mentre andavo
Non so perché passo e ripasso da qui
Mi sono vista da dietro
Sai, io so qual è la mia colpa in questa vita:
aver preteso di essere madre
lo, figlia della frutta secca
Passo e ripasso solo per regolare gli urti.
giri di valzer mentre sogno
alla grande .
Battiti incessanti
il sogno si fa grande
la stella
cadente ti abbraccia insistente.
Se sogno , sogno alla grande
non voglio un sogno stancante ,
un sogno che improvvisa la mente
che unisce una storia non presente .
Passione non struggente
se sogno sogno alla grande
il cuore ha bisogno di gente reale .
Mentre il sole.sta per spuntare
il sogno si sveglia divertito ,
non ricordo di ciò che è stato
ma il sogno è stato divertente
e non male.
di cui il mare ne lambisce i contorni
e dove l'eco di corse affannate
festosa resta degli ultimi giorni.
Settembre adesso ne riporta i ricordi,
la battigia riconquista i suoi spazî,
i naturali, stagionali trasbordi,
le spiagge libere senza più dazî
e lasciarsi trasportare dal vento,
come foglia che si stacca dal ramo,
Autunno avvolge nel suo incantamento,
dell'alma seguire il dolce richiamo
che ancor propone le stesse domande,
quando si sente la Vita sfuggire
di far parte d'un Mistero più grande
che intelletto non riesce a capire.
Persi nel vento che spira sul mare
e stupirsi di quel che c'è intorno a noi:
un grande cuore per poter amare,
per stilar versi, dei vasti scrittoî!
sopra nuvole stanche
nei mutamenti del cielo
mentre si mescolano
tenui colori in un turbinio
di piacevoli incontri.
Il vento sfoglia e muove
i rami degli alberi
che fragili cercano ristoro
sussurrando tra foglia e foglia.
Cadranno le foglie,
piano, senza far rumore
in un gaio gioco multicolore
mentre il muto silenzio
vestirà di malinconia
gli ultimi sprazzi di luce.
Hanno le cose un suono scabro
e le immagini ruvide
si proiettano sullo schermo
del mondo.
A volte la tua presenza
è così distante
che mi chiedo
come io abbia potuto credere in te.
Non ho la fede degli atei,
ma neppure mi arrendo
a una vita scarnificata.
Non capisco la tua domanda,
anche se siamo un unico cuore,
un’unica lingua,
divisa ormai
dallo iato di millenni.
sotto una volta oscura
piena l'aria
d'echi stranieri
la notte indifferente
schernisce il silenzio
deride il ricordo
ferisce il vuoto
ed un profilo di porcellana
delicato nel tratto
candido nella pelle
scuro e dolcissimo negli occhi
discioglie nell'aria
come traccia nell'acqua
Ed accetta senza gioia
la resa
e l'abbraccio del buio
Quattro ottave toscane (endecasillabi canonici a maiore -accenti fissi in 2ª, 6ª e 10ª-, rime su schema ABABABCC).
È frusta che mi sferza in pieno collo
il vento secco della tramontana;
del fresco ancor non sono ben satollo
che il meteo già la gioia m'allontana:
starò di nuovo in forno come un pollo
che cuoce l'imminente settimana!
d'estate ne ho da tempo pien le tasche
ma il tempo ha le scadenze ormai più lasche.
Passato da tre giorni l'equinozio
dovrò patire ancora la calura
cercando l'ombra in ogni bel negozio
che il sole non ci mostra ancor premura
d'andar ad abbassarsi in cerca d'ozio…
settembre ancora a rischio abbronzatura
ad onta degli acerbi temporali
che troppo in fretta terminan gli strali.
Si torna a trenta gradi già domani
o poco meno mentre m'ero illuso
finiti i caldi torridi africani
e asciutto avrei toccato questo muso
con queste finalmente asciutte mani
e ascelle alcun odore più profuso…
e invece sento già il dannato olezzo:
estate, fuggi via che ti disprezzo!
Eppure insiste ancora e qui s'attarda
fregando il posto a timida stagione
che tremula si sposta a lato e guarda
l'estate che arrogante dà spintone,
i piedi punta e ancora ci bombarda
sia pure con le foglie in arancione.
Ho fretta di rimettere il giubbotto,
vi prego, basta estate, m'ha stracotto!
26/09/2026
Si è udita la tua voce
sopra —
vivo è il corpo
dove cercano nido
gli uccelli
il sangue attraverso cui scorre
una parte di me disperde
il nutrimento dei deboli
guai a chi devasta l'altare
dove ho consacrato
una volta il mio amore
non sono responsabile
di ciò che si getta al tempio
ne avete fatto
un luogo di parole veloci
le rane turbano le acque
in cui vi siete bagnati
una volta
sui morti crescono rose
solo di bene
non mettete corone
le pietre sono convenientemente rotonde
né il corpo adornato
né la casa pulita parlano
per me
lasciate la carogna
alla cura
del raduno di corvi
come ho amato









