Ho guardato l’alba
ma non aveva più purezza.
Il fango l’ha sommersa,
un uragano di corvi neri
ha divorato il cielo.

L’acqua si è imputridita,
i calici si sono infranti
sull’arido deserto.

Ho cercato,
ma soltanto spigoli taglienti
hanno inciso la mia angoscia.

L’alba ritorna,
ma non porta giorno,
non promette domani.

Gli amori sfogliati
annegano nel fango,
il sudore si disperde invano,
la luce è sepolta.

Così l’alba
non è che buio.

 

 

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Una donna di fuoco nell'ombra 
Seduta sul trono del nulla
Echeggia nella luce di una finestra
Accanto al muro del sole
Trattiene il tempo senza parole 
Il suo profumo è oscuro e dolce
Nel suo sguardo non c'è attesa
Né l'inquietudine del mondo
La sua bellezza aleggia nel silenzio 
Mostrando l'incantesimo del corpo
Sensuale e delicata è la carezza
Della sua leggiadra fierezza
Ciò che non mostra è protetto
Dall'oblio del suo cuore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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A te
amica
di carta,
dacché 
onde di calamaio e pace esitino
teco dinanzi alla penna assorta.



(da  Aghi di luce dalla coda)
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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Scivola il tempo tra le dita
difficile tra mani da trattenere,
non sale e non scende
e mai nulla pretende.

Son attimi sospesi
che dentro i ricordi
sono rimasti impigliati,
impressi ed attesi.

Ma il tempo non torna,
non torna mai indietro
e scivola tremendo
come lacrima sul vetro.

Nasce in un tempo lontano
e ritorna a tormentar
una mente ed un cuore
tenuto per mano. 
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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In attesa di te,
delle tue certezze che mi
lambiscono i fianchi
accarezzandoli piano.
In attesa dei tuoi occhi 
dove mi nascondo,
aspettando che il mondo
mi senta, perché ci sono.
In attesa del tuo respiro
che calma, come battito perpetuo 
nelle vene.
In attesa...ogni giorno sono qui,
a ritrovare i miei palpiti di vita,
per continuare a respirare 
il tuo vento che avvolge
e mi porta dove io non conosco.
In attesa....di un tuo cenno d'amore.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Il cuore
Osserva le stelle 
L'anima
Scruta la luna
Il tuo corpo
Senza parole
Nella candida luce
Di un dettaglio
Le labbra del cuore
Si schiudono
I sentimenti emergono
Capovolgendo
La realtà della passione
Si spiegano le ali
Sulle ombre
Dei miei desideri 
Manca il tempo
Tra le vastità dell'amore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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San Feliciano sul Trasimeno:
ore 15.36 ,estate , gran caldo.
Semaforo rosso , il tempo si ferma.
Sapore di vecchi e nuovi ricordi.
Il gelato al chioschetto.Domenica.
Mia madre imbronciata.Non capisce il gioco.
Mio padre che scatta foto.
Il sole d'inverno.Foglie al vento.
Voci di ragazzini.Partita alla radiolina.
Le notti sul pontile con Miriam.Bella.
Chissà dov' è finita.....
Tutto cambia e svanisce.
"Dio soltanto è eterno!"
Santa Maria nel poster all'angolo ,
lo dice.In silenzio.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Tenco nu bicchiere mano a che so nnata,
è 'o 'e curredo ca mammà m'ha rialato.
Quanno eva chino chino nfino a ncoppa,
me nn'aggio fatto 'e bbevute cu 'sta vocca.

Mo ca 'o bbicchiere s'è qquase svacantato,
ce metto tiempo pe mme fa' na surziata.
'O pprincipio aggio bbevuto overo assaje,
bbevevo bbevevo, senza mme fermà maje.

'O tiempo passa, nu sciuscio e tte saluto:
'o liquido d''ô bicchiere è qquase fernuto.
Si tenc'a vocca secca, 'a lengua mpastata,
bbevo poco, pe me tenè 'o riesto astipato.

Mme guardo cu ttimore ogni gguccetella:
ogni ntanto cuntrollo p'ammesurà 'o livello.
È bbevo ancora, ma nun stongo cuieta:
doppo bbevuto mme rummane 'a sete!

Fosse bbello si tenesse tant'osterie,
addó se bevesse assaje, ccu superchiaria.
Ne putesse ordinà casce chiene 'a n'oste,
nne cercasse mille, facenn'a faccia tosta.

Passasse 'e gghiurnate cu ttanta frennesia,
brindanno 'a saluta 'e ll'ate e ppure 'a mia.
Purtroppo so' arrivata quase nfunno â vita:
'e 'sta bevanna è rrummasa scarzo nu dito.

E i' faccio comm'a ll'oste, 'o canteniere,
bevo nfin'a llurdemo surzo d''o bbicchiere.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Un giorno cadde la luce s'una banana:
non dall’alto, ma dai cavi.
Il quartiere rimase in apnea,
case-pesci-empatie con le branchie serrate,
un silenzio felino che graffiava i vetri.

Nessuno sapeva dove appoggiare gli occhi:
i telefoni reliquie mute,
le cucine, altari spenti,
e in strada la folla si stringeva non per affetto
ma per contare i fiammiferi rimasti in gola.

Le voci, prima educate, vibravano tutte erotiche
su presunti coltelli;
chi custodiva una candela
la impugnava a mo' di scettro;
chi aveva l'acqua calda parlava in enigmi,
mentre ragazzini gridavano come corvi in festa
tra adulti che mormoravano preghiere di rame e plastica.

Poi il peggiore dei mali: la didascalia
per sedurre la distrazione. Ne verrà una serie.

Nascevano tribù improvvisate:
capitani della torcia,
profeti del generatore,
ladri di batterie che scivolavano come ombre nelle tasche altrui.
Eppure tutto era un teatro di attese,
una fame di corrente più feroce della fame.

Quando la luce tornò,
non fu gioia ma resa:
lampade accese come cicatrici,
frigoriferi che ruggivano vittoria,
e i corpi stanchi che si accasciavano
non per gratitudine ma per sfinimento,
di nuovo normali -e dunque prigionieri
della stessa illusione che ieri aveva tremato.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Filastrocca satireggiante, almeno negli intenti.


 

Stile dramma shakespeariano
con un falso cuore in mano
van lanciando le zabette¹
con parole maledette
cariche d'ipocrisia
contro chiunque rëo sia
di non adorarne i modi
(stili lemmi croci e chiodi)
più che critiche anatemi
perché non s'adegua a schemi
in cui ridere richiede
d'argomenti lievi schede
mentre se c'è gran dolore
di cipolla serve odore
per mostrar gli occhi bagnati
in noiosi e bui afflati.


¹: dialetto brianzolo, pettegola.


16/08/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Il gufetto canterino

ha comprato un bel violino

per cantar sotto le stelle

con le amiche coccinelle.

Suona suona la sua orchestra

su quei rami di ginestra,

fra le nuvole di panna

una dolce ninna nanna.

Dorme il sole in fondo al cielo

proprio dietro al grattacielo,

dorme pure la campagna,

culla un bimbo la sua mamma.

Il gufetto canterino

ha smarrito il suo spartito

è volato via nel vento

come un sogno in questo tempo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Sotto la meridiana
quel bacio,
e le ore si fermarono
come sul mare
improvviso uno scroscio.


Oggi
dalla terrazza
sul mare, il vino
è la sola amara carezza.


I pensieri come accatastati
in un vecchio magazzino,
lo gnomone nient'altro
che l'ombra
s’un muro a mattone pieno.



(da  Aghi di luce dalla coda)

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Solo 
Nella mia fine
Disperso
Nella fragilità del tempo
I miei sogni 
Sono semplici aquiloni
Il filo che li lega 
Alle mie illusioni 
Non si scioglierà mai
In nome
Di un amore più grande 
Troppa è la confusione
Tra i cuori fragili 
Di questa esistenza 
L'elogio dell'indifferenza 
È l'unico desiderio 
Che sopravvive nel buio
Della nostra anima
Il mio flebile pensiero 
È un granello di sabbia. 
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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A passi silenti
scende la notte
tra noi
ed accende luci
in città
nel cielo e 
sul tuo viso.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Demenziale intelligenza artificiale

appari breve in una clip surreale,

tra tik tok e instagram che shock,

grottesco e virale, poco chic


nonsense originato da un prompt

riporti un po' di sense al tramont,

clip fulminante tra limpidi cieli,

post ironic nel mare ionic


alfabeto della generazione Alpha,

il significato del nulla nel web,

caos e leggerezza allo stato puro,

skibidi boppy il sorriso dei pioppi.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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