Dipingimi un papavero in questo schermo incolore      lo noto fra erbe secche

secondi vigliacchi vicino alle tre di notte     accorciano i colori  un'altra X sull'agenda

soffiami un bacio, centrami il dolore in pieno, affondalo in questa battaglia navale di buchi viola

mi accarezzo pensandoti  nelle tue parole che ora non sò leggere ne metabolizzare

getta bottiglie nel mio mare insapore col culo sulla risacca

fra alghe e schiuma aspetterò il mio nuovo

nel domani che si infrange

tu mia onda.


 

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Profilo Autore: fabio brogini  

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La vita continua multiforme
anche se ci hanno tagliato
le Vitamine
 
piove, e dentro anche più
dacché gli specchi sono rotti;
la fede, abbi fede nei desideri,
nonostante
 
Crepe, come percorsi alternativi
 
un’Era profonda
come il ritmo del mare
nel disegno audace di un bambino
 

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sogno parole di pietra
dure, pesanti, ammassate
fino a divenire montagna tetra
che sovrasta la mente
ai cui piedi immobile piango
piccina, fragile trattengo
impotente, morbidamente le mani
le stesse che scrivono versi profani.
Ho tanto freddo nell'anima
il risveglio è lontano e mi scopro esanime
nuda col cuore di pietra
inginocchiata ad una finestra
in una casa ingoiata dalla sabbia del tempo
disabitata nei giorni senza luce, inciampo
nella morte che mi prende leggera in braccio
serena mi stringe in un tenero abbraccio
mi invita la Nera Signora:
"Vieni con me per il tuo ultimo viaggio ora!"
La guardo, non le resisto, rassegnata le rispondo:"Sissignora" !


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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Non strapparmi via,
io sono dentro di te
sto bene e ci fluttuo,
per favore
tienimi con te,
dimmi perchè non mi vuoi...
io me ne starò qua
buono
non ti disturberò,
lasciami qui
ho paura,
non mandarmi via
fuori c'è freddo.
Io sono legato a te,
sono parte di te,
dimmi perchè 
non mi vuoi
non mandarmi via
io ti voglio già bene
mamma.

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Come un mare in burrasca

tu mi trascini via,

lasciando dietro
soltanto macerie,

mi porti lontana dalla riva

senza una meta...

vorrei alzarmi in volo

liberarmi delle tue catene

lontana da tutto il mio caos,

ma tu mi trattieni... 

mi riporti indietro,

mi allontani dalla terra

mi porti alla deriva...

sballottata,
impotente

ancora legata a te

in balia...

 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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C'è un fiore che appassisce
sulla testa di una donna
in un giorno
che non smette 
di
sciogliere le ore
C'è un fiore che appassisce
dentro gli occhi della gente
in un giorno
che non smette 

di rincorrere le ore
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Profilo Autore: Pietro Damiano  

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Cosa c'è da capire

in questo fluire selvaggio

di voci indisciplinate

giudicare le intenzioni

deludere le aspettative

mandare affanculo tutti

indistintamente

senza limiti o considerazione

di nessun tipo forma o colore

comprando spasmodicamnente

le opinioni senza prezzo

vendute alla fiera del sapere.

Io allontano la mente dal rumore

senza luce di verità

in salvo sulla mia isola

di pudore e onestà

solo impercettibili segnali

ombre di creatività

che spingono nel profondo

come aghi in cerca di dolore

trovando cadavere il pensiero

in preda alla follia

abbandonato in un angolo

che prova a fuggire via

davanti ad un foglio bianco

con mille occhi che spiano

il lancio nel vuoto

di parole asfissiate in versi

di una penna suicida.

 

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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“Non piangere” mi dici “non serve”

mentre le lacrime scivolano

dagli occhi miei

come zampillo leggero

da una fonte

Lascia che il pianto

ripulisca il cuore

abitato dal tormento

pesante come un macigno

insieme di sentimenti

controversi

per un figlio ormai uomo,

scelto ha una via

che lontano da noi lo conduce

la sua assenza una cavità senza fondo

Lasciami sciogliere le lacrime

nel percepire una vita

che piano si spegne

ciclo vitale naturale

difficile da accettare

impossibile da trattenere,

quasi impensabile lasciarla andare

Lascia che le mie lacrime

gocciolino sempre più lente

fino a portare siccità agli occhi,

solo allora l'anima mia

potrà mutare in versi

il mio vivere, il nostro amore

se pur cieca ancora dalla

coltre di nebbia

partorita dal pianto,

dalla mano guidata da

un' entità inconscia

rinascerà poesia

 

 




 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Gridi
Gridi ai Palazzi
a coloro che siedono
in comode poltrone
non comprendono
sono impegnati
nel manovrare
le leve del comando.

Gridi
Gridi ai Palazzi
uomo senza dignità
non ti comprende nessuno
non sei ascoltato
abbandonato
come uno straccio vecchio
bruciato dal sole
che attende di dissolversi
nel tempo
senza battito d'amore.

Gridi
Gridi ai Palazzi
vuoti
come spettri
insignificanti
vi aggirate
nel mondo della morte.



 
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Profilo Autore: Franco  

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Ho girato nella mia esistenza
come chi gira con la macchina
per trovare parcheggio
al centro, in una grande citta,
mille giri intorno
per un intero giorno:
nulla

Però, ora io so che...
un giorno lo puoi considerare vissuto
solo se
ti ha trasportato nel vortice della vita
da quando apri gli occhi fino a quando
ti addormenti.
Sogni compresi...
e sogni sospesi...

 



 

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Fisciano-università-ascensore.
Io e un tizio alto con gli occhiali da sole
entriamo nell'ascensore, io guardavo il vuoto e tacevo,
lui non lo so, per via degli occhiali.
Per non comunicare con me e chiedermi: "A che piano ti fermi?"
preme tutti e 3 i pulsanti dell'ascensore (erano tre piani).
Ce ne stiamo fermi, indifferenti nell'ascensore
finchè la porta del primo piano si apre.
Io penso, lui pensa: "chissà se scende li...".
Nessuno scende e restiamo fissi nelle nostre posizioni.
Secondo piano. Pensiamo le stesse cose del primo.
nessuno scende e restiamo esattamente fermi.
Entrambi pensiamo: "Ah allora anche lui scende al terzo,
che cazzo li ho/ha premuti a fare tutti i tasti"
Terzo piano. Si apre la porta, lui commette un movimento e l'attraversa.
Io resto immobile. Il tizio fa qualche passo avanti,
poi resta fermo e gira un'occhiata indifferente all'indietro,
non capendo le mie intenzioni.
Io resto fermo nel vuoto come se nulla fosse accaduto
e lascio che le porte si chiudano.

Ho vinto io.
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Profilo Autore: Kenji  

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Mostrare il cuore è come una caramellina polo
puoi vederci attraverso
iniziano dalla circonferenza esterna
consumandoti con leccate illusorie
senza immaginare che arriveranno al buco
quel vuoto che non riflette
parole calore ed occhi ingenui
sono ruzzolati nelle gole amare
dei dispensatori di verità
con parole che leccano in privato
si scostano dagli argini i non-vedenti
quando risorgono tappano il buco del cuore
all'interno
l'acqua è profonda
nella dolcezza circolare
di un cesso sporcato
inutile tirare la cordicella
puoi lavarti le mani come Ponzio Pilato
Barabba vincerà sempre
continueranno a trascinare croci

i creduloni come me.



 
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Quanto Amore, quanto Amore che ho dato
a tutti, sempre, anche non richiesto
anche non corrisposto...

E a te, ora dico
lasciami in quell'angolo nascosto
del cuore tuo
ancora.

E quante lacrime nella notte che ho versato
nel buio della mia stanza grande e vuota
guscio di conchiglia ad avvolgermi il cuore...

E a te ora domando
qualcosa che forse più non c'è
nel cuore tuo
adesso.


Però se ripercorro il tempo della vita
e riavvolgo la pellicola della mente
io ti trovo
sempre presente.


E questa nostra esistenza
chissà, forse sarà l'essenza
per scavalcare il muro
e ritrovarci insieme nel futuro.




 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Ho conosciuto il limbo

in altra mia vita

parallela

il buio era padrone

ma come i gatti

i miei occhi vedevano

Camminavo nella melma

putrida e fetida

ma il lezzo che emanava

veniva dall'anima mia

putrefatta dalla sofferenza

Ferite sulle braccia da

stalattiti anomale

pendevano non dalla volta

nascevano in orizzontale

appuntite come aghi ,

perchè volta non esisteva

sul capo il vuoto immenso

L'arsura mi seccava le fauci

mi dissetavo del sangue

che colava dalla pelle lesa

attingendone la forza

per sopravvivere in quel luogo

antemorte

Godevo di quella situazione

nel contempo volevo fuggire

rivedere il sole

assaporare l'aria fresca

tuffarmi nell'acqua azzurra del mare

L'inconscio riportò alla mente

ricordi dell'altra mia vita

attimi sereni, visi conosciuti

ed amati

Uscii dal limbo

ritrovai la mia vera vita,

un sogno non è stato

sulla pelle porto cicatrice eterne

delle stalattiti anomale




 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Cammino senza una meta,
busso
alla porta del tuo cuore,
ma non mi dai risposta,
vago solitario nella nebbia
solo l’ombra mi conforta,
finirà questa attesa ?

Mi incammino in questo viale
che conduce verso il tramonto,
poi arrivo fino al mare,
da solo,
provo un senso di pace,
che mi pervade e mi rincuora.

Miro l’orizzonte
e il mio sguardo si perde nell’azzurro mare,
certamente escogiterò un modo
per disinnamorarmi,
però già so che sarà dura.

Il corpo ha desideri contrari
quando l’impeto d’amore ti prende,
la ragione non l’ha mai vinta.

Cammino
tra le pozzanghere del tempo,
dove affondando i miei pensieri,
sono conscio che con la tenacia
riuscirò a venir fuori da questo pantano.

Scruto l’orizzonte,
ecco l’alba
il nuovo giorno mi appare
regalandomi un po’ di pace.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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