti nel mio cuore
ed un paesaggio d’anima
speso ad aspettarti,
come zagara di primavera
sull’uscio del cielo d’inverno.
Il nostro amore
è come un quaderno di stelle
rubato all’universo,
un sipario di papaveri
baciati dal tramonto:
il nostro amore
è casa di baci e parole.
Strofe saffiche dettate dalla scomparsa di testi che mi son piaciuti di autori che ho apprezzato ma che son dovuti fuggire via dal sito¹, magari per insulti o minacce di qualche frustrato bullo che crede di essere padrone del mondo.
So che perfidia le persone stanchi
ma nel veder che tu non ci sei più
(lungi fuggita in altri cieli blu)
già qui mi manchi.
Splendidi sempre i tuoi racconti lessi
ma la presenza di qualche bastardo
(forse credendosi pure gran bardo)
falcia le messi.
Gode chi il meglio dal sito allontana,
forse invidioso di tanta bravura
(o speranzoso di nuova cattura)
in questa tana.
Mancan purtroppo assai spesso le prove
per poter porre qualunque rimedio.
Ti cercherò, leggerò senza tedio…
Dove? … Altrove!
27/09/2026
¹: l'evento specifico alla base dello sgorgare di queste strofe non è stato in ClubPoetico, ma insomma purtroppo le dinamiche si somigliano in tanti siti, in tanti social, in tanti forum… e non è facile correggerle o evitarle.
Premuroso orologio senza freni
trilla stamani forte all’impazzata,
è forse sì giunta l’ora dell’alzata
come se dovess’io lesta prender treni.
Forse scacciar delusioni mi baleni,
nell’accendere serena la giornata
con qualche strategia appassionata,
per dissipar i cento miei veleni.
Viver senz’amor è giorno senza sole,
attender e penar è un po’morire,
i disincanti lascian senza parole.
Rincorrere vuote opinioni duole,
ma è gran dolore se manca d’ardire,
niente accade se il cuore non vuole.







