che mi hai imprigionato!
Vai a ramengo
te e chi ti ha mandato!
perchè non sali sopra ai 40?
così bollo un brodino
sulla mia pancia!
ti sento a destra e pure a sinistra
ed anche al centro
ma che bella lista!
brucio di fuori
gelo di dentro
mi hai sconquassato
e tutto in silenzio!
Ti lascio un corpo un pochino sfinito
io adesso esco e ti faccio fesso!
Epilogo:
Tutta in scombussolo mi son messa a dormire
anche la febbre dovrà pur finire.
Ho riposto in un angolo del cuore che è solo per te
il mio amore per te
per te che
,sei vento forte che i capelli spettina.
Perchè, io ti amo assai.
Ho messo in un cassetto le mie poesie per te
e poi l'ho chiuso a chiave
così nessuno potrà prenderle
solo io che ti amo assai
E tu che mi ami assai.
Ho messo il tuo viso di angelo
ed i tuoi occhi profondi
dentro la mia anima
perchè nessuno possa far loro male
prerché ti amo assai.
A volte scrivo
per non capire
cosa succede
facendomi trasportare
dalle lacrime
lasciando il mio corpo inerme
in quella sensazione di abbandono.
A volte un sorriso
mi ruba attimi di gioia
trascinandomi nella fantasia
dove tutto è poesia
lasciandomi cadere
nel vuoto della vita.
A volte
sono sorrisi
intrisi di lacrime
per quell’infanzia
mai avuta
e turbata
da false emozioni.
A volte
tutto sembra finire
dando spazio
ai nuovi sospiri.
Quei disegni
graffiati sopra un muro
con il cuore e le unghie
nel silenzio
Quei disegni parlanti
incisi sulla parte esterna
della tua vita
come melodia confusa
appunti presi in un andante lento
suono dolce e diffuso
da un microsolco rotto
Donna del tempo mio
irrisa e inascoltata
messaggio intenso
che ancora non è stato decifrato
E non lo sarà
Tu scrivevi dentro le parole
e non intorno
come molti fanno
Tu scrivevi nel corpo
e nel sangue che scorre
nelle vene
Ed è follia
Non esiste altro modo
di definire amore
una disperata passione
per la vita
universale umanità
sensuale fatica
discesa agli inferi e resurrezione
Certe volte mi costringo a dormire
l'unico modo per non soffrire
cercare di sognare , stordire
il dolore che non mi lascia respirare
E' vero ci sei sempre stato
ho smesso di negarlo
quando ho capito che
morivo senza di te
quel sentire mi paralizza
ammala la mia mente e nebulizza
la mia volontà di smettere d'amare
Sola ammanetto la speranza
che almeno lei non mi dia indifferenza
la trascino con violenza
la costringo a mostrarmi l'eleganza
di credere nella vita ancora e ancora.
Basta ho urlato tanto tempo fa
Resta è quello che oggi ti direi.
Ma capisco di esser sola
quando sento un nodo in gola
e nessuno mi accarezza
il dolore che si spezza.
Stamattina
appena acceso
ho provato a collegarmi
ma ho trovato la ragione
offline
ho chiamato il mio cervello
e mi ha detto
mi dispiace oggi online
solo follia
puoi trovare
allora ho chiamato
anche la telecom
mi ha risposto
non dipende più da noi
è il cervello
che smista le chiamate
ho provato ancora a collegarmi
ma con voce biricchina
mi risponde la follia
oggi online
ci son io
la ragione troppe volte
ti ha fregato
ascolta me per una volta
devi osare
se libera vuoi
volare
ps (ho messo in scherzosa... ma anche no...)
Ho immaginato pene che non bastano
flagellanti colpi di parole
e sentito ululare il vento al posto mio
Non capisco quel che fa male di più
la pelle non sfiorata o i bacini esistenziali
Metto in fila ordinata i peccati
presunti e insubordinati
conto e riconto quante volte
m’è piovuto addosso
e mi sentivo asciutta
Alla fine voglio restare così
vagamente sbilanciata
da un’ingenua aspettativa
di parto indolore
mi innaffio le radici
e aspetto che sgorghi la clorofilla
Dentro ho tenuto intatto
tutt’un prato di fiori spontanei
posso ben disertare
posso... vero?
Non so dove sto andando.
Non importa chi sono.
In nessun luogo ho bisogno di essere.
Senza volto ho avuto modo di vedere.
Non importa se ho amato.
Non importa se ora mi amo.
Ciò che sorge sorge in modo irragionevole.
Stanotte è con me?
L'immaginazione è solo un'altra parola gratis.
Libero, libero, libero finalmente
Ho lasciato andare le mie domande.
Cammino senza ombra.
Non c'è niente di domani
che non è già passato
e ieri è una profezia
di ciò che non è in attesa di venire.
Una cosa che suggerisce all'altra
e mondi sono schierati davanti a me
come l'immobilità
della piuma perduta della luna
in acqua corrente.
Io sopporto il mio tempo proprio come il mare.
Il fulmine mi colpisce come un fiammifero
solo per dare un'occhiata
ma non c'è nessuno a testimoniare la luce.
Io non insulto il mio fantasma come uomo
che sta per vivere per sempre.
Se io fiore-fiorisco.
Se io ho brillo-brillare.
Qualsiasi cosa appaia
negli specchi bianco e nero
dell'infernale o divino
può o non può essere
il significato delle mie radici.
La mia affermazione smentisce
quello che mi ordina la negazione
è la causa non la considerazione
dei suoi effetti.
Io sono la perfezione di tutti i miei difetti
così l'illuminazione e l'ignoranza
sono due onde della mia consapevolezza.
Lo stolto e il saggio parlano con la stessa voce.
Desiderio beatifica gli eretici
come bugie dette alle stelle
ma la loro apparizione non è mai stata una scelta
e le mie ferite non cercano la verità
nell'aldilà delle mie cicatrici.
Il vecchio non dice che è vecchio
né io sono giovane.
L'autunno non è più vecchio della primavera
e la primavera non è apprendista del cadere.
Posso sentire i miei stessi passi
arrivando in fondo al corridoio, come il tempo
incontrandomi, dopo tutti questi anni di ricerca
se non attraverso gli occhi di tutti
ma anche quando faccia a faccia io e me
alla fine della giornata
come un cielo stanco
punto le stelle nella luce nascosta
il mio autoritratto è sempre un travestimento.
E niente è rivelato.
Quando l'amore chiama
è come una melodia
che arriva al cuore
come una freccia indolore
e solo quel cuore
la sente
Quando l'amore chiama
è come una mano
che dolcemente ci sospinge
l'uno verso l'altra
sterile ogni resistenza
l'amore è tenace è volontà forte
E' un'onda anomala
travolge le anime degli amanti
mutandole in acqua per non perdersi
mai più
è un fuoco che fonde i corpi
insieme
creandone uno solo indissolubile
Quando l'amore chiama
è una magia
da cogliere al volo
non perdere l'attimo
è un oblio senza eguali
Uniti si affrontano le montagne
più scoscese, le discese più rovinose,
pur le gioie più spendenti
e momenti indimenticabili
Quando l'amore chiama
arrendiamoci alla battaglia
avremo sempre la vittoria
sotto un cielo gremito
di stelle.
Perché sto abbastanza tranquillo,
perché sto crescendo,
perché mi sto accontentando,
perché non so farlo.
Quante potrebbero spararne i caduti in guerra
E quante vorrebbero spararne i disertori
Di questa lotta quotidiana,
la poesia.
Non so più scrivere…
perché la mia empatia con il vero e il supposto
mi abbatte senza sosta,
perché le parole, fuori dal mio scherzo coerente
sembrano fredde e spente,
perché il gioco poetico mi sa di beffa,
il suono e la melodia puzza
come un giocoliere a sangue freddo
ed è cibo per rettili,
perché il superfluo mi trafigge senza consolazione.
Stanotte le mie parole possono essere soltanto
silenzio
urlo
fine.
forse ancora
non lo sai
forse il dolore
non ti ha stretto forte,
non si scherza
con il cuore.
Oh poeta
c'era scritto
nei tuoi versi
che con l'amore
non giocavi
c'era scritto
che il riflesso
era solo
per quegli occhi,
hai giocato
proprio quando
la primavera
era dentro te
adesso solo inverno
nel tuo cuore
e la morsa del dolore.
lento alla morte
cosi il mare calma
le sue notti
la terra
il suo respiro
sotto un cielo
di stelle
Arriva il giorno
si risvegliano
con tutto l'amato
vanitoso
splendore
che rivivrà
in ogni creatura
e nell'infinito
misterioso
universo
che mai morirà
Non servivano parole
gli occhi erano voci
l'amore sfiorava l'anima
e le mani non osavano
per timore di contaminare
la perfezione di un'intesa
fusa all'unisono
in un battito di cuore
verginale e puro.
Questo è il leit motiv
di una vita
il tempo non fa paura
al vero amore
testamento del cuore.
Ancora sangue
sull'asfalto,
ha deviato...
ritorno.
straziate
riempiono gli occhi,
il cielo si colora
l'amaro in bocca.
che vola via
(dedicata alle vittime della strada)









