Attraverso le tue parole,
una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
5 commenti
Ma, dove vanno
i ricordi,
in quei momenti?
In quel momento!
Che fine fa,
ogni pensiero,
ogni alito di vita?
Che ne sappiamo
dell'anelito, prima
delle tenebre!
Devo credere
ad un posto,
dietro il cielo!
Tra lo spazio
ed il tempo
dove, liberi,
volano i pensieri.
Ed ogni ricordo,
rivive i suoi
momenti più belli.
In attesa,
che qualcuno
lo prenda con sé...
per raccontarlo.
Piccoli e stupidi figli di Abramo
che incideranno alle vostre lapidi?
Come pietra l'arma colpisce vetrine
e la sofferenza ne segue le crepe
Vergini attendono voi mercenari
con dardi
Cupido non accenderà per voi fiamma
se non delle vostre membra e membri
Cosa urlerete quel giorno agli Dei?
Che sanno i bimbi di donne inviolate
di sogni che aizzano lance di guerra?
Sapranno l'inganno d'ormoni stolti
e cervelli che fumano il solo neurone
Dietro il diluvio asce e serpenti
che incideranno alle vostre lapidi?
Come pietra l'arma colpisce vetrine
e la sofferenza ne segue le crepe
Vergini attendono voi mercenari
con dardi
Cupido non accenderà per voi fiamma
se non delle vostre membra e membri
Cosa urlerete quel giorno agli Dei?
Che sanno i bimbi di donne inviolate
di sogni che aizzano lance di guerra?
Sapranno l'inganno d'ormoni stolti
e cervelli che fumano il solo neurone
Dietro il diluvio asce e serpenti
Poi ti accorgerai
che sei fuori dalla vita
come un elefante bianco
che non trova il suo cimitero
lo capirai da solo
altri per pietà non diranno
hai voglia a cercare una via
gli hanno cambiato nome
hai voglia a cercare
quel tuo compagno di scuola
non abita più qui
cerchi di ripartire e i tuoi voli
sono stati cancellati
incontri gli occhi di una donna
e senti che i tuoi si sono spenti
nella tua terra c’è ancora luce
e semi nei granai
ci sono rose azzurre e fiori bianchi
ma come le stagioni
pronti a perdersi nel sole.
“Ho bisogno di nuvole
il sole non si addice
al mio stato d’animo”.
che sei fuori dalla vita
come un elefante bianco
che non trova il suo cimitero
lo capirai da solo
altri per pietà non diranno
hai voglia a cercare una via
gli hanno cambiato nome
hai voglia a cercare
quel tuo compagno di scuola
non abita più qui
cerchi di ripartire e i tuoi voli
sono stati cancellati
incontri gli occhi di una donna
e senti che i tuoi si sono spenti
nella tua terra c’è ancora luce
e semi nei granai
ci sono rose azzurre e fiori bianchi
ma come le stagioni
pronti a perdersi nel sole.
“Ho bisogno di nuvole
il sole non si addice
al mio stato d’animo”.
Ho incrociato con il capo
un ramo abbassato
non dal peso
cercava la luce
fra i tanti fratelli
mai sfoltiti abbastanza
la solita danza
Un bel pino marino
visto da lontano
mai avvicinato
maestosa la chioma
sempre alla ricerca
di gocce
del bagnato
Profumo di resina
di giovane erba
sempreverde in poca terra
mi fa passare
non puo' dir nulla
non cresce in me
la più piccola voglia
Vedo il mare
di là di biondi campi
arde il sole
quel poco vento
scompiglia i capelli
Mi siedo vicino
alle radici sconnesse
faccio da compagnia
come se l'avesse chiesto
ora ho tanti motivi per non andar via
non finiranno presto.
un ramo abbassato
non dal peso
cercava la luce
fra i tanti fratelli
mai sfoltiti abbastanza
la solita danza
Un bel pino marino
visto da lontano
mai avvicinato
maestosa la chioma
sempre alla ricerca
di gocce
del bagnato
Profumo di resina
di giovane erba
sempreverde in poca terra
mi fa passare
non puo' dir nulla
non cresce in me
la più piccola voglia
Vedo il mare
di là di biondi campi
arde il sole
quel poco vento
scompiglia i capelli
Mi siedo vicino
alle radici sconnesse
faccio da compagnia
come se l'avesse chiesto
ora ho tanti motivi per non andar via
non finiranno presto.
Struggimi d’aurore,
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.
Degli spigoli vivi
affilati alla vista
pure i cardini privi
della luce che dista
in mollezza di tonfi.
Dalle camere vuote
straziano in echi, gonfi
delle gracili immote
carezze incise ai lati
del buio. Spinge l’ora
a stremarsi, brancati
steli al graffio di bora
dilateremo i fiati
come essenze d’aurora.
(Sonetto in settenari: ABAB, CDCD, EFE, FEF)
Neve leggera scende
Fiocchi candidi quasi sospesi
Cadono senza rumore
Danzano come ballerine
Poi si posano quasi con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza ma freddo il cuore
Dei miei passi di ghiaccio
Non resteranno impronte
Solo piccole lacrime in fila
A seguire la via come perle infilate
Che non porterài mai.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimo fiori
La tua tenue fiammella.
Fuoco fatuo e blu
Aura di fredda luce
Raggelera' tutto anche la tua voce.
Fiocchi candidi quasi sospesi
Cadono senza rumore
Danzano come ballerine
Poi si posano quasi con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza ma freddo il cuore
Dei miei passi di ghiaccio
Non resteranno impronte
Solo piccole lacrime in fila
A seguire la via come perle infilate
Che non porterài mai.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimo fiori
La tua tenue fiammella.
Fuoco fatuo e blu
Aura di fredda luce
Raggelera' tutto anche la tua voce.
Vuoi sapere se in gabbia
c'è una lepre o un coniglio?
basta aprire la gabbia:
Se scappa è una lepre
se resta è un coniglio.
Ma in me amico caro
su chi parte e chi resta
il dubbio rimane
perché in ogni caso
ci vuole coraggio.
La libertà per ognuno
ha un sapore diverso.
c'è una lepre o un coniglio?
basta aprire la gabbia:
Se scappa è una lepre
se resta è un coniglio.
Ma in me amico caro
su chi parte e chi resta
il dubbio rimane
perché in ogni caso
ci vuole coraggio.
La libertà per ognuno
ha un sapore diverso.
Potrai distruggere tutti i musei
ma non cancellerai mai la Storia
Potrai bruciare tutti i libri che ritieni impuri
ma non sconfiggerai mai la Cultura
Potrai screditare tutte le religioni
ma la Fede è Immortale
Continua pure con i tuoi Attacchi subdoli
Io non ho paura e posso morire una volta sola
Ma quello che rappresento,
Il Pensiero
Continuerà a vivere.
Tu continuerai ad avere Paura
del mio Pensiero
e morirai ogni giorno,
perché quello che tu rappresenti,
la Paura,
prima o poi muore.
E se muore la Paura che tu rappresenti,
tu stesso diventi niente.
Il mare è un pozzo di emozioni
cariche di desideri e di ricordi,
emozioni che nutrono l’animo,
sviluppano il piacere di raccogliere
nella mano i seni dell’Universo
nell’intenso turbinio del vento…
tra piccoli orizzonti di luce…
Il mare: un giocondo specchio:
contiene il tempo nelle bocche dell’onde,
esalta le figure della sera nella sfavillante
policromia della notte.
Nutrirsi di pensieri fecondi veraci
nello spazio biancastro che forma la spuma,
dormire su un letto variopinto di conchiglie
nella penombra, al calar del sole, avvolto
dal manto rossastro delle nubi.
Respirare l’aria iodata dell’alba
deglutendo i sospiri del vento,
seduti e pensosi.
Il mare: il segreto che sprigiona impulsi
nella spazialità dei corpi bramosi e avidi
di carpire i misteri del mondo.
Il mare placa i sussulti dell’anime
rosicchiate dal tempo galeotto
trascinandole in un’estasi di delirio,
in tante emozioni di vita.
Il mare: il riflesso della luce,
il riflesso del suono nell’aria densa:
la delicata armonia delle cose
nell’infinito connubio col tutto..
Il mare: naufragare verso giacigli sconosciuti
misteriosi, col cuore palpitante
abbagliati dall’astro dorato,sovrastante
la vetta del cielo fra lo sterminato azzurro.
cariche di desideri e di ricordi,
emozioni che nutrono l’animo,
sviluppano il piacere di raccogliere
nella mano i seni dell’Universo
nell’intenso turbinio del vento…
tra piccoli orizzonti di luce…
Il mare: un giocondo specchio:
contiene il tempo nelle bocche dell’onde,
esalta le figure della sera nella sfavillante
policromia della notte.
Nutrirsi di pensieri fecondi veraci
nello spazio biancastro che forma la spuma,
dormire su un letto variopinto di conchiglie
nella penombra, al calar del sole, avvolto
dal manto rossastro delle nubi.
Respirare l’aria iodata dell’alba
deglutendo i sospiri del vento,
seduti e pensosi.
Il mare: il segreto che sprigiona impulsi
nella spazialità dei corpi bramosi e avidi
di carpire i misteri del mondo.
Il mare placa i sussulti dell’anime
rosicchiate dal tempo galeotto
trascinandole in un’estasi di delirio,
in tante emozioni di vita.
Il mare: il riflesso della luce,
il riflesso del suono nell’aria densa:
la delicata armonia delle cose
nell’infinito connubio col tutto..
Il mare: naufragare verso giacigli sconosciuti
misteriosi, col cuore palpitante
abbagliati dall’astro dorato,sovrastante
la vetta del cielo fra lo sterminato azzurro.
Ahi tenera piazetta
attualmente deserta
luogo degli incontri
di ragazzi vivaci,
un armonico cuore
di giovani cuori
Madre di adolescenti
li hai visti germogliare
semi mutati in piante,
noi ci siamo divisi
e senza lasciare traccia
ti abbiamo abbandonata
Questo vuoto ti regna
il silenzio colpevole
di questa tua tristezza,
tu resterai nel tempo
custode di ricordi
lontani come un isola
attualmente deserta
luogo degli incontri
di ragazzi vivaci,
un armonico cuore
di giovani cuori
Madre di adolescenti
li hai visti germogliare
semi mutati in piante,
noi ci siamo divisi
e senza lasciare traccia
ti abbiamo abbandonata
Questo vuoto ti regna
il silenzio colpevole
di questa tua tristezza,
tu resterai nel tempo
custode di ricordi
lontani come un isola
Senti come cade l'ozio
Tonfo intermedio d'un giorno
nel rigurgito estivo a raggi e astri
Le stelle cadono
che non v'è cielo a tenerle alte
nello staccarsi come mandorle di panettone andato
Riscrivo fnchè ho respiro geometrie alla metrica
inumidendo angoli di fogli in braccio al senno
mentre rattoppo nuvole bucate d'astenia
Tonfo intermedio d'un giorno
nel rigurgito estivo a raggi e astri
Le stelle cadono
che non v'è cielo a tenerle alte
nello staccarsi come mandorle di panettone andato
Riscrivo fnchè ho respiro geometrie alla metrica
inumidendo angoli di fogli in braccio al senno
mentre rattoppo nuvole bucate d'astenia









