In questa sera
di metà luglio
muggisce il mare
tra barbagli di luce

E s'avventano onde
di briosa furia
che sprizzano
confuse gocce d'acqua
annebbiando il vuoto

Mentre
lo sguardo mio
mira l'acrobata passaggio
delle nuvole sulla luna
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Ambivalenti sentimenti
convergono su di te.
Amore possessivo;
indifferenza tanto marcata.
Rapporto nascente nell'oscurità
di quattro pareti.
Ospite: il garbato e discreto
silenzio.
Esso vede e scruta
due cuori.
Si astiene dal profferire
commenti inopportuni.
Inchioda il rumore 
sul letto logorato.
Tacito consenso muove
da equivoco insoluto.
Una felicità vissuta
per pochi minuti appagante;
si trasforma in cronica
amarezza.
Il trillo di un telefono
annuncia una voce
che si vorrebbe spegnere.
Eppure suoni labiali
anelati ardentemente,
istante dopo istante.
La fiabesca tensione
di un imminente abboccamento;
desiderato sul nascere;
confuso nella morte.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Vorrei non essere io

e concedermi la parte

che vi si addice,

rivoltare il calzino

della vita e credere

che l'interesse cieco

urti in contraddizione

coi propri desideri.

Vorrei essere specchio

e soddisfare la curiosità

che resta appesa alle smorfie

di un giorno da incominciare,

credere che non v'importi

se taccio o smusso i pensieri.

Vorrei essere lingua lunga

che dileggi con falsi verbi

le improprietà dell'egoismo,

scrutare lontano i miraggi

che creano solitudine,

piegare le barriere alte

dell'indifferenza muta.

Vorrei essere un faro

che illumini i disastri

della notte affamata,

essere il ripensamento

che allontana il dolore

e dare un premio d'oro

a chi non conosce la via.

 

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Profilo Autore: Libero  

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alba e tramonto-
in un giorno soltanto 
tutta una vita
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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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In bilico tra crinali d'esistenza,

nel coraggio la forza di non cadere.

proseguo il cammino senza voltarmi.

Ho ancora ferite aperte nel costato

e il cuore ha perduto quel fremito

che solo tu riuscivi a sentire

quando mi stringevi a te.

Ho di nuovo gettato i dadi

allontanando giorni ombrosi e solitari

d'un tempo che avanza senza freni,

riscoprendo così il gioco della vita

e tu, in nuove vesti, mi regali ali

per riscoprire azzurri,

in ritrovati orizzonti.  

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Non ha rime questo eco

nell’estate dei tuoi occhi,

neppure questa pinacoteca d’aurore

regalata all’indirizzo del mio cuore

ed un’amaca di solitudine

interroga questo spartito di luglio

confessato ad un girasole

come questo bicchier di mare

perduto nel vuoto dei tuoi baci.

 

Lenzuola d’ombre minute

rincorrono la nostra storia

in un respiro senza sole

ed anche il cielo s’annoda al silenzio

su questo guanciale d’arena

morso dal tempo del nostro passato.

 

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Dormiente precluso
simulacro del male 
il velo sorride 
del tuo boia graziato 
Sinuoso finire
dal pregio serrato 
brinda al rullare 
di un circo bendato 
Serpe ingabbiata 
 bisbiglio assetato 
dolce attesa ...
non serve 
il paggetto è beato 
 non salta di corda 
lo scorcio è deviato !




















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Profilo Autore: Simone  

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L'antipasto


Di poca nebbia e molto fumo.

Incalza, a volte la domanda

se funerale sia su misura

per chi resta o chi va via


e, nell'unità stessa

dove sia posto il confine,

a ridosso del punto, poi morto

o del vivo, che frenetico balla,

tra il sì ed il no. Capisaldi

d'evoluzioni inverse

da barriere indivisi.


Neppure scoscesi livelli

affaticano il passo

da un estremo all'opposto.

Sicché facile risulta la scelta

un piede salva l'altro

e la palla avvelenata

non fa più da giustiziere.


Vien diviso il fai dal faccio

e poi tutto... diviene intreccio

un laccio - radicato groviglio -

e nel districarsi in questa vita,

nascosto, è l'atto di coraggio

di un eroe... vero.




Il primo


Di poco sole e molti lumen.

Come quel: cerchiamo il pusher

l'altro gladiatore gettato nell'arena

buttato, per le fiere in pasto

sacrificato per il buon nome

che deve mantenere questo colosseo

ristorante d'avanguardia

- finché pentola non bolle -


Ma oltre il dito verso, oltre i fili

cambieranno le sembianze?


Di fronte iene, facilmente

i veri leoni del circo

che, nel circolo vizioso

cercano solo d'allietar la noia


- pori animali, anche loro, pare

debbano campare -



... e domani all'atelier, oggi

tocca cercar tra 'l fumo

con la lampada negli occhi

... fissa.


Il secondo


... e se

ancora non bastasse

ogni angolo di mondo rimasto

senza voce, per aver urlato al pasto

a buon mercato, di bombe e artiglierie,

certo non tace inique, immonde nefandezze

di molto caro petrolio e la troppo poca acqua.

Dove la raffinazione incide e più sono versanti

dove purtroppo uccide, senza lasciare traccia

tra i rannicchiati agli angoli rimasti al mondo

nascosti tra la pece per aver usato la peste

in modo improprio piuttosto che artigliare

e difendere re, ori, reliquie e bandiere

a spron battuto. E sembra che

finanche l'aria arranchi.

Osare, ma non per Marte, per riuscire a fermare abusi e poter servire

un mondo nuovo su piatto d'argento.



- Ed il futuro, se vorremo

ci regalerà frutta, dessert

caffè e chi l'ammazza

e un grazie

per un conto a basso costo -


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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non scrivere

con quella frenesia

di raccontare

l’anima a brandelli

cercando poi di ricomporli

per non offendere quel cuore

che d’improvviso può tacere.

Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non forgiare le parole

sopra un incudine di fogli

e non fare morire quella fiamma

che arde sotto ad un’emozione.

Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non mentire ai miei pensieri

solo per quella forza che hanno

di graffiare anche la pietra.

Per tutto questo

e per molto altro ancora

non avrei mai voluto esserlo.

Avrei magari voluto

essere un menestrello

e cantare

alla polvere dei cortili

e come lei dissolvermi

per non provare quella vergogna

nel denudare i sentimenti.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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21 Marzo/ Carissima non ho ancora letto Moby Dick,

ma frequento  casa sua come la mia,

con gli anni inventati da un sopralluogo,

la testa ricamata da flirt.

Per ora trattengo l’idiozia fuori dalla porta,

prima di andare all’inferno

consigliano di passare da New York (Bukowski).

Avrei delle cesoie da regalarle

per quel perdono ombelicale,

vomito a pensarci che con la scusa dei dinosauri

Papy è scivolato  con la mano nell’incesto,

sulla prospettiva circolano un miliardo di caramelle

e qualche farmaco con peluche.

Lubrifico due canne rigate,

so sparare fino a un chilometro,

ma essere anche un bravo chierichetto.

10 Settembre/ Mamy che resiste

ama frequentare alle 21,30 del mercoledì

 l’anonima alcolisti:

lì non la perseguitano,

racconta favole e speranze

con i suoi occhiali neri

 ingoiando biscotti.

Invece, gigolò numero 5

dorme fino a mezzogiorno

e il suo alito puzza come un mattatoio,

giura di possedere 3 jolly

mentre sniffa anfetamine:

lei preferirebbe fosse già morto,

nessun testimone sulle ali dei gabbiani.

7  Maggio/ Lo sai? Siamo nati lo stesso anno degli sciacalli.

Lei in cima alla montagna,

io al numero 70 di un buco del guappo,

periferia sgarbata,

però non sono dalla parte loro

o dell’agnello divorato,

non ucciderei nel plenilunio

per tirare a campare.

La neve al 26 febbraio è già bollita

lasciando viottoli in pessime condizioni,

conosco chi butta il naso oltre lo steccato,

le siringhe nel lavatoio,

chi di una frase fa scompiglio al piano bar.

So quanto ho scritto in 2 anni,

30 cartoline e 11 lettere d’amore,

che ho trovato puntualmente nei raccoglitori gialli.

10 Giugno/ Gli scarafaggi escono dal battiscopa

nonostante il lusso circondi,

chi l’ama non afferma,

mentre Tom e Jerry sullo schermo

scontatamente s’inseguono.

Sono così esaurito d’essere il moccolo

del suo affare,

d’averla quando è stanca di rosicchiare,

so che alza il prezzo  della corrida

nel sole delle quattro,

in fondo ha l’abilità negli interrogatori,

stringe il cappio senza sudare,

 nel 50% della benedizione.

 Così accarezzo la mia 98fs sotto il braccio,

mi soppeso gli attributi,

studio il russo come una grattugia il pane:

era bello a suo modo ieri

quanto noioso oggi.

3 Agosto/ Paranoia a volte ritorna

dal suo mondo di banche,

con la Porche 911

passa dalla porta di servizio

col  golden retriever castrato,

intinge non soltanto il pollice

in tutto quello zucchero,

e sussurra con l’erre moscia

“ovunque tu vada non fermarti

finché non vedi il mare, baby”.

So che scekera  red bull con variopinti pappagalli,

sdoppiamento d’immagini.  

Per i miei gusti non ho quel tempo

d’entrare nel vortice di una tossicodipendenza

con le masserizie sulla veranda a puzzare,

il 70% delle persone già esplode

per mancanza di fellatio.



Evito di parlare di vittorie per non cadere in altrettante sconfitte

  

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Profilo Autore: dario moletti  

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Non caro coronavirus 
tragediante nel mondo 
Uno di questi giorni 
la tua folle corsa assassina 
finirà per sempre 
La pioggia e il vento cancelleranno 
le orme del tuo passaggio 
su questa terra 
Di te rimarrà solo un ricordo sbiadito 
come una cartolina 
mai spedita.
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Profilo Autore: Ventus spei  

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Il morale è come un sacco,

a volte pieno, a volte vuoto,

pieno, alto, diritto e forte,

vuoto, basso, afflosciato, debole!

Ci sono giorni in cui è buono,

altri in cui è cattivo ed a pezzi,

anche orrendo, strano e bizzarro,

altri invece è perfetto, assai reale!

Dipende spesso da avvenimenti,

da casi strani, momenti e circostanze,

non è mai chiaro da cosa dipende,

dovremmo però essere rassegnati!

Alcune volte non ci succede niente,

eppure il morale è un sacco vuoto,

afflosciato, arrotolato a terra,

nulla può riempirlo, tenerlo in piedi!

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Profilo Autore: Giò For  

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Profuma l’aria
-d’origano memoria
gesto antico .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il tempo corre via
come un asteroide impazzito 
nell'universo infinito 
Periodi ormai remoti 
mi ritornano in mente 
Nostalgia 
che vola
sulle ali di un'aquila 
Darei tutti i miei oggi 
per un solo ieri.
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Profilo Autore: Ventus spei  

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sento forti mari spettinati
potenti come fidanzati
squattrinati
e poco svegli
la vita è crudele
dura, contorta, prima ti ama poi ti getta via nelle fogne
quando appena capisci di rialzarti
i forti venti ti spingono nelle viscere della terra
arranchi e con gesti rapidi
e ostinati ad aggrapparsi all' esistenza.
la stessa che ti ha masticato e poi gettato.
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Profilo Autore: Akira22arika  

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